
Rocchette
- Qui puoi:
Da Vedere
- Posizione
, Rocchette Rieti
Informazioni
Descrizione
Rocchette e Rocchettine (Torri in Sabina)
π 1. Dove si trova e perché è unica
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Situata a 235β―m s.l.m., su uno sperone roccioso, Rocchette domina la valle del torrente Aia (o Imella) che scorre circa 30β―m più in basso, creando uno scenario incantevole e isolato.
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Sorge di fronte alla frazione gemella, Rocchettine, posizionata sull’altra sponda del torrente ed edificata per controllare l'antica via tra la Valle del Tevere e Rieti.
π° 2. Storia e architettura medievale
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Il borgo nacque nel XIII secolo come due rocche fortificate: Rocchette (nota anticamente come Rocca Bertalda) e Rocchettine (Rocca Guidonesca).
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Furono proprietà del vescovo della Sabina, poi passarono alla Santa Sede, quindi a famiglie nobiliari come Savelli, Orsini, fino ai Camuccini nel XIX secolo.
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Dopo alterne vicende, nel 1817 furono assegnate al Comune di Torri in Sabina e, nel 1875, formano stabilmente parte del territorio comunale.
βͺ 3. Monumenti e patrimonio artistico
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Chiesa di San Sebastiano (fine XV sec.), con tre tele notevoli di Girolamo Troppa (es. “Transito della Madonna”) e affreschi ancora visibili, commissionati dalla famiglia Montani.
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Chiesa del Santissimo Salvatore (ricostruita 1700–1729): al suo interno, nelle navate e nell’abside, opere su tela di Troppa e decorazioni elaborate realizzate da Michele Valsangiacomo Chiesa.
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Eremo di San Sebastiano, poco fuori dal borgo, risalente al XIV–XV secolo, con murali del XVII secolo e particolarmente vivace durante la festa di San Sebastiano con un pellegrinaggio locale.
π± 4. Natura e paesaggi circostanti
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Circondato da boschi di leccio, quercia, corbezzolo e olivi, è incastonato fra gole suggestive e corsi d’acqua – un ritrovo perfetto per trekking e gite in eβbike.
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Sotto alle rocche scorrono cascatelle e piscine naturali lungo il torrente Aia, ideali per soste rigeneranti nei mesi caldi.
π» 5. Rocchettine: la “sorella fantasma”
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A soli 200β―m di distanza sorge Rocchettine, abbandonata dagli anni ’50: un borgo fantasma immerso nella vegetazione, con torri, mura, porta d'ingresso e la chiesa di San Lorenzo restaurata nel Settecento e aperta solo il 10 agosto.
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Camminare tra i ruderi regala un’esperienza evocativa, quasi mistica, tra storia e natura che si riappropria dello spazio .
