Tipi Percorsi
Questo percorso parte dal punto di noleggio Bike Square di Cabella Ligure. Da qui si prosegue per la statale 140 sino ad Albera Ligure e una volta arrivati in Localita San Nazzaro si svolta a sinistra verso Rocchetta Ligure dove inizia la Val Sisola. Merita una visita il seicentesco Palazzo Spinola sede del Museo della Resistenza e della vita sociale. Proseguendo sulla S.P. 145 si possono scorgere diversi mulini ad acqua. Il primo, a lato della strada in localita' Pagliaro inferiore, ben conservato e funzionante. Proseguendo si arriva alla frazione di Sisola dove il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di vigneti del Timorasso, un bianco autoctono a bacca bianca coltivato solo in queste valli grazie alla particolarità del terreno e del suo clima soleggiato. Proseguendo sulla S.P. 145 si può notare sulla destra il mulino di Pravaglione dopo il quale la strada comincia a salire piu' ripidamente sino ad arrivare a Costa Salata nome che evoca chiaramente il suo passato di percorso commerciale tra la Liguria e il Piemonte. Da qui inizia una lunga discesa dove finisce la Val Sisola e inizia la Val Vobbia e dal Piemonte si passa in Liguria. Si percorre la S.P. 8 arrivando all'abitato di Vobbia. Da qui si prosegue a destra dove inizia una stretta gola, attraverso una strada circondata dai boschi rigogliosi del parco dell'Antola, fino ad arrivare all'ingresso del Castello della Pietra, scolpito tra due speroni di roccia. Il castello, risalente all'anno 1100, è un polo culturale di spiccato valore paesaggistico, perfetta coesione tra natura e storia. Si parcheggiano le bici e si percorre a piedi il sentiero che in circa 20 minuti conduce al castello dove è possibile compiere una visita guidata nei giorni e negli orari prestabiliti. Infine si rientra a Cabella L. seguendo la stessa strada utilizzata all'andata.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Pedalata in e-bike dalle sorgenti termali di acqua sulfurea al rifugio di Malboschetto in connessione spirituale con la natura.
Latronico fu feudo dei Sanseverino, dei Corcione e dei Gesuiti. Poi passò alla Corona e al demanio.
La popolazione dal ‘700 è profondamente devota a S. Egidio, figura presente nell’arte, nella storia e nel costume del paese.
Tra i luoghi di principale interesse: la Cappella di San Cataldo del XIII sec., la Chiesa di S. Maria delle Grazie, la Chiesa di S. Egidio e quella di S. Nicola, Palazzo Arcieri e Palazzo Gioia. Tra le risorse naturalistiche le sorgenti di acque minerali La Calda e l’enorme sagoma di un pesce fossile di 30 milioni di anni fa in località Solarino di Iannazzo.
Pedalare tra le colline delle Langhe su un'e-bike è come immergersi in un dipinto vivente. Il paesaggio si srotola davanti ai vostri occhi in un susseguirsi di vigneti ordinati, borghi antichi e panorami mozzafiato. L'aria fresca e profumata accarezza il viso mentre la bicicletta a pedalata assistita vi permette di affrontare con agilità ogni salita. Ogni curva rivela una nuova meraviglia, ogni sosta è un'opportunità per assaporare l'essenza di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni enogastronomiche. Un viaggio che stimola tutti i sensi e nutre l'anima, promettendo emozioni indimenticabili ad ogni colpo di pedale.
La Morra
La Morra, conosciuta come il "balcone delle Langhe", vi accoglie con una vista spettacolare che spazia dalle colline circostanti fino alle Alpi. Passeggiate per le vie del centro storico, ammirando gli eleganti palazzi e le chiese barocche. Non perdete l'occasione di visitare la cantina comunale, dove potrete degustare i rinomati vini locali. Per gli amanti dell'arte contemporanea, la Cappella del Barolo, con i suoi colori vivaci, offre un contrasto affascinante con il paesaggio circostante.
Grinzane Cavour
Grinzane Cavour vi stupirà con il suo imponente castello, patrimonio UNESCO. Sede dell'Enoteca Regionale Piemontese, il maniero ospita un interessante museo etnografico e enologico. Salite sulla torre per godere di una vista panoramica mozzafiato sui vigneti circostanti. Non dimenticate di visitare il borgo sottostante, con le sue caratteristiche case in pietra e mattoni.
Barolo
Barolo, capitale mondiale del vino omonimo, è una tappa imperdibile. Il maestoso Castello Falletti domina il paese e ospita il WiMu, il Museo del Vino, un'esperienza interattiva e coinvolgente adatta a tutte le età. Passeggiate per le strette vie del centro storico, fermandovi nelle numerose enoteche per degustare il pregiato "re dei vini". Per gli appassionati, il Museo dei Cavatappi offre una curiosa collezione di questi strumenti essenziali per ogni wine lover.
Novello
Novello, ultimo borgo del vostro itinerario, vi accoglie con la sua atmosfera tranquilla e autentica. Raggiungete la terrazza panoramica nei pressi del castello, da dove potrete ammirare un panorama che abbraccia gran parte del percorso che avete affrontato. Il centro storico, con le sue vie acciottolate e i palazzi storici, merita una passeggiata rilassante. Non partite senza aver assaggiato i famosi "grissini stirati a mano", specialità locale.
L'esperienza
Questo percorso di 31 km è un'avventura accessibile a tutti, grazie alle e-bike che rendono agevole anche i tratti più impegnativi. L'itinerario autoguidato, supportato dall'app BikeSquare, vi offre la libertà di esplorare al vostro ritmo, fermandovi quando e dove preferite. Partendo e tornando a La Morra, attraverserete alcuni dei paesaggi più suggestivi delle Langhe, patrimonio UNESCO, immergendovi completamente nella ricca cultura enogastronomica della regione. È un viaggio ecosostenibile che unisce il piacere del cicloturismo alla scoperta di un territorio unico al mondo, dove ogni pedalata è una carezza all'anima e un tributo alla bellezza della natura e all'ingegno dell'uomo. Un'esperienza che vi lascerà con il desiderio di tornare, per esplorare ancora e ancora queste colline magiche.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Percorso dei castelli romani unico e orginale per permette la visita dei Mercati della Terra - SLOW FOOD organizzati dalla Condotta di Frascati e delle Terre Tuscolane in questi Giorni ( Frascati sabato- Monteporzio domenica -Rocca Priora martedi solo mattina )
Si parte dalla stazione dei treni di Frascati, passeggiando per i vicoli del paese ammirando chiese e campanili si arriva al Parco dell’Ombrellino. Proprio qui è presente il primo Mercato della Terra, quello di Frascati. Da qui si comincia a salire verso il monte Tuscolo arrivando al suggestivo parco archeologico della citta antica di Tuscolo , con il tuo teatro e gli antichi resti della citta.
A seguire si scende dal Monte percorrendo sentieri nel bosco e si arriva in posto incanto una fattoria “la Collina degli asinelli” dove Lucia vi ospiterà nella sua area Pic nic e dove potrete assaggiare i suoi splendidi dolci o voler mangiare il vs pranzo al sacco.
Si continua poi arrivando a Rocca Priora con l’altro Mercato della Terra, si prosegue poi verso Monte Porzio Catone con il suo elegante centro storico e si arriva nell’ultimo dei Mercati della Terra.
Finito il percorso si procede dolcemente verso Frascati. I Mercati della Terra di Slow Food permettono ai visitatori di poter assaporare le prelibatezze uniche del territorio come il pane, i formaggi, salumi, miele, ecc. e poterle poi gustare nella splendida cornice dei Castelli Romani e di scorci unici e pittoreschi.
Il percorso si svolge nella pianura e nelle vallate immediatamente fuori dal centro città.
Dopo aver attraversato il centro storico, l'itinerario arriva in Valpantena, la prima valle ad est di Verona, e segue stradine e ciclabili alla base delle colline. Si attraversano ampi campi coltivati a vigneto fino ad arrivare a Montorio, piccolo borgo caratterizzato da numerosi laghetti di risorgiva e ruscelli d'acqua trasparente. Seguiamo uno di questi corsi d'acqua pedalando su una pista ciclabile che regala magnifici scorci sulla campagna circostante.
Attraversiamo i quartieri periferici della città ed infine seguiamo il corso del fiume Adige pedalando sulla strada alzaia, che ci riporta in centro storico.
a Verona, al parco dell'Adige sud, a Valpolicella , per Villa Mosconi
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Gavi e attraverso la via centrale si raggiunge la S.P.176 e il paese di S. Cristoforo, situato su un' importante via di comunicazione che portava all'antica città di Libarna. Il borgo sorge intorno ad un torrione di avvistamento che serviva durante gli sbarchi dei Saraceni, insieme alle torri di Parodi, Albarola e Monte Colma. Dall'antico Borgo spicca la mole del Castello di origine medievale. Dal centro di S. Cristoforo si prende Strada del Rondanino che in seguito diventa Strada Parodine in direzione Capriata D'orba, fino alla S.P.178. La strada è molto panoramica, tutta sul crinale in mezzo ai vigneti di Cortese e Dolcetto. Dopo qualche centinaio di metri di Provinciale si gira a sinistra nella S.P. 177, in direzione S. Cristoforo. Al bivio per la Fraz. Passaronda (o Castelletto) si svolta a destra. Si scende lungo la strada in lieve pendenza fino a raggiungere la caratteristica frazione di Passaronda. Arrivati al bivio, prima di svoltare in direzione di S. Cristoforo e rientrare a Gavi dallo stesso percorso di andata, si può svoltare a destra per recarsi a visitare Villa Carolina Golf Club.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Andiamo a visitare il Montjuic, la collina che ospitò i Giochi Olimpici del 1992, con la nostra bici elettrica. Sul fondo della collina una funicolare ci porterà' su di 200 metri sulla cima della collina, dove potrai godere di una vista incredibile della città. Alleneremo le nostre gambe con una camminata al castello e sperimenteremo una vista panoramica a 360° di questa magica città.
Poi faremo correre le nostre e-bike verso Port Vell inbarcandoci a bordo di un catamarano per navigare lungo la costa. Vedremo una prospettiva completamente differente della città e godendoci la brezza Mediterranea, assaporeremo un calice fresco di Cava.
Una volta sbarcati continueremo con le nostre e-bikes attraverso il Parco della Ciutadella e il magnifico Arco di Triomfo.
Costi
I biglietti per la barca e la funicolare, le bici elettriche, la guida turistica e il bicchiere di cava sulla barca
Il tour è in ebike adatte anche ai ragazzi a partire dai 12 anni.
Per bambini più piccoli abbiamo differenti opzioni: carrelli e seggiolini. Tutti potranno godere di questo indimenticabile giro di Barcellona.
Orari e punto di ritrovo
Orario invernale del tour: alle 10 di mattina (esclusi i mesi di gennaio e febbraio)
Orario estivo: alle 10 di mattina
Punto di ritrovo e partenza: Placa Reial
a Barcellona, a Barcelona
1° giorno
Arrivo in struttura in mattinata con mezzi propri. Presentazione del viaggio e di Italian Steps – ViaggieMiraggi da parte del nostro Accompagnatore Cicloturistico.
Dopo pranzo, libero, iniziamo la scoperta di Torino su due ruote. Percorriamo l’antico decumano romano per arrivare davanti alle Porte Palatine, siamo nel Quadrilatero romano, attraversando la via giungiamo alla Cattedrale di San Giovanni Battista, sormontata dalla Cupola della Sindone. Proseguiamo verso piazza Castello, la bellezza del Palazzo Reale e la storia di Palazzo Madama ci affascinano. Percorriamo la rettilinea pista ciclabile che ci conduce in Piazza Vittorio, dalla quale vediamo la collina di Torino, la Gran Madre e il Monte dei Cappuccini. Un caffè nei dehors della piazza ci aiuterà a gustare la vista della bellezza circostante. Lungo il ritorno non poteva mancare la visita a Palazzo Carignano, sede del Museo del Risorgimento e primo parlamento italiano.
Rientro in struttura. Ci attende la cena di benvenuto in una trattoria dove possiamo degustare le specialità piemontesi.
Pernotto in camera doppia con bagno (possibilità singola con supplemento).
2° giorno
Dopo la colazione inizia il nostro viaggio, lasciamo le case in stile liberty del quartiere Cit Turin e arriviamo a Grugliasco. Passiamo nel centro storico e imbocchiamo la pista ciclabile in direzione Parco del Sangone, costeggiamo il fiume e poi svoltiamo verso Piossasco dove ammiriamo il castello situato sulle pendici del Monte San Giorgio sosta per pranzo libero.
Lungo strade ciclabili e secondarie ammiriamo alla destra le Alpi e alla sinistra la pianura dove si alternano campi di grano e mais. Arriviamo a Pinerolo nel tardo pomeriggio dove ci attende la struttura e una visita della cittadina sede degli Acaja e della prima scuola di equitazione militare.
Cena libera.
Pernotto in camera doppia con bagno (possibile singola con supplemento).
3° giorno
Dopo colazione attraversiamo lentamente il centro di Pinerolo uno dei più belli del Piemonte. A pochi chilometri troviamo un castello del XVII secolo circondato dal parco e dal giardino in stile romantico. sostiamo per una breve visita. Ripartiamo e percorriamo una ciclabile che costeggia meleti e prati con il Monviso a guardarci.
Una leggera discesa ci conduce verso Cavour, paese famoso per la curiosa conformazione che lo sovrasta la “Rocca”.
Giungiamo a Cavour nel pomeriggio dove ci attende una degustazione presso il b&b che ci ospita. per chi desidera si può salire sulla Rocca, da alcuni anni diventata Parco Regionale. Da qui lo sguardo spazia sulla pianura e sull’arco alpino. Nelle giornate terse il Monviso appare in tutta la sua bellezza. Il paese ha un grazioso centro, ricca di storia per aver generato la famiglia dei Conti Cavour e dove riposa Giovanni Giolitti.
La cena, libera, sarà occasione di degustare le bontà del territorio.
Pernotto in camera doppia con bagno (possibilità singola con supplemento)
4° giorno
Pronti per partire alla volta di Torino. Le strada che percorriamo passano tra meli e kiwi, alle nostre spalle abbiamo il Monviso e davanti a noi la pianura, in lontananza scorgiamo Torino. Caseforti e chiesette di campagna movimentano il paesaggio. Giungiamo a Vigone dove imbocchiamo la ciclovia delle Risorgive, qui ammiriamo il fenomeno che dà il nome a questa splendida ciclovia. Passiamo paesi dai portici medioevali e lungo la strada scorgiamo i resti dell’antica ferrovia. Poco più avanti imbocchiamo un lungo rettilineo che, attraversa il parco secolare e arriva a Stupinigi. Il castello, Residenza Sabauda e Patrimonio Unesco si presenta nel suo splendore. Lasciamo questa meraviglia e lungo piste ciclabili attraversiamo Torino fino alla struttura che ci ospiterà. Sarà l’occasione di percorrere a ritroso la storia della città, dal boom economico con l’arrivo delle prime immigrazioni negli anni’60 fino alle origini il tutto in sella alle nostre biciclette.
Arrivo nel tardo pomeriggio a Torino e termine del viaggio.
Questo viaggio in bicicletta è un’immersione nella natura e nella storia di un territorio unico e in parte sconosciuto. Ci lascia i colori, i profumi che solo il procedere lento può regalare.
Per chi desidera c’è la possibilità di pernottare a Torino e partire il giorno seguente
Note di viaggio
Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.
I programmi, i trasporti e le sistemazioni nelle strutture ricettive potranno essere modificati in base alle norme nazionali e regionali per la prevenzione dal contagio Covid-19.
Si prega di comunicare tempestivamente eventuali intolleranze, allergie ed altre esigenze alimentari. L’agenzia non si assume la responsabilità qualora si verifichino problematiche relative ad allergie o intolleranze alimentari non dichiarate.
E’ previsto il trasporto bagagli a cura dell’organizzazione.
Sono necessari: pantaloncini ciclista o similari con fondello per un maggior comfort, mantellina antipioggia e materiale per riparare eventuali forature (camera d’aria, pompe…), guanti e occhiali da sole. Casco obbligatorio. Il tour è pensato per le E Bike è possibile effettuarlo anche con bici tradizionali previo adeguato allenamento. Possibilità noleggio E Bike.
a Torino, sul lungo Po, nel Parco del Valentino, parco della Rimembranza, al colle della Maddalena
Questo è un percorso che ti permetterà di pedalare sia su strada sia in parte su strade sterrate, è un percorso di media difficoltà che si sviluppa quasi totalmente su un territorio pianeggiante a parte la salita lunga circa 3 chilometri che permette di raggiungere il Santuario della Madonna del Boden.
L'oasi di Borgo Tenso
Partendo dal noleggi di BikeSquare di Premosello-Chiovenda si pedala verso l'Oasi Naturale di Bosco Tenso.Borgotenso verso l'oasi naturale di Bosco Tenso , dove ripararsi dal sole e godere della frescura di Querce , Roveri ecc e guardare gli uccelli e i vari animali che scorrazzano liberi, per proseguire lungo la ciclovia del Toce fino ad Ornavasso. Da qui risalire fino al alla Madonna della Guardia ed il Santuario del Boden. Sorseggiare l'acqua benefica della sua fontana e ripartire sempre seguendo la bellissima ciclovia del Toce fino a giungere a Mergozzo ( Paesino sulla riva del Lago Omonimo) dove fermarsi per un pranzo in uno dei diversi ristoranti in riva ad esso, per poi rientrare sempre lungo la Ciclovia del Toce fino a Premosello Chiovenda.
Percorso da fare in una giornata con tappe lungo il percorso per ammirare della natura circostante. Misto sterrrato asfaltato adatto a chi vuole pedalare un po di più quasi tutto pianeggiante tranne la salita di 3 chilometri per il santuario del Boden.
a Verbania, sui Laghi, sul Lago Maggiore, nella Val d'Ossola, Premosello-Chiovenda, Vogogna, Macugnaga, sul Toce, Lago di Mergozzo
Tour Guidato in ebike da Roma Ai Castelli Romani . Si parte dal centro di Roma dove un tempo nasceva l’Appia Antica da Porta Capena , da lì si percorre la Regina Viarum con i suoi basolati sconnessi e ricchi di storia lungo la Ciclabile Eurovelo 7. Si arriva così a Cecilia Metella per poi procedere verso i Castelli Romani ammirando lungo il tragitto la Villa Dei Quintili, S.Maria Nova, Torretta del prete ecc. ecc. ecc. Si sale lentamente verso Albano attraversando parti di campagna romana e per poi scoprire le antiche vestigia di Albalonga con Il suo Museo diocesano , Il Cisterneone ecc. Sempre seguendo l’antico tracciato si arriva ad Ariccia con la tomba degli Orazi e Curiazi scendendo verso la valle aricia , si risale poi nell’antico centro storico dove ammirare l’imponete Palazzo Chigi e la meravigliosa Locanda Martorelli .E’ forse proprio in questi posti poco conosciuti dove riassaporiamo l’antico fascino “del Grand Tour " che persone da tutta Europa cercavano di riscoprire nel loro viaggio in Italia . Qui ad Ariccia ci fermiamo per una speciale degustazione della celeberrima porchetta con un bel bicchiere di vino .Si prosegue poi verso Castel Gandolfo il pittoresco paese con il suo Palazzo Pontificio e i suoi meravigliosi Giardini . Dopo avere completato il giro si procede verso la Stazione di treni ad Albano e comodamente si ritorna a Roma
Tour suggestivo di circa 50 Km con una difficoltà intermedia .
Questo tour in ebike nel Sud Sardegna vi permetterà di scoprire i segreti delle antiche vie minerarie dell'Arburese e della Costa Verde.
Il percorso parte da Montevecchio, attraversa l'antico villaggio minerario di Ingurtosu e raggiunge la spiaggia di Piscinas. Da qui, il percorso prosegue lungo la costa e attraversa i villaggi turistici di Portu Maga e Gutturu e' Flumini per poi risalire verso i monti e tornare al punto di partenza.
Che cosa vedere a Ingurtosu
Ingurtosu è un antico insediamento minerario abbandonato in cui si erge il borgo che durante il secolo scorso era abitato dai minatori. Oggi si presenta come un villaggio fantasma immerso in un'atmosfera suggestiva e fuori dal tempo.
Seguendo la Strada Provinciale 66 in direzione del villaggio Pitzinurri, effettuando una piccola deviazione dal percorso prestabilito, potrete ammirare il Palazzo della Direzione della Miniera di Ingurtosu e il suo iconico arco che abbraccia la strada; la Chiesa di Santa Barbara, dalla quale potrete scattare delle fantastiche foto panoramiche verso il mare; l'ex Ospedale di Ingurtosu.
Tornati indietro, potrete ammirare le antiche case dei minatori. Una volta usciti dal centro abitato troverete l'antico Pozzo Gal (al cui interno è presente un museo multimediale) e, alla base della vallata, la maestosa Laveria Brassey di Naracauli (da cui è ispirato l'omonimo brano dei Nomadi).
Che cosa vedere a Piscinas
Piscinas è probabilmente la più famosa e iconica spiaggia della Sardegna sud-occidentale e della Costa Verde.
Qui troverete uno dei complessi dunali più imponenti d'Europa che raggiunge i 100m di altezza: le Dune di Piscinas.
Il paesaggio che vi si presenterà davanti vi lascerà senza fiato e vi sembrerà di essere stati catapultati nel deserto del Sahara. Vi consigliamo una passeggiata a piedi sulle dune ma vi ricordiamo che è assolutamente vietato il transito sulle stesse con mezzi di trasporto.
Sulle dune potrete inoltre ammirare la tipica vegetazione mediterranea e il caratteristico ginepro coccolone, il quale vi si mostrerà piegato a causa del forte di vento di Maestrale che sferza frequentemente la zona e, con un po' di fortuna, potrete anche incontrare qualche esemplare di cervo sardo.
Al centro della spiaggia troverete infine un'antica struttura mineriara convertita in albergo e alcuni stabilimenti balneari in cui potrete rinfrescarvi e ammirare il mare.
Che cosa vedere a Portu Maga e Gutturu e' Flumini
Il percorso prosegue lungo la Costa Verde e attraversa i due villaggi turistici di Portu Maga e Gutturu e' Flumini.
Lungo la strada potrete ammirare numerose spiagge e calette dall'acqua cristallina come Su Pistoccu (fondale roccioso), Campu e' Sali (granelli di sabbia spessi e fondale marino roccioso) e la spiaggia di Gutturu e' Flumini (sabbia finissima e fondale sabbioso).
Quest'ultima inoltre è delimitata da una parete calcarea antichissima (Punta Calada Bianca) che si presta a spettacolari foto panoramiche.
Durante l'ultima parte del vostro percorso, sulla strada per Montevecchio, vi imbatterete nel Monte Arcuentu (si dice che la sua forma ricordi il profilo di Napoleone Bonaparte). Questo monte è in realtà un antichissimo vulcano spento la cui cima è raggiungibile in circa un'ora e mezza. Per i più volenterosi, consigliamo la sua scalata (di difficoltà medio-bassa nel primo tratto, impegnativa nella parte finale. Dislivello: 500m circa) che verrà ripagata da un panorama mozzafiato: dalla sua cima è infatti visibile la Costa Verde, il Golfo di Oristano e parte del centro Sardegna.
in Sardegna, nella Sardegna meridionale, a Villacidro, nel Medio Campidano, nel Sud Sardegna
Immergersi nelle Langhe in sella a un'e-bike è un'esperienza che risveglia l'anima. Il dolce ondeggiare delle colline si fonde con il fluido movimento della pedalata assistita, mentre l'aria si riempie di profumi di terra, uva e storia. Borghi antichi si ergono come sentinelle del tempo, invitandovi a scoprire i loro segreti. Ogni pedalata vi porta più vicino all'essenza di questa terra magica, dove tradizione e innovazione danzano insieme tra filari di viti e castelli secolari. Un viaggio che stimola i sensi e nutre lo spirito, promettendo emozioni indimenticabili ad ogni curva.
Novello
Novello, punto di partenza e arrivo del vostro tour, vi accoglie con la sua quiete affascinante. Passeggiate per le vie acciottolate del centro storico, respirando l'atmosfera autentica di un borgo langarolo. Raggiungete la terrazza panoramica accanto al castello, dove lo sguardo si perde tra le ondulate colline coperte di vigneti. Qui, il tempo sembra rallentare, offrendovi un assaggio della pace che permea queste terre.
Monforte d'Alba
Monforte d'Alba vi cattura con il suo fascino medievale. Perdetevi tra i vicoli tortuosi che si arrampicano verso la sommità del colle, dove l'antico auditorium Horszowski si erge come un gioiello architettonico. La piazza del paese, cuore pulsante della vita locale, vi invita a una pausa rigenerante. Non partite senza aver ammirato il panorama mozzafiato dalla panchina gigante, simbolo di queste colline.
Da Monforte a Dogliani
Il tragitto da Monforte a Dogliani è un inno alla bellezza delle Langhe. Pedalate su stradine secondarie immerse nel silenzio, dove il traffico lascia spazio al canto degli uccelli e al fruscio del vento tra i filari. I vigneti si susseguono in un mosaico di verdi e oro, regalandovi scorci che sembrano dipinti. Ogni curva rivela un nuovo panorama, ogni salita viene ricompensata da discese emozionanti e viste che tolgono il fiato.
Dogliani
Dogliani vi accoglie con il suo duplice volto: il borgo antico arroccato sulla collina e la parte bassa più moderna. Esplorate il centro storico, con le sue chiese barocche e i palazzi nobiliari che raccontano secoli di storia. Non mancate di visitare la Bottega del Vino, dove potrete degustare il celebre Dolcetto di Dogliani DOCG. Per gli amanti dell'arte, la Pinacoteca Luigi Einaudi offre una preziosa collezione di opere.
L'esperienza
Questo percorso di 34 km è un'avventura accessibile a tutti, grazie alle e-bike che rendono agevoli anche i tratti più impegnativi. L'itinerario autoguidato, supportato dall'app BikeSquare, vi permette di esplorare in totale libertà, seguendo i vostri ritmi e le vostre passioni. Partendo e tornando a Novello, attraverserete alcuni dei paesaggi più suggestivi delle Langhe, patrimonio UNESCO, immergendovi nella ricca cultura enogastronomica della regione. È un viaggio ecosostenibile che unisce il piacere del cicloturismo alla scoperta di un territorio unico al mondo, dove ogni pedalata è una carezza all'anima e un omaggio alla bellezza della natura.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Una tappa costiera, fatta di suggestioni omeriche, storia greca e romana e bei borghi incorniciati dall’azzurro prepotente del Tirreno. Paesaggi spettacolari a picco sul mare, che segnano l’uscita dai territori pontifici e l’entrata in quello che era il Regno dei Borboni: l’influenza culturale di Napoli e del Meridione si fa sentire, del resto questa è la tappa più a sud di tutto il GTL, che arriva proprio all’ultimo comune prima del confine della Campania, Minturno.Da Monte San Biagio passiamo la ex dogana tra i due Stati, e scendiamo nella piana di Fondi, costeggiando l’omonimo lago. Da qui a Sperlonga, ridente località balneare fatta di casette bianche, il passo è breve. Passati gli sterrati del lago di Fondi, una comoda ciclabile lungomare ci accoglie prima nella parte bassa del paese, poi in un breve strappo di salita fin sul borgo antico, nei cui vicoli vale davvero la pena fare una sosta. Dopo Sperlonga, nei pressi della quale sorgono i resti della villa dell’Imperatore Tiberio, costruita proprio a fianco della grotta marina che porta il suo nome, ci attende il tratto di strada più spettacolare: ai monti Ausoni sono subentrati gli Aurunci, e per evitare la via Flacca, panoramica ma ricca di pericolose gallerie a strampiombo sul mare, affrontiamo la salita in direzione di Itri. La salita è impegnativa e monumentale, ma il panorama delle isole Pontine e dell’Arcipelago Campano ripaga tutta la fatica. Prima di entrare a Itri, il cui castello e le cui olive meritano comunque una visita, la traccia si fa strada nelle pieghe degli Aurunci fino ad arrivare a Gaeta, affascinante città fortificata dall’aspetto piratesco, famosa per il Santuario della Montagna Spaccata e per la tiella, la tipica torta rustica della zona; gli ultimi km verso Minturno costeggiano il porto coi suoi murales, attraversando Formia e Scauri fino alla meta.
a Empoli, in Val d'Arno
Affascinante centro storico del comune di Tursi, popolato nell'ottavo secolo dai Saraceni lasciando profonde tracce sia nella sua architettura, nel caratteristico dialetto locale oltre che nel nome...Rabatana. Perdetevi nelle viuzze e scalinate che inevitabilmente Vi porteranno a scendere nella piazza principale del Paese. Il percorso in oggetto Vi permetterà di raggiungerlo per campagne o strade a bassa percorrenza abbellendo la Vostra escursione. Vari punti d'acqua facilmente individuabili ed accessibili Vi saranno di ausilio anche nelle giornate calde.
Un itinerario panoramico, alla scoperta della storia e degli ambienti naturali delle Valli Borbera e Grue, caratterizzate da paesaggi suggestivi e da una ricca offerta enogastronomica che risente della storia di queste valli, crocevia di commerci lungo le antiche vie del sale addossate sui crinali delle pendici montuose, dall'entroterra ligure alla pianura Padana, già a partire dal VI sec. a. C. Nei locali che troverete sul vostro percorso non potrete fare a meno di degustare il Timorasso doc un bianco prodotto dal vitigno autoctono a bacca bianca coltivato solo in queste valli grazie alla particolarità del terreno e del suo clima soleggiato. L'itinerario parte dal punto di noleggio Bike Square sito in Cabella Ligure. Di qui si attraversano gli abitati di Albera Ligure e Cantalupo Ligure. Arrivati in frazione Pertuso ci si immette su strade secondarie verso le frazioni di Zebedassi e Vigoponzo, un balcone naturale verso la Valle Borbera dove poter godere del panorama incontaminato delle creste montuose ricoperte di boschi di faggi, roveri e castagni. Arrivati in cima al crinale vale la pena di deviare dal percorso per visitare il borgo di Dernice, dominato dai resti di un Castello o la torre saracena arroccata su di uno sperone di roccia arenaria. Questo luogo è oggi assai noto per la produzione ed il commercio del formaggio Montebore, sin dal XII sec. Apprezzato sulle tavole nobili di Genova e Milano, oggi presidio Slow food per la sua storia e per la particolarità di essere fatto con latte crudo vaccino ed ovino che conferiscono un sapore unico a questo prodotto. Visitata Dernice si scende a Garbagna, uno dei borghi più belli d'Italia, passando prima per l'omonima frazione di Montebore dove si può ammirare un panorama unico dominato da verdi pascoli. A Garbagna si può visitare il centro storico risalente a prima dell'anno mille, con le sue antiche chiese, l'oratorio ed i resti dell'imponente castello. Da Garbagna si ritorna prendendo la S.P. 120, passando per Molo di Borbera fino a Borghetto Borbera, dove si può visitare il caratteristico centro storico. Da qui si ritorna a Cantalupo l., Albera e Cabella, passando per la S.P. 140 dove si può ammirare, per un tratto di circa 6 km, un suggestivo canyon, contraddistinto da una natura molto aspra dominata da spettacolari formazioni rocciose, purtroppo noto anche per tristi episodi legati alla seconda guerra mondiale.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
L'escursione porta alla scoperta dei versanti ben esposti al sole tra Chatillon e Saint-Vincent. L’esperienza di pedalare senza fatica attraversando bellissimi boschi di latifoglie e conifere e pascoli verdeggianti
porta alla scoperta di un angolo unico di Valle d’Aosta dove panorami mozzafiato si sveleranno come
per magia e lo sguardo sarà rapito dalle imponenti montagne e dagli antichi castelli medioevali a guardia della valle centrale.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
**Update on 22nd September 2020**
The following text and the linked "hikes" routes are part of the Gallo Nero Bike Day event on last 20th September 2020. Together with the organising body we decided to let the routes be available all year round, hoping that more and more people decide to cycle on our roads. If you want to visit wineries, restaurants and businesses who joined the event, please call in advance because special menus and prices and opening times may vary without notification.
The ride is easy: starting from Greve in Chianti, the route passes through the hamlets of Greti- Passo dei Pecorai- Ferrone. Leaving behind the last houses in Ferrone, cyclists will then turn left to tackle the one and only climb, the uphill road of Luiano (length Km 3,500; elevation difference 3%), which offers a truly classic view of the territory, with vineyards and olive groves. Mercatale is the halfway mark and as the route continues towards the four roads, riders will enjoy panoramic views of the Val di Pesa valley (with San Donato and Tavarnelle) on the right, extending all the way to the countryside surrounding Siena. As the route descends on the downhill road of Leccia, it embraces the traditional Florentine Chianti landscape and participants will take in amazing views while pedaling on vineyard-lined roads, admiring Impruneta, Chiocchio and Strada in Chianti in the distance. A right turn at the end of the slope will bring participants to Greve in Chianti, and back to the beginning of the route after 9 Km on flat roads.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
La Selva del Lamone si trova tra il Lazio e la Toscana e si estende tra i comuni di Ischia, Farnese e Pitigliano.
E' uno dei boschi più selvaggi della regione e si estende su un'antichissima colata lavica, si presume la stessa dell'esplosione che ha dato origine al lago di Bolsena e protegge al suo interno numerose specie di flora e di fauna.
La Riserva fa arte del SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e del ZPS (Zona di Protezione Speciale).
Attraversando il bosco si possono ammirare pregiate testimonianze storiche e archeologiche, oltre alle bellissime cascate naturali: quella del Salabrone e quella del Pelicotonno.
Pedalando si attraversa anche Farnese dove è possibile pedalare nel borgo di Pinocchio dove sono state giratae delle scene del film di Comencini.
Bolsena, lago di Bolsena, lago Bolsena, Val di Lago
Un tour articolato che mette in mostra tutto il repertorio, delle tipologie di percorsi ciclistici della Baia del Sole.
Dall'Aurelia si guadagnano cento metri di quota risalendo fino alla chiesa di Santa Croce; seguono quattro km di lungo la via Iulia Augusta. Al bivio dall'Abbazia di punta san Martino si inizia a seguire, in forte salita, il segnavia “due bolli rossi”. Una sterrata sale con alcuni tornanti deliziosamente panoramici sulla piana di Albenga. Qualche decina di metri lungo il crinale, e sulla sinistra compare il segnavia "a S rovesciata" che riporta sul versante sud.
Inizia il "sentiero dell'onda", forse la traccia più iconica della zona: un'incredibile cornice vista mare, scavata sui gradini di quarzite delle falesie che incombono sopra il porto di Alassio. Difficoltà tecniche e qualche passaggio trialistico sono compensati dalla sensazione di fluttuare liberi tra cielo e mare. Ci si rilassa un pochino, aggirando in scioltezza i monti Bignone e Pisciavino, e ci si prepara per "The Jungle". Esposto a nord, sul lato opposto dello spartiacque, l'anello gironzola per pendii più morbidi e boscosissimi: un cambio di scenario sorprendente. Per tornare a valle si può usare una delle mulattiere di crinale. Si trova la via comunale per il Palazzotto, si passa questo grande edificio abbandonato e, pochi metri dopo, di fronte a una villa con una curiosa garitta, inizia la discesa su selciato,col segnavia “due losanghe rosse”. Il primo tratto non incute timore, poi si prende respiro per qualche metro in piano sul sentiero “bollo rosso” e la mulattiera inizia a precipitare con una pendenza niente male. A fine ruzzolata ci si ritrova di nuovo in città.
in Liguria, ad Alassio, a Toirano, a Borghetto Santo Spirito, ad Albenga, a Finale Ligure, a Noli, a Le Magne, a Loano, vicino al santuario di Monte Carmelo
Goditi questo tour in bici elettrica di 2,5 ore che ti introdurrà alle principali attrazioni di Barcellona.
Ti farai un quadro generale della Città Vecchia e delle sue origini: sarai condotto nell'incantevole quartiere medievale, dove ammirerai Santa Maria del Mar - la famosa “Cattedrale del Mare”, le rovine romane, le strade strette e molto altro ancora. Poi entrerai nel magico mondo del Parco de la Ciutadella, il polmone verde di Barcellona. Da lì scoprirai le spiagge e il borgo antico dei pescatori, la Barceloneta. Dopodiché scapperemo via dalla folla dirigendoci sul Montjuic, una collina tranquilla da cui potrai godere di una vista spettacolare e esplorare lo Stadio Olimpico e la Piscina Olimpionica. Alla fine, ci fermeremo per un rinfrescante drink al tramonto, guardando Barcellona da uno dei migliori punti panoramici della città.
a Barcellona, a Barcelona