Tipi Percorsi
l percorso che dal Lago Maggiore porta a Domodossola costeggia il Toce e attraversa gli storici borghi della Piana del Toce e importanti siti naturalistici.
L'itinerario ha inizio dalla stazione "Verbania-Pallanza" di Fondotoce e offre un ricco susseguirsi di mutevoli paesaggi che nel periodo primaverile esplodono di colori.
Da visitare lungo il percorso: fondotoce.
Il Parco della Memoria e della Pace con l'imponente Monumento in memoria dei quarantatré partigiani fucilati nel ’44, e la Casa della Resistenza.
Il percorso attraversa la Riserva Naturale del Canneto con il suo osservatorio.
Mergozzo e la sua frazione Candoglia dalla cui cava si estrae ancora oggi l’omonimo marmo per la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
Ornavasso. L’itinerario passa in corrispondenza della Falesia del Cannone e raggiunge la Punta di Migiandone dove ha inizio la strada militare che ospita le trincee della Linea Cadorna con il suo Forte di Bara (che volendo è possibile raggiungere in mtb).
Premosello – Chiovenda. L'Oasi Naturale di Bosco Tenso è stata istituita nel 1990 per la salvaguardia dell’ultima porzione di bosco “tensato”, già tutelata nel 1500 in quanto il bosco posto tra il Toce e le coltivazioni salvava queste ultime dalle esondazioni.
Vogogna, annoverato tra i Borghi più belli d'Italia, è stato Capitale dell'Ossola Inferiore e nel suo centro storico si trovano il Castello Visconteo ed il Palazzo Pretorio.
Pieve Vergonte con il Ponte sul fiume Anza che conduce a Piedimulera, dove svetta il torrione di Palazzo Testoni, realizzato probabilmente per avere controllo sulla mulattiera che conduceva in Valle Anzasca.
Villadossola. Fu un importante sito siderurgico per i metalli estratti in Valle Antrona, tanto da portare alla realizzazione, nel 1940, di un intero villaggio per le maestranze della S.A. Metallurgica Ossolana, che resta tutt’oggi un’opera unica nel suo genere.
Domodossola, principale centro della Val D’Ossola, sorge nella piana all’imbocco della Val Bognanco. È stata un importante crocevia di culture e scambi commerciali ed il suo centro storico, anticamente racchiuso tra mura pentagonali, è ricco di monumenti e palazzi storici. Per il rientro si suggerisce di prendere il treno alla stazione di Domodossola per raggiungere la stazione di Verbania – Pallanza.
a Verbania, sui Laghi, sul Lago Maggiore, nella Val d'Ossola, Premosello-Chiovenda, Vogogna, Macugnaga, sul Toce, Lago di Mergozzo
Costeggeremo tutto il Po grande su ambo i lati arrivando a Pila. Il suo faro fa da spartiacque tra mare e laguna e l'asta del pescato nel suo mercato è tradizione giornaliera dal Lunedì al Giovedì. Destinazione Boccasette per fare un tuffo nella spiaggia meritevole di visita e sosta. Rientrando costeggieremo il Po di Maistra ramo del fiume ricco di flora e fauna in quanto ramo meno contaminato dell'uomo.
comacchio, salina di cervia, cervia, ravenna, goro, foce del po
Percorso alternativo alla tappa 3 del percorso Ciclovia del Salento Ionico
salento, salento ionico, in salento, maglia, lecce, puglia, nardò, avetrana
Visita guidata in Bici Elettrica di marca Moustache con i fantastici motori e batterie Bosch. La bicicletta ideale per scalare la montagna senza sforzo.
La Ca?ada del Lobo ? un complesso situato nel cuore della Sierra di Torremolinos, Benalmadena e confinante con Alhaur?n de la Torre- in cui troveremo un rifugio, un albergo e un belvedere mozzafiato.
Il Tour de La Ca?ada de Lobo ? una delle attrazioni pi? interessanti di Torremolinos, con vista sulle montagne di Benalmadena e Alharin de la Torre, e da dove ? possibile vedere anche l'Africa, quando le condizioni atmosferiche lo permettono.
Arriveremo al Belvedere de La Ca?ada de Lob con i suoi fantastici panorami, per realizzare le istantanee pi? spettacolari. Un'esperienza indimenticabile per gli amanti dei viaggi e delle biciclette!
Prezzo: ? 50 p/p.
Punto d'incontro: Shop QQ Bikes presso l'Hotel Barracuda a Torremolinos
PS: Prima del tour avremo una spiegazione delle caratteristiche della bicicletta Moustache.
Incluso nel tour: casco di sicurezza, assicurazione di responsabilit? civile e una guida ogni 8 partecipanti.
a Malaga, a Málaga, nella Cosa del Sol
ATTENZIONE
Questo è un percorso aperto, significa che è obbligatorio concordare il recupero di bici e persone in auto (massimo 4 persone). Il costo del recupero in auto è di €50 fino a 4 persone.
Il percorso
Monteriggioni è l'ultima tappa della via Francigena prima di arrivare a Siena: è un borgo medievale racchiuso da mura che sono completamente percorribili.
L'immagine di copertina è di Vignaccia76 - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3571298
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
In questo percorso ad anello in val Taleggio ci si avventura alla scoperta di una valle che viene definita come un "piccola Svizzera Bergamasca". Forse perchè questo angolo della montagna Bergamasca è particolarmente verde, dolce ed accogliente. Il percorso risale la valle partendo da San Giovanni Bianco lungo la strada scolpita sulle ripidi pareti dello stretto orrido che si affaccia sul torrente Enna. La val Taleggio offre al turista la possibilità di godere di un'antica atmosfera fatta di strade poco frequentate e piccole borgate ricche di storia. Non mancherà la possibilità di fare una sosta gustandosi il celebre formaggio che prende il nome proprio da questa vallata, il taleggio.
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
Facile pedalata in ebike al 90% tutta su pista ciclabile. Partenza da Francavilla al mare dal nostro partner L'Isola punto di consegna delle e.bike. Accogliente stabilimento balneare con servizio spiaggia, colazioni e piatti a base di pesce ideale per una sosta al rientro. Partiti ci si immette subito sulla pista ciclabile, arrivati a Pescara troviamo alla nostra sinistra il teatro e la relativa pineta d' annunziana seguita dal moderno ponte del mare con vista sulla montagna madre, la Majella. Dopo il porto canale con i sui pescherecci, con le nostre ebike si attraverseremo la parte piu modaiola della riviera pescarese con i sui locali sul mare. Una volta arrivati a Montesilvano si attravesa, sempre rimanendo sulla ciclabile, il fiume Saline per raggiungere Silvi Marina e si entrà in una fresca e profumata pineta, che ci rinfrescherà fino alla riserva marina di Torre del Cerrano con la sua torre di avvistamento circondata da un sistema residuale di dune e la pineta di pini d' aleppo, dove consigliamo un bagno rigenereante. Dopo una lunga pausa possiamo ripercorrere il tragitto a ritroso per il ritorno. Esperienza consigliata per una giornata in pieno relax alla scoperta della riserva marina e della costa abruzzese
in Abruzzo, a Pineto, a Pescara, a Francavilla al Mare, a Celano, a Ovindoli, a Santa Jona, a Pineto degli Abruzzi
Un suggestivo anello panoramico tra le colline che guardano la Valle Orba e la Valle Bormida, tra i vigneti del rinomato Dolcetto docg, il vino rosso con il quale accompagnare i piatti tipici di questo angolo di Piemonte che in cucina da sempre propone piatti d'impronta ligure. Si parte dal centro di Ovada e si compie un anello panoramico tra i borghi di Cremolino, Trisobbio, Montaldo Bormida, Carpeneto con rientro nel Centro storico di Ovada dove è possibile visitare musei, antiche Chiese, i "caruggi" (strade molto strette come quelle genovesi) e degustare prodotti locali negli ottimi caffè, pasticcerie e ristoranti fuori e dentro la città.
Per maggiori informazioni sull'ovadese: http://www.iatovada.it/it/
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Andiamo alla scoperta di un angolo unico della Valle d’Aosta, dove ambienti naturali e panorami mozzafiato si svelano ad ogni colpo di pedale, sotto la sagoma maestosa del Cervino, o "la Gran Becca” come la chiamano i valligiani.
Pedalerai tra bellissimi boschi di castagni, prati e suggestivi villaggi di montagna dove vicino ai mulini ad acqua e ai forni per il pane potrai immaginare la vita che un tempo caratterizzava questi luoghi.
Un tratto del percorso sarà sulla funivia che ti farà raggiungere in pochi minuti il villaggio di Chamois, Perla delle Alpi e unico comune italiano non raggiungibile in automobile.
Di qui si prosegue lungo la splendida poderale che, tra uno scorcio panoramico e l'altro, porta sino a La Magdeleine e i suoi 7 mulini perfettamente ristrutturati e recuperati a scopo etnografico.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Si parte dal punto di noleggio Bike Square di Mongiardino e si seguono le indicazioni per Roccaforte e Grondona. Il percorso è interamente su strada asfaltata di basso traffico. Raggiunto il punto panoramico di Roccaforte e S. Martino si inizia una lunga discesa fino al caratteristico borgo di Grondona, attraverso un territorio verdeggiante e profumato ricco di numerose essenze arboree. Il borgo ricorda quelli medievali dell'entroterra Genovese, con edifici costruiti in pietra locale.Tra le numerose atrattive storiche vi sono la Chiesa dell'Annunziata e la Chiesa di S. Maria dell'Assunta, entrambe romaniche, la torre cinquecentesca superstite del Castello Doria e l'antico ponte in pietra.Ci si può fermare per assaporare i prodotti tipici locali della valle Spinti tra cui spicca l'aromatico miele.
Trascorsa una rinfrescante pausa nella quiete e nel verde si ritorna a Sisola per la riconsegna delle ebike.
.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Questo tour in ebike vi permette di scoprire, senza troppa fatica, la bellezza della Val Borbera.
Attraversando il territorio di Albera Ligure sarà possibile ammirare i vigneti coltivati a Timorasso recuperati in questi anni dal Collettivo Barban.
Pedalando e chiacchierando vi imbatterete nel Mulino di Santa Maria per arrivare poi in cima al Castello di Borgo Adorno. Da qui il paesaggio è mozzafiato.
Una volta arrivati a località Campana, si può scegliere se proseguire in direzione Cantalupo Ligure oppure prolungare di qualche chilometro per dirigersi verso la Val Curone,
Il tratto di strada tra i piccoli centri di Cavigino e Vigoponzo vi regala ancora una vista spettacolare sulla Val Borbera e la vicina Val Curone.
Il ritorno: Rochetta Ligure e la Val Sisola.
Da Cantalupo Ligure si ritorna verso Rochetta Ligure, costeggiando il Borbera.
A Rocchetta Ligure si può visitare il Palazzo Spinola che fu residenza estiva della famiglia Spinola di Genova. Nel palazzo potrete trovare anche un piccolo Museo della Resistenza e della vita contadina.
Dopo aver attraversato il paese di Rocchetta Ligure si costeggia il Sisola, sino all’omonima località, dove trovate anche qui i vigneti di Timorasso.
Da Sisola si ritorna a Cabella Ligure da una stradina minore con una pendenza piuttosto decisa e in piccola parte sterrata.
Arrivati nel paese di Cremonte ci si può godere la vista di Cabella Ligure dall’alto.
Si può terminare il tour ritornando al punto di noleggio Bikesquare di Cabella Ligure.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
La meravigliosa pista ciclabile che fiancheggia la Dora Baltea conduce senza fretta e senza sforzo a scoprire le innumerevoli meraviglie della piana tra Châtillon e Fénis. Un susseguirsi di scorci sempre nuovi rendono il tragitto una continua ed entusiasmante scoperta di questo angolo di Valle d'Aosta.
L’itinerario con la bici elettrica attraversa ampi prati, coltivi di fondovalle, aree naturali e diversi castelli tra i quali il Baron Gamba, Ussel, Passerin d'Entrèves e il magnifico e coreografico castello di Fénis.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Piacevole tour adatto a tutti, vi permette di esplorare le zone campestri di Villacidro, con la prima sosta presso la chiesa di San Sisinnio con i suo secolari ulivi. Si procede in salita verso uno dei punti panoramici che vi permette di gustarvi una visuale completa del paese e del bellissimo Lago sul rio Leni.
Arrivati al punto panoramico, si procede verso l'invaso e si percorre tutta la strada asfaltata che costeggia il lago, arrivati al punto estremo si procede per circa 2 chilometri verso i boschi di Monti Mannu, si arriva alla prima sorgente e si approfitta per ricaricare le scorte d'acqua e gustarsi una freschissima pausa.
Invertiamo la rotta e ci dirigiamo nuovamente verso il lago e ne percorriamo la strada che lo costeggia fino ad arrivare al "muro" di argine che ci offre una bellissima visuale di tutto il lago.
Si procede in discesa per alcuni chilometri e svoltando a sinistra ci dirigiamo verso il paese, una salita costante ci fa salire di quota e ci permette di iniziare la nostra pedalata urbana dalla parte più alta di Villacidro.
Il municipio con la sua terrazza panoramica, la Piazza Zampillo e la chiesa di Santa Barbara, patrona del paese, fino ad arrivare al Lavatoio in stile Liberty.
Attraversato il centro storico, si procede in salita verso un nuovo punto panoramico, si attraverva tutta la zona ciclopedonabile con affaccio sul paese e ci si dirige verso la famosa Cascata Sa Spendula, qui dopo una pausa ristoro si riprende la pedalata e ci si dirige verso il punto di partenza.
in Sardegna, nella Sardegna meridionale, a Villacidro, nel Medio Campidano, nel Sud Sardegna
Parte da Torre Lapillo, all'ombra della storica torre, la quinta tappa della Ciclovia del Salento Ionico.
Dopo un affaccio su una fantastica spunnulata (una risorgiva), si pedala fra il bosco d'Arneo e la costa con i suoi gioielli naturalistici: i sentieri nella profumata macchia della Palude del Conte, i fenicotteri rosa in volo sullo specchio lacustre di Salina dei Monaci, l'acqua gelida e cristallina della foce del fiume Chidro.
E poi dritti nell'entroterra, oltre i boschi c’è prima Manduria, con la sua storia millenaria, e infine il borgo di Avetrana.
salento, salento ionico, in salento, maglia, lecce, puglia, nardò, avetrana
Percorso ad anello preferito dai biker e dagli escursionisti in genere che vogliono immergersi nella Riserva Regionale dei Calanchi. Si alternano paesaggi calanchivi, pinete ombreggiate come macchia mediterranea serviti da una strada sterrata brecciata. Giro di boa la onnipresente Tempa Petrolla. Sperone di marna silicea che si eleva con i suoi oltre trenta metri dal manto argilloso tanto da essere scelta come punto di vedetta sia dagli spagnoli di un tempo che per ultimo dal brigante Crocco. A conferma di questo sul suo apice si erge una costruzione in pietra raggiungibile da una scalinata scolpita nella roccia. Presenti nelle vicinanze alcuni punti d'acqua come quello di Malabocca ma munirsi di zaino idrico o doppia borraccia nei periodi caldi.
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Gavi e attraverso la via centrale si raggiunge la S.P.176 e il paese di S. Cristoforo, situato su un' importante via di comunicazione che portava all'antica città di Libarna. Il borgo sorge intorno ad un torrione di avvistamento che serviva durante gli sbarchi dei Saraceni, insieme alle torri di Parodi, Albarola e Monte Colma. Dall'antico Borgo spicca la mole del Castello di origine medievale. Dal centro di S. Cristoforo si prende Strada del Rondanino che in seguito diventa Strada Parodine in direzione Capriata D'orba, fino alla S.P.178. La strada è molto panoramica, tutta sul crinale in mezzo ai vigneti di Cortese e Dolcetto. Dopo qualche centinaio di metri di Provinciale si gira a sinistra nella S.P. 177, in direzione S. Cristoforo. Al bivio per la Fraz. Passaronda (o Castelletto) si svolta a destra. Si scende lungo la strada in lieve pendenza fino a raggiungere la caratteristica frazione di Passaronda. Arrivati al bivio, prima di svoltare in direzione di S. Cristoforo e rientrare a Gavi dallo stesso percorso di andata, si può svoltare a destra per recarsi a visitare Villa Carolina Golf Club.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Il territorio di Cavriglia è disseminato di pievi e castelli, si estende sulle pendici orientali dei monti del Chianti, nel Valdarno. È presente un suggestivo Parco Naturale, attrezzato con strutture ricettive e di ristorazione. Il passato di Cavriglia è legato soprattutto all'estrazione della lignite: oggi le miniere non sono più in funzione ma si può visitare il Museo della Miniera e del Territorio (MINE), inaugurato nell’estate del 2012. Questa zona è ricca di storia, sia per il passato minerario, sia per la resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale. Qui il 4 luglio 1944 una strage nazista si portò via 191 vite.
L'immagine di copertina è di LigaDue - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=27044824
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Si pedala su strade asfaltate e strade bianche. In parte si percorrono alcuni tratti dell'Eroica e si attraversano i borghi di Gaiole e Radda in Chianti passando per i castelli di Meleto e Brolio.
Qui, nel 1874 il Barone Bettino Ricasoli, dopo anni di ricerche e sperimentazioni, definì l'uvaggio per il Chianti Classico al quale, quasi un secolo più tardi, si è poi ispirato il disciplinare di produzione del più famoso vino italiano, rimasto in vigore fino ai giorni nostri.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
ATTENZIONE TRACCIATO PER BIKERS ESPERTI!!!
Si parte dalla frazione Brengon di fronte all'Hotel Tantané e si sale in direzione Veuillen verso la famosa passeggiata La Magdeleine/Chamois. Dopo circa 2 km di asfalto la strada diventa sterrata e va percorsa in direzione laghi di Champlong per circa 3 km fino a 2400 m. (strada bianca piuttosto ripida). Una volta giunti ai laghetti continuare sulla stessa strada fino a scollinare e iniziare la discesa verso l'alpeggio Foresus (discesa ripida ma su strada bianca). Una volta giunti all'alpeggio Foresus prendere la prima strada a destra e salire verso gli impianti di risalita del comune di Chamois, passando per un grazioso alpeggio, Glavin. Giunti alla stazione di sbarco della seggiovia prendere la strada che sale a destra e dopo circa 100m predere la deviazione verso sinistra. Dopo circa 200m arriverete ad un tornante, fare attenzione e prendere la strada che parte alla sinistra in leggera salita. La strada diventa un sentiero leggermente in discesa che dopo circa 300m si unisce al famoso percorso n. 107 balconata del Cervino. Seguire le indicazioni per il sentiero n. 107, dopo circa 1 km il sentiero diventa tecnico, CONSIGLIAMO A CHI NON SE LA SENTE DI SCENDERE DALLA BICICLETTA E SPINGERE PER CIRCA 15/20 MIN. Il sentiero torna di nuovo pedalabile se pur abbastanza tecnico e vi porta nella spendida conca di Cheneil. Giunti al villaggio prendere la strada bianca a sinistra e scendere stavolta, lungo la strada carrozzabile fino all'area pic nic di Champlève. Oltrepassare l'area pic nic e scendere ancora per circa 1 km fino a raggiungere un tornate con uno spiazzo alla sinistra che costeggia la pista di sci invernale. Prima del tornante prendere la strada a destra. Salire senza prendere particolari deviazioni fino all'arrivo dell'ovetto bianco di Salette, durata, circa un oretta. Arrivati alla stazione di sbarco dell'ovetto scendere a sinistra verso l'imbarco della seggiovia lungo la strada e prendere, dopo circa 100m il sentiero sulla destra, POCO VISIBILE ATTENZIONE!!! Giungerete ad un alpeggio con una strada bianca, imboccatela e inizate a scendere, al primo incrocio che trovate svoltate a destra, una strada semi pianeggiante vi conduce ad un altro bivio, prendete a destra e risalite per circa 20 minuti. Giungerete alla partenza del carrellino utilizzato per costruire la diga del Lago Goillet. Uno splendido oratorio vi aspetta per una pausa e per ammirare sua maestà il Cervino. Da qui la vecchia rotaia, ormai diventato sentiero, vi portera al Lago Goillet. Finita la rotaia prendete a destra e salite fino allo sbarramento del Lago e preparatevi allo spettacolo puro, meteo permettendo.
Ok la salita è finita si puo rientrare. Riprendete la strada sterrata che scende e tendendovi sempre sulla destra giungete alla partenza dell'ovetto per Plan Maison. Giunti nel parcheggio delle auto sterrato prendete la destra e risalite verso la strada carrozzabile. In cima alla strada girate a sinistra e al bivio successivo a destra, scendete e poi ancora a destra per giungere alla chiesa di Breuil Cervinia. Potete fare un giretto nella via pedonale dopo di che tornate davanti alla chiesa e seguendo la strada scendete verso la rotatoria, appena dopo la rotatoria, entrate nel parcheggio. Attraversatelo tutto e in fondo tenete la destra, costeggiate la galleria paramassi e arrivate al distributore. Svoltate a destra e prendete la stradina che porta al campo di Golf, dopo circa 50m prendete il sentiero a sinistra con indicazione Perreres/Valtournenche. Proseguite lungo il Marmore, attenzione sentiero tecnico molto frequentato SE NON VE LA SENTITE SCENDETE DALLA BICICLETTA. Giunti in fondo svoltate a sinistra per giungere in un piccolo parcheggio sterrato, tenete la destra e dopo aver oltrepassato la colonia al bivio prendete la destra passando sul ponte. Continuate sullo sterrato fino ad arrivare in una radura con delle casette, prendete il bivio a sinistra e raggiungete Crepin. Da qui vi consigliamo di seguire pedestremente la traccia fino alla funivia di Buisson. Giunti a Buisson prendete la funivia e salite nel comune di Chamois. Potete fermarvi e bere una bella birretta al bar funivia, la parte complicata del tour è finita. Nella piazza in cui vi trovate andate a sinistra verso il municipio e seguite le indicazioni per La Magdeleine. Dopo 4 km circa siete arrivati nuovamente sull'asfalto. Svoltate a destra e scendete fino in paese.
Complimenti avete appena percorso 60 km...siete dei veri Bikers.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Tour serale guidato con degustazione di gelato artigianale presso le migliori gelaterie di Roma (Giolitti, Fassi, Fatamorgana, La Fonte delle Salute, ecc.). Il percorso attraversa il centro di Roma, seguendo la pista ciclabile dell'Aventino, passando per il Circo Massimo e giungendo al Colosseo. Da lì, si procede lungo Via dei Fori Imperiali e si arriva al Campidoglio, ammirando i Fori Romani. Partendo da Piazza Venezia, si inizia la salita verso il Quirinale, poi si passa per la Fontana di Trevi, Via del Tritone e si risale fino a Villa Borghese e al Pincio. Dalla terrazza del Pincio si può ammirare tutto il panorama di Roma e il suo magnifico skyline.
Successivamente, scendendo, si raggiunge Piazza del Popolo e, tra Via del Corso e i suoi numerosi vicoli, si arriva alla rinomata gelateria Giolitti (oppure, con percorsi alternativi, Fassi, Fatamorgana, La Gourmandise). Dopo aver gustato questa prelibatezza, tra pittoreschi rivoli e diverse botteghe, si visita Piazza Navona e Campo dei Fiori, oltrepassando il Tevere per arrivare a Trastevere e il suo affascinante borgo. Una volta concluso il percorso tra viuzze e caratteristiche locande, si ritorna all'Aventino.
a Empoli, in Val d'Arno