Abbazia San Nicola di Casole (Otranto)
Rimangono solo i ruderi dell Abbazia San Nicola di Casole a Otranto, un luogo carico di fascino e ricco di [...]

Rimangono solo i ruderi dell’Abbazia San Nicola di Casole a Otranto, un luogo carico di fascino e ricco di storia, fino al Medioevo centro cruciale di incontro fra Oriente e Occidente. Venne distrutta nel 1480 dai Turchi durante il leggendario assedio di Otranto, non è stata mai ricostruita: ancora oggi restano soltanto le rovine tra cui spicca un massiccio abside, l’unico elemento rimasto quasi intatto. Eppure questo era considerato uno dei cenobi più importanti del Mediterraneo grazie al suo “scriptorium”, “la prima università d’Europa”, attiva fin dal 1098 quando edificata per volontà di Boemondo I d'Altavilla, che donò il casale ai monaci basiliani. Nell’abbazia furono tradotti e elaborati alcuni fra i manoscritti più importanti custoditi in diverse storiche biblioteche europee e orientali.
Oggi bisogna accontentarsi di guardare questo sito storico dall’esterno perché si tratta di una proprietà privata. L’abbazia, fra l’altro, è citata nel capolavoro di Umberto Eco “Il nome della rosa”, come esempio eccelso di biblioteca.