Basilica di Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo)
la testimonianza di una fede millenaria la Basilica di Santa Maria di Leuca che sorge proprio sul piccolo promontorio di [...]

È la testimonianza di una fede millenaria la Basilica di Santa Maria di Leuca che sorge proprio sul piccolo promontorio di Punta Meliso e insieme al Faro caratterizza FinibusTerrae, l’ultimo avamposto dell’Occidente verso mondi nuovi e lontani. E proprio qui, tra storia e leggenda, si narra che sia sbarcato l’apostolo Pietro, seguendo le antiche rotte dell’Impero romano.
La basilica sorge dove in passato c’era un tempio dedicato alla dea Minerva e così come la vediamo oggi risale al 1720, ma è la sesta chiesa costruita nella stesso punto, sulle stesse mura, dopo le devastazioni inflitte da pirati saraceni e turchi venuti dal mare. Per sottrarla alle mire dei corsari nell’ultima versione, quella attuale, la facciata richiama quella di un’abitazione privata. Della chiesa preesistente è rimasto solo il portale interno del 1500. Molto suggestivo il pulpito di pietra leccese in stile barocco al centro della chiesa.
La Basilica è da sempre meta di pellegrinaggio grazie anche alla venerazione di Santa Maria de Finibus Terrae, la cui immagine è fissata in un suggestivo dipinto di Giacomo Palma Junior, allievo del Tiziano, miracolosamente scampato a uno degli ultimi assalti dei saraceni. Basilica Pontificia dal 1990, grazie ai tanti privilegi spirituali, visitare la Basilica di Leuca dà la possibilità di accedere all’indulgenza plenaria.
Salvò Santa Maria di Leuca dal maremoto che nel 365 d.C. si abbatté sul Salento: per questo i leucani venerano la Madonna di Santa Maria di FinibusTerrae da quasi duemila anni. Tra storia e leggenda, le cronache del tempo narrano del violento maremoto che si stava abbattendo sul Capo di Leuca. Il terrore delle gigantesche onde che stavano investendo la terraferma indusse i leucani a invocare l’intercessione della Madonna per sottrarli all'imminente devastazione.
Fu così che le acque improvvisamente si calmarono e da allora la Madonna di Finibus Terrae restò nel cuore dei fedeli, che ancora oggi si recano a piedi in pellegrinaggio alla basilica il 13 aprile di ogni anno. Davanti all’effige della Madonna, in questo luogo che ispira alla meditazione e alla pace, nel corso del tempo si sono prostrati pontefici, vescovi, santi, uomini politici e re.