Tipi Percorsi
Le ebike sono il mezzo ideale per scoprire la natura del Roero, le maestose rocche vi lasceranno a bocca aperta.
Tour di una giornata su sentieri panoramici tra Pocapaglia e Sommariva Perno
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Visita la città di Torino e l'area circostante col supporto delle nostre bici elettriche e scopri i parchi fluviali, il paese limitrofo di Moncalieri, la collina con i suoi percorsi e i suoi punti di vista, le residenze dei Savoia e la Basilica di Superga, per concludere con un giro per l'elegante centro cittadino.
Terminato il giro puoi rilassarti e continuare l'esplorazione del territorio in maniera sensoriale tramite un aperitivo presso l'enoteca ristorante Rossorubino degustando la "Merenda Vinoira" fatta di 5 assaggi tipici della cucina piemontese accompagnati da un calice di vino o di Vermouth Spritz.
a Torino, sul lungo Po, nel Parco del Valentino, parco della Rimembranza, al colle della Maddalena
Con questo tour potrai:
- immergerti nei paesaggi tipici dell’entroterra siciliano ed ammirare la bellezza della natura e della campagna locale con i suoi campi di grano, uliveti, vigneti, mandorleti e puntare calcareo-gessose;
- visitare alcune aree minerarie dismesse (ex miniere di zolfo e di sale) e siti archeologici frequentati a partire dall’antica età del Bronzo (2200-1450 a.C.), che rappresentano un’importante testimonianza della storia e della cultura millenaria del centro Sicilia;
- conoscere i sapori autentici della cucina siciliana e scoprire i prodotti agro-alimentari locali di alta qualità.
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Caltanissetta, Enna, Sicilia centrale
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ljubljana venne circondata da una recinzione di fil di ferro. Fu un momento molto difficile per la gente del luogo: non c'era abbastanza cibo in citt?, tuttavia, non veniva permesso loro di uscire e di andare in campagna.
Dopo la guerra, nella zona del recinto, i residenti crearono un cosiddetto Percorso della Memoria e dell'Amicizia, un anello verde intorno a Ljubljana.
Il percorso ? adatto sia per passeggiate che per il ciclismo. ? lungo 34 km e sempre ben tenuto. C'? un viale di oltre 7000 alberi, che ti faranno ombra durante tutto il tour.
Si puo' iniziare il percorso in qualsiasi punto. Il pi? vicino al centro citt? ? la parte sud - vicino alla stazione di servizio Petrol Barjanska 90. Pi? avanti, basta seguire il cartello verde e bianco e le sue indicazioni.
Suggeriamo inoltre di fare il tour in senso antiorario. In questo modo si avra' la parte pi? ripida all'inizio e pi? avanti, si potra' godere una piacevole corsa in piano.
Per maggiori informazioni o se si desidera fare il tour con una guida locale, si prega di contattare Slovenia Guides.
Le bici possono essere noleggiate presso il Centro situato nell'area commerciale di Ljubljana - ?martinska cesta 152.
a Lubiana, in Slovenia, a Ljubljana
Si tratta di un percorso lungo (ma è possibile percorrerne solo dei tratti) che si sviluppa su strade secondarie e rurali e arriva fino a Libarna uno uno dei siti archeologici più interessanti del nord Italia.
Volete scoprire tutto di questo percorso? Trovate tutte le informazioni relative a questo percorso promosso da 9 comuni dell'area ((Alluvioni Piovera, Arquata Scrivia, Basaluzzo, Francavilla Bisio, Fresonara, Gavi, Pozzolo Formigaro, Sale, Tassarolo) su Cicloturismo Piemonte dove potrete scoprire anche gli itinerari secondari.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Un'esperienza unica nel cuore delle Marche: E-bike tour tra storia e natura
Parti per un'indimenticabile escursione in e-bike che ti porterà a scoprire due dei tesori più preziosi della nostra regione: l'imponente Abbazia di Fiastra e il maestoso Castello della Rancia. Questo percorso non è solo un tragitto, ma un'immersione completa nella storia e nel suggestivo paesaggio marchigiano.
Pedalerai lungo dolci colline che si susseguono in un panorama mozzafiato, tipico del territorio maceratese, fatto di campi coltivati e boschi rigogliosi che si tingono dei colori delle stagioni. La traccia si snoda attraverso un paesaggio che unisce l'armonia della natura con la ricchezza del patrimonio storico, offrendo un'esperienza rilassante e appagante.
Punti salienti del percorso:
Abbazia di Fiastra: Percorrendo i sentieri che lambiscono la Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, potrai godere della tranquillità e della bellezza di uno degli ambienti naturali più preservati delle Marche, culminando nella visita al complesso abbaziale, un'oasi di pace e spiritualità.
Castello della Rancia: Il percorso ti condurrà poi al cospetto del Castello della Rancia, una fortificazione imponente e ricca di storia, che si erge a testimonianza di battaglie e vicende passate.
Grazie all'e-bike, le salite e le discese, caratteristiche del nostro territorio, diventeranno un'occasione per godersi il panorama senza fatica, rendendo questo itinerario accessibile e piacevole per tutti.
Altitudine massima: 300 m
Altitudine minima: 150 m
Tipi di strada:
Singletrack: < 100 m
Sentiero: 8,42 km
Strada d’accesso: < 100 m
Strada secondaria: 489 m
Strada: 22,2 km
Strada statale: 1,56 km
Superfici
Non lastricata: 8,34 km
Asfalto: 24,0 km
Marca Maceratese, nella Marca Maceratese, a Macerata, a Petriolo
La Via del sale è un insieme di antichi percorsi commerciali che mettevano in comunicazione la
pianura Padana con il mar Ligure: il sale infatti, utilizzato per la conservazione dei cibi, era la più
preziosa delle merci trasportate dai muli o dai carri, insieme all'olio ligure in cambio del vino e di
altri prodotti.
Una di queste vie collegava la Val Borbera con il territorio di Genova.
Questo itinerario propone di ripercorrere l'antica Via salata con partenza in ebike da Mongiardino
Ligure in Val Borbera, in una delle zone più verdi e ad alto valore naturalistico del basso Piemonte.
Se invece si vuole abbreviare il percorso di circa 20 km è possibile partire da Casella nell'entroterra
di Genova. L'e-bike vi consentirà comunque di percorrere anche lunghi tratti in salita senza fatica.
L'itinerario prevede di percorrere strade asfaltate di basso traffico che attraversano piccoli borghi
come Casella, Montoggio, Scoffera, Pannesi e Uscio con arrivo in giornata a Camogli.
Questi territori da sempre terre di passaggio, sono disseminati di reperti storici quali torri
d’avvistamento, chiese, piccoli borghi arroccati, ponti antichi, palazzi storici, segni delle antiche
civiltà contadine che si accompagnano a ricchi spunti naturalistici e ambientali: panorami unici con
spettacolari fioriture di specie protette e grandi distese di boschi dove oggi è tornato a vivere anche
il lupo. La particolare posizione geografica fa convivere l’ecosistema montano con quello
mediterraneo: da non perdere sono le fioriture primaverili che colorano i prati d’altura, il foliage
autunnale dei boschi o semplicemente un bagno estivo nelle fresche acque del torrente Borbera.
Trascorsa la serata e la notte a Camogli, dopo aver ricaricato le e-bike è previsto il rientro a Casella
o a Mongiardino intervallando la pedalata a soste nei piccoli borghi anche per degustare i molti
prodotti tipici sia quelli di montagna sia quelli dell'entroterra Ligure con una varietà uniche di
formaggi, paste e ravioli fatti a mano, vini liguri e piemontesi, ottimi funghi e i rinomati tartufi
bianchi della Val Borbera.
Se si vuole viaggiare senza nessun tipo di bagaglio è possibile richiedere in fase di prenotazione
delle e-bike il servizio di sherperaggio.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Itinerario a anello sull’ isola della Donzella, la più grande del Delta. Si parte dal punto di noleggio BikeSquare Delta del Po e percorrendo l’argine che costeggia il Po di Tolle si arriva a Scardovari, paese di pescatori sede di un grande mercato ittico, segue il villaggio turistico di Barricate con le sue spiagge dalle acque cristalline e la Spiaggia delle Conchiglie. L’itinerario continua sulla strada che costeggia la Sacca degli Scardovari, qui i pescatori svolgono il loro lavoro basato principalmente sull’allevamento dei mitili, dei quali la cozza rappresenta uno dei prodotti di eccellenza. Il percorso percorre tutto il perimetro della sacca fino ad incontrare la foce del Po della Donzella, da qui si risale il corso del fiume fino a Cà Tiepolo dove si torna sul Po di Venezia.
comacchio, salina di cervia, cervia, ravenna, goro, foce del po
IL percorso ci porta fino a quota 2300 mslm, sul confine Italo Elvetico di Passo San Giacomo, costeggiando alcuni bacini artificiali realizzati dall’Enel tra gli anni ‘20 e ‘30 del 1900.
Attenzione: il percorso NON è percorribile con il rimorchio bici per bambini.
Che cosa vedere, via storica verso il Passo San Giacomo
Costruita a partire dal 1929 dall’Enel per poter realizzare le dighe del Lago Castel e Toggia. Appena abbandonata la suggestiva conca di Riale la strada diventa sterrata e diventa un capolavoro di ingegneria, con pendenze ridotte, per poter essere affrontata dai camion durante i lavori di costruzione e tornanti dalle linee armoniose affiancate da muretti ad arco a secco dai quali è possibile immortalare suggestivi scatti sulle cime dell’alta Formazza e sul sottostante lago del Morasco.
Che cosa vedere, Lago Toggia
Siamo a quota 2191 mslm, questa diga è stata costruita negli anni 1929 – 1932 sul Rio Roni, ha una lunghezza di 199 metri ed è alta 44 metri.
Focus, Piero Portaluppi – Architetto
è stato uno dei più importanti architetti e urbanisti della prima metà del '900 italiano. Pur avendo operato prevalentemente nel nord Italia, e in particolare per l'alta borghesia meneghina, a lui si deve una vera rivoluzione nel modo di pensare l'architettura di spazi pubblici e privati. Nel corso della propria carriera ha realizzato progetti in diversi settori: non solo palazzi e ville residenziali, ma anche centrali idroelettriche – in cui ha applicato stilemi architettonici più legati all'edilizia storica che a quella industriale – edicole funerarie, padiglioni espositivi, alberghi e molto altro.
a Verbania, sui Laghi, sul Lago Maggiore, nella Val d'Ossola, Premosello-Chiovenda, Vogogna, Macugnaga, sul Toce, Lago di Mergozzo
Questo tour panoramico parte da Cabella Ligure per raggiungere Carrega Ligure, cuore del Parco Naturale Alta Val Borbera.
Si passa dal versante destro a quello sinistro del torrente Borbera attraverso il ponte delle Bocche, ci si inoltra in una stretta valle dominata dalle cime più belle dell'Appennino ligure-piemontese, il Legnà, il Carmo, il Monte delle Tre Croci e l'Antola, dove ha inizio l'altro parco, in territorio ligure, il Parco Antola.
Aggrappati alle pendici dei monti si alternano una serie di borghi, molto caratteristici: Daglio, Cartasegna, Magioncalda, Vegni e Campassi. Risalendo la valle si giunge a Carrega Ligure, sede del Parco Naturale Alta val Borbera, dell'Ecomuseo dei Sette Ricordi e del Museo di Cultura Popolare. Tra queste montagne nel 1943/44 si organizzarono i primi nuclei della Resistenza e furono paracadutati i membri delle missioni inglesi e americana.
Risalendo i tornanti della "strada della Resistenza" si incontrano i ruderi dell'antico castello di Carrega, e si arriva quindi a Capanne di Carrega da dove si gode un panorama stupendo della Val Borbera e della Val Trebbia. Fra le località di Capanne di Carrega (Piemonte) e "Casa del Romano" (Liguria), nella tarda primavera, si ammira una stupenda fioritura di narcisi.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Si attraversano i paesaggi tipici del Chianti: la vigna, l'uliveto e, per un lungo tratto, si pedala su una strada bianca in mezzo al bosco per arrivare a Volpaia, un borgo fortificato di origine medievale. Qui si produce uno dei vini Chianti Classico Riserva tra i più premiati al mondo.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Giorno 1 :Monforte
La pedalata ha inizio con la visita del centro storico di Monforte che è uno dei Borghi Più Belli D'Italia, l'antico borgo arroccato sulla collina offre scorci suggestivi su quella che un tempo era la vita nel paese.
L'antico anfiteatro e la panchina gigante di Monforte sono facilmente raggiungibili con le bici elettriche.
Roddino
Il percorso prosegue in direzione di Roddino, piccolo comune della Langa del Barolo, lungo il percorso faranno capolino piccoli boschetti e le viti lasciano via via il posto al nocciolo. La nocciola tonda gentile delle Langhe è uno dei prodotti principi delle Langhe.
Serralunga D'Alba
La pedalata prosegue con dolci saliscendi in direzione di Serralunga D'Alba, siamo nella zona cuore di produzione del Barolo, vino principe di questi luoghi. Con le ebike sarà facile e divertente salire al borgo storico e raggiungere il belvedere di Serralunga D'Alba ai piedi del maestoso castello.
Castiglione Falletto
Si riparte in sella alla bici in direzione di Castiglione Falletto, si raggiunge la cittadina dopo una bella e rilassante pedalata immersi nei paesaggi collinari attorniati dai colori e profumi della vite. Con la visita alla centro storico e al castello di Casiglione Falletto si conclude con il rientro a Monforte il percoso della prima giornata in bici
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
L'itinerario parte dal punto di noleggio Bike Square sito in Cabella Ligure. Di qui si prende la S.P. 140 e si attraversa il ponte sul Borbera fino a raggiungere le locaità di Dovanelli, Dova Inferiore, Dova Superiore e infine il valico di San Fermo, un valico dell'Appennino ligure posto a quota 1.129 m presso il Monte di San Fermo lungo la strada che collega la Liguria con la val Borbera. Il valico nel passato era molto importante perché vi passava la via del sale diretta in Lombardia. Nel lato piemontese del valico si trova la cappella di San Fermo con due bassorilievi provenienti dall'antica abbazia di San Clemente. Dal valico si ha una fantastica vista sulla val Borbera, Valle Scrivia e Val Vobbia, nei giorni tersi la vista raggiunge le Alpi Occidentali, la Liguria e a volte anche la Corsica. La Cappella di San Fermo, si trova sul confine fra Liguria e Piemonte, ad un'altezza di 1177 metri s.l.m., sull'Appennino Ligure. Dalla cappelletta si possono ammirare il Mar Ligure, gli Appennini, le Alpi occidentali e, nelle giornate più limpide, il Monviso. La festa patronale si tiene presso l'omonima cappella il 9 agosto di ogni anno, preparando le caratteristiche frittelle liguri. Per il ritorno si passa dalle località di Casalbusone e Gordena, tipici borghi simili a quelli dell'entroterra ligure, costruiti con la pietra locale ed immersi in una natura incontaminata di boschi di faggi, roveri e castagni.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Da dove partire
Questi percorso in e-bike è molto gradevole. Vi consigliamo il percorso arrivando con il treno a Sant'Ambrogio o ad Avigliana.
Nella descrizione è ipotizzata la partenza da Sant'Ambrogio.
In sintesi
Percorso ad anello sulle tracce dei Franchi e dei pellegrini salendo all'imponente Sacra di San Michele per poi ridiscendere fino ai Laghi e al borgo medioevale di Avigliana lungo un tratto del Sentiero dei Principi.
Descrizione
Il percorso parte da Sant'Ambrogio per risalire la valle lungo l'inaspettata Strada Segreta del Diacono Martino che attraversa Chiusa San Michele e Vaie per raggiungere Sant'Antonino di Susa da dove si imbocca la strada che sale alla frazione Cresto.
Superato il Cresto la strada si inerpica lungo il boscoso versante nord della valle, seguendo una lunga serie di tornanti fino a raggiungere le borgate di Folatone e Bennale, da dove si possono godere suggestivi scorci panoramici sulla valle e sulla Sacra. Di qui, per un breve tratto di strada non asfaltata si arriva al Colle Braida (1007 m. slm) per poi riscendere sulla carrozzabile fino alla Sacra di San Michele.
La Sacra di San Michele
La Sacra di San Michele, già monumento simbolo del Piemonte, è una vera e propria opera di arte sacra e architettura medioevale, permeata di storia, che vale indubbiamente la pena di visitare.
Dove Mangiare
Nei dintorni della Sacra potrete trovare varie strutture di ristorazione.
Ancora sui pedali della vostra e-bike
La discesa prosegue poi imboccando il Sentiero dei Principi che vi porterà alla borgata Mortera. Subito dopo Mortera è possibile fare una visita alla Certosa di San Francesco (per info visite Certosa1515 ).
I Laghi di Avigliana
Si prosegue la discesa fino a raggiungere la strada ciclabile che entra nel Parco dei Laghi di Avigliana e, costeggiando il Lago Grande si raggiunge il centro storico di Avigliana.
Il Centro Storico
Visitate il centro storico, sovrastato dalle rovine del Castello, da cui si può tornare a Sant'Ambrogio lungo vicoli e strade secondarie che rivelano angoli poco conosciuti di Avigliana tra cui il famoso Dinamitificio Nobel.
in Val Susa, in Valsusa, ad Avigliana, sui laghi di Avigliana, a Caprie, per la Sacra di San Michele, a Villadora, a Condove, verso Rocca Sella, a Bussoleno
Tra pajare e muretti a secco, è una cavalcata nell'entroterra del Salento la seconda tappa della Ciclovia del Salento Ionico.
Dopo Nardò, si tocca Galatone, con il suo borgo dominato dal Santuario del Crocifisso, per poi passare da Sannicola ed Alezio.
La dolce campagna salentina si alterna ai comuni di Taviano, Racale e Alliste.
Il piccolo e suggestivo borgo di Felline apre la strada all'approdo a Ugento, la città del piccolo Zeus.
salento, salento ionico, in salento, maglia, lecce, puglia, nardò, avetrana
Esplora la Bellezza di Ravenna in Ebike: Da Savio alla Basilica di Sant'Apollinare in Classe attraverso la Pineta dell'Ortazzo
Benvenuti in un'avventura unica alla scoperta delle meraviglie di Ravenna in ebike! Il nostro affascinante percorso inizia a Savio di Ravenna, un punto di partenza ideale per un'esperienza ciclistica indimenticabile.
Partenza da Savio di Ravenna
Savio accoglie i ciclisti con il suo carattere tranquillo e autentico. Affitta una bici e inizia il tuo viaggio pedalando lungo le pittoresche strade, immergendoti nella campagna ravennate. La brezza marina ti accompagnerà mentre attraversi piccoli borghi e ammiri gli scorci rurali.
Attraverso la Pineta dell'Ortazzo
Il cuore verde della nostra avventura è la suggestiva Pineta dell'Ortazzo. Percorrerai sentieri ombrosi sotto gli alti pini, godendo della fresca aria marina e del canto degli uccelli. Fermati per un picnic tra gli alberi o respira profondamente l'aria pura mentre ti inoltri nella natura incontaminata.
Destinazione: Basilica di Sant'Apollinare in Classe
Il tuo viaggio in ebike ti condurrà alla magnifica Basilica di Sant'Apollinare in Classe, un patrimonio mondiale dell'UNESCO. Ammira l'imponenza di questa antica chiesa risalente al VI secolo, con i suoi mosaici straordinari e la storia che trasuda dalle sue mura. Parcheggia la tua ebike e concediti una passeggiata nel suggestivo giardino circostante.
Consigli pratici:
Assicurati di avere abbigliamento comodo e una borraccia per rimanere idratato durante il percorso.
Carica la batteria della tua ebike completamente prima di partire.
Scatta foto lungo il percorso per immortalare i momenti indimenticabili della tua avventura.
Preparati per un'esperienza unica che fonde la bellezza naturale della Pineta dell'Ortazzo con la maestosità storica della Basilica di Sant'Apollinare in Classe. In sella alla tua ebike, esplora Ravenna in modo sostenibile e indimenticabile.
Giorno 2 : Dogliani
Il secondo giorno del tour di una settimana alla scoperta delle Langhe ci guida in direzione di Dogliani, paese natale del presidente della Repubblica Einaudi e patria del vino Dogliani DOCG.
La cittadina di Dogliani è famosa non solo per l'enogastronomia, gli amanti dell'architettura Neogotica troveranno sicuramente molti luoghi di loro interesse, numerosi sono gli edifici di pregio realizzati con questo stile, Giovanni Battista Schellino rinomato architetto doglianese ha lasciano indissolubilmente la sua firma sulla città.
Belvedere Langhe
La pedalata prosegue in direzione di Belvedere Langhe, paese piccolissimo ma infinitamente panoramico, il percorso in ebike sale su per le colline tra vigneti, noccioleti e boschetti.
In questo tratto la natura la fa da padrone, il suono del vento tra le foglie, il cinguettio degli uccelli e i mille suoni della natura realizzano la perfetta colonna sonora per la pedalata.
Monchiero
la giornata in ebike alla scoperta del Dogliani termina con la visita alla cittadina di Monchiero.
L'antico bordo e la panchina gigante Big Bench offrono un panorama mozzafiato su tutta la vallata. La salita è normalmente impegantiva ma con l'aiuto della bici elettrica è tutta un'altra storia!
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Il nostro tour ti porterà da Petriolo alla suggestiva Chiesa di Santa Croce d'Ete, immersa nelle campagne di Mogliano, con altre tappe affascinanti lungo il percorso, tra cui la visita alla Chiesa della Madonna dei Prati, la possibilità di degustare i vini della Cantina Volvernino e l'esperienza sensoriale presso ZEM Officinaria, per un viaggio completo alla scoperta delle bellezze naturali, storiche e gastronomiche della zona.
La prima tappa del percorso è la Chiesa della Madonna dei Prati, situata a pochi passi dal centro di Mogliano, è un luogo di grande spiritualità e fascino. Risalente al XIV secolo, questa piccola chiesa è un esempio di architettura rustica e sobria, che si inserisce armoniosamente nel paesaggio circostante. La chiesa è dedicata alla Madonna, venerata in particolare da molti dei residenti del borgo, e la sua posizione in una zona verde e panoramica la rende un punto di osservazione privilegiato sulla campagna marchigiana. Durante la visita, avrai modo di ammirare l’atmosfera serena e di apprezzare il silenzio che caratterizza questo luogo sacro, perfetto per iniziare il tuo viaggio alla scoperta della spiritualità e della storia di Mogliano.
Il percorso attraversa il borgo di Mogliano, un antico paese incastonato tra le dolci colline marchigiane, meta imperdibile per chi desidera immergersi nella tradizione e nell’atmosfera tipica di un piccolo borgo rurale. Con il suo centro storico, Mogliano conserva ancora intatto il fascino dei suoi vicoli stretti, delle case in pietra e delle piazze silenziose che raccontano secoli di storia: ti troverai circondato da antichi edifici che riflettono l’architettura rurale delle Marche, con dettagli che spaziano dal medioevo fino al Rinascimento. Le piazze, tra cui la caratteristica Piazza del Popolo, sono luoghi di ritrovo tranquilli, dove il tempo sembra essersi fermato, mentre le chiese e i piccoli edifici religiosi raccontano la spiritualità che ha segnato la vita del paese.
Lascindo il borgo alle spalle e proseguendo per la strada asfaltata che si perde fra le campagna marchigiana, si arriva alla Chiesa di Santa Croce, che è uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della zona. Risalente al XIII secolo, la chiesa è un esempio di architettura medievale che cattura l'attenzione con la sua austerità e la bellezza della sua semplicità. Al suo interno, si trovano affreschi risalenti al periodo medievale, che raccontano storie sacre e tradizioni locali, creando un'atmosfera di pace e riflessione.
La posizione della chiesa, immersa nel verde, la rende un luogo ideale per una sosta meditativa, mentre la vista panoramica sulla campagna circostante ti regalerà un'esperienza di totale immersione nella natura.
L'itinerario prevede la possibilità di una sosta presso la Cantina Volvernino di Mogliano, dove (con appuntamento) potrai gustare una degustazione dei pregiati vini locali, immergendoti nella cultura e nelle tradizioni vinicole della zona.
Il nostro tour prosegue e ci si avvia verso il ritorno a Petriolo, con la possibilità di fare una tappa presso ZEM Officinaria, dove potrai vivere un'esperienza sensoriale unica. Qui, avrai l'opportunità di scoprire il mondo delle erbe officinali locali, imparando a conoscerne le proprietà benefiche e i molteplici usi. In questa tappa, potrai partecipare a una degustazione di preparati a base di erbe officinali a Km0, come infusi, tisane e altri prodotti naturali, tutti realizzati con ingredienti freschi e locali.
Il Percorso in e-Bike
Il nostro tour in e-bike parte dal centro storico di Petriolo e si snoda su un percorso di circa 25 km, attraversando paesaggi mozzafiato e suggestivi angoli di natura. Lungo il tragitto, avrai la possibilità di pedalare su diverse superfici, dai sentieri immersi nel verde a tratti asfaltati che ti permetteranno di ammirare la bellezza della campagna marchigiana.
Dettagli del Percorso: lunghezza totale di circa 26 km
Non asfaltata: 2 km
Lastricato: 8 km
Asfalto: 16 km
Marca Maceratese, nella Marca Maceratese, a Macerata, a Petriolo
Si pedala tra pajare e muretti a secco, architetture contadine che hanno definito la stessa identità della campagna salentina, proteggendo orti e ulivi.
L'entroterra sui rilievi, appena un po’ più su del livello del mare, cede il passo a Gallipoli a una lunga cavalcata in riva al mare, fino alle storiche ville delle Cenate eleganti ed eclettiche, per arrivare alla Torre dell'Alto, teatro di magici tramonti sulla scogliera tra il verde del parco di Porto Selvaggio e il blu dello Ionio.
Il punto di partenza e di arrivo di questo percorso è Nardò.
Pedalando si attraversano i centri abitati di: Galatone, Sannicola, Chiesanuova, Alezio, Gallipoli, Rivabella, Lido Conchiglie, Santa Maria al Bagno, Santa Caterina di Nardò, Cenate.
Il percorso si sviluppa prevalentemente su strade asfaltate (circa il 90%) su strade a bassa intensità; nei mesi estivi di luglio e agosto la strada litoranea invece è caratterizzata da traffico intenso.
Cosa sono le 'pajare'?
Le pajare pugliesi sono antiche costruzioni rurali tipiche della regione. Queste strutture, risalenti al periodo preistorico e utilizzate fino al XIX secolo, rappresentano un esempio unico di architettura tradizionale e rurale.
Le pajare sono realizzate interamente in pietra secca, senza l'uso di malta, e presentano una forma conica o a trullo, con un tetto a cupola che ricorda la struttura di un'ape. Questa particolare forma è stata progettata per garantire una migliore resistenza alle intemperie e una maggiore durata nel tempo.
Originariamente utilizzate come rifugi temporanei per i contadini durante le ore di lavoro nei campi, le pajare sono oggi spesso state restaurate e trasformate in alloggi per i turisti che vogliono vivere un'esperienza unica immersi nella natura e nella storia della Puglia.
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Questo percorso, che attraversa sia l'Appennino Ligure sia quello Piemontese, ripercorre in gran parte le strade dell'Appennino Bike Tour (promosso dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, Confcommercio Imprese per l’Italia, Confcommercio Ascom Bologna e Vivi Appennino e per la prima volta viene percorso istituzionalmente nel 2017 dai rappresentanti di Istituzioni del territorio portando il drappo tricolore da Municipio a Municipio). Il Giro nasce con il progetto di una Ciclo-Via d’Italia attraverso le strade secondarie dell’Appennino.
La partenza avviene nel punto di noleggio Bike Square di Cabella Ligure, di qui percorrendo la statale 140 si attraversa iL comune di Albera Ligure e da qui si gira a sinistra e si attraversa il centro abitato di Rocchetta Ligure. Da qui il percorso si fa più impegnativo ma decisamente piu' panoramico attraverso i comuni di Roccaforte Ligure e di Isola del Cantone. Qui l'impegno è discontinuo ma elevato. Il panorama e la natura incontaminata fanno presto dimenticare la fatica. Attraversato l'abitato di Isola del Cantone si prosegue verso Ronco Scrivia (uno dei 40 comuni tappa del tour tra cui Brallo di Pergola). Da qui si entra nel Comune di Vobbia facente parte del Parco Regionale Naturale dell'Antola. Attraversato l'abitato del piccolo comune di Vobbia, si imbocca la strada sp.81 che si trova a circa a metà tra l'abitato di Vobbia e la localita' Mulino di Salata di Mongiardino Ligure, luogo di confine tra Liguria e Piemonte, sulla strada che conduce in Val Borbera. Attraversato un ponte e superato sulla sinistra il bivio per Arezzo, si costeggia sulla destra, il torrente Vallenzona, costeggiando piccoli borghi rurali. Il territorio e' scarsamente popolato, la strada attraversa una serie di macchie boschive, in prevalenza di latifoglie, interrotte da zone prative. Il fondo e' in buono stato fino a Vallenzona .
Benché la meta sia ancora lontana, appare gia' la Cappella di San Fermo, altissima sul monte. Qui oltre ad entrare nel territorio Piemontese e nel neonato Parco dell'alta Val Borbera, si attraversano i comuni di Mongiardino Ligure e di Carrega Ligure. Il Valico di San Fermo si trova sotto la Cappella di San Fermo (1177 m) che e' raggiungibile grazie ad un ripido sentiero. Da qui si gode di una spettacolare vista sull'Appennino e sulle Alpi Occidentali. Il valico e' posto sul crinale dell'Antola, lungo un'antica via del sale. Da qui si torna al punto di noleggio di Cabella Ligure.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera