Chiesa di S. Giovanni Battista

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La pieve di Mongiardino, anticamente detta di Caranza, è citata in un documento del 949. Sede di Vicariato Foraneo, nei secoli XIII e XIV essa ebbe un Capitolo di Canonici. Con bolla del 7 dicembre 1217, Papa Onorio III, svincolandola da Tortona, la assegnò alla Diocesi di Genova. L'Arciprete Rolando partecipò al Sinodo che si tenne nella Cattedrale il 6 e il 7 giugno 1311. La chiesa originaria, scomparsa a causa di una frana nel XIV secolo, fu ricostruita, visitata da Mons. Bossi nel 1582 e successivamente ampliata. Il campanile venne raddrizzato nel 1934 grazie all'intervento di Mons. G.B. Picardo. L'interno, a tre navate con sette altari, custodisce un Tabernacolo marmoreo del 1471 con un bassorilievo di Cristo Risorto e lo stemma degli Spinola, un battistero della prima metà del XVII secolo e due acquasantiere coeve, di cui una reca l'effigie del Battista. Degni di nota sono inoltre una tela di scuola ligure del 1771 che rappresenta l'Immacolata con S. Carlo Borromeo, S. Antonio Abate, S. Bernardino da Siena e S. Apollonia, una Madonna del Rosario seicentesca di scuola ligure con i Misteri recentemente restaurati e un organo Agati-Tronci del 1889.La pieve di Mongiardino, anticamente detta di Caranza, è citata in un documento del 949. Sede di Vicariato Foraneo, nei secoli XIII e XIV essa ebbe un Capitolo di Canonici. Con bolla del 7 dicembre 1217, Papa Onorio III, svincolandola da Tortona, la assegnò alla Diocesi di Genova. L'Arciprete Rolando partecipò al Sinodo che si tenne nella Cattedrale il 6 e il 7 giugno 1311. La chiesa originaria, scomparsa a causa di una frana nel XIV secolo, fu ricostruita, visitata da Mons. Bossi nel 1582 e successivamente ampliata. Il campanile venne raddrizzato nel 1934 grazie all'intervento di Mons. G.B. Picardo. L'interno, a tre navate con sette altari, custodisce un Tabernacolo marmoreo del 1471 con un bassorilievo di Cristo Risorto e lo stemma degli Spinola, un battistero della prima metà del XVII secolo e due acquasantiere coeve, di cui una reca l'effigie del Battista. Degni di nota sono inoltre una tela di scuola ligure del 1771 che rappresenta l'Immacolata con S. Carlo Borromeo, S. Antonio Abate, S. Bernardino da Siena e S. Apollonia, una Madonna del Rosario seicentesca di scuola ligure con i Misteri recentemente restaurati e un organo Agati-Tronci del 1889.

fotografie Mrtina Silvano

 

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