Tipi Percorsi
Il percorso inizia con una dolce salita, attraversando paesaggi mozzafiato tra boschi e prati verdi. La strada si snoda per 36 km fino a raggiungere il Genevris, dove un faro storico domina il panorama, offrendo una vista spettacolare sul territorio circostante. La salita, pur impegnativa, è ripagata dalla bellezza naturale e dalla tranquillità del percorso.
Arrivati al Genevris, dopo una breve pausa per ammirare il panorama e scattare qualche foto, inizia la discesa. Questo tratto è ripido e tecnico, consigliato solo ai ciclisti esperti. La discesa da Costa Piana è una sfida adrenalinica, caratterizzata da curve strette e tratti sassosi che richiedono attenzione e abilità. Il percorso si conclude con un senso di soddisfazione e una buona dose di avventura, ideale per chi cerca un'escursione in bici ricca di emozioni e paesaggi incantevoli.
in Val Chisone, a Pragelato
Cosa vedere a Fonti
L'ultima tappa del tour in e-bike lungo l'Appia Antica inizia da Fondi, attraversa suggestivi paesaggi costieri su strade panoramiche che offrono viste mozzafiato sul mare in direzione di Itri. Durante il tragitto, è possibile ammirare numerosi siti archeologici e monumenti storici che testimoniano l'importanza della via Appia, antica via romana. Pedalando lungo l'Appia Antica, è possibile assaporare i deliziosi prodotti locali della zona. Fondi è famosa per la produzione di olive e olio extravergine di oliva di alta qualità, che possono essere gustati presso le numerose aziende agricole della zona. Inoltre, la zona è rinomata per i suoi formaggi, come la mozzarella di bufala e il pecorino, che si sposano perfettamente con il pane fresco e i salumi locali.
Cosa vedere a Irti
Si prosegue lungo l'Appia Antica con le e-bike in direzione di Itri affascinante borgo medievale situato sulle colline. Itri è una piccola cittadina che offrre però diversi spunti di visita interessanti. Le stradine strette e tortuose del centro storico conducono alla scoperta di antichi edifici in pietra, di chiese storiche e di suggestive piazzette che conservano l'atmosfera autentica del borgo medievale. Il Castello fortezza medievale di Itri, situato sulla sommità della collina, domina il paesaggio circostante ed è uno dei simboli del borgo. Visitando il castello e possibile ammirare le sue mura imponenti, le torri medievali e godere di una vista panoramica spettacolare sulla campagna circostante e sul mare. Itri vanta diverse chiese storiche di grande interesse artistico e religioso. Tra le più importanti ci sono la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa di San Giovanni Battista e la Chiesa di Santa Maria Maggiore. All'interno troviamo numerosi affreschi e opere d'arte di notevole importanza storica e artistica che permettonoa al visitatore di scoprire la storia e la spiritualità del luogo.
Cosa vedere a Formia
Il tour in e-bike lungo l'Appia Antica termina a Formia incantevole città costiera, dopo la pedalata è possibile rilassarsi sulle splendide spiagge della città e godersi il meritato riposo. Formia vanta splendide spiagge di sabbia dorata e acque cristalline, ideali per rilassarsi, prendere il sole e fare un tuffo rinfrescante. Le spiagge più famose includono la Spiaggia di Vindicio e la Spiaggia di Serapo. Tra i siti archeologici della città certamente il più famoso è il Mausoleo di Cicerone. Formia è anche nota per la sua gastronomia, famosi sono i suoi piatti a base di pesce fresco e frutti di mare come ad esempio la tipica pasta alle vongole che delizierà anche i palati più esigenti.
a Empoli, in Val d'Arno
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Regalati un tour in bici elettrica a Catania ed esplora la città lasciandoti sorprendere.
Con le bici elettriche a noleggio potrai avvicinarti alle perle del Barocco che sono diventate Patrimonio dell'Unesco. Potrai pedalare in via Crociferi, attraversare Piazza Teatro Massimo, Via Etnea e Piazza Duomo.
Il tour di Catania Barocca è affascinante, con le bici elettriche sarà anche divertente.
in Sicilia orientale, a Catania, sull'Etna, nell'Oasi del Simeto, ad Acitrezza, al rifugio Sapienza, ad Acireale
BRACCIANO / ANGUILLARA
Una tappa spettacolare tutta attorno al Lago di Bracciano, alla scoperta dei suoi tesori sparsi nei dintorni dei paesi che vi si affacciano, quasi interamente su strade senza traffico, ippovie e sentieri sterrati ma di facile percorrenza.Da Bracciano usciamo in direzione nord seguendo la linea ferroviaria per strade bianche o in terra battuta, nel folto dei boschi che nascondono il panorama del lago per poi farlo apparire di tanto in tanto all’improvviso: arriviamo così a Manziana, bel borgo nei pressi dell’omonimo bosco secolare, e poi tramite un’ippovia nelle campagne all’ Antica Monterano, città fantasma che conobbe varie epoche, ognuna delle quali ha lasciato un segno del proprio passaggio: dalle tombe etrusche alle mura romane, passando per l’acquedotto papalino e un paio di sculture del Bernini e i suggestivi ruderi della secentesca Chiesa di San Bonaventura, rimasta così da quando il paese fu abbandonato in seguito all’invasione napoleonica. Sempre passando per sterrati e strade bianche arriviamo a Oriolo Romano, altro paese suggestivo sul lato settentrionale del lago, e da qui imbocchiamo la ciclovia dei boschi, che attraversa i castagneti della Calandrina per poi ridiscendere a Trevignano Romano, proprio sulle sponde di Bracciano. Per evitare il trafficato lungolago fino ad Anguillara, ci serviamo di una suggestiva deviazione tracciata sempre per sterrati, la ciclovia dei laghi, che taglia il crinale tra il Lago di Bracciano e quello – più piccolo ma ugualmente affascinante – di Martignano.
a Empoli, in Val d'Arno
Una tappa costiera, fatta di suggestioni omeriche, storia greca e romana e bei borghi incorniciati dall’azzurro prepotente del Tirreno. Paesaggi spettacolari a picco sul mare, che segnano l’uscita dai territori pontifici e l’entrata in quello che era il Regno dei Borboni: l’influenza culturale di Napoli e del Meridione si fa sentire, del resto questa è la tappa più a sud di tutto il GTL, che arriva proprio all’ultimo comune prima del confine della Campania, Minturno.Da Monte San Biagio passiamo la ex dogana tra i due Stati, e scendiamo nella piana di Fondi, costeggiando l’omonimo lago. Da qui a Sperlonga, ridente località balneare fatta di casette bianche, il passo è breve. Passati gli sterrati del lago di Fondi, una comoda ciclabile lungomare ci accoglie prima nella parte bassa del paese, poi in un breve strappo di salita fin sul borgo antico, nei cui vicoli vale davvero la pena fare una sosta. Dopo Sperlonga, nei pressi della quale sorgono i resti della villa dell’Imperatore Tiberio, costruita proprio a fianco della grotta marina che porta il suo nome, ci attende il tratto di strada più spettacolare: ai monti Ausoni sono subentrati gli Aurunci, e per evitare la via Flacca, panoramica ma ricca di pericolose gallerie a strampiombo sul mare, affrontiamo la salita in direzione di Itri. La salita è impegnativa e monumentale, ma il panorama delle isole Pontine e dell’Arcipelago Campano ripaga tutta la fatica. Prima di entrare a Itri, il cui castello e le cui olive meritano comunque una visita, la traccia si fa strada nelle pieghe degli Aurunci fino ad arrivare a Gaeta, affascinante città fortificata dall’aspetto piratesco, famosa per il Santuario della Montagna Spaccata e per la tiella, la tipica torta rustica della zona; gli ultimi km verso Minturno costeggiano il porto coi suoi murales, attraversando Formia e Scauri fino alla meta.
a Empoli, in Val d'Arno
Un tour ad Agromonte frazione di Latronico. Si pedala su strade asfaltate e strade bianche. Parte del percorso si disloca lungo tratti immersi nelle lussureggianti cerrete del posto e in parte lungo la via degli indovinelli "Cose cuselle".
Indovinelli e ceramiche per incuriosire il viandante con filastrocche locali scritte su ceramiche ad alto valore.
Agromonte è la voce italiana della denominazione antica latina “Acermons”, feudo del 1267 di Riccardo di Chiaromonte abitato sin dalla prima metà del 14 secolo era nella circoscrizione della Diocesi di Anglona. L’etimologia della parola Acermons. Parola latina composta da “acer” che significa fiero e “mons” che significa monte.
Un modo nuovo di vedere la città di Torino... spesso dipinta come una città grigia e industriale, vi sorprenderà mostrando il suo lato green e naturalistico! Potrete osservare la flora e la fauna locale incontrando scoiattoli e uccellini che cinguettano.
Percorso adatto a tutti e alle famiglie con bambini.
Il percorso si snoda lungo la pista ciclabile che costeggia la riva del fiume Po. Lungo il tragitto ci saranno tratti urbani in asfalto e tratti in sterrato, ma rimane comunque un percorso facile e adatto a tutti.
Potete partire per questo giro dalla zona di Torino Porta Nuova preseguendo in sul corso Vittorio Emanuele II, per poi raggiungere il Parco del Valentino dove si possono ammirare il castello del Valentino e il Borgo Medievale.
Dopo questi primi km il percorso si snoderà lungo le rive del fiume Po: superato il parco si attraverserà il ponte Isabella e si andrà sulla sponda opposta del fiume, in cui troveremo la pista ciclabile sul lato sinistro della strada.
Lungo il tragitto si potranno osservare il monte dei Cappuccini e la chiese della Gran Madre di Dio e della Madonna del Pilone. Giunti al ponte della frazione Sassi di Torino, inizierà il percorso di ritorno sul lungo Po Antonelli.
Possibile deviazione nel centro città di circa 3 km per osservare le piazze principali, i luoghi storici e le vie dello shopping.
a Torino, sul lungo Po, nel Parco del Valentino, parco della Rimembranza, al colle della Maddalena
Facile percorso in ebike dalla Peña de Arias Montano a Linares de la Sierra
nella Sierra de Aracena, ad Aracena, al Molino RĂo Alájar, a Huelva
Cicloescursione ad anello in ebike tra borghi e colline circostanti l’Abbadia di Fiastra che inizia e termina a Petriolo (MC), il borgo incastonato tra la valle del Fiastra e la valle del Cremone, uno dei gioielli della Marca Maceratese.
Dalla piazzetta del borgo di Petriolo, dove la vista spazia dalle vette dei Sibillini e del Gran Sasso d’Italia fino al mare Adriatico e lo sguardo si perde su una miriade di paesini arroccati sui colli, si parte con l’e-bike per immergersi nell’esperienza delle dolci colline marchigiane, nel saliscendi fra uliveti, vigne e colori che le stagioni sanno regalare da queste parti.
Da una strada poco transitata, si scende alla valle del Fiastrone dove percorrendo un tratto pianeggiante di ghiaia ci si addentra nella Selva dell’Abbadia di Fiastra che, tra querce secolari, conduce al Monastero Cistercense del XII sec. Qui è possibile far visita alla chiesa e al monastero, fare una sosta rigenerante immersi nella natura e gustare i prodotti tipici offerti delle botteghe contadine.
Costeggiando il fiume Fiastrone, pedalando soavemente nella natura, si prosegue poi verso il Parco archeologico di Urbs Salvia, dove è possibile ammirare l’anfiteatro romano.
Nel percorso non può mancare una sosta in cantina per la degustazione dei vini autoctoni Passerina, Pecorino, Rosso Piceno e la degustazione del famoso Ciauscolo (il delizioso salame spalmabile tipico di questa zona).
Marca Maceratese, nella Marca Maceratese, a Macerata, a Petriolo
Questo splendido percorso in e-bike è stato studiato per consentire a singoli o gruppi di trascorrere alcune ore in sella all’ebike in totale spensieratezza.
E' un percorso ad anello che parte e termina dal prestigioso AC RANCH e consentirà di ammirare gli splendidi paesaggi delle campagne alessandrine
Cosa vedere in Zona
Il tour è estremamente facile, mediamente pianeggiante e adatto a tutti.
E’ pensato per i gruppi e gli eventi ed è molto panoramico.
Partiti dall’ AC Ranch si raggiungerà velocemente il borgo di San Rocco per poi deviare su strada secondaria fino ad arrivare al Comune di Frascaro.
La strada attraversa campi coltivati che si estendono a perdita d’occhio regalando, ai ciclisti, un grande senso di pace e tranquillità.
Arrivati a Frascaro, si può valutare una sosta all’Osteria del Gallo Merlino, che offrirà ottime pietanze e specialità tipiche piemontesi.
Sulla piazza principale del Paesino sono presenti le colonnine di ricarica per le biciclette. Continuando il percorso, sarà possibile attraversare un ponticello in ferro rosso: queste strutture sono tipiche delle zone pianeggianti e servono a ciclisti, pedoni e turisti per attraversare i numerosi ruscelli che vengono utilizzati per l’irrigazione dei campi.
E’ conveniente scendere dalla bici e accompagnarla a mano, in quanto il ponticello è piuttosto stretto.
Dopo qualche altro chilometro di pedalata sarà possibile raggiungere la Panchina Rossa Gigante di Borgoratto Alessandrino che vi offrirà una piacevole vista sui campi a perdita d’occhio.
Dalla panchina la pedalata proseguirà sulla via del rientro passando attraverso la Vigna dei Pastelli di Pico Maccario, prestigiosa azienda vitivinicola locale.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
È un tuffo nel mare colorato di verde e di blu l'itinerario che parte da Porto Cesareo per raggiungere Nardò attraverso la florida campagna salentina.
L'infinita pineta che avvolge la baia di Porto Selvaggio indica che si è nel cuore del parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. Di torre in torre si pedala quindi a pochi metri dalle lunghe spiagge bianche protette da imponenti dune, che si proiettano sul magico mare dell'Area marina protetta di Porto Cesareo.
Questo percorso inizia e finisce a Porto Cesareo.
Si attraversano questi centri abitati: Torre Lapillo, Villaggio Boncore, Nardò, Cenate, Torre Inserraglio, Sant'Isidoro, Torre Squillace, La Strea
Si pedala prevalentemente su strade asfaltate, il 75% circa, ma si percorrono anche strade sterrate.
Il traffico è poco intenso su quasi tutto il percorso. Nei mesi di luglio e di agosto il tratto sulla litoranea è caratterizzato invece da traffico intenso.
L'area Marina Protetta di Porto Cesareo
L'Area Marina Protetta di Porto Cesareo è un gioiello naturalistico situato lungo la costa ionica della Puglia, nella provincia di Lecce. Questo prezioso ecosistema marino, istituito nel 1997, si estende per circa 17 chilometri lungo la costa, proteggendo una vasta area di mare cristallino e fondali ricchi di biodiversità.
Le acque dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo sono caratterizzate da una straordinaria trasparenza e da una variegata fauna marina, che include specie di pesci colorati, molluschi, crostacei e alghe. I fondali sono punteggiati da praterie di posidonia oceanica, che svolgono un ruolo fondamentale nell'equilibrio ecologico del mare e nella protezione della costa dall'erosione.
Oltre alla straordinaria bellezza naturalistica, l'Area Marina Protetta di Porto Cesareo offre anche la possibilità di visitare incantevoli spiagge di sabbia bianca e di scoprire antichi siti archeologici che testimoniano la presenza umana in queste terre fin dall'antichità.
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Questo percorso attraversa una delle zone più belle e caratteristiche del Monferrato!
Le nostre biciclette a pedalata assistita vi porteranno nel meraviglioso cuore di questa terra, ricca di sorprese e paesaggi mozzafiato.
Dalla panchina gigante di “Bricco Lu”, potrete godere di una vista a 360 gradi (o quasi) su tutto il paesaggio circostante. In lontananza saranno le Alpi, con i loro ghiacciai perenni, a farla da padrone. Tutto intorno a voi scorgerete l’immensità dei vigneti e dei noccioleti che rappresentano il vero fiore all’occhiello del territorio astigiano.
Cosa vedere a Montegrosso d’Asti
Montegrosso custodisce un antico borgo medievale posto sulla sommità della collina. Proprio nell’antico centro, spicca imponente il castello feudale, costruito nel 1134, vera opera di ingegneria per l’epoca.
Il nostro percorso parte dall’Enoteca dei Colli Astiani, da oltre 20 anni punto di riferimento nella zona, per tutti gli amanti del buon vino.
Il tracciato si snoderà a cavallo tra colline del Monferrato e Langhe attraverso splendidi scenari.
Si pedala quasi fin da subito su una discreta pendenza per raggiungere “la cresta” delle colline circostanti e godere dei paesaggi migliori.
Giunti al confine con Castagnole delle Lanze raggiungerete la Panchina Gigante di Bricco Lu, dalla quale avrete una memorabile visuale su tutto il paesaggio circostante.
Calosso
Continuando la pedalata “in cresta” arriverete al borgo antico di Calosso, anch’esso arroccato su una collina a dominare il paesaggio circostante.
Questo paese è reso celebre dalla Fiera del Rapulè che ogni anno si tiene il terzo weekend di Ottobre, quando la vendemmia giunge al termine.
Durante questo evento è possibile girare per le vie del centro storico assaporando i piatti tipici della cucina piemontese, uniti a strepitosi assaggi di vino.
A Calosso spicca sicuramente la cinta fortificata che custodisce l’antico castello medioevale.
Questa imponente struttura ha avuto una storia piuttosto travagliata nel corso dei secoli ed ha subito numerose distruzioni e rimaneggiamenti.
Agliano Terme e il rientro
Continuando lungo il percorso raggiungerete l’abitato di Agliano Terme, paese celebre per i suoi paesaggi vinicoli e, come recita il nome stesso, per la sua piccola stazione termale.
Raggiungerete il punto più alto del paese, caratterizzato da un’ampia piazza con ottima veduta e dalla maestosa torre dell’antico castello.
Il castello di Agliano Terme venne distrutto nella prima metà del Seicento durante la lotta fra il Duca di Savoia e gli spagnoli per la successione del Monferrato.
Del possente maniero oggi resta la torre, appunto, visitabile e di proprietà dell’acquedotto.
La cima dell’edificio è un punto panoramico privilegiato per osservare le colline della provincia di Asti.
Scendendo verso la valle passerete di fronte alla stazione termale.
Nel 1770 venne scoperta in un campo di Agliano, una sorgente con un odore particolare.
Analisi chimico-fisiche successive, confermarono la presenza di zolfo e altre sostante in quella che gli abitanti del luogo chiamavano “acqua marcia”.
Proprio in quel luogo, fu costruito un albergo che iniziò ad accogliere turisti fin da subito ed, in seguito, il tutto divenne stazione termale.
Continuando a percorrere questa strada pianeggiante, il percorso vi riporterà presso l’Enoteca dei Colli Astiani da dove il tour è partito.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Evento di gruppo, alla scoperta del vino Ribona e delle cantine Murola, Saputi, Sant'Isidoro e Podere Sabbioni.
Percorso ad anello di 40 km, con partenza alle ore 10:00 da Petriolo, fino a Colmurano, e ritorno al Bar Centrale intorno alle 16:00.
Lungo il percorso, che si snoda fra strade bianche ed asfaltate (i tratti di sterrato sono stati esclusi, per evitare il fango), dopo circa 5 km di strada panoramica, incontreremo la Cantina Murola, dove degusteremo il Ribona Baccius ed il Giula '21.
Dopo la breve sosta, proseguiremo verso la valle del fiume Fiastra ed attraverseremo il parco archeologico Urbs Salvia, per salire al borgo di Urbisaglia (Urbs Salvia), Città della Regio V Picenum, che nacque come nel II secolo a.C. Da qui, proseguiremo in verso Colmurano, attraverseremo il borgo e, dopo circa 20 km dalla partenza arriveremo alla Cantina Saputi, dove ci aspettano i due assaggi di Ribona e dove potremmo consumare il pranzo al sacco in mezzo al verde.
Dopo la sosta di circa un'oretta, ripartiremo alla volta dei territori dell'Abbadia di Fiastra, e ci potremmo fermare ad scoprire la piccola e magnifica chiesa di Maestà, denominata anche Santa Maria del Massaccio: la primitiva edicola sacra venne infatti eretta a ridosso di un rudere romano, probabilmente un monumento funerario (ancora oggi visibile), situato lungo l'antica Salaria Gallica.
Continuando, lungo la direttrice del fiume Fiastra, entreremo nei territori dell'Abbadia, per poi arrivare al colle di Colbuccaro dove conosceremo la Cantina Sant'Isidoro ed i vini Pausola e Beltrovato '22.
Ci stiamo ora avvicinando al ritorno, ma prima ci aspetta la scoperta della Cantina Podere Sabbioni e del suo Ribona '22, che potremmo assaggiare in mezzo ai filari della sua vigna.
Al ritorno a Petriolo, è possibile visitare il museo dei legni processionali o, per gli irriducibili, fare un aperitivo al Bar Centrale
Marca Maceratese, nella Marca Maceratese, a Macerata, a Petriolo
Si parte da Frascati e si arriva a Squarciarelli, a seguire si attraversa il bosco sottostante Rocca di Papa. Una volta saliti si ammira il lago di Castel Gandolfo dalla terrazza di Villa Palazzola. Proseguendo attraverso i boschi si arriva nella ridente cittadina di Nemi. Continuando il vostro tour in ebike lungo la Via Francigena si scende al lago dove potrete usufruire dei servizi dell'azienda agricola Nemus, con la sua area pic nic e il suo teatro di paglia.
Salendo si arriva a Genzano. Costeggiando i crinali degli antichi Vulcani si arriva a Castel Gandolfo, da questo punto si può raggiungere il lago. A seguire passeggiando per il lungolago si risale sulla via dei laghi per poi ritornare indietro.
Tracciato completo e coinvolgente di entrambi i laghi dei castelli romani, il Lago di Albano e il Lago di Nemi.
Questo percorso permette di raggiungere la Borgata-museo di Balma Boves da Paesana, attraverso il percorso ciclabile misto asfalto/sterrato che si sviluppa in buona parte lungo la nuova pista ciclabile che collega Paesana a Sanfront.
Balma Boves è un caratteristico borgo costruito sotto un’enorme sporgenza rocciosa.
Il sito, oggi ristrutturato e trasformato in ecomuseo, ci svela il segreto degli antichi abitanti di questo villaggio: lo stretto contatto con la natura, l’autosufficienza, la cura ed il saggio sfruttamento delle risorse naturali come l’acqua, la pietra, i frutti della terra. Ancora oggi infatti, gli attrezzi, le abitazioni, le stalle, i fienili, gli essiccatoi per le castagne, le fontane e l’antico forno, ci raccontano di un tempo in cui questi luoghi furono testimoni della cosiddetta “civiltà del castagno”.
Qui sul Mombracco il legame fra montagna e uomo, antico di millenni, è testimoniato anche dalla presenza di numerosi siti di incisioni rupestri, uno dei quali si trova proprio nei pressi di Balma Boves. Si tratta di Rocca la Casna, piatta sporgenza rocciosa in posizione panoramica, sulla quale si troviamo incise coppelle e figure antropomorfe.
Fonte: balmaboves.it
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Il percorso è molto semplice, sono solo 19 km, sullo stesso percorso all'andata e al ritorno. La prima parte è su strada asfaltata, parzialmente in ombra, l'ultimo breve tratto è su una strada bianca che ti porta appena sotto alla cima del Monte San Michele dovre trovi un grande prato per fare picnic e un bar-ristorante. È ideale per le famiglie perché il dislivello è molto contenuto e le strade sono poco trafficate. Si può fare anche in mezza giornata.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Con questo tour vi accompagnaremo alla scoperta della citta' e delle opere del piu' famoso architetto sloveno, Jo?e Ple?nik.
A lui si devono tutte le piu' belle costruzioni di Ljubljana, che la nostra guida esperta e appassionata vi illustrera' nel dettaglio.
Alla fine del percorso ci fermeremo per il pranzo in un ristorante tipico, nei pressi del castello di Ljubljana, dove la nostra guida ci illustrera' le principali caratteristiche della gastronomia slovena.
Ci troveremo di fronte al Grand Hotel Union, e con le nostre bici elettriche ci dirigeremo verso alcuni punti del centro citt? come la Piazza del Mercato (Adami? Lundrovo Nabre?je 1), i 3 Ponti (Pre?erov trg 1) e la Piazza del Congresso (Kongresni trg 15).
In seguito, ci concentreremo sulle sue opere fuori dal centro. Raggiungeremo l'area del parco di Tivoli (Celov?ka cesta 23), costeggieremo le mura romane (Mirje 19), raggiungeremo Krakovo e la zona residenziale di Trnovo (Karunova ulica 4). Qui visiteremo la sua casa-museo.
Dopodiche', ci ridirigeremo verso il centro della citta', nei pressi del Castello di Ljubljana. Qui ci fermeremo per il pranzo in un ristorante tipico, dove potremo assaggiare alcune specialita' della cucina slovena. Il pranzo include un antipasto, un piatto principale, il dessert e un bicchiere di vino della casa. Il pranzo sara' commentato dalla nostra guida, che ci illustrera' le principali caratteristiche della gastronomia slovena.
Punto di incontro: di fronte al Grand Hotel Union Business (Miklosiceva 3, Ljubljana)
Giorno e ora: Ogni mercoledi' alle 9.30
Prezzo: 69? a persona (10 euro di caparra per la prenotazione e 59 euro da pagare direttamente alla guida)
Numero minimo per il tour: 9 persone
PS: In caso non si raggiungesse il numero minimo, il tour verra' cancellato e verra' rimborsata la caparra.
a Lubiana, in Slovenia, a Ljubljana
Ti proponiamo un bellissimo percorso alla scoperta delle opere simbolo dell'arte di Barcellona, con particolare attenzione al famoso Modernismo Catalano.
Incominciamo di fronte a Port Vell, il doppio volto di Barcellona, antico e romantico da un lato, nuovo e brillante dall'altro. Il percorso si dirige attraverso il “polmone verde” di Barcellona, il Parco della Ciutadella, e da lì al capolavoro di Gaudì, la basilica della Sagrada Familia. Dopo di che, grazie alle nostre potenti ebike, sarà facile arrampicarsi sino a Parc Guell, un punto indimenticabile situato in cima alla città, e un luogo perfetto per un riposare e ammirare il genio e il talento decorativo di Gaudì.
Come extra per questo tour, puoi comprare i biglietti per visitare l'area monumentale del Parco.
In seguito, proseguiremo giù verso l'affascinante quartiere di Gracia e scopriremo le magnifiche facciate che ornano l'elegante Paseo de Gracia, una ad una.
Da lì ci dirigeremo rapidamente verso las Ramblas per concludere il nostro tour in Placa Reial, il cuore pulsante della città, con i suoi ristoranti e caffè sempre affollati.
Parc Guell: L'ingresso all'area monumentale del Parco di Gaudì deve essere comprata separatamente . Prenota il tuo biglietto
Extra: Biglietto d'ingresso a Park Guell
a Barcellona, a Barcelona
Ciclovia del Massico
La Ciclovia del Massico è un itinerario che fonde sport, natura e cultura in un’unica esperienza coinvolgente. Pedalando tra vigneti secolari, campagne adagiate all’ombra del monte Massico e scorci che si aprono verso il mare, il visitatore entra nel cuore dell’Ager Falernus, territorio da sempre vocato alla viticoltura grazie ai suoli vulcanici e a un microclima ideale. Qui nasce il celebre Vino Falerno di Falciano del Massico, leggendario nettare già esaltato dagli autori latini. Lungo il percorso si incontrano otto cantine selezionate e visitabili, autentici presìdi di cultura enologica in cui la tradizione del Falerno si integra con tecniche contemporanee e un’accoglienza rurale genuina.
La ciclovia permette inoltre di raggiungere la Riserva naturale del Lago di Falciano, un’oasi di biodiversità che ospita numerose specie di uccelli migratori, offrendo scenari di grande valore naturalistico. Il percorso si avvicina anche al Monte Massico, massiccio ricco di boschi, sentieri e panorami che abbracciano l’intero golfo, luogo ideale per escursioni e immersioni nella natura mediterranea.
Lungo l’itinerario si incontrano anche centri storici ricchi di fascino, con vicoli, chiese e architetture rurali che testimoniano la lunga storia delle comunità locali, oltre a aree archeologiche che conservano tracce dell’antico Ager Falernus e delle civiltà che lo hanno abitato.
a Falciano del Massico