Tipi Percorsi
I Piani Resinelli sono adagiati su una grande sella ai piedi del Gruppo delle Grigne. Dalla loro posizione privilegiata si può godere di un’incomparabile vista che dominando la pianura sottostante, il lago di Lecco ed i bacini dell'Alta Brianza arriva fino al Monte Rosa. Il Massiccio delle Grigne è raggiungibile attraverso diversi percorsi con partenza dai Piani Resinelli. I Piani Resinelli toccano la quota media di 1300 metri sul livello del mare, sono raggiungibili in pochi minuti di automobile, noi con le nostre e-bike partendo da Malgrate dobbiamo prevedere non meno di un'oretta e mazza per la sola ascesa. Il percorso é interamente su asfalto, e nel tratto sino all'abitato di Ballabio dobbiamo considerare che si pedalerè su una strada parecchio trafficata, ( soprattutto nel fine settimana) mentre nella parte successiva la strada diventa più stretta e meno caotica.
a Bellagio, a Lecco, a Oliveto Lario, sul Lago di Como
Il percorso
L'itinerario può essere svolto da Alberese fino alla loc. di Collelungo (percorrendo la Strada degli Ulivi da Vergheria fino a Collelungo), oppure percorrendo la ciclabile fino a Marina di Alberese e successivamente, attraverso la strada della Pinastrellaia, si raggiunge la spiaggia di Collelungo.
Prima di raggiungere la spiaggia è presente una zona di sosta con rastrelliere dove è possibile lasciare le biciclette.
Nel percorre gli itinerari in bici si raccomanda la cautela, in quanto si sta visitando un'area protetta ed è presente la possibilità di incontrare fruitori di altre modalità di visita (a cavallo, a piedi).
È possibile noleggiare le biciclette nei pressi del punto di partenza tramite il nostro punto di Noleggio.
Il percorso è acquistabile sia online (minimo 24 ore prima della data prevista per l'escursione) sia al centro visite di Alberese.
Intero: € 5,00 (la bicicletta non è fornita dal Parco della Maremma) - Ridotto: € 2,00 (bambini 6/14 anni - gruppi con almeno 20 persone* - studenti max 25 anni)
a Scarlino, a Follonica, a Gavorrano, a Castiglione della Pescaia, a San Vincenzo, a Piombino, a Bolgheri, a Ribolla, a Massa Marittima, in Maremma, a Grosseto, nel Parco dell'Uccellina, a Orbetello, a Pescia, all'Argentario, nella riserva della Feniglia
Immergersi nelle colline delle Langhe su un'e-bike è un'avventura accessibile a tutti, che unisce il piacere della pedalata assistita alla scoperta di paesaggi mozzafiato e borghi ricchi di storia. Questo percorso, con partenza dalla stazione ferroviaria di Alba, è pensato per chi desidera esplorare la regione in modo sostenibile, senza auto. I viaggiatori in treno possono approfittare di uno sconto speciale sul noleggio delle e-bike, rendendo l'esperienza ancora più allettante. Mentre pedalate dolcemente, i famosi vigneti si estendono a perdita d'occhio, offrendo un panorama che cambia ad ogni curva. L'aria fresca, profumata di uva e terra, risveglia i sensi e nutre l'anima, promettendo un viaggio indimenticabile attraverso il cuore delle Langhe.
Roddi
Roddi vi accoglie con il suo affascinante castello medievale che domina il paesaggio. Esplorate il "borgo della poesia", con versi disseminati sui muri delle case, e visitate il Museo dell'Università dei Cani da Tartufo per scoprire i segreti di questo prezioso tubero.
Verduno
Verduno, famosa per il suo vino Pelaverga, vi invita a degustare questa varietà autoctona nelle cantine locali. Il belvedere offre una vista spettacolare sulle colline e la pianura sottostante.
La Morra
La Morra, il "balcone delle Langhe", regala una delle viste più mozzafiato della regione. Ammirate il panorama da Piazza Castello e non perdete la chiesa di San Martino, gioiello barocco piemontese.
Novello
Novello vi sorprende con il suo castello neogotico e le terrazze panoramiche. Assaggiate la Nascetta, vino bianco autoctono, nella Bottega del Vino locale.
Barolo
Barolo, capitale mondiale del vino omonimo, vi attende con il suo maestoso castello che ospita il WiMu, Museo del Vino. Passeggiate nel centro storico e degustate il "re dei vini" nelle numerose enoteche.
Alba
Alba, punto di partenza e arrivo, merita un'esplorazione approfondita. Ammirate le torri medievali, visitate la Cattedrale di San Lorenzo e passeggiate in Via Maestra. Non perdete il nuovo Museo del Tartufo e, se siete in città di sabato, il vivace mercato settimanale.
L'esperienza
Questo itinerario circolare di 41 km, con inizio e fine ad Alba, è un'esperienza di turismo sostenibile alla portata di tutti. Le e-bike rendono accessibili anche i tratti più impegnativi, permettendo di godere appieno dei paesaggi UNESCO delle Langhe. Il percorso autoguidato, supportato dall'app BikeSquare, offre la libertà di esplorare in autonomia, fermandovi quando e dove desiderate. Scegliendo questo tour, contribuite a preservare l'ambiente, riducendo l'impatto del turismo automobilistico. Ogni pedalata diventa così non solo un modo per connettersi con la storia, la natura e le tradizioni locali, ma anche un gesto concreto verso un turismo più responsabile e sostenibile. Lasciatevi conquistare da questa avventura eco-friendly, dove il piacere della scoperta si fonde con la consapevolezza di rispettare il territorio che state esplorando.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Capanne di Marcarolo e si percorre la S.P. 167 in direzione Piani di Praglia. Si imbocca poi sulla destra una sterrata che porta direttamente a Prato Rondanino dove è possibile visitare il giardino botanico. Si prosegue in discesa in direzione del Comune di Masone. Da qui si raggiunge sulla Strada Provinciale il borgo di Campo Ligure, uno dei Borghi più belli d'Italia (vedi info a parte). Finita la visita al borgo si riprende la via del ritorno seguendo la direzione Capanne di Marcarolo.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Cosa vedere e fare a Terracina
Il percorso in e-bike lungo l'Appia Antica è arrivato alla penultima tappa, riprendiamo da Terracina, qui pedalando lungo strade panoramiche, troviamo molteplici punti dalla vista mozzafiato sul mare e sulle colline circostanti. Durante la pedalata in e-bike sono molte le opportunità di visita a antiche rovine romane, come il tempio di Giove Anxur, e di ammirare i suggestivi paesaggi rurali punteggiati da uliveti e vigneti.
Consigliati per la sosta, i tanti agriturismi della zona, ottimi per degustare i prodotti tipici locali. Potrai gustare formaggi freschi, salumi artigianali, olio extravergine d'oliva di alta qualità, vini pregiati e dolci tradizionali. Spesso è possibile mixare questi prodotti agricoli con specialità a base di pesce fresco pescato nelle acque cristalline del Mar Tirreno.
Cosa vedere e fare a Monte San Biagio
Il tour in e-bike di oggi prosegue su un tratto poco conosciuto dell' Appia Antica, con vista mozzafiato sul mare e sullo splendido golfo affacciato sul Tirreno. Siamo in prossimità di Monte San Biagio, pittoresco borgo situato sulle pendici dei Monti Ausoni, a pochi chilometri dal mare. Se il tempo a disposizione lo consente è consigliata la vista al borgo, l'e-bike permette di raggiungerlo facilmente.
Le stradine strette e tortuose del centro storico di Monte San Biagio conducono ad antichi palazzi, chiese e scorci panoramici mozzafiato sulle colline circostanti. Il borgo si trova all'interno del Parco Naturale dei Monti Ausoni, area protetta ricca di flora e fauna selvatica. Lungo i sentieri i più attenti potranno avvistare specie di uccelli, come rapaci e picchi oltre a godere della tranquillità della campagna
Cosa vedere e fare a Fonti
Il tour in e-bike si conclude a Fonti, consigliatissima la tappa in spiaggia per godersi il meritato riposo dopo la pedalata. Riprese le energie, in sella all' e-bike o a piedi, è possibile vistare il centro storico di Fonti. Perdersi tra le stradine strette e i vicoli acciottolati permette di ammirare antichi palazzi, case in pietra, cortili interni e scorci panoramici sul paesaggio circostante. Suggerita è la visita alla Chiesa di San Giovanni Battista di Fonti, uno dei principali luoghi di interesse della città. Questo edificio sacro risalente al XVIII secolo, presenta una facciata barocca e un interno ricco di decorazioni e opere d'arte. All'interno è possibile ammirare gli affreschi, le sculture e l'architettura storica del luogo. Ottima conclusione di giornata è la cena a base di piatti tipici locali, magari accompagnata da un bicchiere di vino bianco fresco della zona.
a Empoli, in Val d'Arno
Si parte dal punto di noleggio Bike Square di Arquata Scrivia e percorrendo la via centrale che attraversa il centro storico si raggiunge il ponte sul torrente Scrivia in direzione di Grondona. Alla frazione di Varinella si svolta a sinistra e attraversando il centro storico si ripiega su di un percorso secondario ricco di saliscendi in un contesto rurale verdeggiante che giunge all'abitato di Vignole e al suo centro storico. Da qui ci si immette su di una strada immersa in campi verdeggianti che costeggia il torrente Borbera fino ad arrivare alla località di Torre Ratti e superato il ponte sul torrente si giunge a Borghetto B. Da qui si prende la strada provinciale per Garbagna passando per la frazione di Molo Borbera di cui è ben visibile dalla strada l'antica torre medievale. Superata la galleria si raggiunge il caratteristico borgo di Garbagna, uno dei più bei Borghi d'Italia. A Garbagna si può visitare il centro storico risalente a prima dell'anno mille, con le sue antiche chiese, l'oratorio ed i resti dell'imponente castello. Inoltre questo borgo è oggi assai noto per la produzione ed il commercio del formaggio Montebore, sin dal XII sec. apprezzato sulle tavole nobili di Genova e Milano, oggi presidio Slow food per la sua storia e per la particolarità di essere fatto con latte crudo vaccino ed ovino che conferiscono un sapore unico a questo prodotto. Terminata la visita si rientra ad Arquata ripercorrendo la stessa strada utilizzata all'andata.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Scopri Spello e i suoi dintorni in un emozionante tour autoguidato in ebike attraverso gli affascinanti paesaggi dell'Umbria. Partendo dall'antico borgo medievale di Spello, immergiti nella bellezza della natura e della storia lungo un percorso che ti condurrà attraverso suggestivi luoghi e pittoreschi borghi.
Sebbene piccola in termini di dimensioni fisiche, Spello attrae visitatori da ogni angolo del Mondo grazie alla sua ricchezza di monumenti, chiese e suggestivi vicoli in pietra che si arrampicano per le colline circostanti. Il suo centro cittadino è caratterizzato da un'atmosfera vibrante e cosmopolita, con negozi artigianali e ristoranti che offrono cucina locale e tradizionale umbra, che si amalgama perfettamente con l'eleganza dell'architettura medievale. La sua bellezza unica e l'atmosfera affascinante la rendono una destinazione ideale per una piacevole e rilassante vacanza in mezzo al verde e alla cultura della bella regione dell'Umbria.
Il nostro tour, adatto a cicloturisti esperti che padroneggiano bene la bici, parte dalla parte alta di Spello sulla via dei quattro venti. Alla nostra sinistra, con una piccola deviazione avremo la possibilità di visitare il suggestivo Santuario di San Girolamo e più avanti, su un piacevole sentiero sterrato, proseguendo il tuo itinerario, avventurati tra gli uliveti e segui il percorso dell'Acquedotto Romano che ti condurrà attraverso panorami mozzafiato e antiche rovine fino al borgo castello di Collepino.
Continuando il tuo viaggio potrai ammirare splendide viste panoramiche sulla campagna umbra. Prosegui lungo la strada panoramica che sale verso il Monte Pasano e fermati se vuoi a contemplare la bellezza un pò nascosta del santuario della Madonna di Colpernieri e della lussureggiante natura circostante.
Attraversando boschi e antichi sentieri, supererai i suggestivi borghi rurali di Ravignano e Liè e giungerai nella frazione di Belfiore, dove potrai osservare le caratteristiche case di legno risalenti al terremoto del 1996. Da qui, il tuo viaggio ti condurrà fino alla Chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni Profiamma, dove potrai ammirare antiche opere d'arte e lasciarti incantare dalla sua atmosfera suggestiva.
Infine, passando su antiche vie di epoca romana, rientrerai a Spello, dove avrai l'opportunità di esplorare le sue mille bellezze, tra cui l'elegante chiesetta della Madonna della Stella e l'incredibile Villa dei Mosaici, una delle più straordinarie scoperte archeologiche dell'Umbria. Con pavimenti decorati con splendidi mosaici e una storia affascinante, questa villa ti lascerà senza parole.
Scopri l'Umbria in ebike con questo indimenticabile tour autoguidato e lasciati incantare dalla bellezza senza tempo di questa affascinante regione italiana.
a Spello, ad Assisi, a Foligno, a Perugia, a Spoleto
Archeobike è un itinerario che unisce la storia, l’archeologia e i paesaggi naturali del Parco dell’Appennino ai sapori della cucina lunigianese. Il tutto in sella a divertenti bici a pedalata assistita che permetteranno anche ai meno allenati di raggiungere i Prati di Logarghena, a 1000 m slm.
Prima tappa è la Pieve di Santo Stefano di Sorano, snodo fondamentale lungo la Via Francigena e cuore di una zona archeologica che ha visto riportare alla luce diverse statue stele, sculture di arenaria raffiguranti uomini e donne preistorici scolpite dai Liguri Apuani, popolazione che abitava la Lunigiana prima dei Romani.
Nell’area sono stati ritrovati anche tombe a cassetta dell’età del ferro, resti di una mansio Romana e di insediamenti altomedievali.
Da qui, pedalando per strade secondarie della Valle del Caprio, raggiungiamo un altro sito archeologico minore ai piedi dell’Appennino, dove sono presenti misteriose incisioni rupestri protostoriche dei Liguri Apuani.
Proseguiamo su un breve tratto di sterrato per provare una prima esperienza off-road, per poi tornare su strada asfaltata fino a raggiungere i bellissimi Prati di Logarghena nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Sosta presso l'Agriturismo Podere Conti per un gustoso pranzo-degustazione, prima di rientrare a Filattiera.
Ritrovo: 09.30 Punto Informazioni Turistiche Filattiera, accanto la Pieve di Sorano.
Il tour termina alle 16.30 circa.
Durata: giornata intera
Difficoltà: IMPEGNATIVO. Lunghezza 35 Km. Quota minima 150 m slm / Quota Massima 950 m slm. È richiesta una buona confidenza con la bicicletta e l’uso dei rapporti meccanici, un buon stato di salute e l’abitudine ad attività fisica media/leggera.
Il presente itinerario è prenotabile esclusivamente con Guida Qualificata.
in Lunigiana, per la Pieve di Santo Stefano, al Monte dei Bianchi, a Equi Terme, al Parco naturale dell'appennino Tosco-Emiliano, nelle 5 terre
Il percorso inizia con una dolce salita, attraversando paesaggi mozzafiato tra boschi e prati verdi. La strada si snoda per 36 km fino a raggiungere il Genevris, dove un faro storico domina il panorama, offrendo una vista spettacolare sul territorio circostante. La salita, pur impegnativa, è ripagata dalla bellezza naturale e dalla tranquillità del percorso.
Arrivati al Genevris, dopo una breve pausa per ammirare il panorama e scattare qualche foto, inizia la discesa. Questo tratto è ripido e tecnico, consigliato solo ai ciclisti esperti. La discesa da Costa Piana è una sfida adrenalinica, caratterizzata da curve strette e tratti sassosi che richiedono attenzione e abilità. Il percorso si conclude con un senso di soddisfazione e una buona dose di avventura, ideale per chi cerca un'escursione in bici ricca di emozioni e paesaggi incantevoli.
in Val Chisone, a Pragelato
Vi invitiamo ad unirvi a noi alla scoperta della vita e del lavoro dell'architetto sloveno pi? famoso: Jo?e Ple?nik.
Con la vostra o le nostre biciclette ci fermeremo in alcuni punti del centro citt? come la Piazza del Mercato (Adami? Lundrovo Nabre?je 1), i 3 Ponti (Pre?erov trg 1) e la Piazza del Congresso (Kongresni trg 15).
In seguito, ci concentreremo sulle sue opere fuori dal centro: raggiungeremo l'area del parco di Tivoli (Celov?ka cesta 23), costeggieremo le mura romane (Mirje 19), raggiungeremo Krakovo e la sua zona residenziale Trnovo (Karunova ulica 4). Qui visiteremo la sua casa-museo.
Dopo il pranzo in un ristorante locale, vi proporremo di continuare il nostro giro in bicicletta con 2 opzioni:
1: proseguire lungo il fiume Ljubljanica verso l'area umida di Ljubljana (?rna vas 48) dove venne costruita la sua famosa chiesa quasi 100 anni fa
2: proseguire verso il cimitero monumentale ?ale di Lubiana (Med hmeljniki 2) e ritornare in centro citta' con una sosta a un'altra opera di Ple?nik: la chiesa francescana di ?i?ka (?ernetova ulica 20).
Questo ? un tour di un'intera giornata, facile (su terreno piatto) e confortevole.
Il punto d'incontro e' flessibile, sara' dove preferite voi.
Per maggiori informazioni o se si desidera fare il tour con una guida locale, si prega di contattare Slovenia Guides.
Le bici possono essere noleggiate presso il Centro situato nell'area commerciale di Ljubljana - ?martinska cesta 152.
a Lubiana, in Slovenia, a Ljubljana
In questo percorso,oltre a pedalare immersi nella natura incontaminata delle nostre Valli potrai godere dei panorami delle Big Bench di Mongiardino Ligure e di Vobbia.Durante questo tour attraverserai 2 pachi regionali, in Liguria Il Parco Dell' Antola e in Piemonte, il Parco dell' Alta Val Borbera.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Questo percorso, consente di arrivare fino a Canove di Govone e di accedere al Roero senza incontrare traffico, percorrendo piacevoli strade secondarie.
Il percorso in bici che attraversa Alba, Vaccheria, Guarene, Cornale, Magliano Alfieri e Canove di Govone, seguendo strade secondarie ai piedi della collina, è un itinerario immerso nella quiete rurale del Roero e delle Langhe, caratterizzato da paesaggi dolci e atmosfere autentiche, lontano dalle rotte più trafficate. Ecco una descrizione del tragitto e di ciò che si può vedere lungo il percorso:
1. Alba
Il punto di partenza è la vivace cittadina di Alba, cuore delle Langhe e famosa per il tartufo bianco e il vino. Lasciandosi alle spalle il centro storico con le sue torri medievali, ci si dirige verso le campagne, superato il terribile ponte sul Tanaro che non è pensato per le bici. Ma sopravviverete.
2. Vaccheria (frazione di Guarene)
Dopo aver superato il Tanaro, si raggiunge Vaccheria, una località rurale che conserva l’autenticità della vita agricola. Il paesaggio qui si apre su ampie distese coltivate e stradine tranquille, con la vista che comincia a salire verso le colline di Guarene.
3. Guarene
Si pedala lungo la base della collina, con lo sguardo che sale verso il maestoso castello di Guarene, arroccato in cima. Nonostante si rimanga a fondo valle, si gode di splendide vedute su questo borgo elegante e panoramico, immerso tra vigne a terrazza e orti ordinati.
4. Cornale
Proseguendo verso est, si incontra Cornale, minuscola frazione immersa nei campi, dove la pace regna sovrana. Le strade secondarie che attraversano il territorio sono costeggiate da filari di alberi, siepi naturali e qualche vecchio cascinale.
5. Magliano Alfieri
Il percorso si snoda ai piedi del paese, dominato dall’alto dal castello barocco di Magliano Alfieri. Anche se non si sale direttamente in paese, il panorama è dominato da questa architettura elegante, incorniciata da colline coltivate a vigneto e noccioleti.
6. Canove di Govone
Ultima tappa prima del ritorno è Canove, piccola frazione che conserva l’atmosfera semplice e autentica del Roero, con strade poco trafficate e vedute aperte sulla valle del Tanaro. Da qui lo sguardo si apre verso Govone, un altro borgo collinare con castello sabaudo, che si può scorgere in lontananza.
Caratteristiche del percorso
Difficoltà: facile-moderata, con tratti pianeggianti o lievi saliscendi.
Fondo: asfaltato, strade secondarie a bassa percorrenza.
Ambiente: rurale, silenzioso, con scorci su colline, vigneti, castelli e cascine.
Ideale per: chi cerca un’esperienza immersiva nella natura e nel paesaggio culturale delle Langhe-Roero, senza affrontare salite impegnative.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Fantastico giro per 80% in off-road che partendo dal nostro punto di noleggio vi porterà sino ai 1280 del Rifugio Martina, adatto a biker esperti e con una certa dimestichezza nel pedalare su terreni sconnessi, soprattutto nei tratti in discesa.
a Bellagio, a Lecco, a Oliveto Lario, sul Lago di Como
È un tuffo nel mare colorato di verde e di blu l'itinerario che parte da Porto Cesareo per raggiungere Nardò attraverso la florida campagna salentina.
L'infinita pineta che avvolge la baia di Porto Selvaggio indica che si è nel cuore del parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. Di torre in torre si pedala quindi a pochi metri dalle lunghe spiagge bianche protette da imponenti dune, che si proiettano sul magico mare dell'Area marina protetta di Porto Cesareo.
Questo percorso inizia e finisce a Porto Cesareo.
Si attraversano questi centri abitati: Torre Lapillo, Villaggio Boncore, Nardò, Cenate, Torre Inserraglio, Sant'Isidoro, Torre Squillace, La Strea
Si pedala prevalentemente su strade asfaltate, il 75% circa, ma si percorrono anche strade sterrate.
Il traffico è poco intenso su quasi tutto il percorso. Nei mesi di luglio e di agosto il tratto sulla litoranea è caratterizzato invece da traffico intenso.
L'area Marina Protetta di Porto Cesareo
L'Area Marina Protetta di Porto Cesareo è un gioiello naturalistico situato lungo la costa ionica della Puglia, nella provincia di Lecce. Questo prezioso ecosistema marino, istituito nel 1997, si estende per circa 17 chilometri lungo la costa, proteggendo una vasta area di mare cristallino e fondali ricchi di biodiversità.
Le acque dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo sono caratterizzate da una straordinaria trasparenza e da una variegata fauna marina, che include specie di pesci colorati, molluschi, crostacei e alghe. I fondali sono punteggiati da praterie di posidonia oceanica, che svolgono un ruolo fondamentale nell'equilibrio ecologico del mare e nella protezione della costa dall'erosione.
Oltre alla straordinaria bellezza naturalistica, l'Area Marina Protetta di Porto Cesareo offre anche la possibilità di visitare incantevoli spiagge di sabbia bianca e di scoprire antichi siti archeologici che testimoniano la presenza umana in queste terre fin dall'antichità.
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SANTA SEVERA / BRACCIANO
Nella sua sedicesima tappa, il GTL lascia ancora una volta il mare per risalire verso l’interno, nell’ultimo tratto verso Roma, uno dei più scenografici: i Monti della Tolfa, i Monti Sabatini e la zona dei laghi vulcanici a nord di Roma. Lasciando Santa Severa e il suo castello percorriamo strade secondarie nella campagna a ridosso dell’Aurelia attraverso la Riserva Naturale Regionale di Macchiatonda, fino a Cerveteri. Qui vale senz’altro la pena sostare per una visita alla splendida necropoli etrusca della Banditaccia. Da qui torniamo sul litorale per passare i centri balneari di Ladispoli e Marina di San Nicola, collegate tra loro da un percorso ciclabile ricavato dal percorso del vecchio tracciato ferroviario, nei pressi dell’imponente Castello Odescalchi. Dopo San Nicola il paesaggio marittimo cede gradualmente il passo a colline brulle prima, e a lussureggianti pinete poi, fino a inerpicarsi nel bosco in direzione di Castel Giuliano, a pochi passi dalle omonime cascate e dalla sua antica fortezza.Ancora un po’ di salita nei pressi delle Caldare di Manziana e del suo bosco, e la vegetazione si fa ancora più folta: abbiamo raggiunto quello che era il ciglio del vulcano, e possiamo guardare nell’azzurro del suo originario cratere, il Lago di Bracciano. La meta di questa tappa ci accoglie in maniera spettacolare, con le sue casette di tufo ammassate e raccolte attorno all’imponente Castello Odescalchi.
a Empoli, in Val d'Arno
Si parte dalla piazza di Greve in Chianti proseguendo per un breve tratto sulla strada Chiantigiana S.R. 222, dopodiché si svolta a sinistra seguendo la direzione per il borgo di Lamole, uno dei punti più alti in cui viene coltivato il vino Chianti Classico e dove sono ancora visibili i così detti vigneti terrazzati che rappresentano uno dei metodi di coltivazione più antichi.
Dalla Piazza di Lamole si prosegue a destra, raggiungendo la via che vi condurrà al borgo di Panzano in Chianti, una tipica strada bianca toscana contornata da vigneti e oliveti. Una volta giunti a Panzano in Chianti, grazioso insediamento con botteghe tipiche artigiane e punti degustazione, attraversando il centro storico si prosegue in direzione di Montefioralle, borgo fortificato medievale, che vanta la sua presenza anche nella Guida dei Borghi più Belli d’Italia, dalla strada di Montefioralle si tornerà nuovamente nel centro di Greve in Chianti, concludendo l’anello della durata di circa 25km.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Tour Guidato in ebike da Roma ai Castelli Romani .Si parte dal centro di Roma da Porta Capena, dove un tempo iniziava l’Appia Antica ,da li si percorre “la Regina Viarum “con i suoi basolati sconnessi e ricchi di storia lungo la Ciclabile Eurovelo 7.Si arriva così al Mausoleo di Cecilia Metella per poi procedere verso i Castelli Romani ammirando lungo il tragitto la Villa Dei Quintili, S.Maria Nova, ecc. Si sale lentamente verso Albano attraversando parti di campagna romana per poi scoprire le antiche vestigia di Albalonga con Il suo Museo diocesano e il Cisterneone .Sempre seguendo l’antico tracciato si arriva al Sepolcro degli Orazi e dei Curiazi ad Ariccia . Attraversando la valle Aricia ,si risale nell’antico centro storico si può ammirare l’imponente Palazzo Chigi e la meravigliosa Locanda Martorelli .Luoghi come questi hanno accolto viaggiatori da tutta Europa , luoghi dai quali oggi possiamo rivivere lo spirito e il fascino del “ Grand Tour “ .Qui ad Ariccia ci fermiamo per una splendida degustazione della celeberrima Porchetta con un bel bicchiere di vino .Si prosegue poi verso Castel Gandolfo il pittoresco paese con il suo Palazzo Pontificio e i suoi meravigliosi Giardini .Dopo avere completato il giro si procede poi verso la Stazione dei treni ad Albano e comodamente si ritorna a Roma.Tour di circa 40 Km con una difficoltà intermedia .
a Empoli, in Val d'Arno
Questo percorso attraversa una delle zone più belle e caratteristiche del Monferrato!
Le nostre biciclette a pedalata assistita vi porteranno nel meraviglioso cuore di questa terra, ricca di sorprese e paesaggi mozzafiato.
Dalla panchina gigante di “Bricco Lu”, potrete godere di una vista a 360 gradi (o quasi) su tutto il paesaggio circostante. In lontananza saranno le Alpi, con i loro ghiacciai perenni, a farla da padrone. Tutto intorno a voi scorgerete l’immensità dei vigneti e dei noccioleti che rappresentano il vero fiore all’occhiello del territorio astigiano.
Cosa vedere a Montegrosso d’Asti
Montegrosso custodisce un antico borgo medievale posto sulla sommità della collina. Proprio nell’antico centro, spicca imponente il castello feudale, costruito nel 1134, vera opera di ingegneria per l’epoca.
Il nostro percorso parte dall’Enoteca dei Colli Astiani, da oltre 20 anni punto di riferimento nella zona, per tutti gli amanti del buon vino.
Il tracciato si snoderà a cavallo tra colline del Monferrato e Langhe attraverso splendidi scenari.
Si pedala quasi fin da subito su una discreta pendenza per raggiungere “la cresta” delle colline circostanti e godere dei paesaggi migliori.
Giunti al confine con Castagnole delle Lanze raggiungerete la Panchina Gigante di Bricco Lu, dalla quale avrete una memorabile visuale su tutto il paesaggio circostante.
Calosso
Continuando la pedalata “in cresta” arriverete al borgo antico di Calosso, anch’esso arroccato su una collina a dominare il paesaggio circostante.
Questo paese è reso celebre dalla Fiera del Rapulè che ogni anno si tiene il terzo weekend di Ottobre, quando la vendemmia giunge al termine.
Durante questo evento è possibile girare per le vie del centro storico assaporando i piatti tipici della cucina piemontese, uniti a strepitosi assaggi di vino.
A Calosso spicca sicuramente la cinta fortificata che custodisce l’antico castello medioevale.
Questa imponente struttura ha avuto una storia piuttosto travagliata nel corso dei secoli ed ha subito numerose distruzioni e rimaneggiamenti.
Agliano Terme e il rientro
Continuando lungo il percorso raggiungerete l’abitato di Agliano Terme, paese celebre per i suoi paesaggi vinicoli e, come recita il nome stesso, per la sua piccola stazione termale.
Raggiungerete il punto più alto del paese, caratterizzato da un’ampia piazza con ottima veduta e dalla maestosa torre dell’antico castello.
Il castello di Agliano Terme venne distrutto nella prima metà del Seicento durante la lotta fra il Duca di Savoia e gli spagnoli per la successione del Monferrato.
Del possente maniero oggi resta la torre, appunto, visitabile e di proprietà dell’acquedotto.
La cima dell’edificio è un punto panoramico privilegiato per osservare le colline della provincia di Asti.
Scendendo verso la valle passerete di fronte alla stazione termale.
Nel 1770 venne scoperta in un campo di Agliano, una sorgente con un odore particolare.
Analisi chimico-fisiche successive, confermarono la presenza di zolfo e altre sostante in quella che gli abitanti del luogo chiamavano “acqua marcia”.
Proprio in quel luogo, fu costruito un albergo che iniziò ad accogliere turisti fin da subito ed, in seguito, il tutto divenne stazione termale.
Continuando a percorrere questa strada pianeggiante, il percorso vi riporterà presso l’Enoteca dei Colli Astiani da dove il tour è partito.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Il percorso di oggi ci porta nelle prime colline faentine e forlivesi, lungo una delle piú belle salite della zona dalla cui cima, nelle giornate più limpide la vista spazia fino al mare. Scendiamo verso Castrocaro famosa per le sue terme e a Terra del Sole, voluta nel 1564 da Cosimo de’ Medici come città fortificata e splendido esempio di ingegneria militare e urbanistica del Rinascimento. Continuiamo lungo le pendici delle prime colline tra i vigneti del Sangiovese per tornare verso Faenza. Per chi volesse, in città il Museo Internazionale della Ceramica offre una splendida collezione di pezzi unici dell'arte maiolicara che rese Faenza famosa in tutto il mondo.
a faenza, a imola, a ravenna, a forlì
L’ITINERARIO DEI PAPI E LA VECCHIA FERROVIA ROMA FIUGGI
Siamo su una delle tappe più impegnative di tutto il GTL, 80 km per circa 1200 m di dislivello. Il percorso offre comunque la possibilità di essere ulteriormente frammentato, dato che varie stazioni ferroviarie si trovano lungo il percorso e ci si può quindi avvalere del servizio di trasporto bici in treno per accorciare il tragitto.
In compenso, questa tappa offre un ingente patrimonio storico-culturale, tanto quanto dei tratti di pista ciclabile già esistente, il tracciato dell’ex-ferrovia Roma-Fiuggi.
Partiti da Frosinone continuiamo a seguire il percorso dell’Eurovelo 5 Romea/Francigena, e raggiungiamo il paesino di Ferentino; da qui inizia la prima delle salite che caratterizzano l’andamento del GTL7: il primo obiettivo è il borgo di Fumone, che affaccia sui Monti Ernici, sulla sommità del quale sorge l’imponente Castello di proprietà della famiglia Caetani, la stessa di Bonifacio VIII: qui fu imprigionato e passò i suoi ultimi giorni Celestino V, colui che per viltade fece il gran rifiuto secondo Dante; luogo tetro e sinistro, ha originato nei secoli varie leggende di fantasmi.
Da qui proseguiamo per il tranquillo Lago di Canterno, fino a risalire verso Fiuggi, noto centro termale, dove possiamo seguire il tracciato della vecchia ferrovia che fino a qualche decennio fa portava a Roma: oggi è una pista ciclabile segnalata che passa una dopo l’altra le stazioni di un tempo, al riparo dal traffico della via Prenestina.
Con una deviazione vale la pena di raggiungere Anagni, altro delizioso borgo papale ricco di architettura e arte.
Acuto, Piglio, Serrano, e il tracciato riservato alle bici si interrompe: evitando la Prenestina, continuiamo sull’Eurovelo 5 che ci conduce in altre meravigliose cittadine medievali come Gimignano, Genazzano e Cave, antichi feudi papali e meta di pellegrinaggi di scrittori come Gregorovius, e soprattutto Palestrina, il cui Tempio della Fortuna Primigenia spicca come uno dei maggiori santuari pagani di epoca romana. Da questa zona partono inoltre molte belle strade verso i Monti Prenestini, per deviare dal corso del GTL e sfidare un po’ le salite.
Concludiamo quindi il percorso a Zagarolo, dove è presente un altro snodo ferroviario per Roma.
a Empoli, in Val d'Arno