Tipi Percorsi
La meravigliosa pista ciclabile che fiancheggia la Dora Baltea conduce senza fretta e senza sforzo a scoprire le innumerevoli meraviglie della piana tra Châtillon e Fénis. Un susseguirsi di scorci sempre nuovi rendono il tragitto una continua ed entusiasmante scoperta di questo angolo di Valle d'Aosta.
L’itinerario con la bici elettrica attraversa ampi prati, coltivi di fondovalle, aree naturali e diversi castelli tra i quali il Baron Gamba, Ussel, Passerin d'Entrèves e il magnifico e coreografico castello di Fénis.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Il tour
Il tour in bici elettrica è ideale per la gita di tutta la giornata, alla scoperta del Roero e dei suoi paesaggi boschivi. Il tour in e-bike non è di carattere tecnico, quindi ben si presta a essere percorso da tutti coloro che vorrano passare una giornata immersi nella natura selvaggia alla scoperta di prodotti tipici Piemontesi e folklore alla ricerca delle tracce delle Masche.
Le Masche
Questo percorso in e-bike è pensato per rievocare antiche atmosfere e visitare i luoghi in cui si rivivono le atmosfere misteriose di antiche leggende di Masche, le streghe piemontesi.
Le Masche sono sì streghe ma non sempre sono entità malvage o maligne, Le Masche piemontesi sono dispettose, capricciose, attenti a non farle arrabbiare, diventano vendicative.
A differenza delle streghe, le Masche sono anche buone, sono guaritrici, sono capaci di guarire persone e animali e possono salvare anche vite in pericolo.
Ancora oggi si usano detti ed espressioni che le riguardano, il più famoso è "Ci sono le Masche", tipicamente usato quando sparisce qualcosa o oggetti cadono inspiegabilmente o si sentono rumori strani in soffitta o tra le travi e tetti di antiche case.
Con lo spirito avventuroso si va in sella alla bici elettrica alla ricerca delle Masche!
Partenza dalla stazione Fs di Bra
L'itinerario in bici, inizia idealmente da Bra, comodo è l'arrivo alla stazione ferroviaria di Bra, da qui su prenotazione potrai ritirare la tua e-bike e partire per il tour della giornata. Bra è la città natale di Slow Food ed è famosa per il formaggio, la manifestazione Cheese raduna appassionati e produttori da tutto il mondo. Tutto l'anno è possibile assaggiare i famosi formaggi "Bra Duro" e "Bra Tenero" accompagnati dalla salsiccia di Bra altra eccelleza culinaria della città. Durante la bella stagione è possibile fermarsi in gastronomia e acquistare il formaggio di Bra, la salsiccia di Bra, preparare un buon panino e godersi una sosta dalla pedalata fermandosi lungo il tragitto per fare pic-nic.
Pocapaglia e la Masca Micillina
In sella alla bici si raggiunge Pocapaglia, residenza della Masca Micillina, una delle più famose o forse la più famosa Masca del Piemonte. Pocapaglia è la città cuore del Roero, la sua campagna è dominata dalle "Rocche", aspre colline di sabbia e argilla che insieme alle immense lande boschive rendono il panorama unico, creando un paesaggio da fiaba fantasy. Saranno stati questi elementi naturali a creare quest'atmosfera giusta per la leggenda? Se avete visitato la Langa del Barbaresco avrete sicuramente visto le Rocche dei sette fratelli e Donna di Langa, anche loro "Rocche" ma completamente differenti. il sentiero che si percorre in e-bike, prosegue tra boschi e campi coltivati, tra il frusciare delle foglie e il canto del vento è possibile udire (forse) la voce della Masca Micillina.
La Masca Micillina (Michelina) nacque a Barolo e andò in sposa ad un contadino di Pocapaglia. La povera donna aveva un aspetto spaventoso, era piccola, con il viso pieno di rughe, quasi calva, pure sdendatala poveretta, quando camminava aveva un'andatura lenta e storpia, insomma l'aspetto della classica strega.
Non fù il suo aspetto a conferirle il "titolo di Masca", furono una serie di disagi e strani fatti che provocò agli abitanti del paese.
Un giorno un giovane la incrociò, cadde e scappando per lo spavento si accorse di avere un piede rivolto avanti e uno indietro, ancora un giorno Micillina toccò la schiena di una bambina e il giorno dopo iniziò a crescerle la gobba e altri ancora...
A questi strani fatti si aggiunse la bravura di Micillina di non farsi trovare da nessuno, neanche dal marito che diffuse la voce di aver sposato una Masca.
Micillina fù condannata al rogo e la triste sentenza si svolse a Pocapaglia sul poggio oggi chiamato Bric d’la Masca, dove ancora oggi si vedono alcune macchie scure (molti credono sia sangue, ma in realtà è ferro ossidato). Questo è un ottimo punto panoramico per fermarsi ed ammirare il paesaggio, ascoltare il suono del vento e chissà udire la voce di Micillina!
Sommariva Perno
Riprendendo a pedalare in sella all'e-bike si incontrano boschi e dirupi scoscesi in prossimità delle Rocche che si alternano a campi e aree coltivate, sicuramente il paesaggio aspro e selvaggio ha dato la giusta ispirazione popolare alla nascita delle leggende di Masche. Il paesaggio cambia del tutto in prossimità di Sommariva Perno, la campagna si popola di vigneti e numerosi frutteti, e come non parlare delle famosissime e dolcissime fragole di Sommariva Perno. Durante la stagione delle fragole e super consigliata la tappa presso i produttori locali per una deliziosa merenda. La pedalata in bici prosegue verso i paesi di Baldissero d'Alba, Monteu Roero e Ceresole d'Alba
Sommariva Del Bosco
Ultima tappa del tour autogidato in e-bike è Sommariva del Bosco o Sommariva Bosco, porta di confine del Roero. Sommariva Bosco è sede dell'importate fiera fiera Amè l'Amel (amare il miele) durante i giorni di fiera è possibile trovare produttori locali e non, specializzati in apicoltura che offrono la possibilità di degustare tantissimi mieli differenti. Se la pedalata in bici non coicide con la fiera è possibile e consigliato fermarsi presso i produttori locali e degustare direttamente in loco l'ottimo miele di Sommariva Del Bosco.
In sella alla bici si ritorna a Bra inizio e fine del tour in bici elettrica.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
**Update on 22nd September 2020**
The following text and the linked "hikes" routes are part of the Gallo Nero Bike Day event on last 20th September 2020. Together with the organising body we decided to let the routes be available all year round, hoping that more and more people decide to cycle on our roads. If you want to visit wineries, restaurants and businesses who joined the event, please call in advance because special menus and prices and opening times may vary without notification.
The ride is easy: starting from Greve in Chianti, the route passes through the hamlets of Greti- Passo dei Pecorai- Ferrone. Leaving behind the last houses in Ferrone, cyclists will then turn left to tackle the one and only climb, the uphill road of Luiano (length Km 3,500; elevation difference 3%), which offers a truly classic view of the territory, with vineyards and olive groves. Mercatale is the halfway mark and as the route continues towards the four roads, riders will enjoy panoramic views of the Val di Pesa valley (with San Donato and Tavarnelle) on the right, extending all the way to the countryside surrounding Siena. As the route descends on the downhill road of Leccia, it embraces the traditional Florentine Chianti landscape and participants will take in amazing views while pedaling on vineyard-lined roads, admiring Impruneta, Chiocchio and Strada in Chianti in the distance. A right turn at the end of the slope will bring participants to Greve in Chianti, and back to the beginning of the route after 9 Km on flat roads.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Partendo dalla sede di BikeSquare Delta del Po, si percorrono strade interne che attraversano la campagna dell'Isola della Donzella e si arriva in località Cà Mello dove è coltivato il Campo di Lavanda, la coltivazione è stata piantata per la produzione di olio esenziale di lavanda ma ben presto è diventata un'attrazione turistica nel periodo della fioritura, una spettacolo di colori e profumi, la fioritura va dal primo/secondo weekend di giugno alla seconda settimana di luglio e varia in base alle condizioni climatiche. L'itinerario prosegue sulla Sacca degli Scardovari famosa per l'allevamento dei mitili in particolare la cozza, si costeggia la sacca fino alla foce del Po della Donzella o di Gnocca da dove si risale il fiume e lo si attraversa in località Santa Giulia sul tipico Ponte di Barche per poi dirigersi verso l'altro Ponte di Barche quello di Gorino che attraversa il Po di Goro, si arriva a Gorino che si affaccia sulla Sacca di Goro famosa per l'allevamento delle vongole. Si rientra al punto di partenza tornando ad attraversare i due ponti, costeggiando il Po di Gnocca e attraversando la campagna.
comacchio, salina di cervia, cervia, ravenna, goro, foce del po
Un anello immerso nella natura della Valle Argentina.
Da Badalucco si può pedalare verso Montalto per raggiungere poi Molini di Triora. Questo percorso permette di scoprire la valle Argentina e di attraversare i borghi che la caratterizzano: Carpasio, Costa, Arzene. Boschi, paesaggi e ambienti immersi nella natura, questo è quello che non mancherà pedalando in questa area della Liguria.
Monte Saccarello, Taggia, Badalucco, Montalto Carpasio
Giro dell'Assietta è un'avventura epica di 67 km che inizia a Pragelato e si snoda attraverso alcuni dei paesaggi più affascinanti delle Alpi. Il percorso inizia con una salita che porta a Pian dell'Alpe, immergendosi in boschi e prati alpini, offrendo viste panoramiche mozzafiato.
Dopo Pian dell'Alpe, il percorso continua lungo la storica Strada dell'Assietta, una lunga dorsale che regala panorami spettacolari sulle valli circostanti. Questo tratto è un vero paradiso per gli amanti della mountain bike, con la sua combinazione di bellezze naturali e sfide tecniche.
Il punto culminante del giro è il Col Basset, da dove si gode di una vista a 360 gradi che spazia sulle cime alpine e sui valloni sottostanti. Dopo una pausa per ammirare il panorama e scattare qualche foto, si inizia la discesa verso Sestriere.
La discesa è adrenalinica e tecnica, con tratti ripidi e curve strette che richiedono abilità e concentrazione. Una volta arrivati a Sestriere, si prosegue in discesa fino a Pragelato, completando un anello che combina avventura, natura e storia.
Questo percorso di 67 km è perfetto per i ciclisti esperti che cercano una sfida emozionante, immersi in alcuni dei paesaggi più belli e meno conosciuti delle Alpi.
in Val Chisone, a Pragelato
Questo tour autoguidato è consigliato a ciclisti esperti. Si pedala attraverso Roseto e Casal Molara, poi si raggiungono i Prati di Vivaro. Questo è il luogo più adatto per una gita di un giorno fuori Roma. Ci sono Locande , agriturismi e aree Pic nic. Passeggiando nel bosco con numerosi sali scendi si giunge poi Rocca del Papa con la sua vista su Roma .Da lì si torna al punto di partenza.
Una tappa pianeggiante di mare e sabbia, che dal capoluogo pontino ci porta nei luoghi dell’Odissea, attraverso storia, natura e mitologia. Il Monte Circeo, promontorio di incredibile bellezza proteso verso il mare quasi a testimoniare il suo passato di isola, è secondo la tradizione uno dei luoghi di sbarco di Odisseo durante le sue peregrinazioni, quello in cui l’eroe greco fu accolto dalla maga Circe. I resti di un tempio romano sulla sua sommità furono identificati proprio con la sua reggia. La terza tappa del GTL si snoda quasi interamente lungo il tracciato della Eurovelo 7, The Sun Route, ovvero la lunga ciclovia del sole che ci porta verso il sud d’Europa Una comoda ciclabile da Latina ci porta al mare, nei pressi del primo dei laghi costieri, quello di Fogliano, dove è presente un’oasi WWF sito di sosta di molti uccelli acquatici durante le loro migrazioni. Da qui proseguiamo tra canali di bonifica e dune litoranee fino al promontorio e al Parco Nazionale, un’incredibile polmone verde di eucalipti, pini marittimi e macchia mediterranea, dentro il quale sono ancora visitabili i resti della Villa di Domiziano.Costeggiando il litorale verso sud, passiamo attraverso la località balneare di San Felice Circeo e le sue grotte marittime, fino al faraglione di Terracina, colonia greca e romana, sormontata dal Tempio di Giove Anxur.Passata Terracina, gli ultimi km di tappa in direzione di Monte San Biagio cercano di evitare il più possibile la via Appia, che dopo l’antica Porta pontificia e il Pisco Montano si restringe tra gli Ausoni e il mare, restando su strade bianche e sterrati attorno al Lago di Fogliano, in un panorama semipaludoso fatto di uccelli migratori e stagni costieri.
a Empoli, in Val d'Arno
Questo percorso lungo ed estremo parte dal piccolo comune di La Magdeleine.
Seguire il sentiero che conduce al lago di Lod prestando attenzione poiche si tratta di un sentiero. Giunti al lago di Lod seguire la traccia gps per intraprendere i sentieri piuttosto tecnici e raggiungere l'abitato di Antey St. André. La discesa tecnica dura circa 5 km. Arrivati nel comune di Antey St. André dovete svoltare a sinistra verso Petit Antey, attraversare la frazione e scendere lungo la strada asfaltata a destra. Ad un certo punto si incrocia una splendida strada sterrata, dovete svoltare a destra per raggiungere nuovamente il centro di Antey St. Andre. Da li si attraversa la statale che sale a Cervinia per imboccare un sentiero lungo il fiume Marmore che vi porta alla frazione di Cerian. Piccola e molto caratteristica dovete attraversare la frazione di Cerian e prendere uno sterrato sulla sinistra abbastanza ripido e divertente per raggiungere la centralina dell'Acqua di Antey St. Andre. Tenete la sinistra e percorrete per un breve tratto la strada statale in discesa per attraversare la galleria ATTENZIONE STRADA TRAFFICATA. Appena usciti dalla galleria dovete prendere lo sterrato subito a sinistra ATTENZIONE. Proseguite sullo sterrato per arrivare in una splendida frazione chiamata Breusoncles, la strada diventa nuovamente asfaltata e scende per circa 1km seguite il gps per non perdere la deviazione sulla sinistra. Un lungo sterrato vi portera ad un percorso conosciuto e assai frequentato, il Rue de La Plaine, percorretelo tutto seguento il segnale GPS. Dalla fine del percorso del Ru della Plaine svoltate a sinistra e seguite la strada asfaltata fino al raggiungimento della frazione di Moron (St. Vincent) e dopo circa un paio di km sulla sinistra salite ancora per raggiungere Perrieres fantastica frazione immersa nel verde piu incontaminato. Una volta attraversata la frazione di Perrieres una poderale pianeggiante vi porta nuovamente a Chatillon per farvi iniziare l'ultima faticosa ma emozionante salita. Si attraversa un fitto bosco seguendo una strada asfaltata che porta a Nissod, piccola frazione che domina la collina di Chatillon, un paesaggio emozionante vi accoglierà. Oltrepassato Nissod si continua a salire ma la strada diventa sterrata e dopo circa 4 km si raggiungono gli alpeggi a dir poco meravigliosi ai piedi del Monte Zerbion. Non è ancora finita la salita....oltrepassati gli alpeggi si raggiunge la Valserena, un enorme radura immersa nel gran bosco della collina di Chatillon, ok la somma è quasi raggiunta, un simpatico pianoro seguito da una splendida discesa vi porterà ora al magico Promiod. Ok ci siamo quasi la metà è vicina, attraversate la frazione e prendete sulla destra verso La Magdeleine, dopo circa 50 metri si sale verso il bosco a sinistra e dopo aver incontrato un bellissimo alpeggio incastonato nel bosco si prosegue lungo lo sterrato....dopo circa 3 km si raggiunge nuovamente La Magdeleine....Bravissimi!!!
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Quest'itinerario porta proprio dritto nel cuore verde di Gallipoli.
Si attraversano borghi tipici del paesaggio pugliese e masserie dell'entroterra che raccontano una storia antica che risale ai tempi dei Messapi.
Arrivati al mare si aprono le porte del Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo, una striscia di sabbia bianca che si affaccia sulla spettacolare baia e racchiude nel suo scrigno i tesori della natura del Salento.
Il percorso parte e fa ritorno a Gallipoli.
I centri abitati che si attraversano sono: Alezio, Taviano, Racale, Torre Suda, Marina di Mancaversa, Baia Verde.
In caso di maltempo o se si vuole evitare l'attraversamento del Parco di Punta Pizzo su un sentiero a tratti sabbioso, subito dopo Marina di Mancaversa si può optare per una variante di 4 km sulla litoranea.
Il percorso si sviluppa principalmente su strade asfaltate (80% circa) a bassa intensità su quasi tutto il percorso. Nei mesi estivi di luglio e agosto invece il traffico sulla litoranea è più intenso.
Le masserie pugliesi
Le masserie sono antiche dimore rurali tipiche della Puglia. Sono situate in campagna e spesso circondate da uliveti, vigneti e campi coltivati. Alcune di queste costruzioni tradizionali risalgono al periodo medievale o rinascimentale e rappresentano un importante patrimonio storico e culturale della regione.
Come si presenta una masseria? una masseria è caratterizzata da muri in pietra, cortili interni, tetti a volta e talvolta da torri di avvistamento. Originariamente utilizzate come residenze di contadini e luoghi di produzione agricola, le masserie sono oggi spesso state ristrutturate e trasformate in strutture ricettive di charme, dove i visitatori possono immergersi nella storia e nella tradizione pugliese.
Le masserie offrono un'atmosfera autentica e un'esperienza unica, permettendo ai visitatori di vivere la vita di campagna in un ambiente suggestivo e rilassante. Oltre alla bellezza architettonica, le masserie pugliesi sono spesso circondate da paesaggi mozzafiato e offrono la possibilità di assaporare la genuina cucina locale, basata su prodotti freschi e di alta qualità. Visitare una masseria pugliese significa immergersi nella cultura e nelle tradizioni di questa affascinante regione.
salento, salento ionico, in salento, maglia, lecce, puglia, nardò, avetrana
Bellissimo itinerario con partenza dal centro abitato di Villacidro, per raggiungere il sito archeologico di Matzanni, attraversando verdissimi boschi di quercia da sughero e costeggiando al rientro la diga sul rio Leni.
Per concludere si attraversa il centro storico del paese per procedere sulla strada ciclopedonale panoramica, per arrivare alla famosa cascata Sa Spendula.
in Sardegna, nella Sardegna meridionale, a Villacidro, nel Medio Campidano, nel Sud Sardegna
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Goditi una passeggiata in bicicletta attraverso il centro storico di Malaga e le sue vie che nascondono antichi palazzi, teatri e parchi davvero unici, fino a raggiungere il lungomare con le sue spiagge tranquille. Poi ci dirigeremo verso il Belvedere di Gibralfaro per ammirare il meraviglioso panorama di Malaga.
Lasceremo Muelle Uno per dirigerci verso il centro storico di Malaga, attraverso i punti pi? interessanti della citt? fino al mare nella zona de La Malagueta. Quindi, continueremo verso il Palmeto delle Sorprese, fino a raggiungere il centro storico di Malaga.
Visiteremo Calle Larios, la Cattedrale di Malaga, la centrale Piazza della Costituzione, il teatro romano di Alcazaba, la piazza della Merced con la casa natale di Picasso.
A seguire, saliremo con le nostre e-bike sino al Punto Panoramico di Gibralfaro, dove godremo di una splendida vista su Malaga: La Plaza de Toros, Il lungomare marittimo e il Porto Commerciale di Malaga. Da l? torneremo al porto e al centro commerciale Muelle Uno.
Il percorso: Muelle Uno - Palmeto delle Sorprese - Cattedrale - Piazza dell'Arcivescovado ? Chiesa di Sant' Agostino ? Museo Picasso ? Chiesa di Santiago ? Teatro romano ? Hotel della cittadella ?Viale del Parco ? Municipio ? Muelle Uno
Prezzi:
Tour in City Bike: ? 18 | Tour in bici elettrica: ? 23
Tour City Bike + Tapa: ? 25 | Tour Bicicletta elettrica + Tapa: ? 30
Tour in e-Bike Bosch: ? 30 | Tour in e-Bike Bosch + Tapas: ? 40
Punto d'incontro: Centro Commerciale Muelle 1
a Malaga, a Málaga, nella Cosa del Sol
Si pedala su strade asfaltate e strade bianche. In parte si percorrono alcuni tratti dell'Eroica e si attraversano i borghi di Gaiole e Radda in Chianti passando per i castelli di Meleto e Brolio.
Qui, nel 1874 il Barone Bettino Ricasoli, dopo anni di ricerche e sperimentazioni, definì l'uvaggio per il Chianti Classico al quale, quasi un secolo più tardi, si è poi ispirato il disciplinare di produzione del più famoso vino italiano, rimasto in vigore fino ai giorni nostri.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
tour dei due laghi con guida mtb con vari passaggi nel bosco e intorno ai laghi
Con questo tour, attraverserete le splendide terre del Barbera e del Nizza docg.
Con facilità, potrete vedere gli splendidi scenari che circondato Nizza Monferrato e i suoi vigneti.
Prendetevi il tempo per una degustazione o un gustoso aperitivo immersi negli splendidi scenari monferrini.
Cosa vedere a Nizza Monferrato
Nizza è il più importante centro agricolo e commerciale che si trova nel cuore del Monferrato, uno dei luoghi italiani di produzione vinicola più noti al mondo, soprattutto per quel che riguarda i vini rossi. Patrimonio dell’umanità UNESCO per i suoi beni paesaggistici e per i vini Barbera e Nizza docg, è il centro più importante della provincia e della Valle Belbo.
A Nizza vale la pena fare due passi per le vie del centro e fermarsi ad ammirare la torre del Campanon, nella piazza del Comune, la più antica torre civica della città, inglobata nel Palazzo Comunale.
Bellissimo il centro storico, ricco di locali e ristoranti tipici dove poter assaggiare le specialità della cucina nicese e piemontese a base di Cardo Gobbo, rinomato prodotto locale.
Non mancherà di certo la possibilità di qualche strepitoso assaggio di vino rosso presso l' Enoteca Regionale di Nizza, situata nei pressi dello splendido Palazzo Crova, mirabile esempio di residenza nobiliare cittadina del XVIII Secolo.
A fine tour i più "temerari" potranno raggiungere la Chiesetta Madonna della Neve, dai più conosciuta come "la Chiesetta del Bricco di Nizza", uno dei punti più alti del comune.
La si raggiunge tramite una salita molto ripida ma la vista sulla città e sui Comuni circostanti vale sicuramente la fatica.
Vaglio Serra
Vaglio Serra è uno splendido comune del Monferrato circondato dal rigoglioso parco naturale della Val Sarmassa.
In questa riserva sono presenti moltissimi percorsi per trekking e mountain bike e, questi boschi, meritano sicuramente un’attenta visita.
Il percorso vi porterà in prossimità della Cantina di Vinchio e Vaglio, prestigiosa azienda che produce vini di alta qualità famosi in tutto il mondo.
Qui è possibile organizzare una degustazione di ottimi vini rossi e non solo.
Proseguendo lungo la traccia, attraverserete, su asfalto, parte del Parco Naturale della Val Sarmassa, fino ad arrivare a Incisa Scapaccino.
Cosa vedere a Incisa Scapaccino
La traccia vi porterà ad attraversare la parte bassa del paese, fino a diventare sterrata, percorrendo l’argine del Fiume Belbo, affluente del Tanaro e, da sempre, grande risorsa per le terre del Monferrato.
Volendo, potrete abbandonare la traccia principale per fare una visita al borgo antico di Incisa Scapaccino, antica sede del marchesato di Incisa.
Qui, oltre a percorrere le antiche vie del centro, avrete la possibilità di visitare la Chiesa di San Giovanni Battista, edificio storico che spicca nella piazza principale del borgo antico.
Riprendendo la traccia principale farete ritorno a Nizza Monferrato, percorrendo un ultimo tratto tra le vie del centro.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
In sella alle nostre City E-Bike attraversando Catania visiteremo i quartieri e i posti più famosi della città: "a Piscaria", Piazza Duomo, "U Liotru" simbolo della città e il Teatro Greco. E poi il lungomare ciclabile fino ad arrivare ad Acicastello.
Voglia di una sosta? cosa c'è di meglio della tipica granita con brioche "Siciliana"?
Ad Acicastello si potrà visitare il Castello medioevale che sorge su una rupe basaltica ed è circondato da una colata lavica di epoca preistorica.
Finita la visita al castello di nuovo in sella alle ebike! si va verso Acitrezza il paese dei "Ciclopi" per concludere il nostro giro di nuovo a Catania con l'immancabile "Arancino" e il "Cannolo Siciliano".
Prezzo € 35,00
in Sicilia orientale, a Catania, sull'Etna, nell'Oasi del Simeto, ad Acitrezza, al rifugio Sapienza, ad Acireale
Tour cicloturistico circolare di una certa difficoltà . Il percorso parte dalla ridente città di Frascati con le sue splendide ville cinquecentesche , i suoi giardini e le sue fraschette. Attraversato il centro storico si comincia a salire verso il monte Tuscolo e percorrendo strade sterrate e antichi basolati si arriva nel Parco archeologico dell’antica Tusculum. Ammirato lo splendido panorama si procede verso Rocca Priora ridente cittadina dei Castelli . Proseguendo si arriva costeggiando il bosco e attraversando sentieri stretti ai famosi Pratoni del Vivaro con le sue bellezze incontaminate. A seguire si scende in una miriade di viottoli a Nemi . Forse il paese piu pittoresco dei castelli dove , dopo aver passeggiato per il centro storico e le sue splendide terrazze, si comincia a scendere percorrendo un tratto di Via Francigena .Da qui inizia il tratto piu difficoltoso per bikers esperti . Si sale a Castel Gandolfo residenza estiva del Papa, costeggiando il lago di albano con i suoi panorami mozzafiato. A seguire si arriva nella città di Marino con i suoi vicoli .Si finisce il tour passando per Grottaferrata con la sua Abbazia di San nilo per arrivare a Frascati .
Il percorso ci porta tra i vigneti del Monferrato per una giornata indimenticabile in ebike.
Ricaldone
Paese di 650 abitanti, merita una visita la Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo e il belvedere che si affaccia sugli ampi vigneti circostanti. Nel cimitero di Ricaldone è sepolto il cantautore Luigi Tenco, morto la notte del 26 gennaio 1967 durante il Festival di Sanremo e al quale è dedicato un Museo e centro Documentale. L'economia del paese si basa quasi esclusivamente sulla viticoltura.
Maranzana
Il centro abitato si spinge fino ai bordi del parco denominato "Bosco delle Sorti", all'interno del quale si trovano sentieri segnalati percorribili a piedi, in bicicletta e a cavallo. Al centro dell'abitato, sulla sommità di una collina da cui si gode un magnifico panorama, sorge il castello del 1300 molto ben conservato, così come le torri e la cinta muraria. Sempre in paese si trova la casa-museo di Giacomo Bove, importante esploratore italiano vissuto tra il 1852 e il 1887.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Una tappa costiera, fatta di suggestioni omeriche, storia greca e romana e bei borghi incorniciati dall’azzurro prepotente del Tirreno. Paesaggi spettacolari a picco sul mare, che segnano l’uscita dai territori pontifici e l’entrata in quello che era il Regno dei Borboni: l’influenza culturale di Napoli e del Meridione si fa sentire, del resto questa è la tappa più a sud di tutto il GTL, che arriva proprio all’ultimo comune prima del confine della Campania, Minturno.Da Monte San Biagio passiamo la ex dogana tra i due Stati, e scendiamo nella piana di Fondi, costeggiando l’omonimo lago. Da qui a Sperlonga, ridente località balneare fatta di casette bianche, il passo è breve. Passati gli sterrati del lago di Fondi, una comoda ciclabile lungomare ci accoglie prima nella parte bassa del paese, poi in un breve strappo di salita fin sul borgo antico, nei cui vicoli vale davvero la pena fare una sosta. Dopo Sperlonga, nei pressi della quale sorgono i resti della villa dell’Imperatore Tiberio, costruita proprio a fianco della grotta marina che porta il suo nome, ci attende il tratto di strada più spettacolare: ai monti Ausoni sono subentrati gli Aurunci, e per evitare la via Flacca, panoramica ma ricca di pericolose gallerie a strampiombo sul mare, affrontiamo la salita in direzione di Itri. La salita è impegnativa e monumentale, ma il panorama delle isole Pontine e dell’Arcipelago Campano ripaga tutta la fatica. Prima di entrare a Itri, il cui castello e le cui olive meritano comunque una visita, la traccia si fa strada nelle pieghe degli Aurunci fino ad arrivare a Gaeta, affascinante città fortificata dall’aspetto piratesco, famosa per il Santuario della Montagna Spaccata e per la tiella, la tipica torta rustica della zona; gli ultimi km verso Minturno costeggiano il porto coi suoi murales, attraversando Formia e Scauri fino alla meta.
a Empoli, in Val d'Arno