Tipi Percorsi
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Casaleggio Boiro e si raggiunge il Borgo di Lerma. Si prosegue in direzione di Tagliolo Monferrato e prima del ponte sul Piota si svolta a sinistra, in direzione Località Cirimilla. Superata Cascina Cirimilla si prosegue sulla sterrata detta “della Cirimilla” di altissivo valore ambientale e paesaggistico in quanto attraversa interamente il Parco, fino ad arrivare alle Capanne di Marcarolo. Raggiunto il Centro del Parco si può fare una sosta golosa e poi riprendere la strada di ritorno. Il primo tratto è lo stesso dell'andata ma al bivio (siamo nel tratto boscoso) anzichè proseguire a sinistra si mantiene la destra per raggiungere i laghi della Lavagnina, costeggiare il grande lago e poi ritornare sulla sterrata fino a riprendere la strada asfaltata per raggiugere il borgo di Casaleggio Boiro, dove è possibile vedere il Castello utilizzato in mumerore scenografie cinematografiche.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Immergersi nelle colline delle Langhe su un'e-bike è un'avventura accessibile a tutti, che unisce il piacere della pedalata assistita alla scoperta di paesaggi mozzafiato e borghi ricchi di storia. Questo percorso, con partenza dalla stazione ferroviaria di Alba, è pensato per chi desidera esplorare la regione in modo sostenibile, senza auto. I viaggiatori in treno possono approfittare di uno sconto speciale sul noleggio delle e-bike, rendendo l'esperienza ancora più allettante. Mentre pedalate dolcemente, i famosi vigneti si estendono a perdita d'occhio, offrendo un panorama che cambia ad ogni curva. L'aria fresca, profumata di uva e terra, risveglia i sensi e nutre l'anima, promettendo un viaggio indimenticabile attraverso il cuore delle Langhe.
Roddi
Roddi vi accoglie con il suo affascinante castello medievale che domina il paesaggio. Esplorate il "borgo della poesia", con versi disseminati sui muri delle case, e visitate il Museo dell'Università dei Cani da Tartufo per scoprire i segreti di questo prezioso tubero.
Verduno
Verduno, famosa per il suo vino Pelaverga, vi invita a degustare questa varietà autoctona nelle cantine locali. Il belvedere offre una vista spettacolare sulle colline e la pianura sottostante.
La Morra
La Morra, il "balcone delle Langhe", regala una delle viste più mozzafiato della regione. Ammirate il panorama da Piazza Castello e non perdete la chiesa di San Martino, gioiello barocco piemontese.
Novello
Novello vi sorprende con il suo castello neogotico e le terrazze panoramiche. Assaggiate la Nascetta, vino bianco autoctono, nella Bottega del Vino locale.
Barolo
Barolo, capitale mondiale del vino omonimo, vi attende con il suo maestoso castello che ospita il WiMu, Museo del Vino. Passeggiate nel centro storico e degustate il "re dei vini" nelle numerose enoteche.
Alba
Alba, punto di partenza e arrivo, merita un'esplorazione approfondita. Ammirate le torri medievali, visitate la Cattedrale di San Lorenzo e passeggiate in Via Maestra. Non perdete il nuovo Museo del Tartufo e, se siete in città di sabato, il vivace mercato settimanale.
L'esperienza
Questo itinerario circolare di 41 km, con inizio e fine ad Alba, è un'esperienza di turismo sostenibile alla portata di tutti. Le e-bike rendono accessibili anche i tratti più impegnativi, permettendo di godere appieno dei paesaggi UNESCO delle Langhe. Il percorso autoguidato, supportato dall'app BikeSquare, offre la libertà di esplorare in autonomia, fermandovi quando e dove desiderate. Scegliendo questo tour, contribuite a preservare l'ambiente, riducendo l'impatto del turismo automobilistico. Ogni pedalata diventa così non solo un modo per connettersi con la storia, la natura e le tradizioni locali, ma anche un gesto concreto verso un turismo più responsabile e sostenibile. Lasciatevi conquistare da questa avventura eco-friendly, dove il piacere della scoperta si fonde con la consapevolezza di rispettare il territorio che state esplorando.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
In un quadro paesaggistico di assoluto pregio, sarà piacevole pedalare lungo facili sterrati e strade asfaltate per ammirare angoli suggestivi, che mostrano il lato rurale di questi luoghi. Si attraverseranno vigneti, meleti e i coltivi tipici e si potranno ammirare alcuni splendidi esempi di chiese campestri e caseforti medievali e villaggi rurali.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Vi invitiamo ad unirvi a noi alla scoperta della vita e del lavoro dell'architetto sloveno pi? famoso: Jo?e Ple?nik.
Con la vostra o le nostre biciclette ci fermeremo in alcuni punti del centro citt? come la Piazza del Mercato (Adami? Lundrovo Nabre?je 1), i 3 Ponti (Pre?erov trg 1) e la Piazza del Congresso (Kongresni trg 15).
In seguito, ci concentreremo sulle sue opere fuori dal centro: raggiungeremo l'area del parco di Tivoli (Celov?ka cesta 23), costeggieremo le mura romane (Mirje 19), raggiungeremo Krakovo e la sua zona residenziale Trnovo (Karunova ulica 4). Qui visiteremo la sua casa-museo.
Dopo il pranzo in un ristorante locale, vi proporremo di continuare il nostro giro in bicicletta con 2 opzioni:
1: proseguire lungo il fiume Ljubljanica verso l'area umida di Ljubljana (?rna vas 48) dove venne costruita la sua famosa chiesa quasi 100 anni fa
2: proseguire verso il cimitero monumentale ?ale di Lubiana (Med hmeljniki 2) e ritornare in centro citta' con una sosta a un'altra opera di Ple?nik: la chiesa francescana di ?i?ka (?ernetova ulica 20).
Questo ? un tour di un'intera giornata, facile (su terreno piatto) e confortevole.
Il punto d'incontro e' flessibile, sara' dove preferite voi.
Per maggiori informazioni o se si desidera fare il tour con una guida locale, si prega di contattare Slovenia Guides.
Le bici possono essere noleggiate presso il Centro situato nell'area commerciale di Ljubljana - ?martinska cesta 152.
a Lubiana, in Slovenia, a Ljubljana
Usciamo dal centro di Verona e seguiamo una pista ciclabile che ci avvicina alle colline moreniche che circondano il lago, con bei panorami sulla Valpolicella. Pedaliamo su strade di campagna, tra uliveti e vigneti su strade leggermente ondulate, fino ad arrivare finalmente a Bardolino: non c’è posto migliore per una pausa gelato!
Seguiamo la pista ciclabile che costeggia il Lago di Garda fino ad arrivare a Lazise, un bel borgo medievale circondato da mura e dominato dal castello scaligero. Dopo aver visitato il borgo, torniamo verso l’entroterra e raggiungiamo Peschiera del Garda pedalando su strade di campagna che regalano bellissimi scorci panoramici.
A Peschiera salutiamo il bel Lago di Garda e saliamo sul treno: in soli 20 minuti saremo nuovamente a Verona!
a Verona, al parco dell'Adige sud, a Valpolicella , per Villa Mosconi
Santuario mariano posto su sacro colle di Anglona a 263 metri sul livello del mane dominante le vallate del Sinni e dell'Agri.
La struttura attuale del santuario, datata tra l'XI secolo ed il XII secolo costruita in tufo e travertino, presenta elementi architettonici di notevole importanza quali, l'abside, il campanile e il portale in stile. L'esterno absidale è sicuramente la parte più cromatica e più raffinata dell'intero edificio, si ammirano ornamenti ad intagli, archetti pensili, lesene e un finestrone centrale adornato. Sulle pareti esterne numerose formelle con figure di animali a rilievo, di provenienza ignota, creano un effetto davvero suggestivo. Il tetto a più falde e l'armonia dei volumi, conferiscono al santuario un aspetto piacevole ed imponente. Splendidi e suggestivi affreschi sulle pareti della navata centrale.
Il portale in stile romanico è formato da un'arcata a tutto sesto arricchita da intagli e rilievi. Anche sul fronte del portale si trovano formelle di tufo calcareo con bassorilievi che raffigurano i simboli dei quattro evangelisti, Marco il leone, Luca il bue, Giovanni l'aquila, Matteo l'angelo. A sinistra della facciata spicca il campanile anch'esso in stile romanico, di forma quadrangolare, poco slanciato e in cima adornato da quattro bifore.Chiesa a croce latina disposta su tre navate è ricca di pregevoli affreschi che i recenti restauri hanno riportato alla luce.Nel XIII secolo è stato ampliato l'abside, ad opera di Melchiorre da Montalbano che fu chierico di Anglona. Risalgono al XV secolo invece il rifacimento dell'ala sinistra e la ricostruzione dell'episcopio.
La struttura è attorniata da ulivi secolari e ben curati dove il silenzio Vi immergerà in atmosfere di altri tempi.
L'8 settembre è il culmine della millenaria festa in onore di Maria SS. Regina di Anglona, patrona della diocesi di Tursi-Lagonegro.
Durante l'avvicinamento al Santuario, prima del ponte in mattoni rossi e a pochi metri dalla strada, ci si può immergere in scenari calanchivi e suggestivi a completare questo piccolo tour spirituale e scenografico.
Percorso MTB che collega San Giovanni Bianco con San Pietro d'Orzio
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
Nelle risaie dei riso biologico e della DOP
Partendo dal Castello Consortile di Buronzo e da una colazione/merenda a base di prodotti del territorio ad Armonie in Corte, si parte pedalando lungo la Strada Buronzina, per poi seguire il Nuovo Canale della Baraggia, che porta in territorio di Rovasenda, con il suo castello (anzi, sono due!) e i suoi numerosi nidi di cicogne, ma anche con la sua produzione di riso "solidale" biologico e di cachemere.
La Riserva Naturale delle Baragge
Se attraversando queste risaie vedrete coltivazioni geometriche, a righe, con tanti argini regolari di varietà vegetali molto diverse, avrete visto i campi coltivati con un'attenzione marcata alla biodiversità ambientale. Se invece incontrerete degli agricoltori locali, fatevi raccontare la storia del famoso ciliegio della Baraggia! Intanto costeggiando una cava di terra da mattoni (e il colore non mente!) ci si avvicina alla Riserva Naturale delle Baragge, un'area protetta di parco naturale dove subito si notano le betulle dai tronchi bianche alternate ad arbusti bassi molto diversi tra loro.
Il canale FIAT
Si attraversa la riserva, per arrivare al torrente Torbola e al canale FIAT, che prende nome dalla celebre fabbrica torinese che aveva in progetto di aprire una sede un questa zona ma che poi non trovò il consenso del territorio, spostandosi a Cossato. Tutto il canale è caratterizzato da vie di risalita per la fauna, che consentono agli animali caduti accidentalmente in acqua di poter uscire più agevolmente. Continuando il percorso si trovano allevamenti di bovini all'aperto e anche una cascina con un aereo precipitato e mai ripartito, nonostante sembri ancora integro!
Verso le colline del vino di Gattinara
Allontanandosi dall'area boschiva, delimitata da colorate arnie per le api e con sullo sfondo i ruderi del Castello di San Lorenzo a Gattinara, si raggiunge il Rio Collopasso, addentrandosi nei boschi del fiume Sesia, con vallate ben marcate superate da ponti canali e nelle quali si continua a pedalare sulle strade alzaie. Si arriva così al punto di partenza del canale FIAT, costeggiando l'abitato di Gattinara (qui partono le strade per raggiungere i ruderi del Castello di San Lorenzo e la Torre delle Castelle, punti panoramici interessanti sulle colline del vino), percorrendo un tratto della ciclabile cittadina per poi rientrare, dietro alla parrocchiale di San Pietro, nei boschi del fiume Sesia.
Sul fiume Sesia
Nei boschi del fiume Sesia raggiungiamo la ex colonia elioterapica di Gattinara (dotata di parco giochi, sgambatoio per i cani e area attrezzata per feste e manifestazioni), il vecchio lavatoio del paese, le vecchie centrali idroelettriche e la Ca d'Assi, un'area di sosta pic nic proprio sull'ansa del fiume Sesia, punto di imbocco per la cosiddetta Roggia dell'Avvocato e dalla quale continuiamo a seguire la Roggia Marchionale, qui ben riconoscibile per i regolari muri di ciottoli di fiume.
L'Isoetes Maliverniana, alga rara
Continuando nei boschi di Lenta e costeggiando le cosiddette Lame del Sesia, si giunge a Lenta, dove con una piccola deviazione sul canale che costeggia la scuola si può vedere un'alga rara e protetta, dai filamenti lunghissimi e verde acceso: l'Isoetes Maliverniana. Da Lenta si torna tra le risaie, tra chiese campestri e un'area militare invalicabile in cui sono depositati migliaia di carri armati dell'Esercito Italiano. Da Lenta, dirigendosi verso Rovasenda, si incrocia poi la cascina dei nipote del conte Negroni, l'inventore del celebre cocktail! Da Rovasenda si torna quindi a Buronzo.
in Baraggia, nella Baraggia, a Buronzo, a Biella, a Vercelli, nel Parco naturale Lame del Sesia, a Gattinara, a San Giacomo Vercellese, a Rosavenda
ATTENZIONE TRACCIATO PER BIKERS ESPERTI!!!
Il percorso parte dall'abitato della frazione Brengon e scende seguendo le indicazioni di fronte all'Hotel Tantané per la frazione Messelod. Oltrepassato il parcheggio della frazione Clou prendere il sentiero a sinistra, oltrepassato il parco giochi procedere scendendo di fronte a voi lungo la strada asfaltata abbastanza ripida, giunti in fondo alla strada continuare sul sentiero in direzione frazione Herin. Una volta arrivati alla frazione (da visitare) procedere lungo la strada asfaltata fino ad Antey St. André. Un veloce giro nella zona sportiva e poi via verso la piazza del mercato per prendere la vecchia strada di Torgnon e raggiungere la frazione Navillod. Da questa frazione inizia la salita per arrivare fino a Torgnon attraversando una serie di frazioni Navillod, Gombaz, Nozon, Mazod, Ronc e Septumian permettendovi di scoprire la speciale struttura urbana di montagna con case e scorci fantastici. Una volta giunti nella zona degli impianti di risalita di Torgnon, precisamente Chantorné, prendere la strada sterrata a sinistra del ristorante la Montanara dopo il parcheggio. Un bello sterrato vi permette di raggiungere prima la zona umida di Loditor e dopo una bella salita il santuario di Gilliarey. Dopo il santuario si parte alla volta dell'invaso di Cignana. Una volta raggiunto oltrepassare il muro di contenimento della diga. Prendere a sinistra e dirigersi verso la cappellina fantastica a bordo lago, merita una piccola visita perche la vista è fantastica. Salire proseguendo sulla strada sterrata fino a raggiungere la stalla in cima, a questo punto svoltare a sinistra dietro la stalla e attaversare i pascoli per andare ad intercettare il sentiero che porta alla finestra di Cignana. Per raggiuntere la finestra occorre spingere la bicicletta per circa 200m. Bravissimi la salita è stata completata!!! Ora arriva la parte piu tecnica. Il primo tratto non è pedalabile quindi occorre accompagnare la bicicletta a mano seguendo il sentiero n. 7 Crepin che si stacca sulla destra del sentiero principale a circa 250m dalla finestra di Cignana. Scendere prestando molta ATTENZIONE perche il sentiero è stretto e ripido. Dopo circa 15 min. ovvero circa 600m si troverà una strada sterrata, girate a sinistra salite sulla bicicletta e preparatevi ad una lunga discesa fino a raggiungere la frazione di Crepin a Valtournenche. Seguite bene la cartina dell'applicazione. Una volta arrivati a Crepin continuate sulla strada asfaltata per raggiungere il centro di Valournenche, attraversate le frazioni e scendete fino alla partenza della funivia di Chamois. Seguire scrupolosamente la cartina sul vostro telefono. Prendere la funivia ricordadovi che funziona fino alle ore 22.00. Una volta giunti a Chamois potete fermarvi a bere qualcosa ormai è fatta. Proseguire in direzione La Magdeleine per raggiungere, attraversando una bella pineta, il punto di arrivo. Complimenti siete dei bikers extreme!!!!
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Itinerario a anello sull’ isola della Donzella, la più grande del Delta. Si parte dal punto di noleggio BikeSquare Delta del Po e percorrendo l’argine che costeggia il Po di Tolle si arriva a Scardovari, paese di pescatori sede di un grande mercato ittico, segue il villaggio turistico di Barricate con le sue spiagge dalle acque cristalline e la Spiaggia delle Conchiglie. L’itinerario continua sulla strada che costeggia la Sacca degli Scardovari, qui i pescatori svolgono il loro lavoro basato principalmente sull’allevamento dei mitili, dei quali la cozza rappresenta uno dei prodotti di eccellenza. Il percorso percorre tutto il perimetro della sacca fino ad incontrare la foce del Po della Donzella, da qui si risale il corso del fiume fino a Cà Tiepolo dove si torna sul Po di Venezia.
comacchio, salina di cervia, cervia, ravenna, goro, foce del po
SANTA SEVERA / BRACCIANO
Nella sua sedicesima tappa, il GTL lascia ancora una volta il mare per risalire verso l’interno, nell’ultimo tratto verso Roma, uno dei più scenografici: i Monti della Tolfa, i Monti Sabatini e la zona dei laghi vulcanici a nord di Roma. Lasciando Santa Severa e il suo castello percorriamo strade secondarie nella campagna a ridosso dell’Aurelia attraverso la Riserva Naturale Regionale di Macchiatonda, fino a Cerveteri. Qui vale senz’altro la pena sostare per una visita alla splendida necropoli etrusca della Banditaccia. Da qui torniamo sul litorale per passare i centri balneari di Ladispoli e Marina di San Nicola, collegate tra loro da un percorso ciclabile ricavato dal percorso del vecchio tracciato ferroviario, nei pressi dell’imponente Castello Odescalchi. Dopo San Nicola il paesaggio marittimo cede gradualmente il passo a colline brulle prima, e a lussureggianti pinete poi, fino a inerpicarsi nel bosco in direzione di Castel Giuliano, a pochi passi dalle omonime cascate e dalla sua antica fortezza.Ancora un po’ di salita nei pressi delle Caldare di Manziana e del suo bosco, e la vegetazione si fa ancora più folta: abbiamo raggiunto quello che era il ciglio del vulcano, e possiamo guardare nell’azzurro del suo originario cratere, il Lago di Bracciano. La meta di questa tappa ci accoglie in maniera spettacolare, con le sue casette di tufo ammassate e raccolte attorno all’imponente Castello Odescalchi.
a Empoli, in Val d'Arno
Il percorso ci porta tra i vigneti del Monferrato per una giornata indimenticabile in ebike.
Ricaldone
Paese di 650 abitanti, merita una visita la Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo e il belvedere che si affaccia sugli ampi vigneti circostanti. Nel cimitero di Ricaldone è sepolto il cantautore Luigi Tenco, morto la notte del 26 gennaio 1967 durante il Festival di Sanremo e al quale è dedicato un Museo e centro Documentale. L'economia del paese si basa quasi esclusivamente sulla viticoltura.
Maranzana
Il centro abitato si spinge fino ai bordi del parco denominato "Bosco delle Sorti", all'interno del quale si trovano sentieri segnalati percorribili a piedi, in bicicletta e a cavallo. Al centro dell'abitato, sulla sommità di una collina da cui si gode un magnifico panorama, sorge il castello del 1300 molto ben conservato, così come le torri e la cinta muraria. Sempre in paese si trova la casa-museo di Giacomo Bove, importante esploratore italiano vissuto tra il 1852 e il 1887.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Itinerario di mezza giornata nelle prime colline da abbinare ad una visita della città di Faenza, culla del Neoclassicismo e famosa per le sue maioliche. Partendo da punto noleggio di Faenza si costeggiano le antiche mura della città per portarci verso la località di Celle ed iniziare a salire tra i vigneti del Sangiovese. Continuiamo verso l'abitato di Castel Raniero, prima di ritornare verso Faenza. Passiamo ancora per un tratto delle antiche mura prima di raggiungere la piazza principale ed il Museo Internazionale della Ceramica.
a faenza, a imola, a ravenna, a forlì
Questo facile anello di 15 km passa per le borgate di Pianca, Brembella, Camerata Cornello e Cornello dei Tasso.
Le strade carrozzabili oggi consentono di raggiungere agevolmente la miriade di nuclei abitati, più o meno consistenti, disseminati sul vasto territorio che si estende alla base del Monte Cancervo. Alcuni di questi paesini sono dei veri e propri gioielli nascosti, come la piccola frazione dalle morbide forme di Pianca, situata alla base del monte Cancervo.
Camerata Cornello è un paese ricchissimo di storia: sembra che i primi nuclei abitati si siano costituiti già nell’alto medioevo quando, in seguito alle invasioni barbariche, le popolazioni della città si rifugiarono in valle. Nel corso della storia gli abitanti delle valli costruirono varie chiesette e cappelle che hanno mantenuto negli anni il loro fascino originario, conservando tutt’oggi il loro pregevole patrimonio storico e architettonico. Gli edifici di Camerata e delle sue contrade sono un'ottima testimonianza dell’architettura rurale valligiana. Le costruzioni si adattano perfettamente alla morfologia del territorio, sfruttando le caratteristiche del terreno, il principale materiale utilizzato è la pietra locale tagliata in grossi blocchi legati con malta.
Cornello è un borgo di origine medievale che deve il suo nome all’antica famiglia Tasso, il cui membro più celebre è indubbiamente Torquato Tasso. La famiglia Tasso, già dalla metà del 1200, aveva una società di "mastri di posta" e arrivò nel corso del '500 a gestire il servizio di posta dell'Impero Asburgico. Il borgo di Cornello in epoca medievale fu un importante centro di scambi commerciali e di passaggio di persone e merci grazie alla presenza della via Mercatorum, la via dei mercanti, che collegava Bergamo alla Valtellina e univa alcuni tra i centri più importanti della Valle Brembana.
Quando, nel 1592, iniziò la costruzione della Strada Priula, voluta dal governo veneziano per collegare in modo diretto Bergamo alla Valtellina senza passare per i territori spagnoli, Cornello dei Tasso si trovò isolato e perse la sua importanza commerciale dando il via a un periodo di decadenza. La nuova strada, infatti, passava lungo il fondovalle separando il borgo dalla nuova viabilità. L’isolamento del borgo però favorì la conservazione della sua struttura urbanistica originaria che, salvo alcuni rimaneggiamenti della seconda metà del Novecento, appare ancora oggi nella sua fisionomia medievale, requisito che ha permesso a Cornello di essere inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”.
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
Questo percorso, consente di arrivare fino a Canove di Govone e di accedere al Roero senza incontrare traffico, percorrendo piacevoli strade secondarie.
Il percorso in bici che attraversa Alba, Vaccheria, Guarene, Cornale, Magliano Alfieri e Canove di Govone, seguendo strade secondarie ai piedi della collina, è un itinerario immerso nella quiete rurale del Roero e delle Langhe, caratterizzato da paesaggi dolci e atmosfere autentiche, lontano dalle rotte più trafficate. Ecco una descrizione del tragitto e di ciò che si può vedere lungo il percorso:
1. Alba
Il punto di partenza è la vivace cittadina di Alba, cuore delle Langhe e famosa per il tartufo bianco e il vino. Lasciandosi alle spalle il centro storico con le sue torri medievali, ci si dirige verso le campagne, superato il terribile ponte sul Tanaro che non è pensato per le bici. Ma sopravviverete.
2. Vaccheria (frazione di Guarene)
Dopo aver superato il Tanaro, si raggiunge Vaccheria, una località rurale che conserva l’autenticità della vita agricola. Il paesaggio qui si apre su ampie distese coltivate e stradine tranquille, con la vista che comincia a salire verso le colline di Guarene.
3. Guarene
Si pedala lungo la base della collina, con lo sguardo che sale verso il maestoso castello di Guarene, arroccato in cima. Nonostante si rimanga a fondo valle, si gode di splendide vedute su questo borgo elegante e panoramico, immerso tra vigne a terrazza e orti ordinati.
4. Cornale
Proseguendo verso est, si incontra Cornale, minuscola frazione immersa nei campi, dove la pace regna sovrana. Le strade secondarie che attraversano il territorio sono costeggiate da filari di alberi, siepi naturali e qualche vecchio cascinale.
5. Magliano Alfieri
Il percorso si snoda ai piedi del paese, dominato dall’alto dal castello barocco di Magliano Alfieri. Anche se non si sale direttamente in paese, il panorama è dominato da questa architettura elegante, incorniciata da colline coltivate a vigneto e noccioleti.
6. Canove di Govone
Ultima tappa prima del ritorno è Canove, piccola frazione che conserva l’atmosfera semplice e autentica del Roero, con strade poco trafficate e vedute aperte sulla valle del Tanaro. Da qui lo sguardo si apre verso Govone, un altro borgo collinare con castello sabaudo, che si può scorgere in lontananza.
Caratteristiche del percorso
Difficoltà: facile-moderata, con tratti pianeggianti o lievi saliscendi.
Fondo: asfaltato, strade secondarie a bassa percorrenza.
Ambiente: rurale, silenzioso, con scorci su colline, vigneti, castelli e cascine.
Ideale per: chi cerca un’esperienza immersiva nella natura e nel paesaggio culturale delle Langhe-Roero, senza affrontare salite impegnative.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Un percorso facile, non fatevi spaventare dai suoi 76 km!
Il tour si sviluppa principalmente su strade secondarie asfaltate, 10km circa sono sono su strade bianche.
Potrete pedalare in mezzo alla natura e attraversare piacevoli centri urbani del cremasco.
La chicca di questo giro?
Raggiungere i luoghi dove è stato girato il film di Guadagnino 'Chiamami col tuo nome'.
Sarà come pedalare sul set di un film...e che film, un film da Oscar!
Si parte da Trescore Cremasco dove potete noleggiare le bici elettriche dal nostro noleggiatore.
Il percorso vi porta verso Casaletto Vaprio per proseguire verso nord e vi permette di vedere, prima di raggiungere Capralba, la zona del fontanile di Quarantina.
Continuando a pedalare sulle strade che attraversano la campagna raggiungerete Sergnano e poi Ricengo. Da qui potrete fare una breve deviazione per raggiungere il Lago dei Riflessi, altra indimenticabile location del film di Guadagnino.
Si prosegue verso sud per arrivare a Crema. I giardini di Crema, il centro storico, Piazza Duomo: tutti luoghi su cui si è fermato l'occhio del regista. Pedalando potrete arrivare in Piazza San Giovanni XXIII per uscire dal centro abitato percorrendo via Macallè. State per raggiungere Moscazzano e in particolare la Villa Albergoni dove sono state girate le scene nella casa estiva del protagonista di 'Chiamami col tuo nome'. Mentre siete qui non potete proseguire ancora un po' per ammirare il Santuario Madonna dei Prati.
Siete pronti per tornare indietro ripercorrendo la stessa strada per poi svoltare a sinistra verso San Carlo.
Qui si prosegue sulla pista ciclabile della Gronda Nord fino alla zona industriale di Cremosano e alla santella posta lungo il canale Vaccheli si può svoltare a sinistra per proseguire fino a Nosadello. Dopo aver pedalato sul lungo e bel tracciato sulla strada bianca si può svoltare a destra in direzione Pandino. A Pandino, nel centro del paese, sarà possibile visitare il Castello. Risale al XIV secolo e fu residenza di caccia della famiglia Bernabò. Se non riuscite a visitarlo non fatevi mancare un foto ricordo davanti al monumento dei Vittorio Emanuele III.
La strada del ritorno prosegue tra vecchi cascinali e borghi di campagna: pedalando in tranquillità sarà facile immaginare la vita di questi luoghi anche solo 50 anni fa. Incontrerete le Cascine Gandini (Casine Gandine in dialetto cremasco): si tratta di una frazione del comune di Palazzo Pignano. Cascine Gandini è un piccolo borgo agricolo di antica origine, appartenente al territorio cremasco e dista 1,54 chilometri dal comune capoluogo.
Passando da Torlino Vimenrcati si percorrerà un ultimo tratto di strada bianca immersi nelle pianura Cremasca passando affianco ad una Cascina e ad un Caseificio molto conosciuti nel Territorio (Erdi Carioni) con spaccio prodotti annesso.
Infine si raggiunge Santo Stefano per rientrare a Trescore Cremasco.
a Crema, in Lombardia, a Treviglio, a Caravaggio
prova prova
a Otranto, a Leuca, a Gagliano del Capo, a Tricase, a Castro Marina, a Maglie
L' itinerario in e-bike alla scoperta delle colline della Langa del Barbaresco, si snoda attraverso dolci colline, borghi storici e panorami spettacolari, offrendo l'opportunità di immergersi nella cultura locale e di assaporare i prodotti tipici del territorio langarolo.
Il punto di partenza per il tour in e-bike è il punto di noleggio bici della Langa del Barbaresco sito nella tranquillità dei vigneti albesi. Per chi lo desidera è possibile organizzare la degustazione prima della partenza, presso la Cantina Adriano Marco e Vittorio di San Rocco Seno D'Elvio, assaporando i vini albesi.
Le Rocche dei Sette Fratelli
In sella alla bici si pedala in direzione delle Rocche dei Sette Fratelli, una delle meraviglie naturali delle Langhe. Per raggiungere questo luogo incantevole, si utilizzano strade secondarie a bassissimo traffico molto panoramiche e suggestive, che si snodano tra le colline ricche di vigneti. Le Rocche sono una formazione geologica unica, caratterizzata da torri sabbiose di erosione che creano un paesaggio quasi lunare.
Con l' e-bike sarà facile affrontare le salite senza affaticarsi, godendosi così il panorama che si staglia all'orizzonte, i vigneti, i noccioleti e i boschetti si fondono sapientemente in unico incantevole paesaggio. Gli appassionati di flora e fauna, potranno divertirsi a osservare e riconoscere diversi tipo di arbusti e fiorni e se si è fortunati, è possibile osservare diverse specie di uccellini. Il punto panoramico delle Rocche dei Sette Fratelli è un'area attrezzata comoda per potersi fermare per un breck o un delizioso pic-nic.
Le Rocche dei Sette Fratelli sono anche un’ottima opportunità per gli appassionati di fotografia: i contrasti tra le formazioni rocciose e il verde dei vigneti creano scenari insoliti e caratteristici. Inoltre, se si ha voglia di avventura, ci sono diversi sentieri che permettono di esplorare ulteriormente la zona.
Donna di Langa
Dopo la sosta alla Rocche dei Sette Fratelli con le bici elettriche, si raggiunge il punto panoramico Donna di Langa di Trezzo Tinella. Qui è possibile osservare il monumento "Donna di Langa" in onore al duro lavoro delle donne svolto in Langa. Nei racconti di Beppe Fenoglio più volte possiamo leggere testimonianze a riguardo.
Donna di Langa è anche area attrezzata per pic-nic e dotata di fontanella per l'acqua, ottima sosta quindi per rifornire la borraccia e rilassarsi godendosi il panorama e la maestosità della natura.
Cosa vedere a Barbaresco
In sella all'e-bike si pedala su strade secondarie tra i filari di Nebbiolo che daranno vita al famosissimo e pregiato vino Barbaresco. Questo vino prende il nome del comune in cui viene prodotto, Barbaresco appunto. Giunti alla cittadina di Barbaresco, ci si trova di fronte a un piccolo ma affascinante borgo noto per il suo vino omonimo che è uno dei più prestigiosi d’Italia. Qui si può visitare la Torre di Barbaresco, l'antica torre di avvistamento di epoca medievale, che offre una vista panoramica spettacolare sulla valle del Tanaro e sui vigneti circostanti. La torre è dotata di terrazza panoramica ed è aperta al pubblico. Gli appassionati di storia, aiutati dal suggestivo paesaggio, potranno rivivere ad occhi aperti il passato medievale della città.
Inoltre, Barbaresco è sede di diverse cantine che offrono degustazioni di vino. È consigliabile prenotare in anticipo una visita a una delle cantine locali per conoscere meglio il processo di produzione del Barbaresco e assaporare alcuni dei migliori vini della regione.
Cosa vedere a Neive
Dopo aver esplorato Barbaresco, il percorso in bici proseguire verso Neive, che rientra nella selezione I Borghi più belli d'Italia ed è ovviamente anche uno dei borghi più belli delle Langhe. La distanza tra Barbaresco e Neive è di circa 8 chilometri. Il percorso continua ad essere panoramico e relativamente facile, con alcune leggere salite che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente, in sella alla bici elettrica il percorso sarà super piacevole.
Neive è famosa per il suo centro storico ben conservato, caratterizzato da strade acciottolate e antiche case in pietra. Una volta arrivati, si può visitare la Chiesa di San Michele, che risale al XIII secolo e presenta affreschi di grande valore artistico. La passeggiata o la pedalata tra le vie del borgo è super piacevole. Super consigliata la tappa in una delle enoteche locali per degustare i vini tipici della zona, come ad esempio il Barbaresco. Leggermente fuori dal centro storico di Neive si trova la panchina gigante, la Big Bench di Neive ha il colore Verde.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Vivi un'avventura indimenticabile su due ruote con la nostra pedalata guidata da Saluzzo a Cuneo, un'esperienza inclusiva pensata per chi ama il territorio cuneese che desiderano scoprirne le bellezze nascoste in modo sostenibile e autentico.
Il percorso: 42 km tra storia e natura
La nostra avventura inizia nel cuore del centro storico di Saluzzo, gioiello medievale ai piedi del Monviso.
Da qui, ci dirigeremo verso le dolci colline che caratterizzano il paesaggio cuneese, attraversando i pittoreschi comuni di Manta e Verzuolo. Il tracciato è stato studiato per offrire il perfetto equilibrio tra bellezza paesaggistica e pedalabilità, alternando tratti asfaltati a suggestivi sterrati che regalano panorami mozzafiato sulle Alpi Marittime e Cozie.
Il percorso di circa 42 chilometri è stato pensato per evitare le strade trafficate, privilegiando vie secondarie e sentieri che permettono di immergersi completamente nella natura e nella tranquillità della campagna cuneese. Il percorso ricalca parzialmente la EuroVelo 8 proprio per garantire un'esperienza più autentica e lontana dal traffico.
La sosta a Busca: sapori del territorio
A metà percorso ci aspetta una tappa speciale a Busca, dove faremo una piacevole sosta per rifocillarci con un aperitivo a base di prodotti tipici locali. Un momento perfetto per socializzare, scambiare impressioni sul viaggio e assaporare le eccellenze gastronomiche del territorio cuneese, dalle formaggi DOP ai vini delle nostre colline.
Cosa Comprende l'Esperienza del 20 settembre 2025 e costi
La partecipazione tour guidato ha un costo di 39€ e comprende:
- la guida esperta che conosce ogni angolo del territorio e saprà raccontarvi storie, curiosità e tradizioni locali
- noleggio e-bike per tutta la durata dell'esperienza, con biciclette di alta qualità perfettamente manutenute
- sosta gastronomica a Busca con aperitivo a base di prodotti locali selezionati
- arrivo programmato a Cuneo in tempo per il pranzo (non incluso) e per partecipare agli eventi del Cuneo Bike Festival
È possibile richiedere gratuitamente il seggiolinio posteriore per portare bambini e bambine che pesano fino a 22kg.
Per i bambini con un'età tra gli 8-9 anni fino ai circa 12 anni è possibile richiedere una e-bike con ruota 24''.
In questo caso la partecipazione ha un costo di 29€ è necessario scrivere una mail a prenota@bikesquare.eu.
È possibile partecipare alla pedalata con la propria e-bike, in questo caso il costo di partecipazione è di 29€ e comprende la guida e la sosta gastronomica.
Orari e luogo di ritrovo e arrivo
Ritrovo a Saluzzo: ore 9,00, parcheggio della stazione ferroviaria
Partenza: ore 9,15
Arrivo previsto a Cuneo: ore 13,00
È possibile iscriversi entro giovedì 18 settembre 2025.
Per chi è pensata
Questa pedalata è perfetta per turisti non-ciclisti e non agonistici che desiderano scoprire angoli nascosti del Cuneese senza la pressione della competizione. Non serve essere particolarmente allenati: le moderne e-bike rendono la pedalata accessibile a tutti i livelli di preparazione fisica, permettendo a chiunque di godersi il paesaggio senza fatica eccessiva.
Il target ideale comprende residenti di Cuneo, Saluzzo e dintorni che vogliono riscoprire il proprio territorio da una prospettiva nuova e sostenibile, così come visitatori interessati a vivere un'esperienza autentica nel cuore del Piemonte.
Arrivo e proseguimento
Una volta giunti a Cuneo, avrete tempo libero per pranzare in uno dei tanti ristoranti del centro storico e partecipare autonomamente agli eventi e alle manifestazioni del Cuneo Bike Festival, immergendovi completamente nell'atmosfera festosa della manifestazione.
Rientro comodo e sostenibile
Il rientro a Saluzzo è previsto in autonomia utilizzando il comodo treno di Arenaways, che collega le due città permettendovi di rilassarvi e rivivere i momenti più belli della giornata mentre ammirate il paesaggio dal finestrino.
Un modo autentico, sostenibile e coinvolgente per vivere il territorio cuneese e partecipare attivamente al Cuneo Bike Festival, creando ricordi indimenticabili tra natura, cultura e convivialità!
monviso, po, valle po, paesana
Un bel tour verso al foce del Toce.
a Verbania, sui Laghi, sul Lago Maggiore, nella Val d'Ossola, Premosello-Chiovenda, Vogogna, Macugnaga, sul Toce, Lago di Mergozzo