Tipi Percorsi
Bel tour di mezza giornata alla scoperta dei villaggi rurali tra Introd e Arvier. Partendo dalla magnifica casa del '600 Maison Bruil, che oggi ospita il museo dell'alimentazione tradizionale, potrai partire alla scoperta degli ambienti tipici della media montagna della Valle d'Aosta. Pedalerai attraversando pascoli, coltivi, vigneti, boschi di conifere e potrai ammirare bellissimi villaggi di montagna, dove le piccole case in pietra ti faranno immergere nella tradizionale architettura valdostana.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ljubljana venne circondata da una recinzione di fil di ferro. Fu un momento molto difficile per la gente del luogo: non c'era abbastanza cibo in citt?, tuttavia, non veniva permesso loro di uscire e di andare in campagna.
Dopo la guerra, nella zona del recinto, i residenti crearono un cosiddetto Percorso della Memoria e dell'Amicizia, un anello verde intorno a Ljubljana.
Il percorso ? adatto sia per passeggiate che per il ciclismo. ? lungo 34 km e sempre ben tenuto. C'? un viale di oltre 7000 alberi, che ti faranno ombra durante tutto il tour.
Si puo' iniziare il percorso in qualsiasi punto. Il pi? vicino al centro citt? ? la parte sud - vicino alla stazione di servizio Petrol Barjanska 90. Pi? avanti, basta seguire il cartello verde e bianco e le sue indicazioni.
Suggeriamo inoltre di fare il tour in senso antiorario. In questo modo si avra' la parte pi? ripida all'inizio e pi? avanti, si potra' godere una piacevole corsa in piano.
Per maggiori informazioni o se si desidera fare il tour con una guida locale, si prega di contattare Slovenia Guides.
Le bici possono essere noleggiate presso il Centro situato nell'area commerciale di Ljubljana - ?martinska cesta 152.
a Lubiana, in Slovenia, a Ljubljana
Questo tour percorre le campagne tra Quintano, Capralba, Casaletto Vaprio e Trescore Cremasco e permette di scoprire alcuni tra i più importanti fontanili del cremasco.
Il fenomeno delle risorgenza delle acque avviene in quella fascia di larghezza variabile in cui vi è il passaggio tra l'alta pianura, formata da ciottoli grossolani, alla bassa pianura formata da sabbie e argille. Le acque piovane o fluviali penetrando sotto terra non trovano più spazio per scorrere ed emergono limpide e a temperatura costante.
Il fenomeno in passato veniva sfruttato per la pratica della marcita: l'acqua veniva fatta scorrere in inverno sui prati tenendoli liberi, quindi, da gelate e neve e permettendo ulteriori sfalci anche nella brutta stagione.
a Crema, in Lombardia, a Treviglio, a Caravaggio
Percorso ad anello che si snoda lungo i sentieri che collegano San Giovanni Bianco a Cornalita.
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
Questo splendido percorso è studiato per mostrarvi le bellezze del Monferrato, attraversando le terre del Barbera e del Nizza docg.
Abbiamo unito splendidi paesaggi, ad una comoda pedalata in compagnia.
Partenza e ritorno a Nizza Monferrato.
Cosa vedere a Nizza Monferrato
Nizza è il più importante centro agricolo e commerciale che si trova nel cuore del Monferrato, uno dei luoghi italiani di produzione vinicola più noti al mondo, soprattutto per quel che riguarda i vini rossi. Patrimonio dell’umanità UNESCO per i suoi beni paesaggistici e per i vini Barbera e Nizza docg, è il centro più importante della provincia e della Valle Belbo.
A Nizza vale la pena fare due passi per le vie del centro e fermarsi ad ammirare la torre del Campanon, nella piazza del Comune, la più antica torre civica della città, inglobata nel Palazzo Comunale.
Bellissimo il centro storico, ricco di locali e ristoranti tipici dove poter assaggiare le specialità della cucina nicese e piemontese a base di Cardo Gobbo, rinomato prodotto locale.
Non mancherà di certo la possibilità di qualche strepitoso assaggio di vino rosso presso l' Enoteca Regionale di Nizza, situata nei pressi dello splendido Palazzo Crova, mirabile esempio di residenza nobiliare cittadina del XVIII Secolo.
A fine tour i più "temerari" potranno raggiungere la Chiesetta Madonna della Neve, dai più conosciuta come "la Chiesetta del Bricco di Nizza", uno dei punti più alti del comune.
La si raggiunge tramite una salita molto ripida ma la vista sulla città e sui Comuni circostanti vale sicuramente la fatica.
Vaglio Serra
Vaglio Serra è uno splendido comune del Monferrato circondato dal rigoglioso parco naturale della Val Sarmassa.
In questa riserva sono presenti moltissimi percorsi per trekking e mountain bike e, questi boschi, meritano sicuramente un’attenta visita.
Il percorso vi porterà nel centro storico di questo paesino dove potrete ammirare la splendida chiesa di San Pancrazio, inserita in una splendida piazzetta che domina su tutto il paesaggio circostante.
Continuando il tour si arriva in prossimità della Cantina di Vinchio e Vaglio, prestigiosa azienda che produce vini di alta qualità famosi in tutto il mondo.
Qui è possibile organizzare una degustazione di ottimi vini rossi e non solo.
Proseguendo lungo la traccia, la strada diventerà sterrata e, ripreso l’asfalto proseguirete in direzione del comune di Castelnuovo Calcea.
Cosa vedere a Castelnuovo Calcea
La traccia vi porterò verso l’Art Park “La Court” di Michele Chiarlo, al quale accederete passando di fronte a una delle tante panchine giganti che sono presenti nel Monferrato.
Questo splendido parco artistico immerso nei vigneti è caratterizzato da una enorme statua che rappresenta Madre Natura e da quattro siti che rappresentano i quattro elenti principali della natura: acqua, aria, terra e fuoco.
Da qui, con una piccola deviazione rispetto al percorso originale, potrete raggiungere il centro del comune di Castelnuovo Calcea, paese natale del poeta Angelo Brofferio.
Di grande importanza, a Castelnuovo, è sicuramente l’antico castello, oggi di proprietà del comune.
Questa costruzione ha avuto vita travagliata e oggi rimangono solo il portale d’ingresso, un’antica torre e alcuni muri.
Siete arrivati al giro di boa del vostro tour.
Da qui strade secondarie immerse in paesaggi agricoli caratteristici vi riporteranno a Nizza Monferrato, la città da cui siete partiti.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
ATTENZIONE
Questo è un percorso aperto, significa che è obbligatorio concordare il recupero di bici e persone in auto (massimo 4 persone). Il costo del recupero in auto è di €50 fino a 4 persone.
Il percorso
Si pedala verso Radda in Chianti per poi proseguire su strade bianche e strade asfaltate, in parte in coincidenza con il percorso dell'Eroica e si arriva in Piazza del Campo.
L'immagine di copertina è di Massimo Catarinella - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3635719
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Regalati un tour in bici elettrica a Catania ed esplora la città lasciandoti sorprendere.
Con le bici elettriche a noleggio potrai avvicinarti alle perle del Barocco che sono diventate Patrimonio dell'Unesco. Potrai pedalare in via Crociferi, attraversare Piazza Teatro Massimo, Via Etnea e Piazza Duomo.
Il tour di Catania Barocca è affascinante, con le bici elettriche sarà anche divertente.
in Sicilia orientale, a Catania, sull'Etna, nell'Oasi del Simeto, ad Acitrezza, al rifugio Sapienza, ad Acireale
Vivi un'esperienza immerso nella natura, fra boschi mozzafiato, sorgenti naturali e paesaggi unici del Parco Nazionale del Pollino.
L'intera area del sentiero Caramola si snoda lungo il versante N-E del monte ed è formato da una lunga serie di cime boscate con alcune piccole "finestre" dal panoramo mozzafiato.
Si attraversa la riserva orientata "del Rubbio", passando per alcuni laghetti chiamati Lago D'Erba e Lago del Pesce.
Il tour passa da località La Caserma, rifugio turistico, e sale attraversando la Riserva del Rubbio, uno spettacolare bosco di faggi ricco di agrifoglio, edere, gigli rossi, orchidee selvatiche.
Percorsa la Riserva, attraverso la strada sterrata, si raggiunge località Tre Confini che si affaccia come punto panoramico verso l'intera catena montuosa del Pollino e da cui si snodano più sentieri , come quello per la cima del monte Caramola da cui è possibile scorgere l'invaso del Monte Cotugno.
Da qui, il nostro Tour, vira verso sorgente Catusa, spettacolare fontana incastonata tra faggi maestosi e mozzafiato, magarti anche facendo una piccola deviazione fuori percorso verso Acquatremola, un'altra fonte dal forte interesse turistico.
Da Sorgente Catusa si scende verso la strada che collega Francavilla sul Sinni a San Costantino, passando per altri punti panoramici e belvederi immersi nella natura, soprattutto al cospetto della maestosa Pietra Sasso, cima dalla forma unica, per chiudere così il nostro percorso immersi tra la natura.
Il magico volo dei fenicotteri rosa domina il litorale salentino nella terra del Primitivo e del Negroamaro.
Si pedala tra le vigne e la selvaggia macchia mediterranea prima di arrivare sulla costa, dove la terra carsica esibisce le sue “spunnulate”, risorgive carsiche che creano piccoli laghetti di acqua dolce cristallina.
Nella Riserva del Litorale Tarantino Orientale la natura prende il sopravvento con la Salina dei Monaci e i suoi straordinari ospiti e con l’acqua gelida e brillante della foce del fiume Chidro.
Il percorso ha inizio e termina a Manduria.
Pedalando lungo l'anello si potranno attraversare i centri abitati di Avetrana, Villaggio Boncore, Torre Lapillo, Torre Castiglione, Padula Fede, Punta Prosciutto, Torre Colimena, Specchiarica, San Pietro in Bevagna.
Una variante, dopo 4 chilometri da Avetrana, consente di accorciare il percorso dell’anello a circa 45 km.
Si pedala prevalentemente su strade asfaltate, il 75% circa, ma si percorrono anche strade sterrate.
Il traffico è poco intenso su quasi tutto il percorso. Nei mesi di luglio e di agosto il tratto sulla litoranea è caratterizzato invece da traffico intenso.
Il vino Negroamaro e il Primitivo
ll vino Negroamaro è un'eccellenza enologica tipica della Puglia, in particolare delle province di Lecce, Brindisi e Taranto.
Questo vitigno autoctono, dal nome che deriva dalla parola "nero" e "amaro", produce vini rossi corposi e intensi, che racchiudono tutto il calore e la passione del Sud Italia.
Le uve del Negroamaro crescono rigogliose sotto il sole mediterraneo, in terreni calcarei e argillosi che conferiscono al vino un carattere unico e inconfondibile. I vini ottenuti da questo vitigno si distinguono per il loro colore rubino intenso, i profumi complessi di frutti di bosco, spezie e note floreali, e il gusto avvolgente e persistente che li rende perfetti da abbinare a piatti della tradizione pugliese come le orecchiette con sugo di pomodoro e ricotta forte.
Il vino Primitivo pugliese è un vino rosso di grande carattere e personalità. Si tratta di un vino robusto e corposo, dal colore intenso e profondo, con note di frutti rossi maturi, spezie e sentori di sottobosco. La sua gradazione alcolica solitamente si attesta intorno al 14-15%, conferendo al vino una buona struttura e persistenza in bocca.
Le uve utilizzate per la produzione del Primitivo pugliese sono principalmente il vitigno Primitivo, che dà origine a vini di grande complessità e eleganza. Questo vitigno è noto per la sua capacità di esprimere al meglio il territorio conferendo al vino delle caratteristiche uniche e distintive.
salento, salento ionico, in salento, maglia, lecce, puglia, nardò, avetrana
Questo percorso segue la via Mercatorum e raggiunge la borgata di Serina passando lungo la strada provinciale e poi lungo una mulattiera immersa nei verdi boschi.
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
Tour super panoramico nel versante sud della bassa Val Susa alla riscoperta di chiesette romaniche e facciate barocche tra antiche borgate ed ecovillaggi immersi in boschi di faggi e castagni. L'itinerario base si sviluppa ad anello su una distanza di poco più di 50 km di strade asfaltate e sterrate, con alcune interessanti varianti su mulattiere e sentieri un po' più impegnativi. Si parte da Caprie per raggiungere Villardora e quindi innalzarsi dal fondovalle fino a raggiungere la borgata di Celle, ottimo punto panoramico di fronte alla Sacra di San Michele. Da qui si percorre un lungo tratto in discesa incrociando le borgate di Campernaldo, Campambiardo e Peroldrado per poi riprendere a salire in modo deciso oltre il vallone del Sessi in direzione di Sigliodo, Lajetto e Pratobotrile da cui si raggiungono le borgate Camporossetto e Muni (o Moni) su strada sterrata (con possibilità di percorrere una piccola variante lungo l'antico sentiero che collega le due borgate). Da Muni il percorso di base prevede di tornare indietro lungo la carrozzabile fino a Sigliodo per proseguire fino a Pralesio e quindi Mocchie... come variante alternativa si può imboccare la mulattiera che porta alle borgate Garneri, Magnotti, quasi interamente “pedalabile”, o percorribile con bici a mano nei pochi tratti più impegnativi... quì si trova una carrozzabile che scende a Mocchie passando dall'arroccata borgata Bellafugera. Mocchie vale una sosta per molti motivi, tra cui la possibilità di “ricaricare le batterie” degustando ottimi piatti piemontesi alla Trattoria del Sole, storica locanda di fronte a un curioso campanile romanico inclinato. Prima di ripartire consigliamo una visita tra i vicoli di quello che fino agli anni 50 è stato uno dei comuni più popolosi e vitali della valle (oggi frazione di Condove), con una parrocchiale dall'imponente facciata barocca e un enorme piazzale antistante da cui potrete godere di una vista spettacolare sulla vallata. Da Mocchie il percorso riprende a salire fino a Frassinere da cui si imbocca una strada in discesa che passa da Alotti, dalle Trune (ecovillaggio) e infine da Magnoletto per terminare a Condove da cui si ritornerà a Caprie percorrendo la vecchia strada reale..
in Val Susa, in Valsusa, ad Avigliana, sui laghi di Avigliana, a Caprie, per la Sacra di San Michele, a Villadora, a Condove, verso Rocca Sella, a Bussoleno
Breve percorso MTB tra il santuario di Costa San Gallo e San Giovanni Bianco
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
NEW Natural Enduro Zerbion Single Track
Proponiamo per la prima volta sentieri da natural enduro sul territorio di La Magdeleine per biker esperti.
Questa tipologia di percorsi va affrontata con bike o e-bike full suspended. Sono percorsi tecnici molto veloci per appassionati del NATURAL ENDURO.
Il percorso parte dall'abitato di La Magdeleine. Per raggiungere i 2200 m di Champ-Cellier dovete imboccare la strada che porta verso Promiod, oltrepassare l'alpeggio di Parafromia e dopo una breve salita lanciarvi nella discesa che raggiunge la piccola frazione di Promiod. Prima di arrivare in paese imboccare a sinistra la strada sterrata che si incrocia ed iniziare a salire nel vallone del monte Zerbion. La salita è piuttosto ripida e dopo circa 45 minuti si raggiunge l'alpeggio di Champ-Cellier.
Da qui inizia alla destra dell'alpeggio il sentiero che permette di affrontare un single tranck lungo circa 5 km con un dislivello negativo di 700m. Dopo circa 300m al bivio tenere la sinistra. Il percorso è un ripido sentiero che permette di raggiungere in poco tempo la graziosa frazione di Lod.
Per rientrare a La Magdeleine si consiglia di risalire lungo la strada asfaltata regionale n. 8.
Buon divertimento bikers!!!
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Goditi questo tour in bici elettrica di 2,5 ore che ti introdurrà alle principali attrazioni di Barcellona.
Ti farai un quadro generale della Città Vecchia e delle sue origini: sarai condotto nell'incantevole quartiere medievale, dove ammirerai Santa Maria del Mar - la famosa “Cattedrale del Mare”, le rovine romane, le strade strette e molto altro ancora. Poi entrerai nel magico mondo del Parco de la Ciutadella, il polmone verde di Barcellona. Da lì scoprirai le spiagge e il borgo antico dei pescatori, la Barceloneta. Dopodiché scapperemo via dalla folla dirigendoci sul Montjuic, una collina tranquilla da cui potrai godere di una vista spettacolare e esplorare lo Stadio Olimpico e la Piscina Olimpionica. Alla fine, ci fermeremo per un rinfrescante drink al tramonto, guardando Barcellona da uno dei migliori punti panoramici della città.
a Barcellona, a Barcelona
Il percorso
Il percorso è un itinerario dedicato ai luoghi che ispirarono l'ambientazione delle opere di Beppe Fenoglio. Con un'e-bike in poco tempo si potrà facilmente pedalare tra le colline su strade secondarie e poco trafficate raggiungendo le tappe d'interesse culturale. Tutto il tempo guadagnato sarà occasione per scoprire angoli nascosti e nuovi panorami per poi immergersi nella lettura di un frammento delle opere fenogliane che hanno fatto la storia della letteratura italiana. Riscopri la vita contadina di Agostino tra le mura del tipico Pavaglione, o soffermati davanti le rocche dei sette fratelli ad udire sulle righe di Fenoglio, l'eco della resistenza vissuta dal Partigiano Johnny.
Questi sono solo alcuni degli assaggi di un'esperienza dedicata al centenario dalla nascita di Beppe Fenoglio.
COME FUNZIONA L'AUTOGUIDA
Segui l'itinerario lungo il tracciato e raggiungi le tappe contrassegnate dal tag verde. Facendo "tap" su di esse potrete accedere alla scheda dedicata al luogo fenogliano e assaporare, in autonomia o in compagnia, un breve testo ambientato in una delle opere di Fenoglio.
Ringraziamenti
Questo tour tematico nasce da un iniziativa sviluppata in collaborazione con il Progetto "Leggere Ovunque - Biblioteca Diffusa" e il "Centro Studi Beppe Fenoglio".
I diritti sono concessi gratuitamente dagli eredi Fenoglio e tutte le opere sono edite da Einaudi.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Immergersi nelle Langhe in sella a un'e-bike è un'esperienza che risveglia l'anima. Il dolce ondeggiare delle colline si fonde con il fluido movimento della pedalata assistita, mentre l'aria si riempie di profumi di terra, uva e storia. Borghi antichi si ergono come sentinelle del tempo, invitandovi a scoprire i loro segreti. Ogni pedalata vi porta più vicino all'essenza di questa terra magica, dove tradizione e innovazione danzano insieme tra filari di viti e castelli secolari. Un viaggio che stimola i sensi e nutre lo spirito, promettendo emozioni indimenticabili ad ogni curva.
Novello
Novello, punto di partenza e arrivo del vostro tour, vi accoglie con la sua quiete affascinante. Passeggiate per le vie acciottolate del centro storico, respirando l'atmosfera autentica di un borgo langarolo. Raggiungete la terrazza panoramica accanto al castello, dove lo sguardo si perde tra le ondulate colline coperte di vigneti. Qui, il tempo sembra rallentare, offrendovi un assaggio della pace che permea queste terre.
Monforte d'Alba
Monforte d'Alba vi cattura con il suo fascino medievale. Perdetevi tra i vicoli tortuosi che si arrampicano verso la sommità del colle, dove l'antico auditorium Horszowski si erge come un gioiello architettonico. La piazza del paese, cuore pulsante della vita locale, vi invita a una pausa rigenerante. Non partite senza aver ammirato il panorama mozzafiato dalla panchina gigante, simbolo di queste colline.
Da Monforte a Dogliani
Il tragitto da Monforte a Dogliani è un inno alla bellezza delle Langhe. Pedalate su stradine secondarie immerse nel silenzio, dove il traffico lascia spazio al canto degli uccelli e al fruscio del vento tra i filari. I vigneti si susseguono in un mosaico di verdi e oro, regalandovi scorci che sembrano dipinti. Ogni curva rivela un nuovo panorama, ogni salita viene ricompensata da discese emozionanti e viste che tolgono il fiato.
Dogliani
Dogliani vi accoglie con il suo duplice volto: il borgo antico arroccato sulla collina e la parte bassa più moderna. Esplorate il centro storico, con le sue chiese barocche e i palazzi nobiliari che raccontano secoli di storia. Non mancate di visitare la Bottega del Vino, dove potrete degustare il celebre Dolcetto di Dogliani DOCG. Per gli amanti dell'arte, la Pinacoteca Luigi Einaudi offre una preziosa collezione di opere.
L'esperienza
Questo percorso di 34 km è un'avventura accessibile a tutti, grazie alle e-bike che rendono agevoli anche i tratti più impegnativi. L'itinerario autoguidato, supportato dall'app BikeSquare, vi permette di esplorare in totale libertà, seguendo i vostri ritmi e le vostre passioni. Partendo e tornando a Novello, attraverserete alcuni dei paesaggi più suggestivi delle Langhe, patrimonio UNESCO, immergendovi nella ricca cultura enogastronomica della regione. È un viaggio ecosostenibile che unisce il piacere del cicloturismo alla scoperta di un territorio unico al mondo, dove ogni pedalata è una carezza all'anima e un omaggio alla bellezza della natura.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
IL LAGO DEL TURANO
Giunto ai confini con l’Abruzzo, il percorso del GTL svolta verso nord e punta alla Sabina, verso il quarto capoluogo di provincia della regione: dopo Roma, Latina e Frosinone, questa tappa ci porta a Rieti, il “centro geografico d’Italia”. Per farlo sceglie la strada più gentile e meno aspra attraverso i monti, continuando a seguire il Cammino di San Benedetto come già avvenuto nella tappa 6. Saliamo di quota passando per borghi incastonati nel verde dei boschi appenninici, Riofreddo, Vallinfreda, Orvinio, per poi addentrarci nella valle del Turano, dove nel 1939 si formò l’omonimo lago, in seguito alla costruzione di un’enorme diga. Il tracciato segue infatti un’andatura pianeggiante e addirittura in leggera discesa nel suo complesso, con due soli piccoli strappi in salita, offrendo il piacere di pedalare tra le montagne senza pedalare troppo.Questa vallata non è servita da treno o autostrade, ed è rimasta relativamente tranquilla e al sicuro dai grandi flussi turistici. Il fiume che costeggiamo, chiamato anch’esso Turano, si ingrossa gradualmente fino a diventare un fiordo, ramo meridionale del lago: i suoi contorni sono spesso nebbiosi, umidi e inquietanti.Arriviamo così ai due borghi di Castel di Tora e Colle di Tora, che si guardano dalle due sponde del lago, e delle rovine del castello di Antuni, ammassate su un’isoletta nei pressi del ponte che unisce i due lati. Dopo Colle di Tora ci sono le uniche pendenze da affrontare per arrivare alla diga del Turano: pochi tornanti nel bosco, e siamo alla gigantesca parete di cemento che trattiene il corso del fiume. Vale la pena una piccola deviazione per i paesi di Rocca Sinibalda, dove sorge l’impressionante Castello Sforza Cesarini, originario dell’XI secolo, e Posticciola, originario avamposto romano e passaggio di transumanza. Da qui in poi è tutta discesa: perdiamo la quota guadagnata in una strada snobbata dal traffico, per coprire in scioltezza gli ultimi chilometri pianeggianti verso il capoluogo sabino.
a Empoli, in Val d'Arno
Vuoi trascorrere due giorni indimenticabili tra le colline del Monferrato in sella ad una ebike? Ecco la proposta completa di BikeSquare per realizzare la tua piccola vacanza di relax con una attività outdoor facile e gratificante.
Programma generale
Giorno 1 - Arrivo ad Acqui Terme con mezzi propri e sistemazione in B&B. Visita libera della città e cena. (*)
Giorno 2 - noleggio delle bici elettriche BikeSquare e partenza per il giro I vigneti del Monferrato in ebike (34 km)
Giorno 3 - noleggio delle bici elettriche BikeSquare e partenza per il giro Da Acqui verso Castelletto d'Erro e Montechiaro d'Acqui (40 km)
Giorno 4 - Check-out e partenza.
Durata: 4 giorni / 3 notti
Luogo: Monferrato, Piemonte
Tipologia: tour autoguidato
Difficoltà: media
Mezzo: ebike
Guida: BikeSquare app (disponibile per iOS, Android)
(*) è possibile alloggiare anche in agriturimo fuori il centro abitato di Acqui Terme che propone la sistemazione in mezza pensione.
Costi: il prezzo indicato in questa pagina si intende per il solo noleggio della ebike.
Organizzazione tecnica: Punto Viaggio
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Il percorso cicloturistico in e-bike che parte da Aosta parte dalla città per poi proseguire in valle tra panoramici sentieri alla scoperta della meraviglie della Valle D'Aosta.
Partendo da Aosta, pedalerai lungo il sentiero di Noveilloz, immerso nella natura incontaminata delle Alpi. Il percorso offre panorami mozzafiato sulle montagne circostanti, boschi lussureggianti e prati verdi che creano uno sfondo perfetto per una piacevole pedalata in bici elettrica.
Man mano che pedali lungo il sentiero in sella all'ebike mtb, avrai l'opportunità di ammirare la bellezza dei boschi circostanti, dei prati verdi e delle imponenti montagne che fanno da sfondo al paesaggio. Le e-bike ti permetteranno di affrontare le salite da Aosta senza troppo sforzo e lungo il percorso potrai osservare le meraviglie della natura come fiori e piccoli animali.
Durante il tragitto, passerai per pittoreschi villaggi come Cheserod e Verou, dove potrai fare una pausa e pedalare in bici elettrica su antiche stradine tra baite e antiche case dall'architettura tradizionale e assaggiare alcune prelibatezze locali.
Continuando lungo il sentiero, raggiungerai Turlin passando per Grosse Thoule, dove potrai godere dell'atmosfera tranquilla e rilassante della montagna.
Infine, tornerai ad Aosta completando il giro circolare portando con te ricordi indelebili di un'avventura unica e indimenticabile immersa nella natura incontaminata delle Alpi.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, è un progetto partecipato per la realizzazione di un anello ciclopedonale accessibile a tutti, che si sviluppa per 45 chilometri all'interno della città di Roma. Si tratta di un'infrastruttura leggera e altamente sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale, economico e culturale; un'opera pubblica pensata per migliorare i luoghi attraversati senza aggiungere volumi ed edifici in un territorio già ampiamente urbanizzato. Si attraversa l'intera città, dal centro alle periferie, lungo una ciclovia unica e affascinante.
Una volta completato, questo anello per pedoni e ciclisti offrirà al Paese una greenway unica e irripetibile, trasmettendo a chi abita a Roma e a chi la visita come turista l'idea di una città accogliente, sana e moderna. L'idea del GRAB è il risultato di un lavoro collettivo coordinato da VeloLove, che ha coinvolto cittadini, comitati, associazioni e istituzioni, prime fra tutte Legambiente, Touring Club Italiano, Vivilitalia, Free Wheels Onlus, Open House Roma, TeamDev, Parco Regionale dell'Appia Antica e Roma Natura.
a Empoli, in Val d'Arno