Tipi Percorsi
Il Po non è solo un fiume, è un protagonista della storia di Cremona. Lungo il suo corso si sono avvicendati uomini, regni, conflitti e si è generata cultura con arte miti e leggende.
La città si è sviluppata sulle sue sponde e ne ha sfruttato le risorse, acqua e capacità di essere collegamento su di esse, allargando il suo controllo anche lungo il suo corso lasciando tracce di epoche diverse ancora oggi ben visibili.
Il percorso parte da Cremona seguendo la sponda sinistra del Po verso ovest ad incrociare il punto dove l’affluente Adda lo alimenta, chiamato punta d'Adda.
Che cosa vedere a Crotta d'Adda
Sarà possibile vedere storie di vita legate ai fiumi dipinte sui muri delle case, ammirare la natura generata dall’acqua, il traghetto per attraversare il fiume, un allevamento sperimentale circolare e la storia della famiglia cremonese Stanga che qui ha realizzato una villa sul terrazzamento naturale che si affaccia sull’area fluviale.
Attraversati i fiumi si raggiunge la provincia di Lodi dove al Castello di Maccastorna si ricorda la figura del signore cremonese Cabrino Fondulo e dell’eccidio compiuto nel castello di questa piccola località, per poi arrivare a Castelnuovo Bocca d’Adda dove scoprire il castello Visconteo, legato al Comune di Cremona e la cappella di San Giovanni Battista della famiglia Stanga. Il ritorno vi farà visitare la vera punta d'Adda e un percorso boscato lungo gli argini.
Questo tour in ebike a ovest di Cremona vi permette di immergervi nella natura. Un anello che parte e termina a Cremona dove potete noleggiare le vostre ebike presso il camping.
In base alle vostre esigenze potremo arricchire il tour su misura e contattare le strutture più adatte inviandovi un preventivo dedicato.
Pedalare con lentezza è il miglior modo di gustarsi l’esperienza, con BikeSquare Cremona si può.
a Cremona, a Trescore Cremasco, a Crema, vicino il santuario di Santa Maria del monte a Caravaggio, a Busseno, vicino a Palazzo Pignano, vicino a villa Albergoni, al lago dei riflessi
Il percorso parte dal punto di noleggio Bikesquare di Cabella Ligure,di qui si possono risalire le incantevoli e pittoresche valli che si snodano fra le maestose dorsali appenniniche.
Proseguendo sulla strada provinciale sulla sponda destra del torrente Borbera,si sale lungo i fianchi del Monte Ebro e del Monte Chiappo.
Si incontra Cosola , paese dell’alta Val Borbera a 950 metri di altitudine protetto dai monti Ebro e Cavalmurone e circondato da boschi. Oggi gli abitanti “stanziali” sono poche decine ma alla fine dell’Ottocento a Cosola vivano più di novecento persone che traevano il loro sostentamento dal lavoro di una terra dura e difficile, ma di grande fascino ed in una posizione geografica unica, di crocevia in quanto a pochi chilometri dal paese si incontrano i territori di quattro Province e di quattro Regioni ( Piemonte Liguria Lombardia Emilia Romagna) e chi arriva dalla pianura alessandrina può “svalicare” verso le valli del pavese e/o del piacentino godendosi a pieno i paesaggi di un bellissimo angolo di Appennino. Nel territorio vi sono bellissimi sentieri che conducono alle principali vette dei monti più alti della catena di monti dell'Appennino piemontese che guardano il mar Ligure e i paesaggi di montagne e mare visibili sono veramente unici. Proseguendo ,si incontra il passo delle Capanne di Cosola,luogo incantevole per il panorama.
Principali eventi organizzati a Cosola e dintorni:
Festa di Sant’Antonio alla Chiesa Vecchia (Sant’Antunen): Domenica precedente il 13 giugno. Prima di arrivare al paese si incontra una chiesetta in mezzo ai boschi ed ai prati, la vecchia chiesa parrocchiale di Cosola, la prima di cui si abbia notizia, edificata sembra già nel quattordicesimo secolo, dedicata a Sant’Antonio da Padova. La chiesa è veramente piccola, poco più di una cappella e all’interno c’è spazio solo per l’altare e la statua del Santo ma i cosolani di tutte le generazioni sono sempre stati particolarmente legati alla “Chiesa Vecchia” tanto che ancora oggi, ogni anno, la domenica precedente il 13 giugno, data in cui ricorre Sant’Antonio da Padova, si celebra la messa nella chiesetta a cui tutti assistono dal prato antistante. E dopo la messa si festeggia con la merenda contadina nel boschetto di roveri dietro la chiesa e chi vuole può portarsi a casa qualche prodotto locale o un’ottima torta preparata dalle donne del paese e offerta in onore di “Sant’Antunen”.
Festa del pane: A luglio, grazie alla collaborazione di alcuni fornai e produttori che vogliono recuperare grani antichi, farine poco raffinate e metodi naturali di panificazione si organizza la Festa del Pane, una giornata intera dedicata a questo meraviglioso alimento con approfondimenti, prove pratiche, consigli tecnici e degustazioni .
Festa sull’Aia: Ultima Domenica di Luglio. Un tempo i campi intorno a Cosola, su fino alla base dei monti, erano coltivati a grano. Dopo la raccolta del prezioso cereale che avveniva rigorosamente a mano bisognava, come si dice qui, “batterlo” cioè separare i chicchi dalla spiga, unica operazione fatta con l’ausilio di una macchina. Visto che nessuno poteva permettersi di possedere la macchina necessaria, l’intero pese si univa per noleggiare quella di Rosano, le famiglie portavano i loro covoni nelle aie più grandi e si dava il via alle operazioni, così l’arrivo della macchina, anche se il lavoro era faticoso e senza pause, diventava una festa, un momento per aiutarsi tra vicini, condividere il lavoro e gioire insieme del raccolto scampato a mille difficoltà e frutto di tanti sacrifici. Oggi, ogni anno, l’ultima domenica di luglio quello spirito di condivisione, quel fare insieme, quel momento di gioia vera e di allegria rivive nella Festa sull’Aia. La festa, vuole davvero celebrare le vecchie tradizioni contadine anche nel modo di divertirsi con semplicità: un po’ di amici, la musica e il cibo. E’ così che si svolge la festa, un percorso nelle diverse aie - piccoli cortili aperti tra le case - del paese per l’occasione allestite con oggetti d’uso comune nella vita contadina, attrezzi, vecchi mobili accompagnati dalla musica di piffero e fisarmonica. In ogni aia una sosta per gustare sfiziosi piatti offerti dalle “donne dell’aia” e ballare vecchi balli popolari come “la giga” o “la monferrina”. A completare la giornata un mercatino dei prodotti locali e la sera mega raviolata e balli fino a notte fonda.
Festa della patata e Festa della castagna: Prima Domenica di Settembre. Patate e castagne, qualcosa che anche nelle case più povere di Cosola non è mai mancato grazie al lavoro nei campi e a quello nei boschi vicini al paese. Oggi tutto è cambiato ma le patate coltivate nei pochi orti e le castagne raccolte direttamente dall’albero sono ancor più ricercate per la loro indiscutibile bontà e perché elementi veramente biologici e a chilometro zero. A questi due prodotti sono dedicate le feste d’autunno: quella della Patata la prima domenica di settembre e quella della Castagna la prima domenica di ottobre. In occasione della festa dedicata sarà possibile acquistare direttamente ciascun prodotto: le patate di varie tipologie tra cui la patata quarantina bianca genovese prodotta direttamente a Cosola dai soci dell’omonimo Consorzio e le castagne insieme a molti altri prodotti tipici. Ovviamente durante le giornate di festa vengono proposti piatti a base di patate, tra cui delle fantastiche frittelle e le mitiche patatine fritte, o di castagne come le fantastiche caldarroste il tutto come sempre accompagnato da buona musica e l’immancabile allegria.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Partendo dalla punto di noleggio, si attraversa il Po di Venezia, ramo principale del Delta del Po e ci si dirige verso il Po di Maistra. L’itinerario prosegue su piacevole ciclabile che segue il corso del fiume fino al Ponte di Barche di Boccasette, da qui è possibile fare una diramazione del percorso verso la spiaggia di Boccasette. Attraversato il ponte ci si dirige verso Scaranello, da qui iniziala Via delle Valli , che costeggia le Valli da Pesca dove tra i canneti sarà possibile vedere i Fenicotteri Rosa. La strada conduce a Porto Levante sul ramo del Po di Levante, si risale il fiume costeggiando gli allevamenti di pesce vallivo fino all’ Impianto idrovero Sadocca dove si prosegue su strada sterrata che porta a Ca’ Venier sul Po di Venezia da cui si torna al punto di partenza
comacchio, salina di cervia, cervia, ravenna, goro, foce del po
Il percorso Alta Langa Verde è un itinerario cicloturistico immerso nel cuore dell’Alta Langa piemontese, ideale per gli amanti della bicicletta elettrica (e-bike), del turismo lento e della natura incontaminata. L’anello attraversa alcuni dei borghi più affascinanti del territorio, offrendo panorami mozzafiato, salite dolci tra le colline e discese panoramiche verso la Valle Bormida.
Il punto di partenza e di passaggio principale è Bergolo, noto come il "paese di pietra", uno dei più piccoli e suggestivi comuni del Piemonte. Da qui si sale dolcemente lungo le colline panoramiche che dominano l’Alta Langa, circondati da boschi, vigneti e noccioleti. Il percorso prosegue in direzione Levice, altro borgo tipico che conserva il fascino rurale e autentico di queste terre.
Dopo Levice, l’itinerario scende nella Valle Bormida, attraversando paesaggi verdi e silenziosi, dove è possibile fare una pausa rigenerante vicino ai corsi d'acqua o in piccoli agriturismi locali. Da qui, si risale su altre colline, seguendo un tracciato ad anello che permette di esplorare a fondo il paesaggio variegato e ricco di biodiversità dell’Alta Langa.
Il percorso è perfetto per una gita in e-bike di una giornata o come tappa di un weekend cicloturistico. È adatto a ciclisti di livello intermedio ed è segnalato lungo tutto il tragitto. L’Alta Langa Verde è più di un semplice itinerario: è un invito a scoprire un territorio autentico, attraverso un'esperienza di mobilità dolce, ecoturismo e connessione con il paesaggio.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Tra Lombardia ed Emilia, lungo le sponde del Po e nella campagna della pianura Padana ci sono città e paesi con storie antiche da incontrare assieme al loro ambiente naturale.
Il percorso parte da Cremona, adagiata sul Grande Fiume come una gigantesca barca, per sconfinare, utilizzando la ciclabile sospesa sul ponte in ferro sul Po, in provincia di Piacenza e pedalare alla ricerca di castelli e rocche come quella di Monticelli d’Ongina, ma scrutando strani edifici come bunker e baracche.
Che cosa vedere a San Nazzaro
Un passaggio sarà dedicato a Isola Serafini, a cavallo tra cremonese e piacentino, la più grande isola del bacino fluviale del Po con la centrale idroelettrica Carlo Bobbio e la ricerca di un mulino olandese e un'area picnic dove fare una pausa.
Nel periodo primaverile la parte di tracciato che da Villanova riporta verso Cremona è costellato di ciliegi in fiore e altri alberi da frutto, e se non si potrà ammirare lo spettacolo biancorosa della fioritura ci si potrà sempre consolare con l’assaggio dei gustosi frutti tra i più buoni di tutta la pianura o fermarsi ad assaggiare il pesce di fiume.
Lungo il percorso non mancherà quindi l'occasione per entrare in contatto con le eccellenze e i prodotti locali!
Questo tour in ebike a sud di Cremona vi permette di immergervi nella natura. Un anello che parte e termina a Cremona dove potete noleggiare le vostre ebike presso il camping.
In base alle vostre esigenze potremo arricchire il tour su misura e contattare le strutture più adatte inviandovi un preventivo dedicato.
Pedalare con lentezza è il miglior modo di gustarsi l’esperienza, con BikeSquare Cremona si può.
a Cremona, a Trescore Cremasco, a Crema, vicino il santuario di Santa Maria del monte a Caravaggio, a Busseno, vicino a Palazzo Pignano, vicino a villa Albergoni, al lago dei riflessi
Un tour che vi permetterà di scoprire le bellezze del Monferrato astigiano attraversando i comuni più importanti dei paesaggi Unesco.
La partenza del tour è prevista di fronte alla splendida sala degustazioni della Tenuta Olim Bauda.
La discesa lungo il viale di accesso alla tenuta vi condurrà sulla strada sottostante dove potrete imboccare la pista ciclabile dopo pochi metri.
Il primo tratto di tour sarà sulla pista ciclabile seguendo le direzioni di Calamandrana e Canelli.
Attraverserete il Viale degli Innamorati nell’abitato di Nizza Monferrato che, con i suoi maestosi alberi, vi darà ombra e sollievo nella prima parte del tour.
Il percorso, successivamente, uscirà dall’abitato di Nizza e vi condurrà sulla splendida Collina del Bricco.
Da qui, la strada in cresta vi consentirà di godere dello splendido paesaggio circostante.
Raggiungerete, in seguito, l’abitato di Noche e poi di Vinchio. Da qui, una strada secondaria vi condurrà alla Panchina Gigante #94, immersa nella Riserva Naturale della Val Sarmassa.
Prendetevi il tempo per una foto ed un po’ di relax: lasciatevi immergere nei rumori della natura circostante.
Riprendendo il percorso, arriverete a Cortiglione e successivamente, una lunga discesa vi condurrà verso l’abitato di Incisa Scapaccino.
Prendetevi il tempo per visitare il Paese Antico di Incisa, situato sulla collina verso Castelnuovo Belbo.
Un dedalo di stradine e vie vi condurrà nella piazza principale, dalla quale si gode di una vista mozzafiato sul paesaggio circostante.
Il percorso terminerà in seguito con una breve pedalata finale fino alla Tenuta Olim Bauda.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
In caso di maltempo o se si vuole evitare l'attraversamento del Parco di Punta Pizzo su un sentiero a tratti sabbioso, subito dopo Marina di Mancaversa si può optare per una variante di 4 km sulla litoranea.
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Si parte dal punto di noleggio Bike Square di Arquata Scrivia e percorrendo la via centrale che attraversa il centro storico si raggiunge il ponte sul torrente Scrivia in direzione di Grondona. Alla frazione di Varinella si svolta a sinistra e attraversando il centro storico si ripiega su di un percorso secondario ricco di saliscendi in un contesto rurale verdeggiante che giunge all'abitato di Vignole e al suo centro storico. Da qui ci si immette su di una strada immersa in campi verdeggianti che costeggia il torrente Borbera fino ad arrivare alla località di Torre Ratti e superato il ponte sul torrente si giunge a Borghetto B. Da qui si prende la strada provinciale per Garbagna passando per la frazione di Molo Borbera di cui è ben visibile dalla strada l'antica torre medievale. Superata la galleria si raggiunge il caratteristico borgo di Garbagna, uno dei più bei Borghi d'Italia. A Garbagna si può visitare il centro storico risalente a prima dell'anno mille, con le sue antiche chiese, l'oratorio ed i resti dell'imponente castello. Inoltre questo borgo è oggi assai noto per la produzione ed il commercio del formaggio Montebore, sin dal XII sec. apprezzato sulle tavole nobili di Genova e Milano, oggi presidio Slow food per la sua storia e per la particolarità di essere fatto con latte crudo vaccino ed ovino che conferiscono un sapore unico a questo prodotto. Terminata la visita si rientra ad Arquata ripercorrendo la stessa strada utilizzata all'andata.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Facile pedalata in ebike al 90% tutta su pista ciclabile. Partenza da Francavilla al mare dal nostro partner L'Isola punto di consegna delle e.bike. Accogliente stabilimento balneare con servizio spiaggia, colazioni e piatti a base di pesce ideale per una sosta al rientro. Partiti ci si immette subito sulla pista ciclabile, arrivati a Pescara troviamo alla nostra sinistra il teatro e la relativa pineta d' annunziana seguita dal moderno ponte del mare con vista sulla montagna madre, la Majella. Dopo il porto canale con i sui pescherecci, con le nostre ebike si attraverseremo la parte piu modaiola della riviera pescarese con i sui locali sul mare. Una volta arrivati a Montesilvano si attravesa, sempre rimanendo sulla ciclabile, il fiume Saline per raggiungere Silvi Marina e si entrà in una fresca e profumata pineta, che ci rinfrescherà fino alla riserva marina di Torre del Cerrano con la sua torre di avvistamento circondata da un sistema residuale di dune e la pineta di pini d' aleppo, dove consigliamo un bagno rigenereante. Dopo una lunga pausa possiamo ripercorrere il tragitto a ritroso per il ritorno. Esperienza consigliata per una giornata in pieno relax alla scoperta della riserva marina e della costa abruzzese
in Abruzzo, a Pineto, a Pescara, a Francavilla al Mare, a Celano, a Ovindoli, a Santa Jona, a Pineto degli Abruzzi
La Via del sale è un insieme di antichi percorsi commerciali che mettevano in comunicazione la
pianura Padana con il mar Ligure: il sale infatti, utilizzato per la conservazione dei cibi, era la più
preziosa delle merci trasportate dai muli o dai carri, insieme all'olio ligure in cambio del vino e di
altri prodotti.
Una di queste vie collegava la Val Borbera con il territorio di Genova.
Questo itinerario propone di ripercorrere l'antica Via salata con partenza in ebike da Mongiardino
Ligure in Val Borbera, in una delle zone più verdi e ad alto valore naturalistico del basso Piemonte.
Se invece si vuole abbreviare il percorso di circa 20 km è possibile partire da Casella nell'entroterra
di Genova. L'e-bike vi consentirà comunque di percorrere anche lunghi tratti in salita senza fatica.
L'itinerario prevede di percorrere strade asfaltate di basso traffico che attraversano piccoli borghi
come Casella, Montoggio, Scoffera, Pannesi e Uscio con arrivo in giornata a Camogli.
Questi territori da sempre terre di passaggio, sono disseminati di reperti storici quali torri
d’avvistamento, chiese, piccoli borghi arroccati, ponti antichi, palazzi storici, segni delle antiche
civiltà contadine che si accompagnano a ricchi spunti naturalistici e ambientali: panorami unici con
spettacolari fioriture di specie protette e grandi distese di boschi dove oggi è tornato a vivere anche
il lupo. La particolare posizione geografica fa convivere l’ecosistema montano con quello
mediterraneo: da non perdere sono le fioriture primaverili che colorano i prati d’altura, il foliage
autunnale dei boschi o semplicemente un bagno estivo nelle fresche acque del torrente Borbera.
Trascorsa la serata e la notte a Camogli, dopo aver ricaricato le e-bike è previsto il rientro a Casella
o a Mongiardino intervallando la pedalata a soste nei piccoli borghi anche per degustare i molti
prodotti tipici sia quelli di montagna sia quelli dell'entroterra Ligure con una varietà uniche di
formaggi, paste e ravioli fatti a mano, vini liguri e piemontesi, ottimi funghi e i rinomati tartufi
bianchi della Val Borbera.
Se si vuole viaggiare senza nessun tipo di bagaglio è possibile richiedere in fase di prenotazione
delle e-bike il servizio di sherperaggio.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Percorso di 45km con partenza da Montevecchio, vi farà esplorare panorami ricchi di storia ed immersi nella natura.
La prima tappa sono le zone minerarie per poi raggiungere la zona costiera in riva al mare dove la spiaggia Piscinas con le sue fantastiche dune di sabbia sarà un ottimo punto per indimenticabili foto.
Pedalando lungo la costa per 10km a si raggiunge Portu Maga dove lasciandosi il mare alle spalle si arriva in montagna, pedalando tra verdi paesaggi si sale in quota per poi chiudere l'anello e ritornare al punto di partenza, pedalando tra strade secondarie, tranquille e panoramiche ricche di scorci unici. Macchine fotografiche pronte all'uso!
in Sardegna, nella Sardegna meridionale, a Villacidro, nel Medio Campidano, nel Sud Sardegna
**Aggiornamento del 22/09/2020**
Il testo che segue e i percorsi "escursioni" associati si riferiscono all'evento Bike Day del Gallo Nero che si è tenuto il 20 settembre 2020. In accordo con gli organizzatori abbiamo deciso di lasciare disponibili le informazioni per tutto l'anno, sperando che i percorsi siano utilizzati da sempre più persone in bicicletta. Se vuoi visitare le cantine, i ristoranti e le aziende che hanno aderito all'evento ricordati sempre di contattarli in anticipo perché i menù e i prezzi e gli orari di apertura potrebbero variare senza alcun preavviso.
I due percorsi, la Granfondo (135 km, dislivello 2621 m) e la Mediofondo (83 km, dislivello 1526 m), offrono scorci di paesaggi che sono diventati icona della bellezza italiana: partendo da Radda in Chianti si ammira subito l’antica cinta muraria, fino a Greve in Chianti, città d’origine del navigatore Giovanni da Verrazzano, passando attraverso i vigneti della Conca d’Oro di Panzano in Chianti, per poi attraversare San Casciano e scendere verso Castellina in Chianti, eletta da Michelangelo Buonarroti a buon retiro. Il percorso lungo si addentra anche nella parte sud del territorio, tra distese di vigneti e salite mozzafiato come quelle di San Regolo e di Castagnoli. Entrambi i percorsi sono caratterizzati da un susseguirsi di saliscendi, senza vere e proprie scalate tecniche, permettendo di godere del paesaggio unico nel suo momento di massima espressione, la fine dell’estate.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Goditi questo tour in bici elettrica di 2,5 ore che ti introdurrà alle principali attrazioni di Barcellona.
Ti farai un quadro generale della Città Vecchia e delle sue origini: sarai condotto nell'incantevole quartiere medievale, dove ammirerai Santa Maria del Mar - la famosa “Cattedrale del Mare”, le rovine romane, le strade strette e molto altro ancora. Poi entrerai nel magico mondo del Parco de la Ciutadella, il polmone verde di Barcellona. Da lì scoprirai le spiagge e il borgo antico dei pescatori, la Barceloneta. Dopodiché scapperemo via dalla folla dirigendoci sul Montjuic, una collina tranquilla da cui potrai godere di una vista spettacolare e esplorare lo Stadio Olimpico e la Piscina Olimpionica. Alla fine, ci fermeremo per un rinfrescante drink al tramonto, guardando Barcellona da uno dei migliori punti panoramici della città.
a Barcellona, a Barcelona
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Gavi e si attraversa il centro storico in direzione Novi Ligure. Appena al di fuori dal borgo si può visitare un mulino ad acqua ancora funzionate. Si riprende l'anello ripercorrendo la via principale, Via G. Mameli, e poi svoltando a destra in corrispondenza della Parrocchiale di S. Giacomo. Si percorre la S.P. 170 in direzione del paese di Bosio, attraversando il ponte sul torrente Lemme. Superato Bosio si raggiunge il bivio con la S.P. 165. E' la panoramica strada che porta in località Eremiti. Si tratta di un'area attrezzata pianeggiante nota per una Cappella votiva e punto di partenza per escursioni a piedi verso la suggestiva vetta del Monte Tobbio. Qui si svolta in direzione Voltaggio, un antico borgo che merita sicuramente una visita. Da Voltaggio si rientra a Gavi, attraverso la S.P. 160 che lambisce il paese di Carrosio.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Bike Monviso è un percorso ciclabile adatto a tutti che si sviluppa nei territori di Paesana, Sanfront, Rifreddo, Gambasca, Martiniana Po e Revello. L’itinerario è suddiviso in 3 anelli di circa 15 km ciascuno che possono essere percorsi anche singolarmente. Oltre all’aiuto del navigatore dell’app BikeSquare si potranno seguire le frecce di colore blu con scritta bianca “Bike Monviso” che vi accompagneranno tra dolci salite e discese su strade asfaltate e facili sterrati.
Che cosa vedere a Paesana
Incuneata tra il Monviso e il Monte Bracco, Paesana si trova al centro della valle Po. Diviso in due borghi, ripartiti sulle due sponde del Po e denominati secondo le due parrocchie di santa Maria e santa Margherita. Sicuramente meritano una visita le due parrocchie appena citate, la frazione Ghisola che conserva ancora antichi edifici dalla forma rustica, la frazione Calcinere con l’ottocentesca chiesa di Sant’Antonio Abate e Agliasco, località con una vista preferenziale sul Monviso.
Che cosa vedere a Sanfront
Addossato alle pareti del Monbracco, sotto una sporgenza rocciosa, sorge Balma Boves, suggestiva borgata dove il tempo sembra essersi fermato nel medioevo e che ricorda i villaggi dei pueblos navajos. In realtà gli ultimi abitanti di questo paesino lo hanno abbandonato negli anni ’50 quando la sua posizione non era adatta alla vita moderna. Oggi trasformato in un ecomuseo ci ricorda di quando l’uomo, in queste vallate, viveva ancora in perfetta armonia con la natura sapendo come sfruttare le risorse naturali senza abusarne.
Che cosa vedere a Revello
Il comune di Revello si sviluppa ai piedi del Monbracco, si hanno testimonianze di un insediamento in quell’area già dall’epoca romana. Ebbe una florida crescita nel medioevo durante il marchesato di Ludovico II e Margherita di Foix. A quel periodo risalgono monumenti di alto interesse artistico-culturale, come la Collegiata, chiesa del XV secolo affrescata da un celebre pittore fiammingo, e la Cappella Marchionale, splendido esempio di architettura tardo-gotica.
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Il percorso si snoda fra l'amabile profumo di tartufo e la passeggiata adrenalinica sul Ponte tibetano più lungo del Mondo. Questo tour connette Carbone con Castelsaraceno, il palato con la mente.
La storia di Carbone si lega ai monaci basiliani che qui diedero grande impulso all’economia.
Carbone fu per molto tempo il centro della vita religiosa dell’area grazie al suo monastero. Nell’800 fu assalito dai briganti e poi distrutto dalle truppe del Murat. Oggi ne restano i ruderi a Valle Cancello. Da vedere la Chiesa di S. Maria degli Angeli, la Chiesa Francescana al Convento, la Chiesa di S. Luca Abate, la Cappella S. Anna, la Cappella privata dei Castelli e quella dei Fraticelli, i palazzi storici, lo splendido Bosco di Vaccarizzo e le fontane Calanca, Tuvolo e Fosso.
Castalsareceno è nata come roccaforte saracena, Castrum Saracenum divenne in seguito prestigioso centro basiliano e feudo dell'Abbazia di Sant'Angelo.
All'interno del paese è possibile visitare luoghi dal notevole interesse artistico: la chiesa di S. Spirito del XVI-XVII secolo, che conserva un trittico del pittore D'Amato e il palazzo baronale del XV secolo.
Dirigendosi verso la località Mancusi, si scoprono i resti del mulino ad acqua, testimone del passato delle civiltà contadine.
Castelsaraceno celebra ancora gli antichi riti arborei, rievocati nella tradizione "della ndenna".
Nella prima domenica di giugno la gente del paese si riunisce intorno ad un tronco di faggio ben levigato ed alto più di 20 metri, che viene unito con la cima di un abete e poi innalzato al centro della piazza, E' il matrimonio degli alberi, l'occasione per condividere un momento di festa, accompagnato da canti, balli e dagli squisiti piatti della tradizione del luogo.
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Casaleggio Boiro per compiere un percorso facile che si può tranquillamente concludere in mezza giornata, con una sosta golosa. La zona è ricca di prodotti tipici locali tra cui spicca il vino Dolcetto doc, un'eccellenza storica del teritorio. Il percorso, in parte sterrato attraversa una zona dove il paesaggio è caratterizzato dall'alternaza di vitigni e boschi fino a raggiungere il borgo di Lerma, dove si può ammirare lo splendido Castello. Si rientra a Casaleggio dove è possibile vedere, prima di arrivare all'abitato, il Castello denominato “dell'Innominato” in quanto protagonista del Film “I Promessi Sposi”di S. Bolchi.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Alla scoperta dell Parco Nazionale e dei borghi delle Cinque Terre, Patrimonio Mondiale dell’ Unesco, visti da un punto di osservazione insolito, quello del cicloturista!
Pedaleremo tra i famosi terrazzamenti e i celebri vigneti a picco sul mare, sul confine tra lo spazio coltivato e l'inizio del bosco. In questo luogo "incantato" si respira la vera essenza di questo luogo e dei suoi abitanti, al tempo stesso agricoltori, pescatori e boscaioli; qui è possibile specchiarsi nella meraviglia del Mar Ligure e delle sue coste rocciose (visibili per quasi tutto l'itinerario), per comprendere la complessità di questo paesaggio umano e l'importanza di preservare intatti questi luoghi.
Il nostro tour in e-bike Cinque Terre comincia da Biassa piccola frazione di La Spezia, pedalando si raggiungono fitti boschi di castagni sin sul colle del Telegrafo, dove l’aria frizzantina del mare arriva con forza e la macchia mediterranea inizia ad essere predominante. Da qui proseguiamo sul sentiero attraverso panorami mozzafiato fino a Volastra, splendido borgo circondato dai celebri vigneti terrazzati.
La tappa successiva è Manarola, dove è in programma un aperitivo con degustazione di vino locale. Al termine tempo libero per visitare il borgo, pranzare e rilassarsi. Il rientro è previsto per il pomeriggio pedalando lungo la strada panoramica con splendidi scorci sui borghi e sul mare.
Il tour è guidato con ritrovo alle 9.30 a Biassa (fraz. di La Spezia) e rientro alle 16.30 e si svolge solo su prenotazione.
Siete un gruppo di amici? Richiedi la disponibilità.
in Lunigiana, per la Pieve di Santo Stefano, al Monte dei Bianchi, a Equi Terme, al Parco naturale dell'appennino Tosco-Emiliano, nelle 5 terre
Hai mai pensato quanto può essere forte scoprire una città di notte?
Con il nostro tour notturno in e-bike, potrai esplorare il meglio di Barcellona in bici al calar del sole quando le strade diventano meno affollate: ti porteremo ad ammirare le attrazioni nascoste, che al buio diventano anche più affascinanti.
Il tour finirà in Piazza di Spagna per poter ammirare la Fontana Magica, uno spettacolare lavoro di architettura che ti stupirà con i suoi giochi di colori, luci, musica e acqua: una combinazione di elementi che è pura magia! Assolutamente da non perdere!
Estate: Giovedì e Sabato alle 8 di sera
Inverno: non disponibile
Lingua: Inglese
Punto d'incontro: Placa Reial
a Barcellona, a Barcelona
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Gavi e si prende la direzione Serravalle Scrivia. Prima di uscire dal paese si svolta a destra in via Piona. Si segue questa stradina che diventa sterrata e, prima in salita e poi in discesa, arriva alla frazione di Pratolungo di Gavi. Il paesaggio di questo primo tratto di percorso è piacevole perchè completamente circondato da prati verdeggianti, boschi e vitigni. Arrivati in Via Pratolungo si svolta a sinistra e si ritorna verso la S.P. 161 che si attraversa per seguire prima la direzione Lungarola, senza arrivare alla omonima frazione ma proseguendo a sinistra per dirigersi alla frazione di Monterotondo. Si affronta una salita di circa due chilometri per arrivare alla frazione di Monterotondo. Si inizia sulla sinistra un anello di circa 8 Km fatto di saliscendi tra boschi e vigneti. Terminato l'anello si ritorna nella frazione di Monterotondo, costeggiandone la chiesa parrocchiale. Terminata la discesa verso Gavi si svolta a destra per attraversare la Riserva naturale del Neirone dove, lungo il sentiero, poter ammirare la cascata del Neirone e l'imponente Forte di Gavi. Terminato l'anello di Monterotondo si rientra a Gavi per visitarne il centro storico e i suoi punti d'interesse culturali e gastronomici.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro