Tipi Percorsi
La francigena del Sud da Roma a Velletri.E' un percorso molto avvincente , carico di misteri e fascino .Si snoda partendo da Roma attraversando la regina della vie ,L'appia antica , attraversando Ciampino , Santa Maria delle Mole e Marino. Da lì si inizia a salire verso i castelli Romani passando per l'antico tracciato che costeggiava l'appia , si arriva così a Castel Gandolfo ammirando il lago di Albano, si attraversa il paese e ci si mmerge nel bosco giungendo nella spendida cittadina di Nemi .Si prosegue poi per il Vivaro attreversando i boschi e scendendo per la gloriosa città di Velletri. Da qui si puo tornare direttamente con il treno oppure si ritorna con la e bike
a Empoli, in Val d'Arno
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Casaleggio Boiro per compiere un percorso, in parte sterrato, che attraversa una zona dove il paesaggio è caratterizzato dall'alternaza di vitigni e boschi fino a raggiungere il borgo di Lerma, dove si può ammirare lo splendido Castello. Si prosegue per Tagliolo Monferrato. Anche senza raggiungere il borgo è possibile ammirarne da lontano lo spledido Castello. Si riprende la strada per raggiungere i laghi della Lavagnina e costeggiarne le rive attraverso una comoda sterrata che consente di apprezzarne il paesaggio dolce e boscoso. Si rientra a Casaleggio attraverso il bosco: siamo già dentro il Parco delle Capanne di Marcarolo ed è possibile avvistare specie arboree ed animali protetti che popolano questo splendido abitat naturale. Prima di arrivare all'abitato si può deviare per vedere il Castello di Tagliolo, denominato “dell'Innominato” in quanto protagonista del Film “I Promessi Sposi” di S. Bolchi.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Una tappa pianeggiante di mare e sabbia, che dal capoluogo pontino ci porta nei luoghi dell’Odissea, attraverso storia, natura e mitologia. Il Monte Circeo, promontorio di incredibile bellezza proteso verso il mare quasi a testimoniare il suo passato di isola, è secondo la tradizione uno dei luoghi di sbarco di Odisseo durante le sue peregrinazioni, quello in cui l’eroe greco fu accolto dalla maga Circe. I resti di un tempio romano sulla sua sommità furono identificati proprio con la sua reggia. La terza tappa del GTL si snoda quasi interamente lungo il tracciato della Eurovelo 7, The Sun Route, ovvero la lunga ciclovia del sole che ci porta verso il sud d’Europa Una comoda ciclabile da Latina ci porta al mare, nei pressi del primo dei laghi costieri, quello di Fogliano, dove è presente un’oasi WWF sito di sosta di molti uccelli acquatici durante le loro migrazioni. Da qui proseguiamo tra canali di bonifica e dune litoranee fino al promontorio e al Parco Nazionale, un’incredibile polmone verde di eucalipti, pini marittimi e macchia mediterranea, dentro il quale sono ancora visitabili i resti della Villa di Domiziano.Costeggiando il litorale verso sud, passiamo attraverso la località balneare di San Felice Circeo e le sue grotte marittime, fino al faraglione di Terracina, colonia greca e romana, sormontata dal Tempio di Giove Anxur.Passata Terracina, gli ultimi km di tappa in direzione di Monte San Biagio cercano di evitare il più possibile la via Appia, che dopo l’antica Porta pontificia e il Pisco Montano si restringe tra gli Ausoni e il mare, restando su strade bianche e sterrati attorno al Lago di Fogliano, in un panorama semipaludoso fatto di uccelli migratori e stagni costieri.
a Empoli, in Val d'Arno
Strade asfaltate e sterrate per raggiungere i borghi di Vagliagli e Castellina in Chianti, passando per Radda.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Il percorso si snoda fra l'amabile profumo di tartufo e la passeggiata adrenalinica sul Ponte tibetano più lungo del Mondo. Questo tour connette Carbone con Castelsaraceno, il palato con la mente.
La storia di Carbone si lega ai monaci basiliani che qui diedero grande impulso all’economia.
Carbone fu per molto tempo il centro della vita religiosa dell’area grazie al suo monastero. Nell’800 fu assalito dai briganti e poi distrutto dalle truppe del Murat. Oggi ne restano i ruderi a Valle Cancello. Da vedere la Chiesa di S. Maria degli Angeli, la Chiesa Francescana al Convento, la Chiesa di S. Luca Abate, la Cappella S. Anna, la Cappella privata dei Castelli e quella dei Fraticelli, i palazzi storici, lo splendido Bosco di Vaccarizzo e le fontane Calanca, Tuvolo e Fosso.
Castalsareceno è nata come roccaforte saracena, Castrum Saracenum divenne in seguito prestigioso centro basiliano e feudo dell'Abbazia di Sant'Angelo.
All'interno del paese è possibile visitare luoghi dal notevole interesse artistico: la chiesa di S. Spirito del XVI-XVII secolo, che conserva un trittico del pittore D'Amato e il palazzo baronale del XV secolo.
Dirigendosi verso la località Mancusi, si scoprono i resti del mulino ad acqua, testimone del passato delle civiltà contadine.
Castelsaraceno celebra ancora gli antichi riti arborei, rievocati nella tradizione "della ndenna".
Nella prima domenica di giugno la gente del paese si riunisce intorno ad un tronco di faggio ben levigato ed alto più di 20 metri, che viene unito con la cima di un abete e poi innalzato al centro della piazza, E' il matrimonio degli alberi, l'occasione per condividere un momento di festa, accompagnato da canti, balli e dagli squisiti piatti della tradizione del luogo.
Il percorso si sviluppa nel territorio nella Val Posina.
Potrai pedalare su strade bianche partendo da Arsiero attraversando poi il paese di Laghe per poi raggiungere Posina.
Il percorso è lungo 35,79 km e ha un dislivello di 816 metri.
Da dove si parte
L'itinerario parte dal comune di Arsiero in Via dei Longhi per giungere nel Comune di Posina.
Prima di partire con il tuo tour potrai gustare un caffé e una brioche...e ora sei pronto per partire!
Il percorso ti farà raggiungere la sede storica della Cartiera Rossi che ha cominciato a lavorare nel 1878 grazie all'impegno dell'imprenditore Francesco Rossi.
Il percorso procede verso loc. Crosara, per giungere al Ristorante dalla Irma situato alle pendici del monte Cimone. Il monte Cimone è purtroppo ricordato per essere stato uno dei luoghi in cui si è combattuto durante la I Guerra Mondiale. Il punto successivo di questo percorso è il Vecio Caselo, nessuna guerra qui fortunatamente, si tratta di uno storico agriturismo della zona dove non mancano i sapori della tradizione. Seduti in questo agriturismo è possibile assaggiare i famosi gnocchi di Posina, buonissimi gnocchi di patate conditi con crema di Asiago.
Laghetti di Laghi
Questo percorso si sviluppa su un territorio collinare semplice che vi permette di attraversare gran parte della vallata fino a raggiungere i Laghetti di Laghi.
Il paesino di Laghi è piccolissimo, 128 sono i suoi abitanti e il territorio è incontaminato, ricco di verde, scorci suggestivi e boschi.
Lago di Posina
Proseguendo il percorso, si attraversa l'Altopiano Cavallaro per giungere a Posina, un caratteristico paesino medioevale dove è possibile scoprire le piccole sue contrade dove puoi fermarti in uno dei ristoranti dove potrai assaggiare gli gnocchi o altre specialità della zona.
Pranzo finito? di nuovo in sella per raggiungere la Chiesetta di Cervi per poi arrivare fino alla Chiesetta di Bettale. Dopo le due chiese eccoci al Lago di Posina, laghetto artificiale ideale per una sosta ristoratrice.
Il percorso ora ti fa arrivare alle Fonti di Posina, azienda che imbottiglia acque a produce diverse bevande.
Siamo alla fine dell'itinerario ad anello, si passa ancora per il Ponte della Strenta fino alla Chiesetta di San Rocco e via per la riconsegna delle e-bike.
Costeggeremo tutto il Po grande su ambo i lati arrivando a Pila. Il suo faro fa da spartiacque tra mare e laguna e l'asta del pescato nel suo mercato è tradizione giornaliera dal Lunedì al Giovedì. Destinazione Boccasette per fare un tuffo nella spiaggia meritevole di visita e sosta. Rientrando costeggieremo il Po di Maistra ramo del fiume ricco di flora e fauna in quanto ramo meno contaminato dell'uomo.
comacchio, salina di cervia, cervia, ravenna, goro, foce del po
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Gavi e attraverso la via centrale si raggiunge la S.P.176 e il paese di S. Cristoforo, situato su un' importante via di comunicazione che portava all'antica città di Libarna. Il borgo sorge intorno ad un torrione di avvistamento che serviva durante gli sbarchi dei Saraceni, insieme alle torri di Parodi, Albarola e Monte Colma. Dall'antico Borgo spicca la mole del Castello di origine medievale. Dal centro di S. Cristoforo si prende Strada del Rondanino che in seguito diventa Strada Parodine in direzione Capriata D'orba, fino alla S.P.178. La strada è molto panoramica, tutta sul crinale in mezzo ai vigneti di Cortese e Dolcetto. Dopo qualche centinaio di metri di Provinciale si gira a sinistra nella S.P. 177, in direzione S. Cristoforo. Al bivio per la Fraz. Passaronda (o Castelletto) si svolta a destra. Si scende lungo la strada in lieve pendenza fino a raggiungere la caratteristica frazione di Passaronda. Arrivati al bivio, prima di svoltare in direzione di S. Cristoforo e rientrare a Gavi dallo stesso percorso di andata, si può svoltare a destra per recarsi a visitare Villa Carolina Golf Club.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
LA BASSA SABINA E LA TIBURTINA
La prima tappa appenninica del GTL si muove verso il confine con l’Abruzzo, nei pressi dell’antica Via Tiburtina Valeria: a questa statale, costruita sul tracciato della strada romana voluta dal console che ne prolungò il corso verso l’Adriatico da Tibur (oggi Tivoli), il tracciato preferisce però strade secondarie sull’altra sponda dell’Aniene, a volte su sterrato, altre su asfaltate poco trafficate. Il fiume Aniene è la costante di tutta la tappa: stretto tra l’autostrada e la statale, infatti, il nostro percorso si snoda in saliscendi nella vallata scavata da questo affluente del Tevere, un tempo sacro ai Romani, in uno scenario umido e ombroso.
Usciamo da Tivoli varcando le porte della città e salendo in maniera impercettibile verso i monti: a destra il complesso dei Lucretili e la Riserva Naturale di Monte Catillo, a sinistra i Simbruini. Dai vari paesi sulla Tiburtina partono innumerevoli sentieri escursionistici e deviazioni verso le cime.
Passano così i paesi e le frazioni, costruiti in pietra bianca e sempre più simili a quelli abruzzesi: Castel Madama, Vicovaro, Mandela, Pereto, e infine Roviano e Arsoli coi rispettivi castelli, residuo di un passato nobiliare. Ma la vera attrattiva turistica di queste zone è la Natura, con i suoi boschi e monti incontaminati.
Il dislivello è altalenante ma agevole, la vegetazione si fa man mano più folta, si guadagna man mano quota e la linea ferroviaria Roma / Avezzano è sempre lì a fianco per qualsiasi problema. Da Mandela parte inoltre un tracciato ricavato da una ex ferrovia che conduce alla bella Subiaco, senz’altro degna di una deviazione
a Empoli, in Val d'Arno
Si parte dal punto di noleggio Bike Square di Arquata Scrivia e percorrendo la via centrale che attraversa il centro storico si raggiunge il ponte sul torrente Scrivia in direzione di Grondona. Alla frazione di Varinella si svolta a sinistra e attraversando il centro storico si ripiega su di un percorso secondario ricco di saliscendi in un contesto rurale verdeggiante che giunge all'abitato di Vignole e al suo centro storico. Da qui ci si immette su di una strada immersa in campi verdeggianti che costeggia il torrente Borbera fino ad arrivare alla località di Torre Ratti e superato il ponte sul torrente si giunge a Borghetto B. Da qui si prende la strada provinciale per Garbagna passando per la frazione di Molo Borbera di cui è ben visibile dalla strada l'antica torre medievale. Superata la galleria si raggiunge il caratteristico borgo di Garbagna, uno dei più bei Borghi d'Italia. A Garbagna si può visitare il centro storico risalente a prima dell'anno mille, con le sue antiche chiese, l'oratorio ed i resti dell'imponente castello. Inoltre questo borgo è oggi assai noto per la produzione ed il commercio del formaggio Montebore, sin dal XII sec. apprezzato sulle tavole nobili di Genova e Milano, oggi presidio Slow food per la sua storia e per la particolarità di essere fatto con latte crudo vaccino ed ovino che conferiscono un sapore unico a questo prodotto. Terminata la visita si rientra ad Arquata ripercorrendo la stessa strada utilizzata all'andata.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Si attraversano i paesaggi tipici del Chianti: la vigna, l'uliveto e, per un lungo tratto, si pedala su una strada bianca in mezzo al bosco per arrivare a Volpaia, un borgo fortificato di origine medievale. Qui si produce uno dei vini Chianti Classico Riserva tra i più premiati al mondo.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Un tour che vi permetterà di scoprire le bellezze del Monferrato astigiano attraversando i comuni più importanti dei paesaggi Unesco.
La partenza del tour è prevista di fronte alla splendida sala degustazioni della Tenuta Olim Bauda.
La discesa lungo il viale di accesso alla tenuta vi condurrà sulla strada sottostante dove potrete imboccare la pista ciclabile dopo pochi metri.
Il primo tratto di tour sarà sulla pista ciclabile seguendo le direzioni di Calamandrana e Canelli.
Attraverserete il Viale degli Innamorati nell’abitato di Nizza Monferrato che, con i suoi maestosi alberi, vi darà ombra e sollievo nella prima parte del tour.
Il percorso, successivamente, uscirà dall’abitato di Nizza e vi condurrà sulla splendida Collina del Bricco.
Da qui, la strada in cresta vi consentirà di godere dello splendido paesaggio circostante.
Raggiungerete, in seguito, l’abitato di Noche e poi di Vinchio. Da qui, una strada secondaria vi condurrà alla Panchina Gigante #94, immersa nella Riserva Naturale della Val Sarmassa.
Prendetevi il tempo per una foto ed un po’ di relax: lasciatevi immergere nei rumori della natura circostante.
Riprendendo il percorso, arriverete a Cortiglione e successivamente, una lunga discesa vi condurrà verso l’abitato di Incisa Scapaccino.
Prendetevi il tempo per visitare il Paese Antico di Incisa, situato sulla collina verso Castelnuovo Belbo.
Un dedalo di stradine e vie vi condurrà nella piazza principale, dalla quale si gode di una vista mozzafiato sul paesaggio circostante.
Il percorso terminerà in seguito con una breve pedalata finale fino alla Tenuta Olim Bauda.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Giro dell'Assietta è un'avventura epica di 67 km che inizia a Pragelato e si snoda attraverso alcuni dei paesaggi più affascinanti delle Alpi. Il percorso inizia con una salita che porta a Pian dell'Alpe, immergendosi in boschi e prati alpini, offrendo viste panoramiche mozzafiato.
Dopo Pian dell'Alpe, il percorso continua lungo la storica Strada dell'Assietta, una lunga dorsale che regala panorami spettacolari sulle valli circostanti. Questo tratto è un vero paradiso per gli amanti della mountain bike, con la sua combinazione di bellezze naturali e sfide tecniche.
Il punto culminante del giro è il Col Basset, da dove si gode di una vista a 360 gradi che spazia sulle cime alpine e sui valloni sottostanti. Dopo una pausa per ammirare il panorama e scattare qualche foto, si inizia la discesa verso Sestriere.
La discesa è adrenalinica e tecnica, con tratti ripidi e curve strette che richiedono abilità e concentrazione. Una volta arrivati a Sestriere, si prosegue in discesa fino a Pragelato, completando un anello che combina avventura, natura e storia.
Questo percorso di 67 km è perfetto per i ciclisti esperti che cercano una sfida emozionante, immersi in alcuni dei paesaggi più belli e meno conosciuti delle Alpi.
in Val Chisone, a Pragelato
Il percorso
Il percorso è un itinerario dedicato ai luoghi che ispirarono l'ambientazione delle opere di Beppe Fenoglio. Con un'e-bike in poco tempo si potrà facilmente pedalare tra le colline su strade secondarie e poco trafficate raggiungendo le tappe d'interesse culturale. Tutto il tempo guadagnato sarà occasione per scoprire angoli nascosti e nuovi panorami per poi immergersi nella lettura di un frammento delle opere fenogliane che hanno fatto la storia della letteratura italiana. Riscopri la vita contadina di Agostino tra le mura del tipico Pavaglione, o soffermati davanti le rocche dei sette fratelli ad udire sulle righe di Fenoglio, l'eco della resistenza vissuta dal Partigiano Johnny.
Questi sono solo alcuni degli assaggi di un'esperienza dedicata al centenario dalla nascita di Beppe Fenoglio.
COME FUNZIONA L'AUTOGUIDA
Segui l'itinerario lungo il tracciato e raggiungi le tappe contrassegnate dal tag verde. Facendo "tap" su di esse potrete accedere alla scheda dedicata al luogo fenogliano e assaporare, in autonomia o in compagnia, un breve testo ambientato in una delle opere di Fenoglio.
Ringraziamenti
Questo tour tematico nasce da un iniziativa sviluppata in collaborazione con il Progetto "Leggere Ovunque - Biblioteca Diffusa" e il "Centro Studi Beppe Fenoglio".
I diritti sono concessi gratuitamente dagli eredi Fenoglio e tutte le opere sono edite da Einaudi.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Verona e l'Adige
Il percorso va alla scoperta dell'Adige, l'importante corso d'acqua che abbraccia la città di Verona.
Dal nostro negozio si attraversa subito il celebre Ponte Pietra, il ponte più antico di Verona, dal quale si può godere di un paesaggio da cartolina. Seguiamo il percorso cittadino del fiume, poi ci allontaniamo dal centro città seguendo le antiche mura veneziane, fino ad arrivare in aperta campagna, dove lunghe file di pioppi ci riaccompagnano verso l'Adige.
Pedaliamo lungo la ciclabile che segue l'alzaia del fiume, immersa nella tranquillità della campagna: nelle giornate limpide, la vista sulle Prealpi e sulle colline è notevole.
Torniamo verso la città seguendo prima delle stradine di campagna tra frutteti e coltivazioni di asparago, poi riprendiamo la ciclabile nel Parco dell'Adige Sud. Una volta arrivati in città, passiamo per Piazza Bra, dominata dall'imponente Arena, attraversiamo il ponte medievale di Castelvecchio e torniamo al negozio seguendo per l'ultima volta il corso del fiume.
a Verona, al parco dell'Adige sud, a Valpolicella , per Villa Mosconi
Si pedala tra pajare e muretti a secco, architetture contadine che hanno definito la stessa identità della campagna salentina, proteggendo orti e ulivi.
L'entroterra sui rilievi, appena un po’ più su del livello del mare, cede il passo a Gallipoli a una lunga cavalcata in riva al mare, fino alle storiche ville delle Cenate eleganti ed eclettiche, per arrivare alla Torre dell'Alto, teatro di magici tramonti sulla scogliera tra il verde del parco di Porto Selvaggio e il blu dello Ionio.
Il punto di partenza e di arrivo di questo percorso è Nardò.
Pedalando si attraversano i centri abitati di: Galatone, Sannicola, Chiesanuova, Alezio, Gallipoli, Rivabella, Lido Conchiglie, Santa Maria al Bagno, Santa Caterina di Nardò, Cenate.
Il percorso si sviluppa prevalentemente su strade asfaltate (circa il 90%) su strade a bassa intensità; nei mesi estivi di luglio e agosto la strada litoranea invece è caratterizzata da traffico intenso.
Cosa sono le 'pajare'?
Le pajare pugliesi sono antiche costruzioni rurali tipiche della regione. Queste strutture, risalenti al periodo preistorico e utilizzate fino al XIX secolo, rappresentano un esempio unico di architettura tradizionale e rurale.
Le pajare sono realizzate interamente in pietra secca, senza l'uso di malta, e presentano una forma conica o a trullo, con un tetto a cupola che ricorda la struttura di un'ape. Questa particolare forma è stata progettata per garantire una migliore resistenza alle intemperie e una maggiore durata nel tempo.
Originariamente utilizzate come rifugi temporanei per i contadini durante le ore di lavoro nei campi, le pajare sono oggi spesso state restaurate e trasformate in alloggi per i turisti che vogliono vivere un'esperienza unica immersi nella natura e nella storia della Puglia.
salento, salento ionico, in salento, maglia, lecce, puglia, nardò, avetrana
Facile pedalata in Ebike al 50% asfalto 50% sterrato. Partenza dal punto di noleggio di Alberese.
Inizialmente dovremmo percorrere un tratto di strada provinciale per poi entrare nel percorso sterrato che porta fino all’Abbazia di San Rabano, lì avrete la possibilità di fermarmi per una sosta pic nic oppure continuare lungo il percorso che porta su una torre di avvistamento. Questa vi permetterà di vedere un bellissimo panorama.
Continuando lungo il percorso, troverete un piccolo tratto un pochino più impegnativo per circa 100 m, dopodiché il sentiero vi porterà lungo una bellissima oliveta tutto su asfalto, da lì potrete lasciare le bici e proseguire a piedi per arrivare fino alla Torre di Collelungo, riscendendo a piedi fino alla spiaggia consigliamo di farvi un bel bagno nelle acque cristalline.
Ritornando al punto in cui abbiamo lasciato le bici, risaliamo in sella e proseguiamo verso Marina di Alberese, si entrerà in una fresca e profumata pineta lì potrete fare una sosta presso il punto di ristoro, costeggeremo tutto l’argine fino ad arrivare alla Torre di avvistamento che ci ricongiungerà alla ciclabile che ci riporta al punto di Noleggio al paese di Alberese.
Esperienza consigliata per una giornata in pieno relax alla scoperta della riserva marina e della costa.
a Scarlino, a Follonica, a Gavorrano, a Castiglione della Pescaia, a San Vincenzo, a Piombino, a Bolgheri, a Ribolla, a Massa Marittima, in Maremma, a Grosseto, nel Parco dell'Uccellina, a Orbetello, a Pescia, all'Argentario, nella riserva della Feniglia
Una cavalcata in sella alla vostra ebike vi porterà a scoprire le terre a nord-ovest di Cremona fino al fiume Oglio.
Dal camping di Cremona si attraversa il centro città con la sua bellissima piazza del Duomo e sfruttando la ciclabile della via Persico ci si addentra nella campagna verso Vescovato su strade secondarie e piste ciclabili separate. Unica attenzione il cavalcavia dopo Persichello in cui si procede stando in strada.
Incontrerete una bellissima piazza a Pescarolo, ed un Museo del Lino da contattare per apertura solo su richiesta. A Gabbioneta vi attende una Zona di Protezione Speciale costituita da una vecchia lanca, habitat per gli uccelli e finalmente sulle sponde dell'Oglio.
Che cosa vedere a Ostiano
Appena superto il ponte di ingresso a Ostiano un bel percorso di buon sterrato vi porterà alla pieve di Torricella, al castello di Ostiano e in uscita al Ponte della Barca con la sua antica storia benchè ora in acciaio.
Le tappe successive saranno la Pieve di Cornella, il paese di Seniga e il castello di Scandolara Ripa d'Oglio circondato dal fossato d'acqua.
Si imbocca la strada del ritorno incontrando Villa Manna Roncadelli e poi con la ciclabile regionale Brescia Cremona si ritorna in città
Questo tour in ebike a nord-ovest di Cremona vi permette di immergervi nella natura. Un anello che parte e termina a Cremona dove potete noleggiare le vostre ebike presso il camping.
In base alle vostre esigenze potremo arricchire il tour su misura e contattare le strutture più adatte inviandovi un preventivo dedicato.
Pedalare con lentezza è il miglior modo di gustarsi l’esperienza, con BikeSquare Cremona si può.
a Cremona, a Trescore Cremasco, a Crema, vicino il santuario di Santa Maria del monte a Caravaggio, a Busseno, vicino a Palazzo Pignano, vicino a villa Albergoni, al lago dei riflessi
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Casaleggio Boiro e attraverso la S.P. 170 si raggiunge l'abitato di Mornese, situato su di una collina circondata da boschi e vigneti e sul tracciato di un' antica via del sale che univa Piemonte e Liguria. Si attraversa il borgo antico in direzione Montaldeo, sulla S.P. 175 e si arriva nel centro del paese di Montaldeo, un piccolo borgo a vocazione agricola. Si prosegue sempre sulla S.P.175 fino ad arrivare al borgo di Castelletto d'Orba borgo medioevale che risale la collina con stradine tortuose e case in pietra. Al centro del paese si trova il Castello. Il paese deve la sua notorietà principalmente alle numerose sorgenti di acque medicamentose (minerali, alcune sulfuree), Il territorio è legato alla coltivazione dell'uva e alla produzione di rinomate tipologie di vini a DOC. Si esce dal paese in direzione Ovada e in corrispondenza della Chiesetta di colore bianco, si svolta a sinistra in Via Gallaretta seguendo le curve di questa strada che porta a Silvano d'Orba. Si attraversa il caratteristico borgo connotato dal suo imponente castello e noto per le sue distillerie di grappa. In corrispondenza di Via S. Giovanni si svolta a sinistra e poi si prende Via Merli, una salita panoramica che arriva alla chiesetta di S. Pancrazio da cui inizia una strada bianca panoramica seguendo la quale si ritorna a Casaleggio Boiro.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Variante dal percorso principale verso l'altopiano di Selvino a 900 metri di quota. Qui si può trovare un'oasi di tranquilità ricca di iniziative ricolte specialmente alle famiglie, con un parco avventura e una minimarcia, che ogni anno vede la partecipazione di migliaia di persone.
Merita una visita il Santuario della Madonna del Perello, che sorge nel luogo in cui si dice che sia apparsa la Madonna nel 1413 a un contadino che si trovò nel bel mezzo di una tempesta mentre faceva fieno per il suo bestiamo sulle pendici del monte Perello.
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana