MAPS Museo Archeologico del Portus Scabris Scarlino Maremma

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É uno dei musei piú piccoli e tuttavia piú interessanti di Scarlino.

Una volta lasciato il nostro punto noleggio e-bike in Maremma, dopo pochi kilometri, un piccolo edificio segna l'inizio della pista ciclabile che corre lungo la costa.

Ex casello idraulico, dal 2009 ospita il MAPS ovvero il Museo archeologico del Portus Scabris, antica denominazione del porto di Scarlino.

Il paesaggio, tipico maremmano, che si dipana ai nostri occhi mentre percorriamo la ciclabile, comodamente in sella ad una nostra e-bike, secoli prima di Cristo era un lago costiero che comunicava con il mare proprio dove oggi c'é il porto di Scarlino.

In epoca etrusca navi con a bordo grandi carichi di ematite (il minerale da cui si ricava il ferro), provenienti dall'isola d'Elba, attraccavano proprio in questo angolo di Maremma dove in seguito artigiani locali lo lavoravano in forni siderurgici alimentati dall'abbondante legname dei vicini boschi. In epoca romana l'intenso traffico di navi, che trovavano un riparo sicuro dai venti in questa insenatura del golfo di Follonica, attraccavano nel porto di Scarlino cariche di prodotti della terra come vino, olio e la prelibata salsa di pesce, destinati alle ricche famiglie dell'aristocrazia romana che avevano costruito lungo la costa e nelle campagne della Maremma le proprie ville piú eleganti. I prodotti venivano trasportati dentro preziose anfore magistralmente stipate a bordo delle navi.

Spesso incidenti e problemi tecnici richiedevano l'alleggerimento del carico delle navi sicché l'equipaggio gettava in mare parte del carico.

Non erano cosí infrequenti anche gli incidenti piú gravi come l'affondamento di un  mercantile con tutto il suo carico. I lavori di costruzione del nuovo porto di Scarlino agli inizi del millennio hanno permesso agli archeologi, grazie a raffinate tecniche di archeologia subacquea, di ritrovare e catalogare molti di questi reperti del passato oggi esposti nel piccolo museo. In sei sale disposte su due piani è possibile osservare varie tipologie di anfore utilizzate per il trasporto delle derrate alimentari, il loro sistema di stoccaggio a bordo, gli attrezzi utilizzati dai marinai sulle navi, il carico della nave affondata poco prima dell’attracco nell’antico porto di Scarlino e molto altro.

Al secondo piano dell’edificio inoltre, un piacevole allestimento permette la vista panoramica sul paesaggio tipico di questo angolo di Maremma, quello che i locali chiamano  il Padule di Scarlino. Durante i secoli lo sfruttamento dell’antico lago portò pian piano al suo impaludamento. In epoca moderna profondi lavori di bonifica, protrattisi sino allo scorso secolo, hanno trasformato il territorio in una fertilissima pianura ricca di biodiversità  e vero e proprio paradiso del birdwatching con quasi 190 specie diverse di uccelli che qui vivono e nidificano.

Una pausa con le nostre ebikes vi permetterá di immergervi dentro a questo meraviglioso angolo di Maremma prima di proseguire la pedalata seguendo gli itinerari sulla nostra APP Bikesquare.

Foto

Dove si trova

mappa a schermo intero

Indirizzo

Via delle Collacchie 1

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