Cava di bauxite (Otranto)
Con il suo favoloso laghetto verde smeraldo incastonato sul fondo, la cava di bauxite di Otranto una delle pi famose [...]

Con il suo favoloso laghetto verde smeraldo incastonato sul fondo, la cava di bauxite di Otranto è una delle più famose immagini da cartolina del Salento. Non è un ambiente naturale: era una miniera a cielo aperto fino al 1976 usata per estrarre la bauxite che dal porto di Otranto prendeva poi la via per Marghera, dove veniva usata per la produzione di alluminio. Considerata non più remunerativa, venne abbandonata e così la natura lentamente se n’è riappropriata, trasformandola in un quadro naturale davvero fiabesco. Al fondo della cava è nato un laghetto di acqua dolce, alimentato da una sorgente, profondo una decina di metri. Grazie all’ambiente che lo circonda si colora di verde smeraldo, determinando un contrasto fantastico con il rosso vivace della bauxite, sotto la luce forte del sole salentino.
Per accedervi bisogna fare attenzione: si deve attraversare un’area privata, come annunciano anche alcuni cartelli, e al suo interno peraltro i sentieri non hanno protezioni.
Ai piedi del sito, si apre la Baia delle Orte, la spiaggia più selvaggia del territorio di Otranto. Nel cuore della baia, c’è una piccolissima spiaggia di sabbia mentre intorno scogli bassi fanno da cornice a un mare da sogna, con il faro della Palascìa che si stagli all’orizzonte.