Monumento all’emigrante
Da qui partimmo, a stuoli, ingrata terra e amata, indomiti al destino, senza scarpe, in muscoli d acciaio, in dialetto [...]

“Da qui partimmo, a stuoli, ingrata terra e amata, indomiti al destino, senza scarpe, in muscoli d’acciaio, in dialetto”: inizia così la dedica del monumento all’emigrante che Corsano ha voluto dedicare nel 2000 con un riferimento esplicito soprattutto ai minatori di Marcinelle, dove l’8 agosto 1956 morirono intrappolati nelle viscere della terra 136 italiani insieme ad altri 126 minatori. Accanto alla scultura che ritrae un emigrante in procinto di partire lasciando la sua donna e il suo bambino, qui ha trovato posto simbolicamente un carretto originale della miniera di Marcinelle. Un’occasione di riflessione su una storia ancora viva in molti paesi del Sud Italia.