Gran Madre di Dio
- Qui puoi:
Da Vedere
- Posizione
Piazza Gran Madre di Dio, 4, Torino
Informazioni
Descrizione
L'edificio, unica chiesa della città di proprietà comunale, fu eretto per volontà del corpo decurionale della città per festeggiare il ritorno del re Vittorio Emanuele I di Savoia il 20 maggio 1814, dopo la ritirata dell'esercito di Napoleone e la fine del dominio francese.
Sul timpano del pronao che sovrasta il suo ingresso è ben visibile l'epigrafe dedicatoria ordo popvlvsqve tavrinvs ob adventvm regis,[2] coniata dal latinista Michele Provana del Sabbione.
Secondo una tradizione infondata, la chiesa sorgerebbe sul luogo ove, nell'antichità, si trovava un tempio dedicato alla dea egizia Iside, conosciuta anche come "Grande Madre".
Davanti alla chiesa venivano esposti i cadaveri abbandonati in attesa di riconoscimento; essi venivano precedentemente esposti di fronte al Palazzo Reale.Una delle due statue ai lati della scalinata, quella di sinistra, rappresenta una donna che tiene nella mano destra un libro aperto e con la sinistra leva un calice. Per gli amanti dell'esoterismo tale statua, rappresentante ufficialmente la Fede, non sarebbe altro che la stessa Madonna, con in mano il Santo Graal[8], e indicherebbe un punto che dovrebbe portare al ritrovamento del prezioso calice, il che indurrebbe a pensare che la leggendaria reliquia si trovi proprio in questa città.