Tipi Percorsi
Percorso in ebike tra le colline del Monferrato astigiano a cavallo del Parco Naturale di Rocchetta Tanaro.
Splendidi paesaggi faranno da cornice a questo tour tra boschi e vigneti.
Cosa vedere a Belveglio
Il nostro tour parte dal B&B Ortondo di Cortiglione.
Dopo una breve pedalata sulla cresta delle colline che circondano il paese, arriverete al Bricco di Belveglio, luogo dal quale è possibile avere una visuale a 360 gradi sul paesaggio circostante.
Belveglio è un comune di 336 abitanti della provincia di Asti. Nel medioevo la località era conosciuta con il nome di Malamorte. È probabile che il toponimo derivi dalle continue lotte che imperversavano nel territorio, tali da considerarle terre di malamorte. Il primo signore di Malamorte, fu Raimondo Turco (1003 - 1092), proveniente da una famiglia nobile di Asti.
I marchesi aleramici d'Incisa divennero padroni della località dopo la discesa di Federico Barbarossa nel 1155, che sconfisse ed incendiò la città di Asti, ma dopo la pace di Costanza (1183) furono costretti a restituirla al Comune di Asti. In seguito alle guerre civili ad Asti tra le fazioni dei Solaro e dei Guttuari Malamorte si susseguirono molte distruzioni, fino al passaggio della città di Asti sotto la dominazione di Luchino Visconti.
Nel 1387, il villaggio compare nella dote di Valentina Visconti per il suo matrimonio con Luigi di Valois e probabilmente in questo periodo la località modificò il proprio nome in Belvedere (Bellumviderium Astensium).
Nel 1806, Napoleone Bonaparte comprese il villaggio nel Dipartimento di Marengo ed in questo periodo avvenne il cambiamento di denominazione (l'ultimo) da Belvedere in Belveglio.
Il percorso si snoda tra le vie del centro del paesino fino ad abbandonare la strada principale per iniziare una lunga stradina secondaria immersi nei boschi circostanti.
Rocchetta Tanaro e il suo Parco Naturale
La traccia, vi condurrà fino ai confini del Parco Naturale di Rocchetta Tanaro.
Prestate attenzione alla discesa su strada inghiaiata che vi permetterà di addentrarvi nel parco e godere, in estate, di un po’ di ombra e frescura.
Abbandonata la strada sterrata principale vi ritroverete nei pressi del Comune di Cerro Tanaro, da dove inizierà una lunga pista ciclabile sull’argine del fiume Tanaro.
Al termine della pista, un piccolo tunnel vi farà oltrepassare la ferrovia per raggiungere (questa volta su asfalto) il comune di Rocchetta Tanaro.
In aperta campagna, un tempo sulla riva del Tanaro, sorge la chiesetta di Santa Maria de Flexio con abside romanica.
In regione Sant'Emiliano sorge l'omonima chiesetta, già dipendenza dell'Abbazia di Azzano che estendeva la propria giurisdizione su cascine e terre del territorio rocchettese confinante con "Roca".
Nel concentrico, il Salone Santa Caterina, un tempo Chiesa della Confraternita della ss. Annunziata o dei "Battuti", conserva un affresco scalpellinato in corso di studi da parte della Soprintendenza ai Beni artistici, colonne e mensole romaniche.
La chiesa parrocchiale costruita nel 1700 su preesistente cappella medioevale dedicata a Santo Stefano, ha campanile romanico datato 1474. Conserva un'acquasantiera marmorea con inciso "Comunitas Rocheta 1476", dipinto attribuito alla scuola del Caccia, dipinto di Michelangelo Pittatore, crocifisso in avorio del 1700 di scuola provenzale.
Da vedere anche il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro, dove si segnala la presenza de Il Frutteto della Memoria e del “grande faggio” (detto “Faggio Emilio”) della Val du Gè (Valle del Gelo), esemplare ultrasecolare di altezza superiore ai 25 metri e con un diametro della chioma intorno ai 20 metri che cresce alla quota minima per il Piemonte (130 metri s.l.m.), e rappresenta un ricordo delle faggete diffuse su tutta la zona al termine dell’ultimo periodo glaciale, e la Riserva Naturale Integrale "Il Verneto", oasi WWF.
A Rocchetta sono inoltre presenti due musei: il Museo del Tanaro e delle Contadinerie, con la ricostruzione di alcuni ambienti di vita contadina tipicamente Rocchettese, e il Museo delle etichette dei vini, viaggio ideale lungo le regioni italiane che, attraverso la veste grafica, invita i visitatori alla scoperta dei migliori vini nazionali;
Si segnala ancora il Castello dei Marchesi Incisa della Rocchetta, dove per secoli nelle cantine è stata effettuata la produzione dei vini dei Marchesi Incisa della Rocchetta, trasferita dal 1994 presso "La Corte Chiusa" (antica proprietà di famiglia).
Dell'antico castello medievale restano una torre cilindrica e parti della costruzione. Il castello è oggi di proprietà privata (non visitabile).
Proseguendo lungo la traccia, arriverete a imboccare la strada verso Regione Mogliotti per ricongiungervi nuovamente sulla traccia del punto di partenza.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Un anelllo che si snoda in una delle zone più panoramiche della Val Borbera, con partenza dalla località Campana, frazione di Cantalupo Ligure. Qui la visuale è sulle formazioni rocciose che danno luogo alle Strette di Pertuso, uniche in Europa per estensione e dimensioni. Lo sguardo si perde tra le creste collinari e i vigneti di Timorasso che da alcuni anni sono ritornati protagonisti del paesaggio della Val Borbera. Il Timorasso doc è un bianco prodotto dal vitigno autoctono a bacca bianca coltivato solo in queste valli grazie alla particolarità del terreno e del suo clima soleggiato. Si raggiunge la vicina frazione di Cavigino, percorrendo una strada di crinale che a seguire conduce a Dernice. In questo Comune si trova la frazione di Montebore da cui prende il nome il rinomato formaggio, raro ed antichissimo, già conosciuto dal XII sec., presente sulla tavola degli Sforza, Duchi di Milano, nel 1489, e apprezzato da Leonardo da Vinci. A Dernice è possibile vedere esternamente le vestigia dell'antico Castello. Si prosegue fino a raggiungere il borgo di S. Sebastiano Curone, uno dei Borghi più belli d'Italia, conosciuto per l'importante Fiera nazioanle del Tartufo. In zona è possibile degustare un altro rinomato prodotto locale: il salame Nobile del Giarolo, il cui nome deriva dagli importanti riconoscimenti a livello internazionale che questo insaccato ha avuto nel 1889, all'esposizione internazionale di Parigi, in occasione del centenario della rivoluzione francese, in cui il salame venne premiato con diploma e medaglia d'argento. Terminata la visita, si ritorna ripercorrendo il viale alberato e prendendo il bivio verso Cascina Casati. La strada inizia a salire dolcemente, fino ad arrivare a Montacuto, passando per la S.P. 114. Si prosegue raggiungendo il paese di Giarolo e a seguire Borgo Adorno (dove è possibile visitare l'omonimo Castello, per rientrare in località Campana.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Ti proponiamo un bellissimo percorso alla scoperta delle opere simbolo dell'arte di Barcellona, con particolare attenzione al famoso Modernismo Catalano.
Incominciamo di fronte a Port Vell, il doppio volto di Barcellona, antico e romantico da un lato, nuovo e brillante dall'altro. Il percorso si dirige attraverso il “polmone verde” di Barcellona, il Parco della Ciutadella, e da lì al capolavoro di Gaudì, la basilica della Sagrada Familia. Dopo di che, grazie alle nostre potenti ebike, sarà facile arrampicarsi sino a Parc Guell, un punto indimenticabile situato in cima alla città, e un luogo perfetto per un riposare e ammirare il genio e il talento decorativo di Gaudì.
Come extra per questo tour, puoi comprare i biglietti per visitare l'area monumentale del Parco.
In seguito, proseguiremo giù verso l'affascinante quartiere di Gracia e scopriremo le magnifiche facciate che ornano l'elegante Paseo de Gracia, una ad una.
Da lì ci dirigeremo rapidamente verso las Ramblas per concludere il nostro tour in Placa Reial, il cuore pulsante della città, con i suoi ristoranti e caffè sempre affollati.
Parc Guell: L'ingresso all'area monumentale del Parco di Gaudì deve essere comprata separatamente . Prenota il tuo biglietto
Extra: Biglietto d'ingresso a Park Guell
a Barcellona, a Barcelona
Da dove partire
Questi percorso in e-bike è molto gradevole. Vi consigliamo il percorso arrivando con il treno a Sant'Ambrogio o ad Avigliana.
Nella descrizione è ipotizzata la partenza da Sant'Ambrogio.
In sintesi
Percorso ad anello sulle tracce dei Franchi e dei pellegrini salendo all'imponente Sacra di San Michele per poi ridiscendere fino ai Laghi e al borgo medioevale di Avigliana lungo un tratto del Sentiero dei Principi.
Descrizione
Il percorso parte da Sant'Ambrogio per risalire la valle lungo l'inaspettata Strada Segreta del Diacono Martino che attraversa Chiusa San Michele e Vaie per raggiungere Sant'Antonino di Susa da dove si imbocca la strada che sale alla frazione Cresto.
Superato il Cresto la strada si inerpica lungo il boscoso versante nord della valle, seguendo una lunga serie di tornanti fino a raggiungere le borgate di Folatone e Bennale, da dove si possono godere suggestivi scorci panoramici sulla valle e sulla Sacra. Di qui, per un breve tratto di strada non asfaltata si arriva al Colle Braida (1007 m. slm) per poi riscendere sulla carrozzabile fino alla Sacra di San Michele.
La Sacra di San Michele
La Sacra di San Michele, già monumento simbolo del Piemonte, è una vera e propria opera di arte sacra e architettura medioevale, permeata di storia, che vale indubbiamente la pena di visitare.
Dove Mangiare
Nei dintorni della Sacra potrete trovare varie strutture di ristorazione.
Ancora sui pedali della vostra e-bike
La discesa prosegue poi imboccando il Sentiero dei Principi che vi porterà alla borgata Mortera. Subito dopo Mortera è possibile fare una visita alla Certosa di San Francesco (per info visite Certosa1515 ).
I Laghi di Avigliana
Si prosegue la discesa fino a raggiungere la strada ciclabile che entra nel Parco dei Laghi di Avigliana e, costeggiando il Lago Grande si raggiunge il centro storico di Avigliana.
Il Centro Storico
Visitate il centro storico, sovrastato dalle rovine del Castello, da cui si può tornare a Sant'Ambrogio lungo vicoli e strade secondarie che rivelano angoli poco conosciuti di Avigliana tra cui il famoso Dinamitificio Nobel.
in Val Susa, in Valsusa, ad Avigliana, sui laghi di Avigliana, a Caprie, per la Sacra di San Michele, a Villadora, a Condove, verso Rocca Sella, a Bussoleno
Le ebike sono il mezzo ideale per scoprire la natura del Roero, le maestose rocche vi lasceranno a bocca aperta.
Tour di una giornata su sentieri panoramici tra Pocapaglia e Sommariva Perno
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Un emozionante tour tra i trulli, le abitazioni tipiche pugliesi.
Il percorso ad anello attraversa tre comuni caratteristici e ricchi di antica tradizione, lungo il percorso sarete sopraffatti da panorami mozzafiato tra uliveti, muretti a secco e gli immancabili trulli, piena espressione della tradizione di questa terra. Alberobello, Locorotondo e Cisternino ti attendono, scoprili insieme a noi!
ad Alberobello, a Martina Franca, a Locorotondo, sul canale di Pirro, nel Bosco delle Pianelle, a Cisternino
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ljubljana venne circondata da una recinzione di fil di ferro. Fu un momento molto difficile per la gente del luogo: non c'era abbastanza cibo in citt?, tuttavia, non veniva permesso loro di uscire e di andare in campagna.
Dopo la guerra, nella zona del recinto, i residenti crearono un cosiddetto Percorso della Memoria e dell'Amicizia, un anello verde intorno a Ljubljana.
Il percorso ? adatto sia per passeggiate che per il ciclismo. ? lungo 34 km e sempre ben tenuto. C'? un viale di oltre 7000 alberi, che ti faranno ombra durante tutto il tour.
Si puo' iniziare il percorso in qualsiasi punto. Il pi? vicino al centro citt? ? la parte sud - vicino alla stazione di servizio Petrol Barjanska 90. Pi? avanti, basta seguire il cartello verde e bianco e le sue indicazioni.
Suggeriamo inoltre di fare il tour in senso antiorario. In questo modo si avra' la parte pi? ripida all'inizio e pi? avanti, si potra' godere una piacevole corsa in piano.
Per maggiori informazioni o se si desidera fare il tour con una guida locale, si prega di contattare Slovenia Guides.
Le bici possono essere noleggiate presso il Centro situato nell'area commerciale di Ljubljana - ?martinska cesta 152.
a Lubiana, in Slovenia, a Ljubljana
Facile escursione in e-bike da Chamois verso la Magdeleine passando dal panoramico Col Pilaz. Un bell'itinerario per scoprire villaggi e frazioni dell'unico comune valdostano senza auto, circondati da una natura meravigliosa.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Questo itinerario della citta di Lecco, é un vero e proprio salto nel passato, ci porta a rivivere il borgo fortificato così come era ai tempi in cui Alessandro Manzoni ambienta I Promessi Sposi su “quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno“
a Bellagio, a Lecco, a Oliveto Lario, sul Lago di Como
Il percorso Alta Langa Verde è un itinerario cicloturistico immerso nel cuore dell’Alta Langa piemontese, ideale per gli amanti della bicicletta elettrica (e-bike), del turismo lento e della natura incontaminata. L’anello attraversa alcuni dei borghi più affascinanti del territorio, offrendo panorami mozzafiato, salite dolci tra le colline e discese panoramiche verso la Valle Bormida.
Il punto di partenza e di passaggio principale è Bergolo, noto come il "paese di pietra", uno dei più piccoli e suggestivi comuni del Piemonte. Da qui si sale dolcemente lungo le colline panoramiche che dominano l’Alta Langa, circondati da boschi, vigneti e noccioleti. Il percorso prosegue in direzione Levice, altro borgo tipico che conserva il fascino rurale e autentico di queste terre.
Dopo Levice, l’itinerario scende nella Valle Bormida, attraversando paesaggi verdi e silenziosi, dove è possibile fare una pausa rigenerante vicino ai corsi d'acqua o in piccoli agriturismi locali. Da qui, si risale su altre colline, seguendo un tracciato ad anello che permette di esplorare a fondo il paesaggio variegato e ricco di biodiversità dell’Alta Langa.
Il percorso è perfetto per una gita in e-bike di una giornata o come tappa di un weekend cicloturistico. È adatto a ciclisti di livello intermedio ed è segnalato lungo tutto il tragitto. L’Alta Langa Verde è più di un semplice itinerario: è un invito a scoprire un territorio autentico, attraverso un'esperienza di mobilità dolce, ecoturismo e connessione con il paesaggio.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Casaleggio Boiro e attraverso la S.P. 170 si raggiunge l'abitato di Mornese, situato su di una collina circondata da boschi e vigneti e sul tracciato di un' antica via del sale che univa Piemonte e Liguria. Si attraversa il borgo antico in direzione Montaldeo, sulla S.P. 175 e si arriva nel centro del paese di Montaldeo, un piccolo borgo a vocazione agricola. Si prosegue sempre sulla S.P.175 fino ad arrivare al borgo di Castelletto d'Orba borgo medioevale che risale la collina con stradine tortuose e case in pietra. Al centro del paese si trova il Castello. Il paese deve la sua notorietà principalmente alle numerose sorgenti di acque medicamentose (minerali, alcune sulfuree), Il territorio è legato alla coltivazione dell'uva e alla produzione di rinomate tipologie di vini a DOC. Si esce dal paese in direzione Ovada e in corrispondenza della Chiesetta di colore bianco, si svolta a sinistra in Via Gallaretta seguendo le curve di questa strada che porta a Silvano d'Orba. Si attraversa il caratteristico borgo connotato dal suo imponente castello e noto per le sue distillerie di grappa. In corrispondenza di Via S. Giovanni si svolta a sinistra e poi si prende Via Merli, una salita panoramica che arriva alla chiesetta di S. Pancrazio da cui inizia una strada bianca panoramica seguendo la quale si ritorna a Casaleggio Boiro.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Una tappa pianeggiante di mare e sabbia, che dal capoluogo pontino ci porta nei luoghi dell’Odissea, attraverso storia, natura e mitologia. Il Monte Circeo, promontorio di incredibile bellezza proteso verso il mare quasi a testimoniare il suo passato di isola, è secondo la tradizione uno dei luoghi di sbarco di Odisseo durante le sue peregrinazioni, quello in cui l’eroe greco fu accolto dalla maga Circe. I resti di un tempio romano sulla sua sommità furono identificati proprio con la sua reggia. La terza tappa del GTL si snoda quasi interamente lungo il tracciato della Eurovelo 7, The Sun Route, ovvero la lunga ciclovia del sole che ci porta verso il sud d’Europa Una comoda ciclabile da Latina ci porta al mare, nei pressi del primo dei laghi costieri, quello di Fogliano, dove è presente un’oasi WWF sito di sosta di molti uccelli acquatici durante le loro migrazioni. Da qui proseguiamo tra canali di bonifica e dune litoranee fino al promontorio e al Parco Nazionale, un’incredibile polmone verde di eucalipti, pini marittimi e macchia mediterranea, dentro il quale sono ancora visitabili i resti della Villa di Domiziano.Costeggiando il litorale verso sud, passiamo attraverso la località balneare di San Felice Circeo e le sue grotte marittime, fino al faraglione di Terracina, colonia greca e romana, sormontata dal Tempio di Giove Anxur.Passata Terracina, gli ultimi km di tappa in direzione di Monte San Biagio cercano di evitare il più possibile la via Appia, che dopo l’antica Porta pontificia e il Pisco Montano si restringe tra gli Ausoni e il mare, restando su strade bianche e sterrati attorno al Lago di Fogliano, in un panorama semipaludoso fatto di uccelli migratori e stagni costieri.
a Empoli, in Val d'Arno
Scopri Córdoba moderna, moresca e medievale in questo fantastico tour di 2 ore in bici elettrica.
La tua guida esplorerà con te diversi angoli di questa antica città per illustrarti tutta la storia che le sue mura possono raccontare.
Un viaggio nel tempo dal moderno centro città, ai tempi dei romani, passando per la Reconquista cristiana e l'indimenticabile Cordova moresca, capitale del mondo arabo, con la grandezza della Moschea e la pace del lato del fiume.
Inizieremo con un piccolo tour attraverso la Juderia - il quartiere ebraico, la Mezquita (la Cattedrale di Cordoba) ei suoi famosi vicoli. Dopo di che seguiremo il fiume per vedere l'Alcázar e poi visiteremo il quartiere di San Basilio (uno dei quartieri più tradizionali della città, dove vedrai molti tipici "patii").
In seguito, ritorneremo attraverso il Ribera Boulevard, lungo il Guadalquivir, e andremo fino alla più caratteristica e particolare piazza, Plaza de la Corredera, che chiuderà il nostro bellissimo tour.
Prezzo: 25 euro a persona (minimo 2 persone)
Punto di ritrovo: Elektrik Cordoba - Calle Maria Cristina 5 (vicino al Tempio Romano)
Il tour è disponibile anche in lingua italiana.
in Cordoba
Con questo tour, attraverserete le splendide terre del Barbera e del Nizza docg.
Con facilità, potrete vedere gli splendidi scenari che circondato Nizza Monferrato e i suoi vigneti.
Prendetevi il tempo per una degustazione o un gustoso aperitivo immersi negli splendidi scenari monferrini.
Cosa vedere a Nizza Monferrato
Nizza è il più importante centro agricolo e commerciale che si trova nel cuore del Monferrato, uno dei luoghi italiani di produzione vinicola più noti al mondo, soprattutto per quel che riguarda i vini rossi. Patrimonio dell’umanità UNESCO per i suoi beni paesaggistici e per i vini Barbera e Nizza docg, è il centro più importante della provincia e della Valle Belbo.
A Nizza vale la pena fare due passi per le vie del centro e fermarsi ad ammirare la torre del Campanon, nella piazza del Comune, la più antica torre civica della città, inglobata nel Palazzo Comunale.
Bellissimo il centro storico, ricco di locali e ristoranti tipici dove poter assaggiare le specialità della cucina nicese e piemontese a base di Cardo Gobbo, rinomato prodotto locale.
Non mancherà di certo la possibilità di qualche strepitoso assaggio di vino rosso presso l' Enoteca Regionale di Nizza, situata nei pressi dello splendido Palazzo Crova, mirabile esempio di residenza nobiliare cittadina del XVIII Secolo.
A fine tour i più "temerari" potranno raggiungere la Chiesetta Madonna della Neve, dai più conosciuta come "la Chiesetta del Bricco di Nizza", uno dei punti più alti del comune.
La si raggiunge tramite una salita molto ripida ma la vista sulla città e sui Comuni circostanti vale sicuramente la fatica.
Vaglio Serra
Vaglio Serra è uno splendido comune del Monferrato circondato dal rigoglioso parco naturale della Val Sarmassa.
In questa riserva sono presenti moltissimi percorsi per trekking e mountain bike e, questi boschi, meritano sicuramente un’attenta visita.
Il percorso vi porterà in prossimità della Cantina di Vinchio e Vaglio, prestigiosa azienda che produce vini di alta qualità famosi in tutto il mondo.
Qui è possibile organizzare una degustazione di ottimi vini rossi e non solo.
Proseguendo lungo la traccia, attraverserete, su asfalto, parte del Parco Naturale della Val Sarmassa, fino ad arrivare a Incisa Scapaccino.
Cosa vedere a Incisa Scapaccino
La traccia vi porterà ad attraversare la parte bassa del paese, fino a diventare sterrata, percorrendo l’argine del Fiume Belbo, affluente del Tanaro e, da sempre, grande risorsa per le terre del Monferrato.
Volendo, potrete abbandonare la traccia principale per fare una visita al borgo antico di Incisa Scapaccino, antica sede del marchesato di Incisa.
Qui, oltre a percorrere le antiche vie del centro, avrete la possibilità di visitare la Chiesa di San Giovanni Battista, edificio storico che spicca nella piazza principale del borgo antico.
Riprendendo la traccia principale farete ritorno a Nizza Monferrato, percorrendo un ultimo tratto tra le vie del centro.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Gavi e si prende la direzione Serravalle Scrivia. Prima di uscire dal paese si svolta a destra in via Piona. Si segue questa stradina che diventa sterrata e, prima in salita e poi in discesa, arriva alla frazione di Pratolungo di Gavi. Il paesaggio di questo primo tratto di percorso è piacevole perchè completamente circondato da prati verdeggianti, boschi e vitigni. Arrivati in Via Pratolungo si svolta a sinistra e si ritorna verso la S.P. 161 che si attraversa per seguire prima la direzione Lungarola, senza arrivare alla omonima frazione ma proseguendo a sinistra per dirigersi alla frazione di Monterotondo. Si affronta una salita di circa due chilometri per arrivare alla frazione di Monterotondo. Si inizia sulla sinistra un anello di circa 8 Km fatto di saliscendi tra boschi e vigneti. Terminato l'anello si ritorna nella frazione di Monterotondo, costeggiandone la chiesa parrocchiale. Terminata la discesa verso Gavi si svolta a destra per attraversare la Riserva naturale del Neirone dove, lungo il sentiero, poter ammirare la cascata del Neirone e l'imponente Forte di Gavi. Terminato l'anello di Monterotondo si rientra a Gavi per visitarne il centro storico e i suoi punti d'interesse culturali e gastronomici.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Tour cicloturistico circolare di una certa difficoltà . Il percorso parte dalla ridente città di Frascati con le sue splendide ville cinquecentesche , i suoi giardini e le sue fraschette. Attraversato il centro storico si comincia a salire verso il monte Tuscolo e percorrendo strade sterrate e antichi basolati si arriva nel Parco archeologico dell’antica Tusculum. Ammirato lo splendido panorama si procede verso Rocca Priora ridente cittadina dei Castelli . Proseguendo si arriva costeggiando il bosco e attraversando sentieri stretti ai famosi Pratoni del Vivaro con le sue bellezze incontaminate. A seguire si scende in una miriade di viottoli a Nemi . Forse il paese piu pittoresco dei castelli dove , dopo aver passeggiato per il centro storico e le sue splendide terrazze, si comincia a scendere percorrendo un tratto di Via Francigena .Da qui inizia il tratto piu difficoltoso per bikers esperti . Si sale a Castel Gandolfo residenza estiva del Papa, costeggiando il lago di albano con i suoi panorami mozzafiato. A seguire si arriva nella città di Marino con i suoi vicoli .Si finisce il tour passando per Grottaferrata con la sua Abbazia di San nilo per arrivare a Frascati .
Partendo dall'abitato di La Magdeleine (frazione Brengon dove noleggiate le bici) seguire la strada asfaltata che porta al bivio per Chamois. Non prendere la poderale per Chamois (deviazione a sinistra) ma proseguite sulla strada asfaltata per un altro km (in totale dalla partenza del noleggio son 2.5km) seguendo le indicazioni per "Big Bench". La strada prosegue e diventa sterrata, dopo circa 5 km raggiungerete la località denominata Col Pilaz dove potrete ammirare la fantastica e famosa installazione della "Big Bench Community Project".
Raggiunta la panchina proseguite sulla poderale dritto davanti a voi in direzione Champlong. La salita è impegnativa. Dopo circa 2 km raggiungerete i laghetti di Champlong a quota 2200 m.s.l.m.
Ok la salita piu impegnativa è finita. Procedete lungo lo sterrato che, dopo una panoramica sul Cervino, attraversando una splendida finestrella di gesso bianco, vi fara scendere a tutta velocità negli alpeggi di Chamois. NOn prendete nessuna deviazione (es alpeggio CORT).
Dovete raggiungere l'alpeggio di Foresus che si trova in fondo alla discesa ripida appena fuori dal bosco.
A questo punto prestate attenzione, l'alpeggio rimarrà alla vostra sinistra e voi dovete prendere la prima strada a destra di fronte a voi per poter salire nuovamente e raggiungere prima l'alpeggio di Glavin e poi l'arrivo della seggiovia. Continuate sulla strada alla destra dell'arrivo della seggiovia anche se poco visibile e dopo circa 200m di salita prendete la deviazione a sinistra sul tornante, una strada sterrata meno battuta che scende leggermente vi porterà al colle di Cheneil. Grazie ai lavori di recupero del sentiero potete proseguire sulla strada principale senza prendere nessuna deviazione, un percorso completamente rivisto e spettacolare vi condurra nella conca piu spettacolare di Valtournenche. Dopo circa 2 km raggiungerete Cheneil. Complimenti siete stati bravissimi godetevi questa rara oasi di bellezza. Il percorso non finisce qui dovete ancora scendere quindi con le spalle rivolte a monte prendete la strada sterrata che scende a sinistra e raggiungete il parcheggio della funicolare che sale a Cheneil. Il percorso torna nuovamente asfaltato, dovete continuare la discesa fino al bivio che sulla sinistra che vi conduce alla splendida frazione di Promindoz. Da qui la strada ritorna sentiero e sulla destra della frazione prendete le indicazioni che vi conducono a Cretaz di Valtournenche. Il sentiero dopo circa 10 min incrocia una strada poderale, prende la strada sterrata a sinistra e raggiungete in circa 10 min le case di Valtournenche, splendide cascate e ponti vi incanteranno. Raggiunto l'abitato continuate sulla strada asfaltata e una volta raggiunta la strada principale scendete a sinistra fino a raggiungere la statale per Breuil Cervinia. Da qui svoltate a sinistra e scendete attraversando il centro abitato di Valtournenche, ATTENZIONE STRADA TRAFFICATA. Continuate a scendere fino alle ultime case del centro di Valtournenche e poco dopo l' Hotel Millefiori prendete il sentiero a destra tra le case che vi conduce, con una discesa abbastanza tecnica, nella piana di Maen. Una volta raggiunta la chiesa troverete nuovamente la statale per Cervinia che dovete attraversare per riprendere una strada di fronte a voi che va verso il lago di Maen. Proseguite fino al primo bivio che trovate, svoltate a destra e poi prendete il ponte a sinistra vi troverete nuovamente lungo la statale. Scendete lungo la statale fino all'altezza della carrozzeria oltrepassate il parcheggio ed infilatevi nel sentiero lungo lago. Una volta oltrepassato lo sbarramento raggiungerete una strada, svoltate a sinistra e continuate a scendere fino a raggiungere l'ecocentro, superatelo e RALLENTATE dovete prendere il sentiero a sinistra. Proseguito lungo il torrente per raggiungere una casa dove il sentiero si immette su una strada asfaltata. Svoltate a sinistra e raggiungete la frazione di Buisson. Da qui prendete il biglietto per la funivia ( 2,00 € andata + 2,00 € di bicicletta per un totale di 4,00 € potrebbero esserci dei rincari nei mesi di punta luglio ed agosto) benvenuti nella Perla delle Alpi di Chamois. Uscendo dalla stazione della funivia potete fermarvi a sorseggiare qualcosa nei bar presenti nella piazza. Per rientrare a La Magdeleine dovete ora prendere la stradina a destra dell'edificio comunale e percorrerlo fino alla fine per circa 4 km. Quando arriverete sulla strada asfaltata svoltate a destra e raggiungete nuovamente l'Hotel Tantané. Complimenti avete appena concluso un percorso di 40 km!!!!!
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Breve percorso MTB tra il santuario di Costa San Gallo e San Giovanni Bianco
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
Itinerario a anello sull’ isola della Donzella, la più grande del Delta. Si parte dal punto di noleggio BikeSquare Delta del Po e percorrendo l’argine che costeggia il Po di Tolle si arriva a Scardovari, paese di pescatori sede di un grande mercato ittico, segue il villaggio turistico di Barricate con le sue spiagge dalle acque cristalline e la Spiaggia delle Conchiglie. L’itinerario continua sulla strada che costeggia la Sacca degli Scardovari, qui i pescatori svolgono il loro lavoro basato principalmente sull’allevamento dei mitili, dei quali la cozza rappresenta uno dei prodotti di eccellenza. Il percorso percorre tutto il perimetro della sacca fino ad incontrare la foce del Po della Donzella, da qui si risale il corso del fiume fino a Cà Tiepolo dove si torna sul Po di Venezia.
comacchio, salina di cervia, cervia, ravenna, goro, foce del po