Tipi Percorsi
L'escursione porta alla scoperta dei versanti ben esposti al sole tra Chatillon e Saint-Vincent. L’esperienza di pedalare senza fatica attraversando bellissimi boschi di latifoglie e conifere e pascoli verdeggianti
porta alla scoperta di un angolo unico di Valle d’Aosta dove panorami mozzafiato si sveleranno come
per magia e lo sguardo sarà rapito dalle imponenti montagne e dagli antichi castelli medioevali a guardia della valle centrale.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
NB: Una volta scaricata l'app potrete iniziare a seguire il percorso senza cliccare su "INIZIA A PEDALARE"
Splendido tour in ebike o trekking tra i vigneti del Monferrato, valorizzati dalla presenza di piccole imbarcazioni che richiamano le similitudini tra le nostre colline e le onde del mare.
La prima barca si trova in Piazza IV Novembre, dalla quale si può vedere l’imponente Castello Veggi, avente origine medioevale che è posto alla sinistra della Chiesa di San Bartolomeo, la quale ha festeggiato da poco i 500 anni dalla ristrutturazione, mentre sulla destra si trova l’edificio del Comune.
Da lì bisogna scendere su Via Roma e si può trovare sulla destra un bike rest a fianco del “Muretto dei Vini”, realizzato dal bravissimo pittore fontanilese Luigi Amerio, mentre svoltando a sinistra si scende per Via Fontana fino a trovare sulla destra una rest area; superando i noccioleti, si arriva ad un ponticello, si svolta a sinistra immergendosi nel verde su un sentiero che porta ad un vigneto, si sale fino a svoltare sulla destra trovandosi dopo pochi metri la prima area picnic con la seconda barca: da qui si può vedere la vallata sulla destra mentre sulla sinistra troviamo il paese di Fontanile con la sua imponente Chiesa di San Giovanni avente una cupola di dimensioni ragguardevoli.
Da lì si riparte salendo per la collina arrivando alla sommità della collina, ci si rituffa in mezzo al vigneto svoltando sulla destra e si procede fino al fondo del filare, si svolta a destra salendo per la collina e arrivando a svolta alla sommità, sulla sinistra. Da qui si procede e si procede sul sentiero fino ad arrivare alla terza barca: in questo punto è possibile scorgere un panorama mozzafiato senza quasi vedere la mano dell’uomo.
Ripartendo si prosegue lungo il sentiero, si arriva fino al fondo della strada, si svolta a sinistra e si prosegue in mezzo alle vigne iniziando a scendere fino al fondo della collina, si svolta a destra tornando sulla strada e dopodichè si prosegue fino al ponticello, qui si gira a sinistra e si risale sulla collina lungo il sentiero fino ad un bivio al quale occorre svoltare a destra per arrivare alla barca numero 4: da qui si può scorgere il paese di Castelletto visto dall’alto, la vallata ricca di vigneti, il paese di Fontanile visto da un’altra prospettiva, il paese di Mombaruzzo in lontananza e, con un po' di fortuna anche le montagne innervate.
Per potersi dirigere verso la barca numero 5, occorre riscendere la collina dalla stessa parte da dove si è saliti e, arrivati al fondo del sentiero, si torna sulla strada asfaltata svoltando a sinistra e salendo per la collina immergendosi in mezzo alla natura più completa fino a che si arriva su un pezzo pianeggiante e si può svoltare a sinistra per salire lungo un altro versante, e trovando sulla destra una vigne e sulla sinistra delle arnie per api, dopo pochi metri si svolta a destra e si procede fino all’area picnic con la barca.
Da lì si scende in mezzo alle vigne, dirigendosi di nuovo verso la strada e si prosegue salendo in direzione Bricco Oddone. Prima di arrivare a Bricco Oddone vi troverete sulla destra la barca numero 6. Proseguendo lungo il percorso, si svolta a sinistra arrivati in cima e si prosegue lungo la strada(consiglio: guardatevi intorno perché c’è una vista pazzesca a 360 gradi) fino in fondo, si svolta a sinistra e si risale procedendo fino in fondo alla strada, si gira nuovamente a sinistra e si procede fino al bivio dove occorre svoltare a sinistra lungo la discesa fino a quando si vede sulla destra la barca numero 7.
Da lì si riparte scendendo di una cinquantina di metri, si svolta a destra tornando su sentiero sterrato e si procede in avanti fino a fine vigna, poi si svolta sinistra e dopo poco a destra, si risale e si procede fino a fine vigna; da qui si svolta a sinistra fino a che si trova una piccola curva a gomito in salita verso destra, si sale ancora e ci si trova davanti un vigneto: al fondo del vigneto è possibile arrivare alla cima della collina e trovare la barca numero 8: oltre al panorama mozzafiato, se doveste udire un capriolo urlare non preoccupatevi, è il suo richiamo dell’amore.
Da qui si scende lungo la collina in mezzo al frutteto, si svolta a sinistra e si procede fino a ritornare sulla strada asfaltata: da qui si procede fino a trovarsi davanti la Chiesetta, dove si trova una rest area; da ui si svolta a destra andando fino in fondo alla strada, si risvolta a sinistra e ci si trova ad ingresso paese, si risale proseguendo lungo Via Roma e si ritorna al punto di partenza(nei pressi del Parco dell’Annunziata si trova un’altra bike/area rest).
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Un percorso che dal borgo di Buronzo, che con il suo castello consortile domina la Baraggia e le sue risaie, porta in un paesaggio unico, dominato dall'acqua e dalla natura.
Armonie in Corte
Punto di partenza è Armonie in Corte, con il suo giardino emozionale e le sue sale storiche dove consumare una colazione/merenda a base di prodotti del territorio (il riso e i suoi derivati non possono mancare). Il verde della Corte è realizzato seguendo i principi di biodiversità con piantumazioni di arbusti forestali robusti, dalla selezione e raccolta di semi provenienti dai boschi certificati dalla Regione Piemonte. Sfondo sono le pietre del Castello, i ciottoli di fiume, i blocchi di pietra. In questo si inserisce l'arte contemporanea, con il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.
Lungo le vie d'acqua
Lungo la strada Buronzina, si incontra il Nuovo Canale della Baraggia e lo si costeggia, tra risaie e cascine, fino all'incastrone della Mapetta, un'opera di ingegneria idraulica sul cavo San Marco che ben racconta la gestione delle acque operata dal Consorzio di Bonifica della Baraggia Vercellese e Biellese e la sua importanza. Si prosegue lungo il cavo San Marco, fiancheggiando le tese d'acqua utili al ripopolamento avicolo della zona, arrivando al nodo idraulico Valversi (dal nome dell'omonima cascina) dove finisce la Roggia Marchionale. Tutto intorno, sono boschi cedui.
Le opere di ingegneria idraulica sono, insieme alla natura e all'agricoltura, i punti di interesse per eccellenza. Si incontra, per esempio, il sifone della Bartesa, un punto in cui su diversi livelli si incrociano "virtualmente" le acque della Roggia Marchionale e di una fontana naturale che prende il via nel vicino comune di Roasio. Tra boschi e risaie si incontrano laghetti per la pesca, aziende faunistiche venatorie private, ma anche spontanee nidificazioni di cicogne e aree di ripopolamento di uccelli e fauna tipica.
Si attraversa anche una ferrovia, la Santhià-Arona ormai in disuso, per tornare sulla Strada Buronzina e far rientro nel borgo di partenza.
in Baraggia, nella Baraggia, a Buronzo, a Biella, a Vercelli, nel Parco naturale Lame del Sesia, a Gattinara, a San Giacomo Vercellese, a Rosavenda
Percorso ad anello preferito dai biker e dagli escursionisti in genere che vogliono immergersi nella Riserva Regionale dei Calanchi. Si alternano paesaggi calanchivi, pinete ombreggiate come macchia mediterranea serviti da una strada sterrata brecciata. Giro di boa la onnipresente Tempa Petrolla. Sperone di marna silicea che si eleva con i suoi oltre trenta metri dal manto argilloso tanto da essere scelta come punto di vedetta sia dagli spagnoli di un tempo che per ultimo dal brigante Crocco. A conferma di questo sul suo apice si erge una costruzione in pietra raggiungibile da una scalinata scolpita nella roccia. Presenti nelle vicinanze alcuni punti d'acqua come quello di Malabocca ma munirsi di zaino idrico o doppia borraccia nei periodi caldi.
La dolce campagna costellata da masserie e pajare, le spiagge selvagge lungo la costa, le pinete sul mare nei parchi al profumo della macchia mediterranea, i borghi e le piccole marine che custodiscono storie antiche e capolavori non solo barocchi: è una straordinaria avventura pedalare nelle terre del Salento, partendo da Lecce per toccare Galatina, la patria del tarantismo, e immergersi poi nei parchi di cui è ricca la costa che si affaccia sul mare Ionio.
Tra un borgo e l'altro, si alternano così il Parco naturale di Ugento, il Parco di Punta Pizzo e Isola di Sant'Andrea, il Parco di Portoselvaggio, l’Area marina protetta di Porto Cesareo, la Riserva della Palude del Conte, la Riserva del litorale Tarantino, fino alla foce del fiume Chidro.
Si entra poi nella terra del Primitivo toccando Manduria e Avetrana per far ritorno poi a Lecce.
La ciclovia completa e i 5 percorsi ad anello
La Ciclovia del Salento Ionico è il percorso completo per esplorare questo territorio, si tratta di un percorso ad anello alla portata di tutti che si sviluppa in poco più di 300 chilometri in sei tappe consigliate.
Il percorso principale, lungo 305,8 km, è per l'82% su asfalto e il 18% su sterrato, con traffico di bassa intensità su quasi tutto l'itinerario, tranne che in luglio/agosto sui tratti di litoranea.
Tappa A01 - da Lecce a Nardò
Tappa A02 - da Nardò a Ugento
Tappa A03 - da Ugento a Gallipoli
Tappa A04 - da Gallipoli a Torre Lapillo
Tappa A05 - da Torre Lapillo ad Avetrana
Tappa A06 - da Avetrana a Lecce
Sovrapposti per una buona parte all'itinerario principale, sono cinque i percorsi ad anello che permettono di fare delle escursioni di una giornata o di organizzare su misura il proprio viaggio in bici:
Escursione E-01 - Pedalare da Ugento verso le sue lunghe spiagge
Escursione E-02 -Da Gallipoli alla scoperta di borghi e masserie dell'entroterra salentino
Escursione E-03 - Da Nardò verso Gallipoli tra muretti a secco e il mare
Escursione E-04 - Da Porto Cesareo pedalando guardando il mare di verde e di blu
Escursione E-05 - Il tour intorno a Manduria alla scoperta delle risorgive e della Salina dei Monaci
Lecce
Lecce è la città pugliese conosciuta come la "Firenze del Sud" per la sua straordinaria bellezza barocca.
E' una città che incanta e merita di essere esplorata in bicicletta per scoprire il suo ricco patrimonio artistico e architettonico.
Pedalando per le sue stradine strette e suggestive, potrai ammirare le magnifiche chiese barocche, i palazzi storici e le piazze incantevoli che caratterizzano il centro storico di Lecce. La bicicletta ti permetterà di muoverti agilmente tra i monumenti più importanti, come la Basilica di Santa Croce, il Duomo e l'Anfiteatro Romano.
Lecce è circondata da una campagna che ti stupirà in tutte le stagioni e ricca di antichi uliveti e vigneti. Pedalare tra le strade della campagna salentina ti offrirà la possibilità di scoprire la vera essenza della Puglia.
Infine, Lecce è una città vivace e accogliente, ricca di tradizioni culinarie e culturali che potrai scoprire lungo il tuo viaggio in bicicletta. Fermati in una trattoria locale per assaggiare le prelibatezze della cucina salentina e immergiti nell'atmosfera unica di questa città che sa conquistare il cuore di chiunque la visiti.
Pedalare per le strade di Lecce sarà un'esperienza indimenticabile che ti lascerà con ricordi preziosi da portare con te per sempre.
Uscendo dalla città si incontra il primo importante punto di interesse di questa ciclovia: l'area archeologica di Rudiae.
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In un quadro paesaggistico di assoluto pregio, sarà piacevole pedalare lungo facili sterrati e strade asfaltate per ammirare angoli suggestivi, che mostrano il lato rurale di questi luoghi. Si attraverseranno vigneti, meleti e i coltivi tipici e si potranno ammirare alcuni splendidi esempi di chiese campestri e caseforti medievali e villaggi rurali.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Facile percorso ad anello, di circa 20 km, che parte dall'agriturismo Il Pozzo dei Giganti e permette di pedalare si lunghi tratti pianeggianti, con le colline tutt'intorno, si passa per Monte San Pietrangeli, dove può visitare il suo suggestivo borgo medievale, esplorando la cinta muraria con i torrioni, il Palazzo del Podestà, l'adiacente Teatro Comunale e la Torre Civica con la sua cappella gotica affrescata dall'Alemannofino; si prosegue per Francavilla d'Ete per poi arrivare alla magnifica chiesa rurale di Santa Croce d'Ete, dove è possibile sostare e codersi la pace del parco del fluviale in cui è immersa.
Livello di difficolta: basso
Dislivello 350 mn
Marca Maceratese, nella Marca Maceratese, a Macerata, a Petriolo
Dal punto di noleggio ebike potete pedalare sulla strada 113 Settentrionale Sicula, si tratta di una strada trafficata solo in prossimità dei centri abitati.
Dopo pochi chilometri eccovi a Bagheria dove ad accogliervi per prima sarà Villa Cattolica dove sono custodite le spoglie del famoso pittore bagherese Renato Guttuso.
Proseguite nel vostro giro e all'incrocio successivo, svoltando a destra, imboccate corso Butera. Da qui seguendo la nostra app potrete fare il tour di questa bellissima cittadina ricca di ville barocche tra le quali Palazzo Butera e Villa Palagonia chiamata anche "la villa dei mostri".
Uscendo poi dal centro ci si avvia verso la frazione di Porticello, borgo di pescatori con la flotta peschereccia più numerosa della costa tirrenica della Sicilia. Qui è possibile trovare il pesce freschissimo e trovare anche un posto dove poterlo gustare non sarà certo un problema.
Da qui si prosegue verso il Borgo di Sant'Elia dove potrete fare anche un bel bagno rinfrescante fermandovi in una meravigliosa spiaggetta all'interno di una bellissima caletta.
Sulla via del ritorno non potete non fare una sosta al faro di Capo Zafferano che chiude ad est il Golfo di Palermo, è possibile raggiungere il faro pedalando lungo una stradina dal panorama incantevole sul mare e sulla costa.
A questo punto facendo la litoranea con vista sul golfo, vi consigliamo una sosta anche ad Aspra frazione di Bagheria dedita alla pesca e conosciutissima per le conserve di acciughe sotto sale, sardine, etc., e dove vi è un museo dedicato a questa antichissima attività svolta fin da tempi remoti.
Dopo le acciughe potete fare ritorno alla città con la vista che ricade sul mare da cui si erge il Monte Pellegrino.
a Palermo
Percorso ad anello che si snoda lungo i sentieri che collegano San Giovanni Bianco a Cornalita.
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
In sella alle nostre City E-Bike attraversando Catania visiteremo i quartieri e i posti più famosi della città: "a Piscaria", Piazza Duomo, "U Liotru" simbolo della città e il Teatro Greco. E poi il lungomare ciclabile fino ad arrivare ad Acicastello.
Voglia di una sosta? cosa c'è di meglio della tipica granita con brioche "Siciliana"?
Ad Acicastello si potrà visitare il Castello medioevale che sorge su una rupe basaltica ed è circondato da una colata lavica di epoca preistorica.
Finita la visita al castello di nuovo in sella alle ebike! si va verso Acitrezza il paese dei "Ciclopi" per concludere il nostro giro di nuovo a Catania con l'immancabile "Arancino" e il "Cannolo Siciliano".
Prezzo € 35,00
in Sicilia orientale, a Catania, sull'Etna, nell'Oasi del Simeto, ad Acitrezza, al rifugio Sapienza, ad Acireale
Proprio nel cuore del Rocca di Cerere UNESCO Global Geopark, un breve percorso fattibile in mezza giornata tra il Lago di Pergusa e la collina di Cozzo Matrice, sito di un antico insediamento indigeno con i resti di un vasto recinto sacro dedicato a Demetra (Cerere) e Kore-Persephone (Proserpina. Paesaggi mozzafiato a 360° su quasi tutta l'isola e aspetti naturali inconsueti per la Sicilia del grano.
Si parte dal Visitor center sede del noleggio e ci si inerpica verso Cozzo matrice passando tra le tante ville del Villaggio Pergusa. Raggiunta la sommità, luogo della vasta area archeologica, ci si inoltra lungo il sentiero principale, perfettamente ciclabile su strada sterrata sino a raggiungere l'area del recinto sacro con i resti dei templi e le due grotte che per gli antichi abitanti della Sicilia erano l'ingresso dell'Ade. Interessantissima la antica sala delle riunioni misteriche, la "Leske" dalla quale di gode un magnifico panorama sulla Sicilia centrale e orientale.
Intorno antichi frantoi per le uve, resti di forni per la fusione del rame e del bronzo, tombe a camera e, a Nord, il profilo di Enna con l'altra area sacra della Rocca di Cerere.
Si scende attraversando nuovamente il villaggio questa volta toccando la Piazza della fondazione fascista con il monumentale obelisco e, raggiunto il Visitor center, si termina con un giro ad anello attorno al lago, luogo di grandi contingenti di uccelli acquatici ed unico lago naturale della Sicilia interna.
Caltanissetta, Enna, Sicilia centrale
Questo itinerario cicloturistico ad anello parte da Cortemilia, capitale della Nocciola Piemonte IGP, e si snoda lungo un paesaggio collinare che rappresenta l’essenza dell’Alta Langa. Un percorso perfetto per gli amanti dell’e-bike, del turismo lento e delle esperienze autentiche tra natura, storia e sapori.
Lasciata Cortemilia, si sale verso Serole, piccolo borgo immerso nei boschi e nei noccioleti, dove la quiete del paesaggio invita a rallentare e godere del silenzio. Da qui si prosegue fino a Roccaverano, il comune più alto della provincia di Asti, celebre per la sua torre medievale panoramica e per la Robiola di Roccaverano DOP, eccellenza gastronomica locale. Una sosta qui è d’obbligo per assaporare i prodotti tipici e ammirare la vista spettacolare sulle colline circostanti.
Il tragitto continua in discesa verso la Valle Bormida, dove si giunge a Monastero Bormida, borgo di origini monastiche dominato dal maestoso castello benedettino e dal ponte medievale in pietra, tra i più suggestivi della zona. L’atmosfera storica e il paesaggio fluviale rendono questo tratto particolarmente affascinante.
Da Monastero si pedala fino a Bubbio, con il suo centro storico ben conservato, le vie in pietra e le botteghe artigiane, e poi si raggiunge Cessole, adagiata tra vigneti e noccioleti, in un paesaggio che profuma di Alta Langa autentica.
Il percorso si chiude ritornando a Cortemilia, completando un anello cicloturistico che unisce natura, cultura e gastronomia locale. Ideale per una giornata in e-bike o come parte di un weekend di turismo sostenibile in Piemonte, il tragitto offre esperienze indimenticabili a contatto con un territorio unico, ancora lontano dal turismo di massa.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
**Update on 22nd September 2020**
The following text and the linked "hikes" routes are part of the Gallo Nero Bike Day event on last 20th September 2020. Together with the organising body we decided to let the routes be available all year round, hoping that more and more people decide to cycle on our roads. If you want to visit wineries, restaurants and businesses who joined the event, please call in advance because special menus and prices and opening times may vary without notification.
This route stands out for its scenic beauty and easy ride: the road that goes from Radda to the Pietrafitta fork is one of the most spectacular in the entire Chianti territory. For approximately 9 km, this itinerary rises and falls along the ridge, providing views in the distance of Monte Luco, Panzano, Castellina, as well as of the hills that divide the three provinces of Siena, Arezzo and Florence. The route then dips towards Pietrafitta: the descent is challenging and long. Once in Molin Lungo, riders will cross the bridge that divides the territories of Florence and Siena, and then go slightly uphill towards Panzano (1,5 km; elevation difference 3/4% ). At the Volano crossroads, follow directions for Radda – Lucarelli: Radda is about 10 Km away. The first stretch is gently downhill towards the hamlet of Lucarelli, followed by 5 km of flat ride along the Pesa river. The last 4 Km start at the base of Radda and slightly climb until finally entering the town.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Breve percorso MTB tra il santuario di Costa San Gallo e San Giovanni Bianco
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
Dagli antichi borghi, dominati da fortezze inespugnabili, fino alle lunghe spiagge di Ugento, pedalando con il profumo della macchia mediterranea nel Parco Naturale Regionale del Litorale di Ugento.
Si parte e si ritorna a Ugento e quando si arriva sulla costa si pedala lungo le storiche strade che costeggiano i bacini, una colossale opera di bonifica che salvò questa terra da mali atavici come la malaria, restituendo terre fertili ai salentini.
I centri abitati che si attraversano percorrendo questo anello sono: Ugento, Gemini, Torre San Giovanni, Posto Rosso, Capilungo, Torre Suda.
Il percorso si sviluppa principalmente su fondo asfaltato (circa il 90%) e su strade a bassa intensità su quasi tutto il percorso. Segnaliamo che nei mesi di luglio e di agosto il tratto della litoranea da Torre San Giovanni a Posto Rosso (Marina di Alliste) il traffico è intenso.
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Questo percorso, che attraversa sia l'Appennino Ligure sia quello Piemontese, ripercorre in gran parte le strade dell'Appennino Bike Tour (promosso dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, Confcommercio Imprese per l’Italia, Confcommercio Ascom Bologna e Vivi Appennino e per la prima volta viene percorso istituzionalmente nel 2017 dai rappresentanti di Istituzioni del territorio portando il drappo tricolore da Municipio a Municipio). Il Giro nasce con il progetto di una Ciclo-Via d’Italia attraverso le strade secondarie dell’Appennino.
La partenza avviene nel punto di noleggio Bike Square di Cabella Ligure, di qui percorrendo la statale 140 si attraversa iL comune di Albera Ligure e da qui si gira a sinistra e si attraversa il centro abitato di Rocchetta Ligure. Da qui il percorso si fa più impegnativo ma decisamente piu' panoramico attraverso i comuni di Roccaforte Ligure e di Isola del Cantone. Qui l'impegno è discontinuo ma elevato. Il panorama e la natura incontaminata fanno presto dimenticare la fatica. Attraversato l'abitato di Isola del Cantone si prosegue verso Ronco Scrivia (uno dei 40 comuni tappa del tour tra cui Brallo di Pergola). Da qui si entra nel Comune di Vobbia facente parte del Parco Regionale Naturale dell'Antola. Attraversato l'abitato del piccolo comune di Vobbia, si imbocca la strada sp.81 che si trova a circa a metà tra l'abitato di Vobbia e la localita' Mulino di Salata di Mongiardino Ligure, luogo di confine tra Liguria e Piemonte, sulla strada che conduce in Val Borbera. Attraversato un ponte e superato sulla sinistra il bivio per Arezzo, si costeggia sulla destra, il torrente Vallenzona, costeggiando piccoli borghi rurali. Il territorio e' scarsamente popolato, la strada attraversa una serie di macchie boschive, in prevalenza di latifoglie, interrotte da zone prative. Il fondo e' in buono stato fino a Vallenzona .
Benché la meta sia ancora lontana, appare gia' la Cappella di San Fermo, altissima sul monte. Qui oltre ad entrare nel territorio Piemontese e nel neonato Parco dell'alta Val Borbera, si attraversano i comuni di Mongiardino Ligure e di Carrega Ligure. Il Valico di San Fermo si trova sotto la Cappella di San Fermo (1177 m) che e' raggiungibile grazie ad un ripido sentiero. Da qui si gode di una spettacolare vista sull'Appennino e sulle Alpi Occidentali. Il valico e' posto sul crinale dell'Antola, lungo un'antica via del sale. Da qui si torna al punto di noleggio di Cabella Ligure.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Castelli Romani: Ariccia
Il percorso è immerso nella natura ed è di indubbio fascino in sella alle ebike. Si parte dai Castelli Romani, dalla cittadina di Ariccia famosa per la porchetta di Ariccia e il suo ponte caratteristico, lungo la storica Via Appia Antica, si ammirano antiche rovine, mausolei, e paesaggi mozzafiato.
Durante il tour in ebike i siti archeologici visitabili sono la Villa dei Quintili e la Tomba di Cecilia Metella, dove la storia millenaria di Roma ha lasciato impronte tangibili. Lungo la strada i ristoranti locali sono numerosi e sono ottimi per gustare le prelibatezze della cucina romana, come la pasta all'amatriciana o la porchetta di Ariccia.
Colli Albani: Lanuvio
Partendo da Lanuvio, un affascinante borgo situato sui Colli Albani, pedalerai lungo strade panoramiche circondate da vigneti, uliveti e paesaggi mozzafiato.
Durante il percorso i luoghi di interesse storico e culturale sono molteplici come antiche chiese, castelli e siti archeologici. Consigliata la sosta degustazione presso le numerose cantine di zona per assaporare vini pregiati, siamo nel territorio del Vino DOC Colli Lanuvini, assaporando le specialità locali scoprire le tradizioni culinarie della zona.
Agro Pontino: Cisterna di Latina
La pedalata in ebike continua a Cisterna di Latina, un pittoresco borgo medievale ricco di storia e fascino. Le stradine acciottolate, il Castello Caetani e l'architettura tradizionale delle case in tufo ci riportano indietro nel tempo.
Grazie all' ebike è possibile godere appieno della bellezza della natura circostante e vivere un'esperienza all'aria aperta eco-sostenibile.
Questo tour ti permetterà di scoprire angoli nascosti e autentici della campagna romana in ebike, regalandoti momenti indimenticabili tra storia, cultura e bellezza del territorio.
Agro Pontino: Borgo Faiti
Il tour di oggi si conclude a Borgo Faiti, affascinante borgo medievale immerso nella tranquillità della campagna romana.
Il Foro Appio di Borgo Faiti o Forum Appii era una delle varie stazioni di sosta lungo il percorso dell’Appia, descritte da Orazio nelle sue satire, come Tres Tabernae (nei pressi di Cisterna di Latina), Tripontium (odierno Tor Tre Ponti).
Il tratto finale dell’Appia Antica corrisponde a quello dell’Appia Nuova ed è tutto stradale.
a Empoli, in Val d'Arno
Un itinerario panoramico, alla scoperta della storia e degli ambienti naturali delle Valli Borbera e Grue, caratterizzate da paesaggi suggestivi e da una ricca offerta enogastronomica che risente della storia di queste valli, crocevia di commerci lungo le antiche vie del sale addossate sui crinali delle pendici montuose, dall'entroterra ligure alla pianura Padana, già a partire dal VI sec. a. C. Nei locali che troverete sul vostro percorso non potrete fare a meno di degustare il Timorasso doc un bianco prodotto dal vitigno autoctono a bacca bianca coltivato solo in queste valli grazie alla particolarità del terreno e del suo clima soleggiato. L'itinerario parte dal punto di noleggio Bike Square sito in Cabella Ligure. Di qui si attraversano gli abitati di Albera Ligure e Cantalupo Ligure. Arrivati in frazione Pertuso ci si immette su strade secondarie verso le frazioni di Zebedassi e Vigoponzo, un balcone naturale verso la Valle Borbera dove poter godere del panorama incontaminato delle creste montuose ricoperte di boschi di faggi, roveri e castagni. Arrivati in cima al crinale vale la pena di deviare dal percorso per visitare il borgo di Dernice, dominato dai resti di un Castello o la torre saracena arroccata su di uno sperone di roccia arenaria. Questo luogo è oggi assai noto per la produzione ed il commercio del formaggio Montebore, sin dal XII sec. Apprezzato sulle tavole nobili di Genova e Milano, oggi presidio Slow food per la sua storia e per la particolarità di essere fatto con latte crudo vaccino ed ovino che conferiscono un sapore unico a questo prodotto. Visitata Dernice si scende a Garbagna, uno dei borghi più belli d'Italia, passando prima per l'omonima frazione di Montebore dove si può ammirare un panorama unico dominato da verdi pascoli. A Garbagna si può visitare il centro storico risalente a prima dell'anno mille, con le sue antiche chiese, l'oratorio ed i resti dell'imponente castello. Da Garbagna si ritorna prendendo la S.P. 120, passando per Molo di Borbera fino a Borghetto Borbera, dove si può visitare il caratteristico centro storico. Da qui si ritorna a Cantalupo l., Albera e Cabella, passando per la S.P. 140 dove si può ammirare, per un tratto di circa 6 km, un suggestivo canyon, contraddistinto da una natura molto aspra dominata da spettacolari formazioni rocciose, purtroppo noto anche per tristi episodi legati alla seconda guerra mondiale.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
L’ITINERARIO DEI PAPI E LA VECCHIA FERROVIA ROMA FIUGGI
Siamo su una delle tappe più impegnative di tutto il GTL, 80 km per circa 1200 m di dislivello. Il percorso offre comunque la possibilità di essere ulteriormente frammentato, dato che varie stazioni ferroviarie si trovano lungo il percorso e ci si può quindi avvalere del servizio di trasporto bici in treno per accorciare il tragitto.
In compenso, questa tappa offre un ingente patrimonio storico-culturale, tanto quanto dei tratti di pista ciclabile già esistente, il tracciato dell’ex-ferrovia Roma-Fiuggi.
Partiti da Frosinone continuiamo a seguire il percorso dell’Eurovelo 5 Romea/Francigena, e raggiungiamo il paesino di Ferentino; da qui inizia la prima delle salite che caratterizzano l’andamento del GTL7: il primo obiettivo è il borgo di Fumone, che affaccia sui Monti Ernici, sulla sommità del quale sorge l’imponente Castello di proprietà della famiglia Caetani, la stessa di Bonifacio VIII: qui fu imprigionato e passò i suoi ultimi giorni Celestino V, colui che per viltade fece il gran rifiuto secondo Dante; luogo tetro e sinistro, ha originato nei secoli varie leggende di fantasmi.
Da qui proseguiamo per il tranquillo Lago di Canterno, fino a risalire verso Fiuggi, noto centro termale, dove possiamo seguire il tracciato della vecchia ferrovia che fino a qualche decennio fa portava a Roma: oggi è una pista ciclabile segnalata che passa una dopo l’altra le stazioni di un tempo, al riparo dal traffico della via Prenestina.
Con una deviazione vale la pena di raggiungere Anagni, altro delizioso borgo papale ricco di architettura e arte.
Acuto, Piglio, Serrano, e il tracciato riservato alle bici si interrompe: evitando la Prenestina, continuiamo sull’Eurovelo 5 che ci conduce in altre meravigliose cittadine medievali come Gimignano, Genazzano e Cave, antichi feudi papali e meta di pellegrinaggi di scrittori come Gregorovius, e soprattutto Palestrina, il cui Tempio della Fortuna Primigenia spicca come uno dei maggiori santuari pagani di epoca romana. Da questa zona partono inoltre molte belle strade verso i Monti Prenestini, per deviare dal corso del GTL e sfidare un po’ le salite.
Concludiamo quindi il percorso a Zagarolo, dove è presente un altro snodo ferroviario per Roma.
a Empoli, in Val d'Arno
Tappa 1 - Novello
Il primo tratto ti consente di visitare Novello. Ti puoi fermare per un caffè e scoprire la bellissima terrazza panoramica che affaccia sulle Langhe.
Da Novello si percorre la strada della Ravera che offre uno dei panorami più belli della zona.
Tappa 2 - Monforte
Monforte è carina in pianura, ma vale la pena arrampicarsi fino in cima al borgo dove c'è l'anfiteatro e la panchina gigante. Vi assicuro che la vista vale lo sforzo della salita.
Da Monforte si percorre la strada della Bussia, una strada semi pianeggiante, anche ombgreggiata, dove potete trovare addirittura qualche ulivo.
Tappa 3 - Perno
Perno è una frazione di Monforte (da non confondere con Sommariva Perno che è da un'altra parte), molto carina. Un luogo minore, con bei ristoranti e una vista spettacolare sulle Langhe. Arrivando a perno vedete a sinistra una chiesetta tra le vigne che ha un gran fascino
Tappa 4 - Roddi
Passando per strade secondarie si arriva ai Paciarini e poi a Roddi. Vale la pena fermarsi a mangiare alla Crota e visitare il Castello sede del l Truffle Hub.
Tappa 5 - Verduno
Verduno è un paese piacevole dove potete assaggiare il Pelaverga, vino che si produce solo qui, in Langa. Da non perdere la terrazza panoramica. Pranzo Consigliato: Bercau o Ca del Re.
Per dormire sempre Ca del Re, Real Castello o Lo Speziale.
Tappa 6 - La Morra
A La Morra vi consiglio di salire sul Belvedere. Ne vale la pena. Un bicchiere da Uve non fatevelo mancare.
Tappa 7 - Ritorno a Novello
Prima di restituire la bici, passate a Novello ad assaggiare la Nas-cetta il vino bianco autoctono che potete provare solo qui.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole