Tipi Percorsi
Vivi un'esperienza tra passato, presente e futuro. I monumenti storici di Episcopia, le sue bellezze ed i punti panoramici.
Episcopia fu feudo normanno, svevo e angioino, poi passò ai Sanseverino e a Vencislao. Nel ‘500 da contea divenne marchesato e solo nell’800 il feudo fu smembrato e venduto ai latifondisti. Ricco il patrimonio architettonico, religioso, civile e rurale del paese. Da visitare: Convento e Chiesa di S. Antonio, Santuario di S. Maria del Piano, Chiesa Madre di S. Nicola, Chiesetta dell'Addolorata, Chiesa di S. Rocco, Castello feudale, palazzi signorili.
Splendide le risorse naturalistiche: Piana di S. Maria, bosco in contrada Cornale, Sorgenti Miretta, Tarantola e Serrituro.
Il percorso di oggi ci porta nelle prime colline faentine e forlivesi, lungo una delle piú belle salite della zona dalla cui cima, nelle giornate più limpide la vista spazia fino al mare. Scendiamo verso Castrocaro famosa per le sue terme e a Terra del Sole, voluta nel 1564 da Cosimo de’ Medici come città fortificata e splendido esempio di ingegneria militare e urbanistica del Rinascimento. Continuiamo lungo le pendici delle prime colline tra i vigneti del Sangiovese per tornare verso Faenza. Per chi volesse, in città il Museo Internazionale della Ceramica offre una splendida collezione di pezzi unici dell'arte maiolicara che rese Faenza famosa in tutto il mondo.
a faenza, a imola, a ravenna, a forlì
Meraviglioso tour per chi ama salite e discese, il tutto alla scoperta dell'area rurale di VillacidroBeautiful tour suitable for lovers of "climbs", it allows you to explore the rural areas of Villacidro, with the first stop at the church of San Sisinnio with its centuries-old olive trees. You proceed uphill towards one of the panoramic points that allows you to enjoy a complete view of the town and the beautiful lake on the Rio Leni.
Arrived at the panoramic point overlooking the lake, proceed uphill to the extreme point of the panoramic road of "Gariazzu", arrived at the gate that delimits the municipal road from the forest road, the route is reversed and you can enjoy the whole panorama of the valley downhill , arrived at the panoramic point, proceed towards the reservoir and follow the asphalted road that runs along the lake to the extreme point and proceed for about 2 kilometers towards the woods of Monti Mannu, you will arrive at the first source and take the opportunity to recharge the water supplies and enjoy a fresh break.
We reverse the route and head back towards the lake and follow the road that runs along it until we reach the embankment "wall" which offers us a beautiful view of the whole lake.
We proceed downhill for a few kilometers and turning left we head towards the town, a constant climb makes us rise in altitude and allows us to start our urban ride from the highest part of Villacidro.
The town hall with its panoramic terrace, Piazza Zampillo and the church of Santa Barbara, patron saint of the town, up to the Liberty-style washhouse.
After crossing the historic center, proceed uphill towards a new panoramic point, cross the entire cycle-pedestrian area overlooking the town and head towards the famous Sa Spendula Waterfall, here after a refreshment break you resume your pedaling and head towards the starting point.
in Sardegna, nella Sardegna meridionale, a Villacidro, nel Medio Campidano, nel Sud Sardegna
Partendo dalla frazione Brengon imboccare la pista della salute che porta fino al villaggio di Priomiod. Terminata la poderale costeggiare il sentiero che scende in mezzo ai prati (mantenendosi di lato allo stesso MA senza passare in mezzo ai prati) fino ad arrivare ad un bivio. Prendere la poderale che si sviluppa alla vostra sinistra (se si prosegue dritto sulla carozzabile si arriva all'abitato di Promiod - NO).
Seguire la poderale per 2 km. Raggiunto un tornante a gomito lasciare la poderale principale e prendere una seconda poderale che si trova alla vostra destra (palina con scritto Monte Zerbion). Seguire la strada (bella pedalabile) per altri 2 km fino ad arrivare ad un bivio. Seguire le indicazioni della palina per Nuarsaz. Si incontrerà un'altra bella poderale che scende per circa 3km. Ad un certo punto prendere il bivio a destra dove la strada sale e lasciare la poderale che scende. Un leggero strappetto vi porterà finalmente in Valserena. Da lì prendere la poderale che scende (non ci si può sbagliare) e dopo un ultimo strappetto arriverete direttamente nel villaggio di Promiod.
A quel punto attraversate il villaggio e prendete la salita davanti a voi (non la strada piana dove c'è il parcheggio delle auto) che vi riporterà sul sentiero che avete fatto in discesa in mezzo ai prati.
Ultimanto questo strappetto vi ritroverete sulla pista della salute che in un paio di minuti vi porterà al punto di partenza
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
IL PARCO DEI MOSTRI, LE CALANCHE E IL VITERBESE
Un’altra tappa non esattamente leggera, 1200 metri di dislivello complessivo per 65 km di distanza: i saliscendi della Tuscia rilassano e impegnano allo stesso tempo, con panorami incontaminati e verdi, stradine defilate dal grande traffico, formazioni rocciose inaspettate e borghi incastonati nel paesaggio. Il tracciato del GTL 13 sfrutta tratti di Eurovelo 5 ed Eurovelo 7, così come di via Francigena. Da Orte attraversiamo di nuovo il Tevere per sconfinare in Umbria per un breve tratto fino ad Attigliano, e rientrare subito verso una delle attrattive più curiose della zona, il Parco dei Mostri di Bomarzo: in questo paesino sperduto tra valli e crepacci, infatti, il Principe Pier Francesco Orsini fece costruire all’architetto Pirro Ligorio un giardino di “mostri”, nel senso etimologico del termine di meraviglia, ovvero bizzarrie e sculture fantastiche per distrarlo dal dolore della perdita della moglie.Il percorso prosegue in maniera altalenante tra le colline della Tuscia, filari di vigne e casali, boschi e campi di grano, attraversando soltanto paesi e frazioni minuscole come Santarello o Pallone.Arriviamo così a Bagnaia, una manciata di case tufo a ridosso dei Monti Cimini, resa ancor più affascinante dalla cinquecentesca Villa Lante, uno dei giardini manieristici più belli d’Italia a firma del Vignola. Da qui a Viterbo i pochi km sono tutti in discesa, e ci si può rilassare visitando il meraviglioso centro medievale del capoluogo, per poi concludere la tappa tra strade ombrose fino a Vetralla lungo tratti di via Francigena
a Empoli, in Val d'Arno
Easy route from La Pieve Marsina to visit Brolio Castle and Chianti Sculpture Park.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Una giornata in sella a una bici a pedalata assistita tra uno dei borghi più belli d'Italia e il Santuario di Montevergine, godendosi la meravigliosa natura che offre il Partenio
Un itinerario che non presenta particolari difficolta nonstante la lunga salita che da Summonte porta al Santuario e che, perciò, può essere affrontato con tutti i tipi di e-bike a noleggio disponibili: city, trekking e e-MTB full suspesion.
Questo percorso si presta bene ad essere allungato o accorciato a seconda di ogni necessità. Perciò, sentitevi liberi di contattarci per comunicarci le vostre esigenze di tempo e/o di forma fisica: saremo felici di personalizzare questa traccia affinché si adatti perfettamente alle vostre richieste.
E ora... si parte!
Seguite le indicazioni della traccia che GPS che vi abbiamo fornito e, ogni qual volta arriverete in un punto di interesse, approfondite la conoscenza dei luoghi leggendo i consigli che abbiamo preparato per voi: speriamo che possiate trovarli interessanti e che vi aiuteranno a godere a pieno della vostra escursione in ebike lungo le strade di Irpinia!
Partendo dalla piazza di Summonte , vi immeterete direttamente sulla statale 374. Dopo 2 km comincerete la lunga salita che vi porterà al Santuario di Montevergine e lungo la strada resterete affascinati dal panorama che vi troverete ad ogni tornante.
Percorsi 11 km , vi troverete all'imponente Santuario. Qui potrete trascorrere un bel po di tempo a visitare le varie aree del santuario.
Prima di ripartire, riempite la borraccia alla fontana e via, si ritorna indietro sulla stessa strada e saranno 13 km di discesa.
Arrivati a Summonte seguendo la traccia GPS, avrete la possibilità di visitare tutti i punti di interesse, che sono tutti segnati e segnalati con cartelli ben visibili. Dalla torre Angioina al Borgo Medievale, lasciatevi emozionare dalle bellezze di Summonte
Per informazioni sui tracciati e sul noleggio, per assistenza durante il noleggio ebike potete chiamarci al Telefono (lun 16:30-20:00 / mar-sab 9:30-13:30, 16:30-20:00) o scriverci su Whatsapp 24 ore su 24. Il numero da contattare è sempre lo stesso, sia per parlare a voce che per scambi di messaggi su Whatsapp. Vi basterà aggiungere alla tua rubrica il numero 0825.31.139 per chattare con noi.
Se invece volete pensare solo a divertirvi, rilassatevi e lasciate che sia una delle nostre guide ad accompagnarvi. Saremo felici di rivelarvi angoli nascosti, panorami mozzafiato e di condividere la strada insieme a voi.
ATTENZIONE
Questo è un percorso aperto, significa che è obbligatorio concordare il recupero di bici e persone in auto (massimo 4 persone). Il costo del recupero in auto è di €50 fino a 4 persone.
Il percorso
Monteriggioni è l'ultima tappa della via Francigena prima di arrivare a Siena: è un borgo medievale racchiuso da mura che sono completamente percorribili.
L'immagine di copertina è di Vignaccia76 - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3571298
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Il percorso si svolge nella pianura e nelle vallate immediatamente fuori dal centro città.
Dopo aver attraversato il centro storico, l'itinerario arriva in Valpantena, la prima valle ad est di Verona, e segue stradine e ciclabili alla base delle colline. Si attraversano ampi campi coltivati a vigneto fino ad arrivare a Montorio, piccolo borgo caratterizzato da numerosi laghetti di risorgiva e ruscelli d'acqua trasparente. Seguiamo uno di questi corsi d'acqua pedalando su una pista ciclabile che regala magnifici scorci sulla campagna circostante.
Attraversiamo i quartieri periferici della città ed infine seguiamo il corso del fiume Adige pedalando sulla strada alzaia, che ci riporta in centro storico.
a Verona, al parco dell'Adige sud, a Valpolicella , per Villa Mosconi
NEW Natural Enduro Zerbion Single Track
Proponiamo per la prima volta sentieri da natural enduro sul territorio di La Magdeleine per biker esperti.
Questa tipologia di percorsi va affrontata con bike o e-bike full suspended. Sono percorsi tecnici molto veloci per appassionati del NATURAL ENDURO.
Il percorso parte dall'abitato di La Magdeleine. Per raggiungere i 2200 m di Champ-Cellier dovete imboccare la strada che porta verso Promiod, oltrepassare l'alpeggio di Parafromia e dopo una breve salita lanciarvi nella discesa che raggiunge la piccola frazione di Promiod. Prima di arrivare in paese imboccare a sinistra la strada sterrata che si incrocia ed iniziare a salire nel vallone del monte Zerbion. La salita è piuttosto ripida e dopo circa 45 minuti si raggiunge l'alpeggio di Champ-Cellier.
Da qui inizia alla destra dell'alpeggio il sentiero che permette di affrontare un single tranck lungo circa 5 km con un dislivello negativo di 700m. Dopo circa 300m al bivio tenere la sinistra. Il percorso è un ripido sentiero che permette di raggiungere in poco tempo la graziosa frazione di Lod.
Per rientrare a La Magdeleine si consiglia di risalire lungo la strada asfaltata regionale n. 8.
Buon divertimento bikers!!!
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
La Selva del Lamone si trova tra il Lazio e la Toscana e si estende tra i comuni di Ischia, Farnese e Pitigliano.
E' uno dei boschi più selvaggi della regione e si estende su un'antichissima colata lavica, si presume la stessa dell'esplosione che ha dato origine al lago di Bolsena e protegge al suo interno numerose specie di flora e di fauna.
La Riserva fa arte del SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e del ZPS (Zona di Protezione Speciale).
Attraversando il bosco si possono ammirare pregiate testimonianze storiche e archeologiche, oltre alle bellissime cascate naturali: quella del Salabrone e quella del Pelicotonno.
Pedalando si attraversa anche Farnese dove è possibile pedalare nel borgo di Pinocchio dove sono state giratae delle scene del film di Comencini.
Bolsena, lago di Bolsena, lago Bolsena, Val di Lago
Percorso in ebike tra le colline del Monferrato astigiano a cavallo del Parco Naturale di Rocchetta Tanaro.
Splendidi paesaggi faranno da cornice a questo tour tra boschi e vigneti.
Cosa vedere a Belveglio
Il nostro tour parte dal B&B Ortondo di Cortiglione.
Dopo una breve pedalata sulla cresta delle colline che circondano il paese, arriverete al Bricco di Belveglio, luogo dal quale è possibile avere una visuale a 360 gradi sul paesaggio circostante.
Belveglio è un comune di 336 abitanti della provincia di Asti. Nel medioevo la località era conosciuta con il nome di Malamorte. È probabile che il toponimo derivi dalle continue lotte che imperversavano nel territorio, tali da considerarle terre di malamorte. Il primo signore di Malamorte, fu Raimondo Turco (1003 - 1092), proveniente da una famiglia nobile di Asti.
I marchesi aleramici d'Incisa divennero padroni della località dopo la discesa di Federico Barbarossa nel 1155, che sconfisse ed incendiò la città di Asti, ma dopo la pace di Costanza (1183) furono costretti a restituirla al Comune di Asti. In seguito alle guerre civili ad Asti tra le fazioni dei Solaro e dei Guttuari Malamorte si susseguirono molte distruzioni, fino al passaggio della città di Asti sotto la dominazione di Luchino Visconti.
Nel 1387, il villaggio compare nella dote di Valentina Visconti per il suo matrimonio con Luigi di Valois e probabilmente in questo periodo la località modificò il proprio nome in Belvedere (Bellumviderium Astensium).
Nel 1806, Napoleone Bonaparte comprese il villaggio nel Dipartimento di Marengo ed in questo periodo avvenne il cambiamento di denominazione (l'ultimo) da Belvedere in Belveglio.
Il percorso si snoda tra le vie del centro del paesino fino ad abbandonare la strada principale per iniziare una lunga stradina secondaria immersi nei boschi circostanti.
Rocchetta Tanaro e il suo Parco Naturale
La traccia, vi condurrà fino ai confini del Parco Naturale di Rocchetta Tanaro.
Prestate attenzione alla discesa su strada inghiaiata che vi permetterà di addentrarvi nel parco e godere, in estate, di un po’ di ombra e frescura.
Abbandonata la strada sterrata principale vi ritroverete nei pressi del Comune di Cerro Tanaro, da dove inizierà una lunga pista ciclabile sull’argine del fiume Tanaro.
Al termine della pista, un piccolo tunnel vi farà oltrepassare la ferrovia per raggiungere (questa volta su asfalto) il comune di Rocchetta Tanaro.
In aperta campagna, un tempo sulla riva del Tanaro, sorge la chiesetta di Santa Maria de Flexio con abside romanica.
In regione Sant'Emiliano sorge l'omonima chiesetta, già dipendenza dell'Abbazia di Azzano che estendeva la propria giurisdizione su cascine e terre del territorio rocchettese confinante con "Roca".
Nel concentrico, il Salone Santa Caterina, un tempo Chiesa della Confraternita della ss. Annunziata o dei "Battuti", conserva un affresco scalpellinato in corso di studi da parte della Soprintendenza ai Beni artistici, colonne e mensole romaniche.
La chiesa parrocchiale costruita nel 1700 su preesistente cappella medioevale dedicata a Santo Stefano, ha campanile romanico datato 1474. Conserva un'acquasantiera marmorea con inciso "Comunitas Rocheta 1476", dipinto attribuito alla scuola del Caccia, dipinto di Michelangelo Pittatore, crocifisso in avorio del 1700 di scuola provenzale.
Da vedere anche il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro, dove si segnala la presenza de Il Frutteto della Memoria e del “grande faggio” (detto “Faggio Emilio”) della Val du Gè (Valle del Gelo), esemplare ultrasecolare di altezza superiore ai 25 metri e con un diametro della chioma intorno ai 20 metri che cresce alla quota minima per il Piemonte (130 metri s.l.m.), e rappresenta un ricordo delle faggete diffuse su tutta la zona al termine dell’ultimo periodo glaciale, e la Riserva Naturale Integrale "Il Verneto", oasi WWF.
A Rocchetta sono inoltre presenti due musei: il Museo del Tanaro e delle Contadinerie, con la ricostruzione di alcuni ambienti di vita contadina tipicamente Rocchettese, e il Museo delle etichette dei vini, viaggio ideale lungo le regioni italiane che, attraverso la veste grafica, invita i visitatori alla scoperta dei migliori vini nazionali;
Si segnala ancora il Castello dei Marchesi Incisa della Rocchetta, dove per secoli nelle cantine è stata effettuata la produzione dei vini dei Marchesi Incisa della Rocchetta, trasferita dal 1994 presso "La Corte Chiusa" (antica proprietà di famiglia).
Dell'antico castello medievale restano una torre cilindrica e parti della costruzione. Il castello è oggi di proprietà privata (non visitabile).
Proseguendo lungo la traccia, arriverete a imboccare la strada verso Regione Mogliotti per ricongiungervi nuovamente sulla traccia del punto di partenza.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Pedalare tra le colline delle Langhe in famiglia su e-bike è un'avventura che unisce divertimento, scoperta e relax. Questo percorso, pensato per essere accessibile a tutti, permette anche ai più piccoli di godere della bellezza dei paesaggi UNESCO senza sforzo. Le biciclette elettriche, equipaggiate con seggiolini e accessori per bambini, rendono il viaggio confortevole e sicuro. Mentre i genitori pedalano dolcemente, i bambini possono ammirare i vigneti che si susseguono, ascoltare il canto degli uccelli e respirare l'aria pura delle colline. Ogni curva rivela un nuovo panorama mozzafiato, ogni sosta è un'opportunità per creare ricordi indimenticabili in famiglia, tra degustazioni di succhi d'uva per i piccoli e assaggi di vini pregiati per gli adulti.
La Morra
La Morra, conosciuta come il "balcone delle Langhe", è la prima tappa del vostro viaggio. Qui potrete ammirare uno dei panorami più spettacolari della regione, che spazia dalle colline circostanti fino alle Alpi. Il centro storico, con le sue stradine acciottolate, è perfetto per una passeggiata rilassante. I bambini apprezzeranno particolarmente il parco giochi comunale, dove potranno scaricare le energie mentre voi vi godete la vista. Non mancate di visitare la chiesa di San Martino, un bell'esempio di architettura barocca piemontese. Per una pausa golosa, molte gelaterie e pasticcerie offrono delizie locali che faranno la gioia di grandi e piccini.
Novello
Novello, punto finale del vostro tour, vi accoglie con la sua atmosfera tranquilla e autentica. Il belvedere del paese offre una vista panoramica che incanta adulti e bambini, perfetta per scattare foto ricordo. Nel centro storico, potrete ammirare il Castello, anche se solo dall'esterno. La piazza principale è ideale per un pic-nic all'aperto, magari con prodotti locali acquistati nelle botteghe del paese. Per i più curiosi, una visita alla Bottega del Vino permetterà di scoprire la Nascetta, un vino bianco autoctono, mentre i bambini potranno assaggiare succhi d'uva analcolici.
L'esperienza
Questo percorso di 17 km è un'esperienza pensata per essere accessibile a tutti, perfetta per famiglie con bambini grazie alle e-bike che rendono agevole anche i tratti più impegnativi. L'itinerario autoguidato, supportato dall'app BikeSquare, vi offre la libertà di esplorare al vostro ritmo, con la possibilità di fare soste frequenti per ammirare il paesaggio, fare merenda o semplicemente giocare all'aria aperta. Partendo da La Morra e arrivando a Novello, attraverserete alcuni dei paesaggi più suggestivi delle Langhe, patrimonio UNESCO, immergendovi nella bellezza della natura e nella ricchezza culturale della regione. È un viaggio che unisce il piacere del cicloturismo alla scoperta di un territorio unico al mondo, offrendo un'esperienza indimenticabile per tutta la famiglia, dove ogni pedalata è un'avventura e un'opportunità di condivisione.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Due itinerari ad anello partendo dal Borgo Medievale di Brisighella ci porteranno a scoprire le bellezze dell’appennino faentino e del Parco della Vena del Gesso Romagnola.
Qui un affioramento di gesso emerso dalle acque del mare circa 6 milioni di anni fa, costituisce un bastione roccioso che taglia trasversalmente le vallate circostanti. Fin dal tempo dei romani, si estraevano i grossi cristalli traslucidi di selenite per farvi i vetri delle finestre. Brisighella e il suo centro storico con la rocca e la torre dell'orologio, figura nella lista dei borghi piu belli d'Italia ed offre le tipiche eccellenze gastronomiche romagnole, oltre al pregiato olio che si produce solo nel suo territorio.
Giorno 1: Brisighella, Faenza e la Vena del Gesso Romagnola. Distanza 41 km.
Giorno 2: Riolo Terme e la Valle del Senio. Distanza 46 km.
Alloggio: Hotel La Rocca in Brisighella
a faenza, a imola, a ravenna, a forlì
Partendo dal punto di noleggio ebike di San Rocco Seno d'Elvio e salendo tra i vigneti, si raggiunge il paese di Madonna di Como, un altopiano panoramico da cui si possono ammirare vigneti, noccioleti, boschi e piccoli paesi sullo sfondo! Fermatevi per una pausa o un picnic nella piazzetta dedicata alle operose donne di Langa, con l'omonima statua celebrativa.
Poi, partenza per Mango e il suo imponente castello (sede dell'Enoteca Regionale del Moscato d'Asti). Prima di arrivare in paese fate una deviazione alla cantina Ca' Moranda per una visita con degustazione di vini di questa giovane azienda.
Dopo aver superato il villaggio di Mango procedete in direzione di Coazzolo, dove potrete ammirare la Cappella del Moscato e proseguire a piedi fino alla Vigna dei Pastelli.
Alla scoperta delle panchine giganti in ebike
Continua la discesa e fermati lungo la strada che collega Coazzolo a Neive per ammirare una delle tante panchine giganti (questa è quella blu) sparse sul territorio e l'anfiteatro musicale raggiungibile a piedi. Dopo aver superato Coazzolo si può fare una piccola deviazione per raggiungere la Cascina Saria dove si possono degustare i vini di questa zona. Per raggiungere la Cascina si può girare a destra in Via Canova tra il km 25 e il km 26 dell'applicazione.
Mentre pedalate, potrete ammirare sulla vostra destra il borgo di Neive, riconosciuto come uno dei borghi più belli d'Italia. Scendendo a Borgonuovo proseguite fino a Neviglie, da cui salirete attraverso i vigneti con viste mozzafiato per raggiungere il paese di Treiso, uno dei 4 comuni produttori del rinomato vino Barbaresco. Nel vostro ultimo km del tour, non dimenticate di fermarvi a godere della vista delle Rocche dei 7 fratelli (pareti di roccia argillosa all'interno di un grande cratere) di cui si raccontano molte leggende. Cercate di finire il percorso in tempo per non perdere la visita con degustazione di vini alla cantina Adriano Marco e Vittorio.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Si parte dal punto di noleggio Bike Square di Faenza e si attraversa il centro abitato caratterizzato dalla bella piazza e dai molti edifici neoclassici. Adagiata ai piedi dell'Appennino, Faenza si presta benissimo come base per escursioni sulle prime colline. Una bella strada subito fuori l'abitiato di Faenza porta nella valle del Senio con le sue viste sui vigneti e i coltivi. Iniziamo a salire lungo le pendici di Monte Rontana godendo appieno delle vedute spettacolari sui calanchi pliocenici del Parco della Vena del Gesso Romagnola. Il percorso continua in quota fino alle vecchie cave di gesso di Brisighella, ora parco attrezzato, e alla Rocca dei Veneziani, fortificazione del 1310 voluta dai Manfredi signori di Faenza. Una breve discesa ci porta a Brisighella, uno dei borghi piu' belli d'Italia, ideale per una sosta e una visita alla rinomata strada degli asini. Una breve deviazione porta alla Pieve del Tho, spendido esempio di architettura romanica. Una facile pedalata tra i vigneti della valle del Lamone ci riporta in vista di Faenza dove, tempo permettendo, si puo' visitare il Museo Internazionale della Ceramica.
a faenza, a imola, a ravenna, a forlì
Da Petriolo a Loro Piceno alla scoperta del vino cotto e tradizioni da riscoprire
Partenza dal punto di noleggio nel castello di Petriolo, che merita sicuramente una passeggiata a piedi tra i vicoli, le chiese e gli affacci sulle colline (su tutti quello dalla piazza San Martino).
Si parte uscendo dal castello, passando sotto il Torrione (Porta Rondella o Lu Torriò come si dice da queste parti) risalente ai primi del 1500, per proseguire lungo una strada in discesa ed arrivare verso la panoramica e poco transitata Via delle Grazie, dove ci si può fermare per ammirare la vista sulle colline.
Si prosegue poi lungo la strada asfaltata per un paio di km, per fare poi una deviazione intima e panoramica lungo un tratto di strada di ghiaia ed un breve tratto sterrato.
A questo punto si scende, di nuovo in strada asfaltata e poco transitata, verso il Parco Archeologico di Urbisaglia, per risalire verso il borgo di Loro Piceno lungo una strada asfaltata poco transitata.
Qui a Loro Piceno non può mancare la visita almeno ad una cantina per scoprire il vino cotto, la cui produzione qui è una tradizione centenaria.
Vi consigliamo di visitare i numerosi musei presenti nel borgo.
Ci avviamo ora verso il ritorno al borgo di Petriolo, seguendo la strada panoramica.
Il tour si snoda in un percorso di circa 30 km.
Altitudine massima420 m
Altitudine minima:120 m
TIPI DI STRADA
Sentiero: 3,99 km
Strada secondaria: 4 km
Strada: 21,6 km
SUPERFICI
Non asfaltata: 3,44 km
Sterrato: 1 km
Lastricato: 10,1 km
Asfalto: 12,7 km
Marca Maceratese, nella Marca Maceratese, a Macerata, a Petriolo
Immagina di salire in sella e lasciarti guidare da un filo d’acqua che unisce due laghi, due anime, un unico grande respiro.
Questo meraviglioso tour tra il Lago di Varese ed il Lago di Comabbio non è solo un percorso: è un viaggio lento, armonioso, profondamente rigenerante.
Si parte avvolti dalla luce morbida del Lago di Varese, dove l’asfalto scorre silenzioso tra canneti, specchi d’acqua e montagne che si riflettono come in un quadro. La pedalata è fluida, accessibile, quasi meditativa: il ritmo giusto per osservare aironi immobili, sentire il vento sul viso e respirare a pieni polmoni.
Poi, uno splendido tratto di strada bianca, che costeggia la palude Brabbia, immerso nel bosco, ci porta verso il Lago di Comabbio, ed il paesaggio cambia, si fa più intimo.
La ciclabile del Lago di Comabbio accoglie con un’atmosfera raccolta, quasi segreta. Il fiore all'occhiello è la sua passerella sospesa, 500mt a pelo d'acqua che regalano emozioni a grandi e piccini. Ma troviamo anche tratti immersi nel verde, silenzi interrotti solo dal canto degli uccelli e troveremo anche la sorpresa di una panchina gigante.
Qui il tempo rallenta davvero, e ogni curva invita a guardarsi intorno — o dentro.
Il fatto che tutto il percorso sia interamente su sede ciclabile è la magia che completa l’esperienza: una continuità naturale che trasforma il giro in un grande anello di equilibrio, perfetto da vivere in e-bike, lasciando che l’assistenza accompagni la scoperta senza togliere nulla al piacere.
È un percorso adatto a tutti, ma capace di lasciare il segno:
che tu lo affronti per sport, per turismo o semplicemente per ritrovare spazio e respiro, questo anello ti regala 54 km di bellezza autentica, senza fretta, senza rumore, con la sensazione — rara — di essere esattamente dove dovresti essere.
Un giro che non si “fa”.
Un giro che si vive. 💚
Nel tour che collega i due parchi avventura da Rimini a Riccione, si parte dal parco XXV aprile di Rimini passando poi per l’antico borgo dei pescatori di San Giuliano, il famoso quartiere tanto amato da Federico Fellini e Tonino Guerra. Una sosta lungo la suggestiva piazza sull’acqua antistante il famoso ponte di Tiberio, per proseguire alla scoperta del Castello, i palazzi storici e il Tempio Malatestiano. In questo tour si possono vedere anche l’arco di Augusto, l’anfiteatro dei romani e il nuovo centro storico di Rimini con il rinnovato teatro Galli e il cinema Fulgor, icona dell’arte felliniana in Italia e nel mondo. Si arriva quindi sul lungomare di Rimini che con la sua pista ciclabile collega direttamente la vicina Riccione, passando per Rivazzurra, Bellariva e Miramare.
a San Marino, nella Repubblica di San Marino
Fantastico giro per 80% in off-road che partendo dal nostro punto di noleggio vi porterà sino ai 1280 del Rifugio Martina, adatto a biker esperti e con una certa dimestichezza nel pedalare su terreni sconnessi, soprattutto nei tratti in discesa.
a Bellagio, a Lecco, a Oliveto Lario, sul Lago di Como