Cattedrale di Otranto
Racchiude uno straordinario gioiello dell arte romanica la Cattedrale di Otranto: il mosaico del monaco Pantaleone, realizzato fra il 1163 [...]
Racchiude uno straordinario gioiello dell’arte romanica la Cattedrale di Otranto: il mosaico del monaco Pantaleone, realizzato fra il 1163 e il 1165, che rappresenta un fantastico Albero della Vita con temi dell’Antico Testamento, che raccontano il cammino dell’uomo per affrancarsi dal peccato e ottenere la salvezza eterna. Il mosaico copre l’intera superficie pavimentata della chiesa, le tre navate, il transetto e l’abside. Milioni di piccole tessere danno vita a personaggi biblici, a scene della Genesi e ad animali mitologici dai colori e dalle forme inusuali.
Prima di entrare nella Cattedrale, lo sguardo si ferma sulla elegante facciata dominata dal magnifico rosone in stile gotico ma anche dal ricamato portale barocco, nel cuore del borgo antico di Otranto.
All’interno della chiesa, a testimonianza della epica resistenza degli otrantini all’invasione dei Turchi nel 1480, sulla destra dell’altare maggiore, nella cappella dei Martiri in sette teche sono conservati i resti di 600 degli 813 martiri otrantini, decapitati sul Colle della Minerva il 14 agosto 1480 per non aver voluto rinnegare la fede cristiana e dichiarati santi da Papa Francesco nel 2013.