Panchina gigante rossa (Clavesana - Gorrea)
La panchina gigante rossa di Clavesana, in Borgata Gorrea, fa parte del Big Bench Community Project ideato da Chris Bangle. [...]

Porta Rudiae è una delle porte monumentali di Lecce, un capolavoro barocco che si erge come un simbolo della città. Ricostruita nel 1703, la porta è un vero e proprio arco di trionfo dedicato al patrono della città, Oronzo, Porta Rudiae è una delle porte monumentali di Lecce, un capolavoro del barocco leccese che si erge come un simbolo della città. Costruita nel 1703, la porta è un vero e proprio arco di trionfo, ricco di storia e leggenda, ma è anche un monumento ricco di fascino perché racconta la storia leggendaria di Lecce.
Un racconto scolpito nella pietra
Alzando lo sguardo verso la facciata di Porta Rudiae, si incontrano i volti scolpiti di coloro che, secondo la leggenda, diedero vita a Lecce: Malennio, Dauno, Euippa, Idomeneo.
La leggenda narra che Lecce fu fondata da Malennio, figlio di Dasumno e discendente del re di Creta. Malennio divenne re dei Salentini e diede vita a una dinastia che vide succedersi Dauno ed Euippa. Quest'ultima sposò Idomeneo, un eroe cretese, che contribuì a espandere e abbellire la città. I volti di questi leggendari fondatori sono scolpiti sulla facciata di Porta Rudiae, testimoniando le antiche origini della città.
La presenza di questi personaggi sulla facciata della porta non è casuale. Essi incarnano le radici mitiche di Lecce, collegando la città al suo passato leggendario. La loro raffigurazione sulla porta principale che conduce a Lecce, è un modo per ricordare a chiunque entri in città le antiche origini di essa.
Ma perché si chiama Porta Rudiae?
Il nome "Rudiae" evoca l'antica città messapica distrutta che si trova nei dintorni di Lecce e che è ritenuta la patria del poeta latino Quinto Ennio.
Già in epoca medievale la porta veniva chiamata così perché conduceva proprio lì, ai resti dell’antica Rudiae. Secondo la tradizione, i superstiti abitanti di Rudiae, chiamati "rusciari", trovarono rifugio a Lecce, stabilendosi nei pressi dell’attuale porta, che proprio per questo è conosciuta anche come Porta Rusce in dialetto.
Questo legame con il passato messapico conferisce a Porta Rudiae un'ulteriore dimensione storica, rendendola un ponte tra epoche diverse.
Un simbolo di fede e storia
La facciata di Porta Rudiae è un vero e proprio compendio della storia religiosa e civile di Lecce. È divisa in due parti: quella inferiore celebra le origini pagane della città, con i busti dei fondatori mitici, mentre quella superiore è dedicata al trionfo della fede cristiana. Al centro, Sant'Oronzo, il primo vescovo di Lecce secondo la tradizione, rappresenta l'introduzione del Cristianesimo in città, missione a lui affidata direttamente dall'apostolo Paolo. Ai suoi lati, Santa Irene, protettrice civica, memoria del passato medievale della città, e San Domenico, comprotettore urbano dal 1640.
La porta rappresenta quindi il passaggio dalle origini pagane della città all'avvento del Cristianesimo, senza però dimenticare la tradizione dei fondatori mitici.