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Itinerario cicloturistico di 6 giorni in ebike alla scoperta delle Langhe, tra mille paesaggi spettacolari, suoni e profumi tra la campagna langarola all'insegna del relax
Il tour è diviso in 6 diverse tappe:
Giorno 1
Partenza da Monforte con visita alla cittadina, si prosegue in direzione di Roddino per poi raggiungere Serralunga D'Alba e Castiglione Falletto, l'anello si conclude con rientro in Monforte per il pernottamento.
Giorno 2
Partenza da Monforte D'Alba e si pedala in direzione sud verso la Langa del Dogliani, il percorso attraversa la cittadina di Monchiero dall'antico borgo imponente. Percorso super panoramico tra vigneti e noccioleti
Giorno 3
Partenza da Monforte D'alba in direzione di Novello si procede verso La Morra con la sua terrazza panoramica, Verduno e il suo castello monumentale, Roddi sede all'interno del suo castello della scuola dei cani da tartufo, per poi concludere con la visita all'iconica Barolo e al suo castello imponente
Giorno 4
Saluto a Monforte alla volta di Neive e della Langa del Barbaresco. Lungo il tragitto si incontra Grinzane Cavour e il suo castello, dopo la tappa al punto panoramico ci si dirige ad Alba per poi salire raggiungendo Neive dove si pernotterà
Giorno 5
Partenza da Neive con visita alla cittadina, si prosegue in direzione dell'area panoramica Le Rocche dei Sette Fratelli.
Dopo essersi beati del panorama si prosegue verso Barbaresco e la maestosa torre panoramica.
L'anello si conclude rientrando in Neive
Giorno 6
Salutata Neive, si procedere per il tour dedicato ai luoghi fenogliani, lasciandosi alle spalle Trezzo Tinella, si raggiungono le aree panoramiche di Donna di Langa e del Pavaglione. Si prosegue in direzione di Mango, per terminare con la visita a Coazzolo. Con questa giornata si conclude il tour in bici nelle Langhe
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Dopo chilometri e chilometri di costa, la quinta tappa del GTL fa rotta verso l’interno, per ripercorrere il tratto tirrenico dellaLinea Gustav, il fronte di ritirata dell’esercito tedesco alla fine della Seconda Guerra Mondiale. La strategia imposta da Hitler prevedeva di lasciare dietro di sé morte e distruzione, e i borghi di questa zona portano ancora i segni di quello che fu il teatro di sanguinose azioni di guerra tra nazisti e alleati. Partiamo dagli scavi archeologici di quella che un tempo era fiorente città romana di Minturnae, il cui acquedotto è ancora ben visibile dall’Appia, e ci affianchiamo al fiume Garigliano, che in questo punto è attraversato da un bellissimo ponte borbonico, per risalirne il corso lungo il Cammino di San Filippo Neri. La strada è in leggera, impercettibile salita e i primi km sono immersi nella boscaglia, rotta soltanto da stabilimenti termali e dighe sul fiume. La traccia danzare sul confine tra Lazio e Campania, lambendo paesini come Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Sant’Ambrogio sul Garigliano. I chilometri prima di Cassino dischiudono le prime avvisaglie della campagna ciociara, con il preappennino davanti a noi e l’imponente figura dell’Abbazia di Montecassino, complesso monastico benedettino famoso per uno dei più violenti bombardamenti dell’ultimo conflitto, dove ancora oggi sono presenti numerosi cimiteri monumentali di guerra.
a Empoli, in Val d'Arno
Si entra nella Grande Bellezza dell'Appia Antica. Si parte dal Circo Massimo, si attraversa il Parco dell'Appia Antica con il suo paesaggio bucolico e la sua storia millenaria. Si percorre prima il Parco della Caffarella con i suoi sepolcri, i suoi templi e le sue sorgenti. Da lì, passeggiando lungo l'antica Via Latina con i suoi vicoli e i suoi acquedotti, si arriva al Parco degli Acquedotti.
Il Parco degli Acquedotti è un unicum, qui si possono ammirare le maestose arcate dell'acquedotto Claudio e degli altri 7 acquedotti che si sovrappongono uno sull'altro. Da lì, attraversando l'Appia Nuova, si arriva sulla "Regina Viarum", ammirando la Villa dei Quintili, Capo di Bove, Santa Maria Nova, la Tomba di Cecilia Metella, il Circo di Massenzio, le Catacombe di San Callisto, eccetera. Un tour immersivo nella campagna romana in un museo a cielo aperto. Roma e la sua Grande Bellezza.
a Empoli, in Val d'Arno
Facile escursione in e-bike da Chamois verso la Magdeleine passando dal panoramico Col Pilaz. Un bell'itinerario per scoprire villaggi e frazioni dell'unico comune valdostano senza auto, circondati da una natura meravigliosa.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Scopri Córdoba moderna, moresca e medievale in questo fantastico tour di 2 ore in bici elettrica.
La tua guida esplorerà con te diversi angoli di questa antica città per illustrarti tutta la storia che le sue mura possono raccontare.
Un viaggio nel tempo dal moderno centro città, ai tempi dei romani, passando per la Reconquista cristiana e l'indimenticabile Cordova moresca, capitale del mondo arabo, con la grandezza della Moschea e la pace del lato del fiume.
Inizieremo con un piccolo tour attraverso la Juderia - il quartiere ebraico, la Mezquita (la Cattedrale di Cordoba) ei suoi famosi vicoli. Dopo di che seguiremo il fiume per vedere l'Alcázar e poi visiteremo il quartiere di San Basilio (uno dei quartieri più tradizionali della città, dove vedrai molti tipici "patii").
In seguito, ritorneremo attraverso il Ribera Boulevard, lungo il Guadalquivir, e andremo fino alla più caratteristica e particolare piazza, Plaza de la Corredera, che chiuderà il nostro bellissimo tour.
Prezzo: 25 euro a persona (minimo 2 persone)
Punto di ritrovo: Elektrik Cordoba - Calle Maria Cristina 5 (vicino al Tempio Romano)
Il tour è disponibile anche in lingua italiana.
in Cordoba
Questo percorso segue la via Mercatorum e raggiunge la borgata di Serina passando lungo la strada provinciale e poi lungo una mulattiera immersa nei verdi boschi.
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
Il percorso Alta Langa Verde è un itinerario cicloturistico immerso nel cuore dell’Alta Langa piemontese, ideale per gli amanti della bicicletta elettrica (e-bike), del turismo lento e della natura incontaminata. L’anello attraversa alcuni dei borghi più affascinanti del territorio, offrendo panorami mozzafiato, salite dolci tra le colline e discese panoramiche verso la Valle Bormida.
Il punto di partenza e di passaggio principale è Bergolo, noto come il "paese di pietra", uno dei più piccoli e suggestivi comuni del Piemonte. Da qui si sale dolcemente lungo le colline panoramiche che dominano l’Alta Langa, circondati da boschi, vigneti e noccioleti. Il percorso prosegue in direzione Levice, altro borgo tipico che conserva il fascino rurale e autentico di queste terre.
Dopo Levice, l’itinerario scende nella Valle Bormida, attraversando paesaggi verdi e silenziosi, dove è possibile fare una pausa rigenerante vicino ai corsi d'acqua o in piccoli agriturismi locali. Da qui, si risale su altre colline, seguendo un tracciato ad anello che permette di esplorare a fondo il paesaggio variegato e ricco di biodiversità dell’Alta Langa.
Il percorso è perfetto per una gita in e-bike di una giornata o come tappa di un weekend cicloturistico. È adatto a ciclisti di livello intermedio ed è segnalato lungo tutto il tragitto. L’Alta Langa Verde è più di un semplice itinerario: è un invito a scoprire un territorio autentico, attraverso un'esperienza di mobilità dolce, ecoturismo e connessione con il paesaggio.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Un percorso speciale per il Giubileo nella capitale della cristianità .Questo percorso di carattere religioso di 16 miglia è attribuito al sacerdote San filippo Neri ed era un percorso pedonale di due giorni legato al pellegrinaggio delle 7 chiese che durante il giubileo dovevano visitare per avere la grazia .
Si parte da porta San.Paolo percorrendo la ciclabile di viale aventino costeggiando il Colesseo e il suo splendido parco archeologico sia arriva cosi alla splendida Chiesa di S.Maria Maggiore, la chiesa dedicata alla Madonna, si procede poi attraversando il quartiere Esquilino , si procede su via tiburtina arrivando a S.Lorenzo fuori le Mura vicino al cimitero monumentale del Verano. Si procede poi intorno alla cinta muraria delle mura aureliane e si giunge alla Chiesa di S.Croce in Gerusalemme dove è conservata parte della Croce sui fu crocifisso Gesù , a seguire si giunge a S.Giovanni in Laterano con il suo splendido palazzo laternanese il suo battistero e la celebre scala Santa.
A seguire procedendo su strade spesso trafficate si arriva a porta Metronia e costeggiando le mura e il suo parco , le sue Catacombe si arriva sull’Appia Antica dove è situata la chiesa di San Sebastiano .Proeseguendo sulla antica Via delle sette chiese si attreversa Tor marancia e la Garbatella e si arriva a San Paolo fuori le Mura.Cosi attrevrsando la città con i suoi quartieri Testaccio trastevere si arriva alla Basilica di Roma San pietro, il centro della cristianità .Un tour religioso ma colmo di significati storico spirituali.
a Empoli, in Val d'Arno
Il Grande Anello in E-Bike: Da Volterra a Montecatini Val di Cecina
Il magnifico circuito in e-bike che collega Volterra e Montecatini Val di Cecina rappresenta una delle più straordinarie opportunità cicloturistiche della Toscana, offrendo un viaggio turistico immersivo attraverso 3.000 anni di storia, paesaggi mozzafiato e un ricco patrimonio culturale. Questo grande anello è stato sapientemente progettato per mettere in mostra le diverse attrazioni della regione rendendole accessibili a tutti, anche a chi non è allenato, grazie al rivoluzionario vantaggio delle biciclette elettriche. Il punto di noleggio e-bike di Volterra è un comodo punto di partenza per scoprire la zona.
Volterra e Montecatini: Pedalando tra Tesori Storici
Il tour in bici è ad anello e collega due straordinarie destinazioni che rappresentano diverse sfaccettature del patrimonio toscano. Da un lato si erge Volterra, una città la cui storia trimillenaria è evidente nelle sue mura etrusche, nel teatro romano e nelle torri medievali. Pedalare dentro o fuori Volterra offre ai ciclisti spettacolari approcci con viste panoramiche che sono cambiate poco dai tempi degli Etruschi.
All'altra estremità del circuito in bici, si trova Montecatini Val di Cecina, uno dei borghi medievali più pittoreschi della Toscana. Arroccato sull'altura offre una fantastica vista panoramica sulla vallata circostante. La salita per raggiungere la città è alla portata anche di chi è meno allenato, l'e-bike supporta la pedalata permettendo di affrontare con poca fatita la salita.
Il percorso in e-bike è realizzato per consentire di partire dal punto di noleggio bici di Volterra e visitare entrambe le località, completare l'intero anello in un giorno con ampio tempo per la visita turistica dei borghi, o spezzare il viaggio con un pernottamento per vivere entrambe le destinazioni in maggiore profondità.
Tra Balze e Calanchi in e-bike
L'esperienza cicloturistica tra questi due antichi borghi porta i ciclisti attraverso un paesaggio straordinariamente diversificato che mette in mostra la complessità geologica della Toscana. Dalla sella di una bicicletta, muovendosi al ritmo perfetto per assorbire il paesaggio in continua evoluzione, si assiste a una notevole transizione da dolci colline ondulate agli aspri e selvaggi calanchi, alle distintive formazioni delle balze, per poi cedere il passo a elevazioni ripide e rocciose che ricordano ambienti montani.
Questa diversità geologica crea un'esperienza ciclistica in continua evoluzione che rende il percorso mai monotono. Ogni curva rivela nuovi panorami, con il paesaggio che si trasforma chilometro dopo chilometro. L'assistenza dell'e-bike diventa particolarmente preziosa durante la transizione dal terreno più dolce intorno a Volterra agli approcci più impegnativi e montuosi verso Montecatini, permettendo ai cicloturisti di mantenere un ritmo confortevole e godendosi il paesaggio.
Arte e Natura: Il Percorso Ciclistico attraverso la Land Art
Uno degli aspetti più distintivi di questo tour in e-bike è l'integrazione di esperienze culturali direttamente nel percorso. Dopo aver imboccato la panoramica strada sterrata segnalata come "Itinerario delle Balze e dei calanchi", in sella alla bici si accede a diverse diramazioni del sentiero che conducono alle sculture ambientali create dall'artista Mauro Staccioli. Questi notevoli esempi di land art interpretano l'essenza di ciò che l'artista chiamava "luoghi d'esperienza".
A differenza dei turisti in auto che arrivano semplicemente in un'area di parcheggio designata, i turisti in bici, scoprono gradualmente queste opere mentre emergono dal paesaggio, creando un'interazione più organica e significativa con l'arte. Ammirando il paesaggio si apprezza maggiormante come le opere d'arte interagiscano e commentano l'ambiente circostante.
Visita alla miniera di rame di Caporciano in e-bike
Il circuito in e-bike collega il paesaggio natura con il patrimonio industriale della regione attraverso l'impressionante Miniera di Rame di Caporciano vicino a Montecatini Val di Cecina. Questo sito storico, che ha dato il nome a una delle maggiori industrie del XX secolo (successivamente Montedison), offre ai cicloturisti uno sguardo affascinante sulla storia economica e sociale dei primi anni dell'Italia unita.
Situato a poco più di 1 chilometro dal centro del borgo, il Parco di Archeologia Industriale con il Pozzo Alfredo, le officine, le laverie e il villaggio minerario ottocentesco offre diversi itinerari di visita. I cicloturisti beneficiano di strutture dedicate al parcheggio delle biciclette che permettono loro di lasciare in sicurezza le loro e-bike mentre esplorano a piedi il complesso minerario.
volterra, a volterra
Un percorso studiato per toccare uno dei punti più conosciuti del Monferrato: la Torre dei Contini, punto panoramico di estremo fascino.
Concedetevi una visita a questo splendido sito e salite in cima alla torre per godervi una vista a 360 gradi sul paesaggio circostante.
Coloratissimo percorso ad anello con partenza dall’Azienda Agricola “Tojo Winery”, nota per la produzione di ottimi vini Moscato e Barbera, ma non solo…..
Canelli e la Torre dei Contini
La traccia partirà in discesa fino ad imboccare una panoramica strada sterrata che vi condurrà attraverso i vigneti. Una sosta con foto, qui, merita davvero.
Ripreso l’asfalto in discesa, il percorso si snoderà attraverso un dedalo di stradine secondarie fino a raggiungere l’abitato di Calosso in prossimità della sua frazione principale, la Piana del Salto.
Proseguendo verso la Frazione Sant’Antonio di Canelli, il percorso vi obbligherà ad una svolta in prossimità dell’omonima chiesetta.
Da qui potrete anche decidere di procedere dritti e poi a sinistra abbandonando il percorso per seguire la traccia denominata A05, allungando notevolmente il tour in favore di un’escursione più completa nel paesaggio circostante.
Rimanendo, invece, sul percorso A08, raggiungerete in breve tempo lo svincolo per la Torre dei Contini.
In prossimità di un caseggiato viola potrete imboccare la stradina sterrata che, a piedi, vi farà raggiungere questo particolare monumento.
La Torre, risalente al 1617, delimitava i confini del comune e fungeva da vedetta militare.
Da qui, è possibile avere una visuale a 360 gradi del paesaggio circostante, scorgendo il perfetto incontro tra le colline del Monferrato e quelle della Langa astigiana.
Proseguendo il percorso previsto tornerete ad imboccare uno sterrato.
Prestate attenzione all’ultima parte, piuttosto ripida.
Il paesaggio, da qui, vale sicuramente la fatica!
La traccia vi porterà anche a raggiungere quello che in dialetto piemontese viene chiamato “ciabot”, ovvero un piccolo cascinotto immerso nelle vigne un tempo usato come ricovero attrezzi.
Da qui avrete una visuale entusiasmante su tutto il paesaggio sottostante, a cavallo tra Canelli e Santo Stefano Belbo.
La cittadina di Canelli è un piccolo centro di una decina di migliaia di abitanti che sorge in prossimità del confine più a sud del Monferrato Astigiano, a pochi passi dalla provincia di Cuneo.
Canelli è storicamente divisa in due parti: “Il Borgo” e “Villanuova”. La prima, più a valle, è quella che con il trascorrere delle epoche ha continuato a espandersi mentre la seconda, la Canelli più antica, è adagiata sui pendii della collina ed è tuttora dominata dal suo castello, oggi Castello Gancia. Il Borgo e Villanuova sono collegati da uno degli elementi storici di Canelli: La Sternia.
La Sternia si inerpica sul colle, attraversa la parte medievale della cittadina, raggiunge Piazza San Leonardo, sede dell’omonima chiesa e di quella di San Rocco (riconoscibile perchè completamente in mattoni). Da qui la strada prosegue in salita fino ad arrivare sulla cima, ai piedi di quello che oggi è Castello Gancia.
(A fine tour, prendetevi un po’ di tempo per visitare questa parte della città)
Il Castello di Canelli fu protagonista di una storia piuttosto travagliata. Nato presumibilmente all’inizio dell’undicesimo secolo, in origine il Castello di Canelli aveva lo scopo di difendere le strade che da Asti portavano fino a Savona, fondamentali per i traffici mercantili.
Successivamente la fortezza è stata testimone di molte lotte e battaglie che ne hanno causato ripetute distruzioni e ricostruzioni, fino al 1929 quando il Castello venne acquistato dalla famiglia Gancia e trasformato in una grande dimora nobile. Ancora oggi il castello domina la cittadina dall’alto e mostra ai canellesi e ai visitatori il suo bell’aspetto di villa settecentesca.
Come abitazione privata della Famiglia Gancia il castello non è purtroppo visitabile, resta comunque doveroso almeno un passaggio per ammirarlo dall’esterno.
L’Asti Spumante è il simbolo di Canelli e con esso lo sono anche i luoghi dove il vino prende forma. Le Cattedrali Sotterranee si trovano nel Borgo e rappresentano, in un certo senso, la controparte sepolta della cittadina. Queste, sono state riconosciute dall’Unesco patrimonio dell’umanità nel 2014.
Stiamo parlando di cantine antiche e incredibilmente grandi, dove i pregiati vini della zona vengono portati a riposare e dove sviluppano le loro peculiarità. Le Cattedrali Sotterranee di Canelli fanno capo a quattro grandi storiche case vinicole: Bosca, Contratto, Gancia e Coppo. Seppur con modalità differenti, tutte le 4 aziende rendono visitabili al pubblico i propri tesori.
Proseguendo lungo la traccia, il percorso vi ricondurrà presso l’Azienda Tojo, dalla quale siete partiti.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
L'anno scolastico 2023-2024 è stato caratterizzato da un'iniziativa straordinaria che ha visto protagonisti gli studenti della classe 4G del Liceo Scientifico “A. Volta” di Caltanissetta, accompagnati dal professore Ivo Cigna, impegnati in un ciclo-tour unico nel suo genere.
Grazie alla collaborazione con Legambiente e la sua Ciclofficina, che ha fornito le E-bike, gli alunni hanno avuto l'opportunità di esplorare alcune importanti testimonianze del periodo minerario che ha interessato Caltanissetta tra l’inizio dell’800 e gli anni settanta del ‘900: luoghi ricchi di storia e cultura.
Questo progetto non solo ha permesso ai ragazzi di scoprire un importante patrimonio industriale e naturale della Sicilia, ma ha anche promosso l'uso della mobilità sostenibile e l'educazione ambientale. L'itinerario, attentamente pianificato, ha incluso visite guidate e attività didattiche, offrendo agli studenti un'esperienza immersiva e formativa.
“La responsabilità è la cura per un altro essere quando venga riconosciuta come dovere, diventando «apprensione» nel caso in cui venga minacciata la vulnerabilità di quell’essere.” -Hans Jonas
Caltanissetta, Enna, Sicilia centrale
Pedalare tra le colline delle Langhe su un'e-bike è sempre un'avventura emozionante, ma questo percorso offre un'esperienza unica che va oltre i confini tradizionali. Partendo dalle famose colline vitate, il viaggio vi conduce verso nuovi orizzonti, esplorando la transizione tra le Langhe e la pianura cuneese. Mentre vi allontanate dai classici panorami di vigneti, scoprirete un paesaggio che si trasforma gradualmente, regalandovi viste mozzafiato sulla pianura e, nelle giornate limpide, sulle maestose Alpi in lontananza. Questo itinerario è un invito a esplorare la diversità del territorio, unendo la bellezza delle Langhe UNESCO alla sorprendente varietà di Cherasco e Narzole.
La Morra
La Morra, nota come il "balcone delle Langhe", è il punto di partenza ideale. Dal Belvedere UNESCO di Piazza Castello, potrete ammirare un panorama che abbraccia l'intera regione. Passeggiate nel centro storico, visitate l'Ufficio Turistico per informazioni dettagliate sulla zona.
Cherasco
Cherasco vi accoglie con il suo fascino storico e gastronomico. Il Castello Visconteo, costruito nel 1348, è circondato da un suggestivo viale di platani napoleonici. La città è famosa per i suoi "baci", deliziosi cioccolatini che potrete assaggiare nelle pasticcerie storiche del centro. Non perdete l'opportunità di esplorare le antiche vie, ricche di palazzi nobiliari e chiese barocche.
Narzole
Narzole segna il confine tra l'altopiano cuneese e le Langhe. Qui il paesaggio cambia: i vigneti lasciano spazio a noccioleti, boschi e campi di grano. La strada tranquilla di campagna offre viste panoramiche sulle colline langarole da un lato e sulle Alpi dall'altro, con il fiume Tanaro che scorre in basso. È un luogo perfetto per una pausa rigenerante, immersi nella natura.
Novello
Novello, punto finale del vostro viaggio, vi accoglie con il suo castello neogotico, un gioiello architettonico che domina il paesaggio circostante. Costruito sui resti di un antico maniero medievale, oggi ospita un hotel e un ristorante. La piazza principale del paese è il luogo ideale per rilassarsi e riflettere sull'esperienza vissuta, magari degustando un bicchiere di Nascetta, il vino bianco autoctono della zona.
L'esperienza
Questo percorso di 31 km è un'avventura accessibile a tutti grazie alle e-bike, che rendono agevoli anche i tratti più impegnativi. L'itinerario autoguidato, supportato dall'app BikeSquare, vi offre la libertà di esplorare al vostro ritmo, fermandovi quando e dove preferite. Partendo da Novello e attraversando La Morra, Cherasco e Narzole prima di tornare al punto di partenza, scoprirete la ricca diversità di un territorio che va oltre i confini delle classiche Langhe. È un viaggio che unisce il piacere del cicloturismo alla scoperta di paesaggi sorprendenti, tradizioni enogastronomiche e gioielli architettonici, offrendo un'esperienza unica che amplia la vostra conoscenza di questa meravigliosa regione.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Parte da Torre Lapillo, all'ombra della storica torre, la quinta tappa della Ciclovia del Salento Ionico.
Dopo un affaccio su una fantastica spunnulata (una risorgiva), si pedala fra il bosco d'Arneo e la costa con i suoi gioielli naturalistici: i sentieri nella profumata macchia della Palude del Conte, i fenicotteri rosa in volo sullo specchio lacustre di Salina dei Monaci, l'acqua gelida e cristallina della foce del fiume Chidro.
E poi dritti nell'entroterra, oltre i boschi c’è prima Manduria, con la sua storia millenaria, e infine il borgo di Avetrana.
salento, salento ionico, in salento, maglia, lecce, puglia, nardò, avetrana
Un anello immerso nella natura della Valle Argentina.
Da Badalucco si può pedalare verso Montalto per raggiungere poi Molini di Triora. Questo percorso permette di scoprire la valle Argentina e di attraversare i borghi che la caratterizzano: Carpasio, Costa, Arzene. Boschi, paesaggi e ambienti immersi nella natura, questo è quello che non mancherà pedalando in questa area della Liguria.
Monte Saccarello, Taggia, Badalucco, Montalto Carpasio
Il nostro tour ti porterà da Petriolo alla suggestiva Chiesa di Santa Croce d'Ete, immersa nelle campagne di Mogliano, con altre tappe affascinanti lungo il percorso, tra cui la visita alla Chiesa della Madonna dei Prati, la possibilità di degustare i vini della Cantina Volvernino e l'esperienza sensoriale presso ZEM Officinaria, per un viaggio completo alla scoperta delle bellezze naturali, storiche e gastronomiche della zona.
La prima tappa del percorso è la Chiesa della Madonna dei Prati, situata a pochi passi dal centro di Mogliano, è un luogo di grande spiritualità e fascino. Risalente al XIV secolo, questa piccola chiesa è un esempio di architettura rustica e sobria, che si inserisce armoniosamente nel paesaggio circostante. La chiesa è dedicata alla Madonna, venerata in particolare da molti dei residenti del borgo, e la sua posizione in una zona verde e panoramica la rende un punto di osservazione privilegiato sulla campagna marchigiana. Durante la visita, avrai modo di ammirare l’atmosfera serena e di apprezzare il silenzio che caratterizza questo luogo sacro, perfetto per iniziare il tuo viaggio alla scoperta della spiritualità e della storia di Mogliano.
Il percorso attraversa il borgo di Mogliano, un antico paese incastonato tra le dolci colline marchigiane, meta imperdibile per chi desidera immergersi nella tradizione e nell’atmosfera tipica di un piccolo borgo rurale. Con il suo centro storico, Mogliano conserva ancora intatto il fascino dei suoi vicoli stretti, delle case in pietra e delle piazze silenziose che raccontano secoli di storia: ti troverai circondato da antichi edifici che riflettono l’architettura rurale delle Marche, con dettagli che spaziano dal medioevo fino al Rinascimento. Le piazze, tra cui la caratteristica Piazza del Popolo, sono luoghi di ritrovo tranquilli, dove il tempo sembra essersi fermato, mentre le chiese e i piccoli edifici religiosi raccontano la spiritualità che ha segnato la vita del paese.
Lascindo il borgo alle spalle e proseguendo per la strada asfaltata che si perde fra le campagna marchigiana, si arriva alla Chiesa di Santa Croce, che è uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della zona. Risalente al XIII secolo, la chiesa è un esempio di architettura medievale che cattura l'attenzione con la sua austerità e la bellezza della sua semplicità. Al suo interno, si trovano affreschi risalenti al periodo medievale, che raccontano storie sacre e tradizioni locali, creando un'atmosfera di pace e riflessione.
La posizione della chiesa, immersa nel verde, la rende un luogo ideale per una sosta meditativa, mentre la vista panoramica sulla campagna circostante ti regalerà un'esperienza di totale immersione nella natura.
L'itinerario prevede la possibilità di una sosta presso la Cantina Volvernino di Mogliano, dove (con appuntamento) potrai gustare una degustazione dei pregiati vini locali, immergendoti nella cultura e nelle tradizioni vinicole della zona.
Il nostro tour prosegue e ci si avvia verso il ritorno a Petriolo, con la possibilità di fare una tappa presso ZEM Officinaria, dove potrai vivere un'esperienza sensoriale unica. Qui, avrai l'opportunità di scoprire il mondo delle erbe officinali locali, imparando a conoscerne le proprietà benefiche e i molteplici usi. In questa tappa, potrai partecipare a una degustazione di preparati a base di erbe officinali a Km0, come infusi, tisane e altri prodotti naturali, tutti realizzati con ingredienti freschi e locali.
Il Percorso in e-Bike
Il nostro tour in e-bike parte dal centro storico di Petriolo e si snoda su un percorso di circa 25 km, attraversando paesaggi mozzafiato e suggestivi angoli di natura. Lungo il tragitto, avrai la possibilità di pedalare su diverse superfici, dai sentieri immersi nel verde a tratti asfaltati che ti permetteranno di ammirare la bellezza della campagna marchigiana.
Dettagli del Percorso: lunghezza totale di circa 26 km
Non asfaltata: 2 km
Lastricato: 8 km
Asfalto: 16 km
Marca Maceratese, nella Marca Maceratese, a Macerata, a Petriolo
Scopri Spello e i suoi dintorni in un emozionante tour autoguidato in ebike attraverso gli affascinanti paesaggi dell'Umbria. Partendo dall'antico borgo medievale di Spello, immergiti nella bellezza della natura e della storia lungo un percorso che ti condurrà attraverso suggestivi luoghi e pittoreschi borghi.
Sebbene piccola in termini di dimensioni fisiche, Spello attrae visitatori da ogni angolo del Mondo grazie alla sua ricchezza di monumenti, chiese e suggestivi vicoli in pietra che si arrampicano per le colline circostanti. Il suo centro cittadino è caratterizzato da un'atmosfera vibrante e cosmopolita, con negozi artigianali e ristoranti che offrono cucina locale e tradizionale umbra, che si amalgama perfettamente con l'eleganza dell'architettura medievale. La sua bellezza unica e l'atmosfera affascinante la rendono una destinazione ideale per una piacevole e rilassante vacanza in mezzo al verde e alla cultura della bella regione dell'Umbria.
Il nostro tour, adatto a cicloturisti esperti che padroneggiano bene la bici, parte dalla parte alta di Spello sulla via dei quattro venti. Alla nostra sinistra, con una piccola deviazione avremo la possibilità di visitare il suggestivo Santuario di San Girolamo e più avanti, su un piacevole sentiero sterrato, proseguendo il tuo itinerario, avventurati tra gli uliveti e segui il percorso dell'Acquedotto Romano che ti condurrà attraverso panorami mozzafiato e antiche rovine fino al borgo castello di Collepino.
Continuando il tuo viaggio potrai ammirare splendide viste panoramiche sulla campagna umbra. Prosegui lungo la strada panoramica che sale verso il Monte Pasano e fermati se vuoi a contemplare la bellezza un pò nascosta del santuario della Madonna di Colpernieri e della lussureggiante natura circostante.
Attraversando boschi e antichi sentieri, supererai i suggestivi borghi rurali di Ravignano e Liè e giungerai nella frazione di Belfiore, dove potrai osservare le caratteristiche case di legno risalenti al terremoto del 1996. Da qui, il tuo viaggio ti condurrà fino alla Chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni Profiamma, dove potrai ammirare antiche opere d'arte e lasciarti incantare dalla sua atmosfera suggestiva.
Infine, passando su antiche vie di epoca romana, rientrerai a Spello, dove avrai l'opportunità di esplorare le sue mille bellezze, tra cui l'elegante chiesetta della Madonna della Stella e l'incredibile Villa dei Mosaici, una delle più straordinarie scoperte archeologiche dell'Umbria. Con pavimenti decorati con splendidi mosaici e una storia affascinante, questa villa ti lascerà senza parole.
Scopri l'Umbria in ebike con questo indimenticabile tour autoguidato e lasciati incantare dalla bellezza senza tempo di questa affascinante regione italiana.
a Spello, ad Assisi, a Foligno, a Perugia, a Spoleto
Usciamo dal centro di Verona e seguiamo una pista ciclabile che ci avvicina alle colline moreniche che circondano il lago, con bei panorami sulla Valpolicella. Pedaliamo su strade di campagna, tra uliveti e vigneti su strade leggermente ondulate, fino ad arrivare finalmente a Bardolino: non c’è posto migliore per una pausa gelato!
Seguiamo la pista ciclabile che costeggia il Lago di Garda fino ad arrivare a Lazise, un bel borgo medievale circondato da mura e dominato dal castello scaligero. Dopo aver visitato il borgo, torniamo verso l’entroterra e raggiungiamo Peschiera del Garda pedalando su strade di campagna che regalano bellissimi scorci panoramici.
A Peschiera salutiamo il bel Lago di Garda e saliamo sul treno: in soli 20 minuti saremo nuovamente a Verona!
a Verona, al parco dell'Adige sud, a Valpolicella , per Villa Mosconi
Questo percorso che ti proponiamo ti permette di raggiungere, partendo dal punto di noleggio ebike del Lago di Bolsena Civita di Bagnoregio.
Scoprirai di più di un borgo, un piccolo scrigno con dentro una storia lunga 2500 anni.
Civita di Bagnoregio è stata fondata dagli Etruschi e ha poi attraversato varie dominazioni. Nel Medioevo acquista gran parte della sua straordinaria forma, arricchita poi nel Rinascimento e mantenuta fino ad oggi.
In passato il centro abitato era più grande, ma le frane e i terremoti ne hanno ridotto l'estensione; nella valle si sono sgretolati palazzi, torri e antiche porte d'ingresso al borgo.
Nel periodo di massima magnificenza ce ne erano ben cinque di porte. Ora è possibile vederne una, la Porta Santa Maria detta anche "della Cava", che rappresenta oggi l'unico accesso al paese e che si trova alla fine del mitico ponte, divenuto simbolo del luogo.
Testimonianza della fase etrusca di Civita, è la grotta di San Bonaventura, una tomba a camera etrusca nella quale si dice che San Francesco risanò il piccolo Giovanni Fidanza, che divenne celebre dottore della Chiesa.
Altra testimonianza di questo periodo è il cosiddetto "Bucaione", un profondo tunnel che attraversa lo sperone di argilla e tufo su cui poggia il borgo, con sfogo sulla Valle dei Calanchi.
Il borgo è oggi abitato da una decina di persone ed è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato costruito nel 1965.
La progressiva erosione della collina e della vallata circostante ha dato vita alle tipiche forme dei calanchi e ha determinato l'isolamento del borgo. L'erosione di questa valle è un fenomeno che continua anche oggi e che purtroppo porterà alla lenta scomparsa del borgo.
E' stato Bonaventura Tecchi, scrittore di Bagnoregio, che per primo ha assegnato il triste soprannome 'la città che muore' a questo splendido paesino. Ma Bagnoregio ancora non si è arreso: "La fiaba del paese che muore – del paese che sta attaccato alla vita in mezzo a un coro lunare di calanchi silenziosi e splendenti, e ha dietro le spalle la catena dei monti azzurri dell'Umbria – durerà ancora”.
Bolsena, lago di Bolsena, lago Bolsena, Val di Lago
La partenza e' il punto di noleggio Bike Square di Cabella Ligure. Da qui proseguendo lungo la provinciale 140, si arriva in prossimità dell’abitato di Albera Ligure dal quale inizia la Valle dell’Albirola. Dopo il ponte di ferro inizia una piccola strada secondaria asfaltata che conduce alle frazione di Santa Maria – Vendersi. Percorrendola si arriva in un suggestivo borgo, con le case in pietra e il seicentesco mulino ad acqua di Santamaria, raggiungibile tramite un sentiero acciottolato che prosegue fino al laghetto che alimenta il Mulino dove si trova una piacevole area dove sostare. Proseguendo sull'anello, dopo alcuni tornanti, si raggiunge Santa Maria dove fare un'interessante passeggiata tra le suggestive case in pietra, un antico lavatoio e vedere la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve. Riprendendo il percorso si arriva a Vendersi, un piccolo borgo ben valorizzato dai suoi abitanti con addobbi floreali. Qui è possibile vedere la Chiesa dei Santi Matteo e Fortunato, risalente al IX secolo, costruita sulle rovine dell' Abbazia di Vendersi, tra le più antiche fondazioni monastiche della zona. Da qui si gode di una vista mozzafiato sulla Valle Borbera. Lasciato l’abitato di Vendersi, dopo pochi chilometri si raggiunge Pallavicino e infine il castello di Borgo Adorno edificato nel 1100 dagli Spinola, oggi Casa Museo della pittrice Clemen Parrocchetti. Da qui il percorso è particolarmente panoramico. Si raggiunge localita' Campana e si ritorna nella strada provinciale verso Cantalupo Ligure, passando per la località di Pertuso, nota quale punto di partenza del suggestivo trial denominato Le porte di pietra. Da qui si può ammirare un suggestivo canyon, lungo alcuni chilometri e contraddistinto da una natura molto aspra dominata da spettacolari formazioni rocciose, purtroppo noto anche per tristi episodi legati alla seconda guerra mondiale. Prima di ritornare a Cabella Ligure vale la pena salire sul suggestivo ponte di ferro e attraversare il fiume dal quale prende il nome lo splendido territorio di questa vallata tra Piemonte e Liguria.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Questo anello nel Parco della Vena del Gesso Romagnola ci porta a visitare un ambiente molto vario e scenografico, ricco di testimonianze storiche e naturalistiche. Salendo da Brisighella subito ci si porta nel paesaggio brullo e denudato dei calanchi pliocenici che caratterizzano le prima colline della Vena del Gesso. Scendendo nella valle del Senio il paesaggio si fa piu' morbido e caratterizzato dai vigneti e vegetazione piu' lussureggiante. Presto si arriva a Riolo Terme dove spicca la rocca del XIV secolo che si puo' visitare, orario permettendo. Continuiamo verso Zattaglia e saliamo il crinale di Rontana da dove la vista spazia fino al Parco del Casentino e la Romagna toscana. Scendendo verso Brisighella ci si puo' fermare alla Rocca di Brisighella per una piacevole visita e per un punto panoramico privilegiato su tutta la valle.
a faenza, a imola, a ravenna, a forlì