Tipi Percorsi
Questo è un percorso adatto a tutti, vuol dire semplice ma anche suggestivo.
Si parte dal punto di noleggio ebike di BikeSquare nel centro di Premosello-Chiovenda.
Si passa nell'Oasi Naturalistica di Borgo Tenso dove è possibile pedalare al riparo di querce, frassini, salici e aceri.
Se riesci a noleggiare le ebike in primavera potrai ammirare la fioritura del Biancospino e del Sambuco.
L'Oasi è nota per la presenza di molti uccelli come gli aironi, cuculi, allocchi, poiane e martin pescatore. Nelle radure e nel bosco ci sono tane di volpi, lepri e scoiattoli. Chissà se riuscirai ad avvistare qualcosa?
Dopo aver lasciato la parte più naturalistica del percorso si prosegue fino alla frazionoe di Colloro dove è possibile ammirare il panorama della piana del Toce e magari fermarsi a degustare un piatto tipico.
a Verbania, sui Laghi, sul Lago Maggiore, nella Val d'Ossola, Premosello-Chiovenda, Vogogna, Macugnaga, sul Toce, Lago di Mergozzo
La partenza e' il punto di noleggio Bike Square di Cabella Ligure. Da qui proseguendo lungo la provinciale 140, si arriva in prossimità dell’abitato di Albera Ligure dal quale inizia la Valle dell’Albirola. Dopo il ponte di ferro inizia una piccola strada secondaria asfaltata che conduce alle frazione di Santa Maria – Vendersi. Percorrendola si arriva in un suggestivo borgo, con le case in pietra e il seicentesco mulino ad acqua di Santamaria, raggiungibile tramite un sentiero acciottolato che prosegue fino al laghetto che alimenta il Mulino dove si trova una piacevole area dove sostare. Proseguendo sull'anello, dopo alcuni tornanti, si raggiunge Santa Maria dove fare un'interessante passeggiata tra le suggestive case in pietra, un antico lavatoio e vedere la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve. Riprendendo il percorso si arriva a Vendersi, un piccolo borgo ben valorizzato dai suoi abitanti con addobbi floreali. Qui è possibile vedere la Chiesa dei Santi Matteo e Fortunato, risalente al IX secolo, costruita sulle rovine dell' Abbazia di Vendersi, tra le più antiche fondazioni monastiche della zona. Da qui si gode di una vista mozzafiato sulla Valle Borbera. Lasciato l’abitato di Vendersi, dopo pochi chilometri si raggiunge Pallavicino e infine il castello di Borgo Adorno edificato nel 1100 dagli Spinola, oggi Casa Museo della pittrice Clemen Parrocchetti. Da qui il percorso è particolarmente panoramico. Si raggiunge localita' Campana e si ritorna nella strada provinciale verso Cantalupo Ligure, passando per la località di Pertuso, nota quale punto di partenza del suggestivo trial denominato Le porte di pietra. Da qui si può ammirare un suggestivo canyon, lungo alcuni chilometri e contraddistinto da una natura molto aspra dominata da spettacolari formazioni rocciose, purtroppo noto anche per tristi episodi legati alla seconda guerra mondiale. Prima di ritornare a Cabella Ligure vale la pena salire sul suggestivo ponte di ferro e attraversare il fiume dal quale prende il nome lo splendido territorio di questa vallata tra Piemonte e Liguria.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Gavi e si prende la direzione Serravalle Scrivia. Prima di uscire dal paese si svolta a destra in via Piona. Si segue questa stradina che diventa sterrata e, prima in salita e poi in discesa, arriva alla frazione di Pratolungo di Gavi. Il paesaggio di questo primo tratto di percorso è piacevole perchè completamente circondato da prati verdeggianti, boschi e vitigni. Arrivati in Via Pratolungo si svolta a sinistra e si ritorna verso la S.P. 161 che si attraversa per seguire prima la direzione Lungarola, senza arrivare alla omonima frazione ma proseguendo a sinistra per dirigersi alla frazione di Monterotondo. Si affronta una salita di circa due chilometri per arrivare alla frazione di Monterotondo. Si inizia sulla sinistra un anello di circa 8 Km fatto di saliscendi tra boschi e vigneti. Terminato l'anello si ritorna nella frazione di Monterotondo, costeggiandone la chiesa parrocchiale. Terminata la discesa verso Gavi si svolta a destra per attraversare la Riserva naturale del Neirone dove, lungo il sentiero, poter ammirare la cascata del Neirone e l'imponente Forte di Gavi. Terminato l'anello di Monterotondo si rientra a Gavi per visitarne il centro storico e i suoi punti d'interesse culturali e gastronomici.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
L’itinerario porta alla scoperta di un tratto della Via Francigena e del Castello di Quart, attraverso gli ambienti naturali tipici della piana alluvionale di Aosta e i versanti esposti al sole dell’adret.
Le belle strade sterrate che si snodano nei boschi di latifoglie seguono in gran parte la rete di canali irrigui che caratterizza in modo inconfondibile il paesaggio rurale della Valle d'Aosta.
Lungo uno di questi rû, noto come Pompillard, si potrà giungere sino allo splendido ponte acquedotto medievale posto a monte della città di Aosta.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Un itinerario alla scoperta di un angolo unico della Valle d’Aosta, dove ambienti naturali e panorami mozzafiato si svelano ad ogni colpo di pedale, sotto la sagoma maestosa del Cervino, o "la Gran Becca” come la chiamano i valligiani.
Si pedala fra bellissimi boschi di castagno, prati, campi e suggestivi villaggi di montagna, dove sono ancora visibili scampoli della vita di un tempo come antichi mulini ad acqua e tradizionali forni per il pane di segale.
Caricata la bici sulla funivia, si raggiunge in pochi minuti il villaggio di Chamois, Perla delle Alpi e unico comune italiano non raggiungibile in automobile.
Di qui si prosegue lungo la splendida poderale che, tra uno scorcio panoramico e l’altro, porta sino a La Magdeleine e i suoi 7 mulini perfettamente ristrutturati e recuperati a scopo etnografico.
Caratteristiche tecniche
Il percorso è interamente su strade minori con scarsissimo traffico, o su strade sterrate, adatti anche ai minori (sotto la responsabilità di un accompagnatore adulto).
Dislivello complessivo in salita: 600 m
Difficoltà: Cicloescursionistica (MC/MC)
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Capanne di Marcarolo e si percorre la S.P. 167 in direzione Piani di Praglia. Si imbocca poi sulla destra una sterrata che porta direttamente a Prato Rondanino dove è possibile visitare il giardino botanico. Si prosegue in discesa in direzione del Comune di Masone. Da qui si raggiunge sulla Strada Provinciale il borgo di Campo Ligure, uno dei Borghi più belli d'Italia (vedi info a parte). Finita la visita al borgo si riprende la via del ritorno seguendo la direzione Capanne di Marcarolo.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Goditi una passeggiata in bicicletta attraverso il centro storico di Malaga e le sue vie che nascondono antichi palazzi, teatri e parchi davvero unici, fino a raggiungere il lungomare con le sue spiagge tranquille. Poi ci dirigeremo verso il Belvedere di Gibralfaro per ammirare il meraviglioso panorama di Malaga.
Lasceremo Muelle Uno per dirigerci verso il centro storico di Malaga, attraverso i punti pi? interessanti della citt? fino al mare nella zona de La Malagueta. Quindi, continueremo verso il Palmeto delle Sorprese, fino a raggiungere il centro storico di Malaga.
Visiteremo Calle Larios, la Cattedrale di Malaga, la centrale Piazza della Costituzione, il teatro romano di Alcazaba, la piazza della Merced con la casa natale di Picasso.
A seguire, saliremo con le nostre e-bike sino al Punto Panoramico di Gibralfaro, dove godremo di una splendida vista su Malaga: La Plaza de Toros, Il lungomare marittimo e il Porto Commerciale di Malaga. Da l? torneremo al porto e al centro commerciale Muelle Uno.
Il percorso: Muelle Uno - Palmeto delle Sorprese - Cattedrale - Piazza dell'Arcivescovado ? Chiesa di Sant' Agostino ? Museo Picasso ? Chiesa di Santiago ? Teatro romano ? Hotel della cittadella ?Viale del Parco ? Municipio ? Muelle Uno
Prezzi:
Tour in City Bike: ? 18 | Tour in bici elettrica: ? 23
Tour City Bike + Tapa: ? 25 | Tour Bicicletta elettrica + Tapa: ? 30
Tour in e-Bike Bosch: ? 30 | Tour in e-Bike Bosch + Tapas: ? 40
Punto d'incontro: Centro Commerciale Muelle 1
a Malaga, a Málaga, nella Cosa del Sol
Breve percorso MTB tra il santuario di Costa San Gallo e San Giovanni Bianco
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
Dopo chilometri e chilometri di costa, la quinta tappa del GTL fa rotta verso l’interno, per ripercorrere il tratto tirrenico dellaLinea Gustav, il fronte di ritirata dell’esercito tedesco alla fine della Seconda Guerra Mondiale. La strategia imposta da Hitler prevedeva di lasciare dietro di sé morte e distruzione, e i borghi di questa zona portano ancora i segni di quello che fu il teatro di sanguinose azioni di guerra tra nazisti e alleati. Partiamo dagli scavi archeologici di quella che un tempo era fiorente città romana di Minturnae, il cui acquedotto è ancora ben visibile dall’Appia, e ci affianchiamo al fiume Garigliano, che in questo punto è attraversato da un bellissimo ponte borbonico, per risalirne il corso lungo il Cammino di San Filippo Neri. La strada è in leggera, impercettibile salita e i primi km sono immersi nella boscaglia, rotta soltanto da stabilimenti termali e dighe sul fiume. La traccia danzare sul confine tra Lazio e Campania, lambendo paesini come Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Sant’Ambrogio sul Garigliano. I chilometri prima di Cassino dischiudono le prime avvisaglie della campagna ciociara, con il preappennino davanti a noi e l’imponente figura dell’Abbazia di Montecassino, complesso monastico benedettino famoso per uno dei più violenti bombardamenti dell’ultimo conflitto, dove ancora oggi sono presenti numerosi cimiteri monumentali di guerra.
a Empoli, in Val d'Arno
Percorso panoramico, permette di visitare il centro storico di Albenga e percorrere alcuni tratti ancora intatti della via Julia Augusta di epoca romanica.
L'itinerario conduce alla chiesa di Santa Croce con una percorrenza di circa 20 km con la possibilità di proseguire agevolmente con visita ad Alassio.
in Liguria, ad Alassio, a Toirano, a Borghetto Santo Spirito, ad Albenga, a Finale Ligure, a Noli, a Le Magne, a Loano, vicino al santuario di Monte Carmelo
Santuario mariano posto su sacro colle di Anglona a 263 metri sul livello del mane dominante le vallate del Sinni e dell'Agri.
La struttura attuale del santuario, datata tra l'XI secolo ed il XII secolo costruita in tufo e travertino, presenta elementi architettonici di notevole importanza quali, l'abside, il campanile e il portale in stile. L'esterno absidale è sicuramente la parte più cromatica e più raffinata dell'intero edificio, si ammirano ornamenti ad intagli, archetti pensili, lesene e un finestrone centrale adornato. Sulle pareti esterne numerose formelle con figure di animali a rilievo, di provenienza ignota, creano un effetto davvero suggestivo. Il tetto a più falde e l'armonia dei volumi, conferiscono al santuario un aspetto piacevole ed imponente. Splendidi e suggestivi affreschi sulle pareti della navata centrale.
Il portale in stile romanico è formato da un'arcata a tutto sesto arricchita da intagli e rilievi. Anche sul fronte del portale si trovano formelle di tufo calcareo con bassorilievi che raffigurano i simboli dei quattro evangelisti, Marco il leone, Luca il bue, Giovanni l'aquila, Matteo l'angelo. A sinistra della facciata spicca il campanile anch'esso in stile romanico, di forma quadrangolare, poco slanciato e in cima adornato da quattro bifore.Chiesa a croce latina disposta su tre navate è ricca di pregevoli affreschi che i recenti restauri hanno riportato alla luce.Nel XIII secolo è stato ampliato l'abside, ad opera di Melchiorre da Montalbano che fu chierico di Anglona. Risalgono al XV secolo invece il rifacimento dell'ala sinistra e la ricostruzione dell'episcopio.
La struttura è attorniata da ulivi secolari e ben curati dove il silenzio Vi immergerà in atmosfere di altri tempi.
L'8 settembre è il culmine della millenaria festa in onore di Maria SS. Regina di Anglona, patrona della diocesi di Tursi-Lagonegro.
Durante l'avvicinamento al Santuario, prima del ponte in mattoni rossi e a pochi metri dalla strada, ci si può immergere in scenari calanchivi e suggestivi a completare questo piccolo tour spirituale e scenografico.
Cosa può esserci di più green di una vacanza in e-bike che parte dal centro di Genova (Piazza
Manin) con il trenino storico Genova - Casella ed arriva in Val Borbera, in una delle zone più verdi e
panoramiche dell 'Appennino Genovese? Da Casella, al termine dell'emozionante risalita di circa
un'ora con lo storico trenino, potrai continuare su una potente e-bike che senza fatica ti farà scoprire
con una facile pedalata assistita un territorio ricco di storia in un contesto naturale e di quiete dove
ad ogni angolo potrai scoprire scorci e panorami inaspettati.
Potrai noleggiare l'e-bike e percorrere uno degli anelli consigliati dall' app di BikeSquare in cui
trovare punti d'interesse e di ristoro dove degustare i formaggi e i vini locali come il Timorasso e il
Montebore. Oppure potrai pernottare in una delle strutture ricettive della Valle Borbera ed
assaporare i deliziosi piatti tipici godendoti la frescura ed il silenzio di un territorio ricco
di spunti naturalistici tutti da scoprire, come i panorami mozzafiato di Vendersi, il Castello di Borgo
Adorno, le strette di Pertuso, uno dei dei canyon più lunghi d'Italia, le cascate di Gordena e
l'imponente Castello della Pietra in Valle Vobbia.
Se si vuole viaggiare senza bagaglio si può richiedere il servizio locale di sherperaggio di BikeSquare.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
VETRALLA / TARQUINIA
Il quattordicesimo tracciato del GTL è ancora immerso nelle terre etrusche, e le colline della Tuscia la fanno da padrone in questa inesorabile discesa verso il mare. Questa inesorabile discesa, però, nasconde tanti piccoli saliscendi che rendono questa tappa un po’ più vivace, fino a raggiungere un dislivello accumulato di 600 metri circa.Da Vetralla usciamo evitando le artiere stradali più trafficate, per imboccare la strada provinciale verso Tuscania: l’andamento è di leggera discesa, il panorama quello della tipica campagna del centro Italia. Poderi, ville rustiche e filari di alberi incorniciano questo primo tratto di strada senza attraversamenti particolari, se non qualche branco di mucche al pascolo.
L’attesa un po’ monotona viene però ripagata a metà tracciato, quando entriamo nello stupendo borgo di Tuscania: con le sue mura medievali e chiese in stile romanico e gotico, chiusa tra i fiumi Marta e Capecchio, è addossata come molti paesi della zona su un blocco tufaceo, e pur ostentando una dimensione senza tempo ha conosciuto varie epoche storiche: dagli insediamenti etruschi dai quali prende il nome (Tuscum) a quelli romani, fino al medievo dei feudi degli Aldobrandeschi e all’epoca dei Comuni.
Dopo Tuscania, l’andamento si fa un po’ altalenante, pur conservando un dislivello negativo verso la quota del mare: una bella sosta lungo il percorso è anche l’Abbazia di San Giusto.
Dobbiamo però raggiungere Tarquinia, che è addossata su delle gentili alture che bloccano in parte il vento tirrenico: per farlo evitiamo la strada più diretta, che è una provinciale a due corsie, deviando per strade secondarie in direzione San Giuliano e poi ripiegando prima di Montalto di Castro. La meta del GTL14 è universalmente riconosciuta come capitale delle terre d’Etruria, una delle più grandi necropoli e uno dei più importanti musei etruschi al mondo.
a Empoli, in Val d'Arno
Sport, turismo, natura, passione per la promozione ecosostenibile del territorio, in un percorso in mountain bike che unisce, nell’amore per la Sardegna, le zone interne con quelle costiere. Si parte dal paesino Capitale della Barbagia Belvì, passando per i territori Mandrolisai, Sarcidano, Marmilla, Trexenta, Gerrei, Sarrabus, Campidano e Poetto prima del rientro e arrivo a Belvì.
In sella alle e-bike noleggiate dalla Nostra associazione o alle proprie mountain bike su tre distanze da 100, 200 e 300 chilometri, che i partecipanti potranno percorrere in modo agonistico oppure turistico.
La formula è sempre quella che tra avventura e sport, montagna e mare, ha sancito il successo nelle quattro edizioni precedenti: il percorso scelto non sarà segnalato e si dovrà scoprire inoltrandosi tra strade sterrate, mulattiere, sentieri, boschi di castagno, pascoli, leccete e praterie in quota, esclusivamente seguendo la traccia GPS che l'organizzazione consegnerà alla partenza oppure qualche giorno prima per potersi pianificare l'avventura.
L'idea è sempre stata quella di un percorso che dalla montagna andasse a collegarsi con il mare. Il messaggio, sia in chiave sportiva che turistica e naturalistica è quello di valorizzare e far scoprire ai partecipanti tutte le zone della nostra isola in modo sostenibile. La scelta di Cagliari non è stata casuale. Questo ponte sportivo tra centro Sardegna e mare rappresenta un tassello importante delle iniziative a carattere sportivo sia in campo professionistico che dilettantistico ed amatoriale.
Si pedala su strade asfaltate e sterrate, in parte si percorrono alcuni tratti dell'Eroica. Si attraversano i borghi di Radda in Chianti, Vagliagli, Pievasciata. Oltre ai paesaggi tipici del Chianti, con vigne e ulivi, il punto di maggiore interesse è il Parco Sculture del Chianti: la cui caratteristica principale è l'integrazione tra arte e natura. Ogni artista ha visitato il bosco e ha fatto una proposta specifica per il luogo scelto.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
I Piani Resinelli sono adagiati su una grande sella ai piedi del Gruppo delle Grigne. Dalla loro posizione privilegiata si può godere di un’incomparabile vista che dominando la pianura sottostante, il lago di Lecco ed i bacini dell'Alta Brianza arriva fino al Monte Rosa. Il Massiccio delle Grigne è raggiungibile attraverso diversi percorsi con partenza dai Piani Resinelli. I Piani Resinelli toccano la quota media di 1300 metri sul livello del mare, sono raggiungibili in pochi minuti di automobile, noi con le nostre e-bike partendo da Malgrate dobbiamo prevedere non meno di un'oretta e mazza per la sola ascesa. Il percorso é interamente su asfalto, e nel tratto sino all'abitato di Ballabio dobbiamo considerare che si pedalerè su una strada parecchio trafficata, ( soprattutto nel fine settimana) mentre nella parte successiva la strada diventa più stretta e meno caotica.
a Bellagio, a Lecco, a Oliveto Lario, sul Lago di Como
Questo tour in ebike a sud di Cremona vi permette di immergervi nella gastronomia. Un anello che parte e termina a Cremona, dove potete noleggiare le vostre ebike presso il camping, passando da Busseto.
Spesso in bicicletta non c’è nulla di meglio che abbinare al viaggio un'esperienza gastronomica, sia per recuperare energie che per godersi le tipicità culinarie del territorio in cui si pedala.
Che cosa assaggiare nella Food Valley
A poca distanza da Cremona si estende una zona costellata di prodotti gastronomici d’eccellenza: salumi, conserve, formaggi da accompagnare con vini tipici, miele.
Stiamo parlando della sponda sud del Po, nelle province di Piacenza e Parma, all’inizio di quella food valley che porta da Cremona fino a Parma. Salame piacentino, Culatello di Zibello, Torta fritta, Spongata di Busseto, Parmigiano, vini rossi frizzanti come il Lambrusco da bere nella antiche scodelle “paoline”.
Un percorso pianeggiante totalmente su strade secondarie o argini del fiume Po dedicati al transito ciclopedonale.
Il paesaggio è il tipico della campagna tra la bassa Lombardia e la provincia di Parma: campi di granoturco, cascine, tranquilli viali alberati, attraversamenti di piccoli corsi d'acqua.
Alcune stagioni sono caratterizzate da eventi peculiari, per esempio ad aprile i ciliegi in fiore a Villanova, oppure a novembre il “November Porc”, una festa che celebra la ricchezza del maiale e delle sue declinazioni culinarie.
Che cosa vedere a Busseto e Polesine
Lungo il percorso ci sono particolari attrazioni visitabili (eventualmente da prenotare in anticipo), come Villa Verdi a Busseto , il museo del Culatello a Polesine Parmense o visite ad aziende agricole del territorio.
In base alle vostre esigenze potremo arricchire il tour su misura e contattare le strutture più adatte inviandovi un preventivo dedicato.
Pedalare con lentezza è il miglior modo di gustarsi l’esperienza, con BikeSquare Cremona si può.
a Cremona, a Trescore Cremasco, a Crema, vicino il santuario di Santa Maria del monte a Caravaggio, a Busseno, vicino a Palazzo Pignano, vicino a villa Albergoni, al lago dei riflessi
Attenzione: il percorso NON è percorribile con il rimorchio bici per bambini.
Che cosa vedere, Riale [Chärbäch – in Walser]
Situato a 1730 mslm, Riale è tra i primi insediamenti creati dai Walser che raggiunsero l’Ossola dal vicino Canton Vallese attraverso il passo del Gries, è la frazione più settentrionale del Piemonte ed è un piccolo gioiello di architettura montana.
In passato, Riale e la Val Formazza hanno rappresentato un’importante via di commercio che metteva in comunicazione il Vallese (CH) con la vicina Lombardia attraverso il passo del Gries.
Che cosa vedere, Oratorio di Sant’Anna
Costruito dalla società Edison in ricordo della chiesetta della borgata di Morasco sommersa e degli operai che hanno perso la vita durante la costruzione della diga. Sant’Anna era, con la Madonna della Neve, patrona dell’oratorio del villaggio di Morasco, abbandonato definitivamente nel 1938.
La chiesetta di Formazza, di costruzione antichissima, “coperta dentro con legname”, conservava una pregevolissima icona con le sculture lignee della Vergine, di Sant’Anna e di San Bartolomeo. Dopo la distruzione dell’oratorio, la devozione dei valligiani fece trasportare le sculture nel vicino oratorio di Riale, da cui furono trafugate negli anni Settanta del Novecento.
Che cosa vedere, La sorgente del Fiume Toce
Nasce nella piana di Riale dall’unione dei torrenti Morasco, Gries e Roni. Poco più a valle forma la cascata del Toce, chiamata anche La Frua, che forma un salto di circa 143 m. Dopo aver attraversato le valli Antigorio e Formazza, la Toce entra in pianura e termina il suo corso nel lago Maggioere, sfociando nel golfo Borromeo, le sue acque confluiscono quindi in quelle del Ticino, unico emissario del lago Maggiore.
Focus, la Cascata del Toce
Situata in frazione Frua è considerata una delle cascate più spettacolari delle alpi. Ai giorni nostri le sue acque sono regimentate dal bacino idroelettrico di Morasco, è quindi possibile vederla nel pieno della sua bellezza solo per alcuni giorni l’anno nei mesi tra giugno e settembre.
a Verbania, sui Laghi, sul Lago Maggiore, nella Val d'Ossola, Premosello-Chiovenda, Vogogna, Macugnaga, sul Toce, Lago di Mergozzo
Questo tour in ebike a est di Cremona vi permette di scoprire i castelli più belli della zona. Un anello che parte e termina a Cremona dove potete noleggiare le vostre ebike presso il camping.
Che cosa vedere lungo l'Antica via Postumia
Il percorso segue l’antica via Postumia attrezzata con una pista ciclabile separata dalla strada.
Un bicigrill vi attende a Malagnino per un caffè energetico subito alla partenza, e poi si pedala su strade secondarie asfaltate o di buon sterrato e sugli argini del fiume Oglio.
Lungo il percorso potrete ammirare i castelli di Cicognolo, San Lorenzo Picenardi, la Villa Sommi Picenardi
Che cosa vedere a Isola Dovarese
E' sicuramente il paese di maggior interesse della zona, con manifestazioni culturali in vari periodi dell'anno:
- la festa del Luartìs a giugno, il germoglio del luppolo riproposto in varie ricette;
- il Palio delle contrade a settembre, rievocazione storica della seconda metà del Quattrocento per la venuta a Isola della corte mantovana con festa in pubblica piazza per i marchesi Ludovico Gonzaga e Barbara di Brandeburgo;
- il carnevale del Quinto Quarto a febbraio per festeggiare le parti povere del maiale nella cucina tradizionale padana. Si intendono le frattaglie, il fegato, il cuore, i piedi, le cotiche, la lingua, i reni, ecc, perchè del maiale non si buttava e non si butta via nulla;
- da visitare vi sono inoltre Piazza Matteotti e i suoi portici, le prigioni del palazzo comunale, la chiesa di San Nicolò contenente l’Ecce Homo di Bernardino Campi e l’Annunciazione o Madonna del Gatto di Altobello Melone, il ponte in ferro chiamato anche Ponte dei Martiri.
Il percorso lungo l'Oglio
Proseguendo il paesaggio della pianura pian piano lascerà spazio alle anse del fiume Oglio sui cui argini si snoda parte della Ciclovia dell'Oglio premiata nel 2019 come “ciclabile più bella d’Italia” nell'ambito dell’ Italian Green Road Award.
Si incontreranno l'abbandonata Villa Fraganeschi di Villarocca, il castello di Ostiano, e sulla via del ritorno il museo del Lino a Pescarolo.
Il tour di 84 km può sembrare impegnativo ma, grazie alla spinta delle ebike, pedalare sarà senza alcuna fatica, grazie anche alla conformazione di un territorio prevalentemente pianeggiante.
In base alle vostre esigenze potremo arricchire il tour su misura e contattare le strutture più adatte inviandovi un preventivo dedicato.
Pedalare con lentezza è il miglior modo di gustarsi l’esperienza, con BikeSquare Cremona si può.
a Cremona, a Trescore Cremasco, a Crema, vicino il santuario di Santa Maria del monte a Caravaggio, a Busseno, vicino a Palazzo Pignano, vicino a villa Albergoni, al lago dei riflessi
Tra pajare e muretti a secco, è una cavalcata nell'entroterra del Salento la seconda tappa della Ciclovia del Salento Ionico.
Dopo Nardò, si tocca Galatone, con il suo borgo dominato dal Santuario del Crocifisso, per poi passare da Sannicola ed Alezio.
La dolce campagna salentina si alterna ai comuni di Taviano, Racale e Alliste.
Il piccolo e suggestivo borgo di Felline apre la strada all'approdo a Ugento, la città del piccolo Zeus.
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