Tipi Percorsi
Volterra e le sue colline in bici
Adagiata nel cuore della Toscana, le colline ondulate che circondano Volterra offrono alcune delle esperienze cicloturistiche più affascinanti d'Italia. Il tour in e-bike guida, tramite la pratica app Bikesquare, i pedalatori a scoprire i tesori nascosti di questa straordinaria regione, dove storia antica, panorami mozzafiato e autentica cultura convergono per creare un'avventura indimenticabile. Partendo dal nostro comodo punto di noleggio bici di Volterra, questo viaggio promette di trasportarti attraverso un paesaggio che ha ispirato artisti, poeti e sognatori per secoli.
L' avventura inizia presso il nostro ben attrezzato centro di noleggio bici a Volterra, prima della partenza, riceverai un briefing completo sul percorso, i punti di riferimento notevoli e consigli sulla sicurezza per garantire che il tuo viaggio sia tanto confortevole quanto memorabile.
Pieve Romanica di Palagione
Dopo la visita al centro storico di Volterra, il percorso in bici prosegue scendendo dolcemente nella verdeggiante campagna, dove viali fiancheggiati da cipressi e uliveti creano lo sfondo toscano per eccellenza. La prima destinazione, Palagione, emerge dopo circa 5 chilometri di pedalata rilassante attraverso questo paradiso pastorale.
Il punto forte di Palagione è indubbiamente la sua squisita pieve romanica, un capolavoro dell'architettura religiosa medievale risalente al XII secolo. Eretta in sereno isolamento in mezzo ai campi circostanti, questo antico luogo di culto invita i visitatori a fare un salto indietro nel tempo. La facciata semplice ma elegante della chiesa, caratterizzata dall'arenaria locale e da precisi disegni geometrici, esemplifica lo stile architettonico romanico fiorito in tutta la Toscana.
All'interno, l'ambiente fresco e silenzioso offre un momento di riposo e raccoglimento, mentre le antiche colonne di pietra e gli affreschi sopravvissuti parlano di secoli di devozione ed espressione artistica. Il tranquillo sagrato della chiesa offre il luogo perfetto per una breve sosta e magari uno spuntino.
Pignano: Una Meraviglia Medievale
Lasciando Palagione alle spalle, con le e-bike si raggiunge senza sforzo, un paesaggio che si dispiega come un dipinto rinascimentale vivente. Il percorso verso Pignano segue antichi sentieri che hanno collegato questi insediamenti per millenni, offrendo viste in continuo cambiamento di vigneti, campi di grano e lontani borghi collinari.
Dopo circa 7 chilometri di dolci ondulazioni, arriva a Pignano, un borgo medievale perfettamente conservato che sembra congelato nel tempo. Questo incantevole insediamento, con il suo gruppo di edifici in pietra centrati attorno a una storica casa padronale, incarna il fascino senza tempo della Toscana rurale.
Le strette vie lastricate di Pignano invitano all'esplorazione, rivelando cortili nascosti adorni di piante fiorite e scorci di vita quotidiana che sono cambiati poco nel corso dei secoli. La posizione elevata del borgo offre spettacolari viste panoramiche della campagna circostante, con Volterra visibile in lontananza nelle giornate limpide. Un piccolo caffè nel centro del villaggio offre l'opportunità di assaggiare specialità locali, tra cui il rinomato pecorino della regione, salumi e robusti vini rossi.
Lo Splendore Naturale di Mazzolla
Il percorso costeggia il bordo della Riserva Naturale Foresta di Berignone, un'area protetta di notevole biodiversità. Questo antico bosco, dimora di cinghiali, cervi e numerose specie di uccelli, offre un forte contrasto con i campi coltivati attraversati in precedenza durante la giornata.
Mazzolla stessa si trova arroccata su una terrazza naturale, regalando ai visitatori viste mozzafiato delle valli circostanti e delle colline lontane. Questo minuscolo villaggio, con meno di 100 residenti permanenti, è incentrato sull'imponente Villa Viti, una villa del XIX secolo costruita dal mercante di alabastro Giuseppe Viti. Lo stile architettonico eclettico della villa, che combina elementi di grandiosità neoclassica con influenze orientali più fantasiose, riflette i gusti cosmopoliti del suo proprietario originale che ha viaggiato per il mondo.
La piazza del villaggio, ombreggiata da antichi tigli, offre un luogo idilliaco per riposare e reidratarsi mentre si assorbe l'atmosfera tranquilla rimasta in gran parte immutata per generazioni. I residenti locali, abituati ai ciclisti che passano attraverso il loro borgo, spesso salutano i visitatori con sorrisi calorosi e, occasionalmente, racconti di storia locale e tradizioni.
Rientro a Volterra
L'ultimo tratto dell' avventura in bici in direzione di Volterra, si aprono viste panoramiche sulla Val di Cecina, con il suo mosaico di campi, uliveti e vigneti che si estendono verso l'orizzonte lontano. La luce del pomeriggio bagna il paesaggio in un bagliore dorato, creando le condizioni di illuminazione perfette per gli appassionati di fotografia.
L'antica città di Volterra appare gradualmente, con le sue torri medievali e mura difensive stagliate contro il cielo. Il tuo approccio ti porta oltre i resti della necropoli etrusca, un ricordo toccante dei tremila anni di storia di continua abitazione umana in questa regione.
Il percorso culmina in un finale veramente spettacolare con l'entrata a Volterra attraverso l'iconica Porta all'Arco, una porta etrusca risalente al IV secolo a.C. Questo antico portale, con le sue caratteristiche tre teste di pietra consumate dal tempo che vegliano su tutti coloro che passano sotto, fornisce una conclusione appropriata a un viaggio che ha attraversato sia il paesaggio fisico che il ricco arazzo di storia che definisce questo notevole angolo della Toscana.
volterra, a volterra
Questo splendido percorso in e-bike tra i prestigiosi vigneti del Monferrato vi permetterà di scoprire, senza troppa fatica, i paesi ed i paesaggi più belli della zona.
E' un percorso ad anello che parte e termina dal prestigioso Hotel La Villa di Casalotto e consentirà di ammirare gli splendidi paesaggi di vigneti di Barbera, Moscato e Brachetto.
Cosa vedere a Fontanile
Partendo dalla rinomata struttura “La Villa”, si affronterà subito una ripida discesa ed una successiva salita che consentirà di raggiungere l’abitato di Fontanile, paese famoso per i suoi vini, i Murales, ma soprattutto per la sua mastodontica Chiesa di San Giovanni Battista, la cui cupola, progettata dall’ingegnere architetto Francesco Gualandi, spicca al centro del borgo dominando tutto il paesaggio circostante.
Imperdibile la visita a questo caratteristico monumento la cui cupola è la più alta della provincia di Asti!
Da qui si può proseguire in direzione Mombaruzzo godendo di una sosta presso la Panchina Gigante di Fontanile, posta in una splendida posizione panoramica.
Alice Bel Colle ed il suo Belvedere
Dopo la Big Bench la discesa continua fino ad arrivare a Mombaruzzo Stazione.
Da qui, la traccia proseguirà in direzione castelletto Molina.
Una lunga ma panoramica strada in leggera salita consentirà di raggiungere lo splendido paese di Alice Bel Colle, uno dei comuni più alti della provincia di Asti con i suoi 420 metri sul livello del mare.
Alice Bel Colle è un comune di meno di 800 abitanti, arroccato per lo più sulla cima di una collina. Percorrendo la scalinata di Piazza Guacchione è possibile raggiungere un belvedere panoramico con una vista a 360° sulle colline del Monferrato: una visuale incredibile, da Torino a Milano, dalle Alpi sino agli appennini liguri. Indescrivibile a parole.
Dopo la sosta obbligata al belvedere, sarà possibile continuare la pedalata fino a raggiungere il Paese di Ricaldone.
Cosa vedere a Ricaldone
Giunti a Ricaldone non si può non fermarsi nuovamente sul belvedere all’ingresso del paese per godere di una visuale mozzafiato sui vigneti circostanti.
Per gli appassionati di musica, imperdibile sarà la visita al museo dedicato al cantante Luigi Tenco: situato nell'edificio dell'ex-Asilo Comunale, il Museo è denominato "Centro di Documentazione Permanente Luigi Tenco", ed è dedicato al cantautore ed alle sue composizioni e canzoni nonché alla sua vita.
Nel cimitero è sepolto il cantante, morto tragicamente nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967 durante il Festival di Sanremo.
Proseguendo il Tour si arriverà al borgo di Maranzana.
Maranzana e la via del Ritorno
Giunti a Maranzana, non potrete non notare una fitta schiera di “babaci”.
Questi ultimi, chiamati in gergo locale, non sono altro che pupazzi di stoffa realizzati dagli abitanti locali per ripopolare le vie del paesello che si stavano svuotando.
Grazie a questa recente trovata, Maranzana, riceve ogni anno moltissime visite da parte di turisti nazionali e internazionali.
E’possibile anche organizzare una degustazione presso la locale Cantina Sociale La Maranzana, per assaggiare i prodotti tipici del territorio.
Proseguendo lungo la traccia, si raggiungerà nuovamente l’abitato di Mombaruzzo Stazione per poi affrontare un ultima salita che consentirà di raggiungere la “cresta” della collina.
L’ultimo tratto di pedalata sarà pianeggiante fino ad arrivare nuovamente a Casalotto, non prima, tuttavia, di aver valutato una visita / degustazione, alle prestigiose Distillerie Berta che si trovano lungo il percorso.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Immergersi nelle Langhe in sella a un'e-bike è un'esperienza che risveglia l'anima. Il dolce ondeggiare delle colline si fonde con il fluido movimento della pedalata assistita, mentre l'aria si riempie di profumi di terra, uva e storia. Borghi antichi si ergono come sentinelle del tempo, invitandovi a scoprire i loro segreti. Ogni pedalata vi porta più vicino all'essenza di questa terra magica, dove tradizione e innovazione danzano insieme tra filari di viti e castelli secolari. Un viaggio che stimola i sensi e nutre lo spirito, promettendo emozioni indimenticabili ad ogni curva.
Novello
Novello, punto di partenza e arrivo del vostro tour, vi accoglie con la sua quiete affascinante. Passeggiate per le vie acciottolate del centro storico, respirando l'atmosfera autentica di un borgo langarolo. Raggiungete la terrazza panoramica accanto al castello, dove lo sguardo si perde tra le ondulate colline coperte di vigneti. Qui, il tempo sembra rallentare, offrendovi un assaggio della pace che permea queste terre.
Monforte d'Alba
Monforte d'Alba vi cattura con il suo fascino medievale. Perdetevi tra i vicoli tortuosi che si arrampicano verso la sommità del colle, dove l'antico auditorium Horszowski si erge come un gioiello architettonico. La piazza del paese, cuore pulsante della vita locale, vi invita a una pausa rigenerante. Non partite senza aver ammirato il panorama mozzafiato dalla panchina gigante, simbolo di queste colline.
Da Monforte a Dogliani
Il tragitto da Monforte a Dogliani è un inno alla bellezza delle Langhe. Pedalate su stradine secondarie immerse nel silenzio, dove il traffico lascia spazio al canto degli uccelli e al fruscio del vento tra i filari. I vigneti si susseguono in un mosaico di verdi e oro, regalandovi scorci che sembrano dipinti. Ogni curva rivela un nuovo panorama, ogni salita viene ricompensata da discese emozionanti e viste che tolgono il fiato.
Dogliani
Dogliani vi accoglie con il suo duplice volto: il borgo antico arroccato sulla collina e la parte bassa più moderna. Esplorate il centro storico, con le sue chiese barocche e i palazzi nobiliari che raccontano secoli di storia. Non mancate di visitare la Bottega del Vino, dove potrete degustare il celebre Dolcetto di Dogliani DOCG. Per gli amanti dell'arte, la Pinacoteca Luigi Einaudi offre una preziosa collezione di opere.
L'esperienza
Questo percorso di 34 km è un'avventura accessibile a tutti, grazie alle e-bike che rendono agevoli anche i tratti più impegnativi. L'itinerario autoguidato, supportato dall'app BikeSquare, vi permette di esplorare in totale libertà, seguendo i vostri ritmi e le vostre passioni. Partendo e tornando a Novello, attraverserete alcuni dei paesaggi più suggestivi delle Langhe, patrimonio UNESCO, immergendovi nella ricca cultura enogastronomica della regione. È un viaggio ecosostenibile che unisce il piacere del cicloturismo alla scoperta di un territorio unico al mondo, dove ogni pedalata è una carezza all'anima e un omaggio alla bellezza della natura.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Le ebike sono il mezzo ideale per scoprire la natura del Roero, le maestose rocche vi lasceranno a bocca aperta.
Tour di una giornata su sentieri panoramici tra Pocapaglia e Sommariva Perno
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Percorso panoramico nella campagna toscana, che parte dalla Tenuta l'Impostino, punto di noleggio e cantina che offre visite guidate e degustazioni.
Il percorso prosegue in discesa in direzione di Paganico, tra boschi, uliveti e vigne. Il panorama è unico.
Si attraversa il borgo di Paganico, con la sua cinta muraria medievale, dal quale è possibile, con una piccola deviazione, fare una passeggiata lungo la rive del fiume Ombrone.
Superato Paganico, di prosegue in direzione Pietratonda, su strada pianeggiante che attraversa pascoli, tenute agricole e allevamenti di Bovini, e poi verso Aratrice, località nella quale si trova la premiata distilleria Nannoni, che è possibile visitare su prenotazione .
Il percorso continua poi tra i campi coltivati fio alla strada provinciale che sale verso il borgo di Civitella Marittima, caratteristico borgo dalle case in pietra e le strade lastricate.
Superato il paese, si imbocca una strada vicinale che attraversa la valle del Gretano, e boschi e ulivi conduce al monastero medievale dell'Abbazia Ardenghesca, che è possibile visitare in pochi minuti. La strada prosegue poi in salita e in un pittoresco tunnel di vegetazione, formato dagli alberi che si chiudono sopra la carreggiata, riporta alla Tenuta.
a Scarlino, a Follonica, a Gavorrano, a Castiglione della Pescaia, a San Vincenzo, a Piombino, a Bolgheri, a Ribolla, a Massa Marittima, in Maremma, a Grosseto, nel Parco dell'Uccellina, a Orbetello, a Pescia, all'Argentario, nella riserva della Feniglia
Inseguire i canali che irrigano la pianura, scrutare le opere di ingegno dell'uomo che hanno permesso di governare le acque, godere dell'ombra degli alberi, incontrare cascine dalle architetture speciali. Questo e tant'altro è la ciclabile del Naviglio con ritorno dall'Antica Strada Regina.
Questo tour in ebike a nord di Cremona vi permette di immergervi nella natura. Un anello che parte e termina a Cremona dove potete noleggiare le vostre ebike presso il camping.
Partendo da Cremona si attraversa il centro città dirigendosi verso la via Bergamo, sempre su piste ciclabili ed arrivati nella frazione Migliaro si comincia a costeggiare il Naviglio. Prima di giungere a Casalbuttano si può ammirare la cascina Mancapane.
Che cosa vedere a Casalbuttano e Mirabello
Il paese più importante che si incontra in andata è famoso per l'illustre presenza del compositore Vincenzo Bellini la cui Opera "Norma" pare sia stata scritta nell'estate del 1831, durante il soggiorno del Maestro nella ospitale casa dei Turina e di tale storia fa parte anche la Torre della Norma.
A Mirabello Ciria prende corpo la parte ingegneristica del tour con l'antica stazione idroelettrica che culminerà a Genivolta con l'incredibile snodo idraulico dei 13 ponti dove è facile perdere il senso del flusso delle acque.
Inizia la strada del ritorno passando per Soresina dove su prenotazione si può visitare il museo delle bici antiche, per giungere ad Annicco dove una nave.....esatto, una nave è parcheggiata all'ingresso del paese. La navigazione ci riporterà a Cremona lungo l'Antica Strada Regina.
In base alle vostre esigenze potremo arricchire il tour su misura e contattare le strutture più adatte inviandovi un preventivo dedicato.
Pedalare con lentezza è il miglior modo di gustarsi l’esperienza, con BikeSquare Cremona si può.
a Cremona, a Trescore Cremasco, a Crema, vicino il santuario di Santa Maria del monte a Caravaggio, a Busseno, vicino a Palazzo Pignano, vicino a villa Albergoni, al lago dei riflessi
Questo tour panoramico parte da Cabella Ligure per raggiungere Carrega Ligure, cuore del Parco Naturale Alta Val Borbera.
Si passa dal versante destro a quello sinistro del torrente Borbera attraverso il ponte delle Bocche, ci si inoltra in una stretta valle dominata dalle cime più belle dell'Appennino ligure-piemontese, il Legnà, il Carmo, il Monte delle Tre Croci e l'Antola, dove ha inizio l'altro parco, in territorio ligure, il Parco Antola.
Aggrappati alle pendici dei monti si alternano una serie di borghi, molto caratteristici: Daglio, Cartasegna, Magioncalda, Vegni e Campassi. Risalendo la valle si giunge a Carrega Ligure, sede del Parco Naturale Alta val Borbera, dell'Ecomuseo dei Sette Ricordi e del Museo di Cultura Popolare. Tra queste montagne nel 1943/44 si organizzarono i primi nuclei della Resistenza e furono paracadutati i membri delle missioni inglesi e americana.
Risalendo i tornanti della "strada della Resistenza" si incontrano i ruderi dell'antico castello di Carrega, e si arriva quindi a Capanne di Carrega da dove si gode un panorama stupendo della Val Borbera e della Val Trebbia. Fra le località di Capanne di Carrega (Piemonte) e "Casa del Romano" (Liguria), nella tarda primavera, si ammira una stupenda fioritura di narcisi.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera
Nelle risaie dei riso biologico e della DOP
Partendo dal Castello Consortile di Buronzo e da una colazione/merenda a base di prodotti del territorio ad Armonie in Corte, si parte pedalando lungo la Strada Buronzina, per poi seguire il Nuovo Canale della Baraggia, che porta in territorio di Rovasenda, con il suo castello (anzi, sono due!) e i suoi numerosi nidi di cicogne, ma anche con la sua produzione di riso "solidale" biologico e di cachemere.
La Riserva Naturale delle Baragge
Se attraversando queste risaie vedrete coltivazioni geometriche, a righe, con tanti argini regolari di varietà vegetali molto diverse, avrete visto i campi coltivati con un'attenzione marcata alla biodiversità ambientale. Se invece incontrerete degli agricoltori locali, fatevi raccontare la storia del famoso ciliegio della Baraggia! Intanto costeggiando una cava di terra da mattoni (e il colore non mente!) ci si avvicina alla Riserva Naturale delle Baragge, un'area protetta di parco naturale dove subito si notano le betulle dai tronchi bianche alternate ad arbusti bassi molto diversi tra loro.
Il canale FIAT
Si attraversa la riserva, per arrivare al torrente Torbola e al canale FIAT, che prende nome dalla celebre fabbrica torinese che aveva in progetto di aprire una sede un questa zona ma che poi non trovò il consenso del territorio, spostandosi a Cossato. Tutto il canale è caratterizzato da vie di risalita per la fauna, che consentono agli animali caduti accidentalmente in acqua di poter uscire più agevolmente. Continuando il percorso si trovano allevamenti di bovini all'aperto e anche una cascina con un aereo precipitato e mai ripartito, nonostante sembri ancora integro!
Verso le colline del vino di Gattinara
Allontanandosi dall'area boschiva, delimitata da colorate arnie per le api e con sullo sfondo i ruderi del Castello di San Lorenzo a Gattinara, si raggiunge il Rio Collopasso, addentrandosi nei boschi del fiume Sesia, con vallate ben marcate superate da ponti canali e nelle quali si continua a pedalare sulle strade alzaie. Si arriva così al punto di partenza del canale FIAT, costeggiando l'abitato di Gattinara (qui partono le strade per raggiungere i ruderi del Castello di San Lorenzo e la Torre delle Castelle, punti panoramici interessanti sulle colline del vino), percorrendo un tratto della ciclabile cittadina per poi rientrare, dietro alla parrocchiale di San Pietro, nei boschi del fiume Sesia.
Sul fiume Sesia
Nei boschi del fiume Sesia raggiungiamo la ex colonia elioterapica di Gattinara (dotata di parco giochi, sgambatoio per i cani e area attrezzata per feste e manifestazioni), il vecchio lavatoio del paese, le vecchie centrali idroelettriche e la Ca d'Assi, un'area di sosta pic nic proprio sull'ansa del fiume Sesia, punto di imbocco per la cosiddetta Roggia dell'Avvocato e dalla quale continuiamo a seguire la Roggia Marchionale, qui ben riconoscibile per i regolari muri di ciottoli di fiume.
L'Isoetes Maliverniana, alga rara
Continuando nei boschi di Lenta e costeggiando le cosiddette Lame del Sesia, si giunge a Lenta, dove con una piccola deviazione sul canale che costeggia la scuola si può vedere un'alga rara e protetta, dai filamenti lunghissimi e verde acceso: l'Isoetes Maliverniana. Da Lenta si torna tra le risaie, tra chiese campestri e un'area militare invalicabile in cui sono depositati migliaia di carri armati dell'Esercito Italiano. Da Lenta, dirigendosi verso Rovasenda, si incrocia poi la cascina dei nipote del conte Negroni, l'inventore del celebre cocktail! Da Rovasenda si torna quindi a Buronzo.
in Baraggia, nella Baraggia, a Buronzo, a Biella, a Vercelli, nel Parco naturale Lame del Sesia, a Gattinara, a San Giacomo Vercellese, a Rosavenda
**Aggiornamento del 22/09/2020**
Il testo che segue e i percorsi "escursioni" associati si riferiscono all'evento Bike Day del Gallo Nero che si è tenuto il 20 settembre 2020. In accordo con gli organizzatori abbiamo deciso di lasciare disponibili le informazioni per tutto l'anno, sperando che i percorsi siano utilizzati da sempre più persone in bicicletta. Se vuoi visitare le cantine, i ristoranti e le aziende che hanno aderito all'evento ricordati sempre di contattarli in anticipo perché i menù e i prezzi e gli orari di apertura potrebbero variare senza alcun preavviso.
L'ottava edizione della Granfondo del Gallo Nero è stata rimandata al 2021. Nel 2020 quindi non si gareggerà ma il 20 settembre Il Gallo Nero aspetta tutti gli appassionati della bicicletta per una giornata dove chiunque potrà cimentarsi con i due percorsi della sua Granfondo partendo da dove preferisce in un itinerario ciclistico ma anche enogastronomico. Alla bellezza naturale del percorso i produttori del Chianti Classico aggiungeranno la possibilità di soste nelle cantine, molte delle quali quel giorno saranno aperte per visite e degustazioni, i ristoranti del territorio proporranno piatti dedicati a chi pedala, mentre intorno alle diverse statue del Gallo Nero sparse sul percorso si svolgeranno intrattenimenti musicali e non solo.
Tutti i percorsi sono disponibili gratuitamente sull'app BikeSquare che consente non solo di navigare i percorsi, ma anche di trovare le cantine, i ristoranti e i luoghi degli eventi.
Scopri qui i percorsi e i punti di interesse, se stai leggendo dall'app BikeSquare tocca la scritta "escursioni" in alto a destra e potrai navigare il percorso:
Granfondo (135 km)
Mediofondo (83 km)
Percorso breve nord (34 km)
Percorso breve sud (28 km)
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Un bel giro per assaporare i paesaggi delle Langhe con tratti fuori strada.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Scopri Spello e i suoi dintorni in un emozionante tour autoguidato in ebike attraverso gli affascinanti paesaggi dell'Umbria. Partendo dall'antico borgo medievale di Spello, immergiti nella bellezza della natura e della storia lungo un percorso che ti condurrà attraverso suggestivi luoghi e pittoreschi borghi.
Si parte da Spello che sebbene piccola in termini di dimensioni fisiche, attrae visitatori da ogni angolo del Mondo grazie alla sua ricchezza di monumenti, chiese e suggestivi vicoli in pietra che si arrampicano per le colline circostanti. Il suo centro cittadino è caratterizzato da un'atmosfera vibrante e cosmopolita, con negozi artigianali e ristoranti che offrono cucina locale e tradizionale umbra, che si amalgama perfettamente con l'eleganza dell'architettura medievale. La sua bellezza unica e l'atmosfera affascinante la rendono una destinazione ideale per una piacevole e rilassante vacanza in mezzo al verde e alla cultura della bella regione dell'Umbria.
Nella parte alta di Spello il punto di riferimento è l'antica fonte del Bregno, da cui parte la via del Subasio, che percorreremo salendo tra gli uliveti di fianco a un tratto dell'antico acquedotto romano, e venendo immediatamente immersi nella bellezza del paesaggio rurale. Deviando poi a sinistra salirai sulla emozionante via del paradiso, per arrivare poi a i resti della antica e affascinante Abbazia di Santa Maria di Vallegloria, dove potrai ammirare il suggestivo panorama e godere della tranquillità del luogo.
Continuando a salire verso la sommità del Monte Subasio scorgeremo splendidi punti di vista di tutta la valle circostante, per poi ridiscendere verso l'antico borgo e castello di Collepino.
Da qui proseguiremo sulla panoramica strada provinciale di Spello che rimanendo in quota ci porterà fino all'antico castello di San Giovanni di Collepino. Una sosta nel "paradiso di pietra rosa" è ripagata dalla tranquillità e dalla bellezza dell'antico borgo.
Si riprende la via tornando e ridiscendendo un tratto della stessa strada, per poi virare a sinistra sull'antica via della Chiona che tra boschi e paesaggi mozzafiato ci farà ridiscendere verso la valle lungo l'itinerario dei prodotti tipici del territorio. Non mancheranno infatti opportunità di vedere e di visitare alcuni dei luoghi dove si producono le eccellenze enogastronomiche del territorio, fino al rientro verso Spello.
Scopri l'Umbria in ebike con questo indimenticabile tour autoguidato e lasciati incantare dalla bellezza senza tempo di questa affascinante regione italiana.
a Spello, ad Assisi, a Foligno, a Perugia, a Spoleto
Partendo da Armonie in Corte con una buona colazione/merenda a base di prodotti tipici locali, si pedala lungo la strada per San Giacomo Vercellese dopo aver puntato l'attenzione sui nidi di cicogne che si trovano subito all'inizio del percorso. Si costeggia quindi il Circuito di Balocco (o più correttamente Centro Sperimentale Balocco) un complesso di circuiti automobilistici costruito nel 1962 dall'Alfa Romeo e oggi di proprietà di Fiat Chrysler Automobiles.
Il Canale Cavour
Si prosegue quindi in direzione Villarboit tra le risaie del riso DOP di Baraggia fino a incrociare il Canale Cavour, costruito a supporto dell'agricoltura (in particolare della coltura del riso) che trae origine dal Po a Chivasso (TO) e termina scaricandosi nel Ticino nel comune di Galliate (NO). La sua lunghezza totale è pari a quasi 83 km ed è il terzo canale italiano per lunghezza, dopo il canale Emiliano Romagnolo ed il canale Villoresi. All'imbocco ha una portata massima di 110 m³/s, che ad est del Sesia si riduce ad 85 m³/s. Il nome ricorda Camillo Benso di Cavour, che ne fu promotore.
Con una deviazione verso Albano Vercellese, pedalando tra le risaie fino a lambire il Parco Naturale delle Lame del Sesia, si riattraversa il Canale Cavour raggiungendo il comune di Arborio, dove agli affreschi dell'oratorio di San Sebastiano raccontano di tradizioni artistiche e contadine molto antiche, il centro mantiene la forma, almeno in parte, degli antichi ricetti medievali e gli stucchi raccontano le vicende settecentesche della parrocchiale di San Martino. Ma il nome stesso del paese, che deriva dal cognome della famiglia medievale vercellese che aveva possedimenti terrieri qui, racconta il legame forte con il riso.
In azienda agricola
Qui ad Arborio la giovane azienda agricola Zanazzo Marco accoglie turisti, appassionati di territorio e tanti abitanti locali nel cuore della produzione del riso della Baraggia vercellese. L'azienda fonda la sua tradizione sull’esperienza di tre generazioni di agricoltori succedutisi nella coltivazione del riso. Ben ancorata alla esperienza del passato, si avvale però di moderne tecnologie per la coltivazione, essiccazione e stoccaggio del risone prodotto, nel pieno rispetto dei requisiti standard di prevenzione e sicurezza. Nata nel 2009, grazie ai contributi Europei del Piano di Sviluppo Rurale con le misure di Insediamento Giovani ed Ammodernamento delle Aziende Agricole, rappresenta una sintesi di tradizione e modernità.
Passando per il santuario della “Madonna delle Grazie” o “Madonna della Cintura”, ma comunemente chiamata dagli arboriesi “Madonna del Bosco”, ci si dirige verso San Giacomo Vercellese, per fare rientro a Buronzo
in Baraggia, nella Baraggia, a Buronzo, a Biella, a Vercelli, nel Parco naturale Lame del Sesia, a Gattinara, a San Giacomo Vercellese, a Rosavenda
Il tour in e-bike piu' popolare di Barcellona!
Alla fontana di Placa Reial (centro citta'), incomincierai il tour attraversando le strette strade della citta vecchia dei quartieri medioevali del Gotico e del Born.
Poi farai rotta verso l'area moderna di Barcellona in bicicletta, dove ti immergerai nel Modernismo Catalano, esplorando le incredibili costruzioni di Gaudi' - Casa Batlló, Casa Milá e l'impressionante Basilica della Sagrada Familia
a Barcellona, a Barcelona
Tour Guidato in ebike da Roma Ai Castelli Romani . Si parte dal centro di Roma dove un tempo nasceva l’Appia Antica da Porta Capena , da lì si percorre la Regina Viarum con i suoi basolati sconnessi e ricchi di storia lungo la Ciclabile Eurovelo 7. Si arriva così a Cecilia Metella per poi procedere verso i Castelli Romani ammirando lungo il tragitto la Villa Dei Quintili, S.Maria Nova, Torretta del prete ecc. ecc. ecc. Si sale lentamente verso Albano attraversando parti di campagna romana e per poi scoprire le antiche vestigia di Albalonga con Il suo Museo diocesano , Il Cisterneone ecc. Sempre seguendo l’antico tracciato si arriva ad Ariccia con la tomba degli Orazi e Curiazi scendendo verso la valle aricia , si risale poi nell’antico centro storico dove ammirare l’imponete Palazzo Chigi e la meravigliosa Locanda Martorelli .E’ forse proprio in questi posti poco conosciuti dove riassaporiamo l’antico fascino “del Grand Tour " che persone da tutta Europa cercavano di riscoprire nel loro viaggio in Italia . Qui ad Ariccia ci fermiamo per una speciale degustazione della celeberrima porchetta con un bel bicchiere di vino .Si prosegue poi verso Castel Gandolfo il pittoresco paese con il suo Palazzo Pontificio e i suoi meravigliosi Giardini . Dopo avere completato il giro si procede verso la Stazione di treni ad Albano e comodamente si ritorna a Roma
Tour suggestivo di circa 50 Km con una difficoltà intermedia .
Parte da Lecce, capitale del Barocco, la prima tappa della Ciclovia del Salento Ionico. Ed è subito un viaggio tra storia e natura: appena usciti dalla città scorrono l'area archeologica di Rudiae con il suo anfiteatro, la strada fiabesca della Valle della Cupa e la chiesetta rurale della Madonna della Neve. Poi si entra nella Grecìa Salentina, toccando Sternatia e Soleto, per fermarsi a Galatina per ammirare i magnifici affreschi della Basilica di Santa Caterina d'Alessandria e le ataviche suggestioni delle tarantate.
Si arriva a Nardò che si presenta con il suo borgo antico ricco di storia.
salento, salento ionico, in salento, maglia, lecce, puglia, nardò, avetrana
Pedalata in e-bike dalle sorgenti termali di acqua sulfurea al rifugio di Malboschetto in connessione spirituale con la natura.
Latronico fu feudo dei Sanseverino, dei Corcione e dei Gesuiti. Poi passò alla Corona e al demanio.
La popolazione dal ‘700 è profondamente devota a S. Egidio, figura presente nell’arte, nella storia e nel costume del paese.
Tra i luoghi di principale interesse: la Cappella di San Cataldo del XIII sec., la Chiesa di S. Maria delle Grazie, la Chiesa di S. Egidio e quella di S. Nicola, Palazzo Arcieri e Palazzo Gioia. Tra le risorse naturalistiche le sorgenti di acque minerali La Calda e l’enorme sagoma di un pesce fossile di 30 milioni di anni fa in località Solarino di Iannazzo.
Si tratta di un percorso lungo (ma è possibile percorrerne solo dei tratti) che si sviluppa su strade secondarie e rurali e arriva fino a Libarna uno uno dei siti archeologici più interessanti del nord Italia.
Volete scoprire tutto di questo percorso? Trovate tutte le informazioni relative a questo percorso promosso da 9 comuni dell'area ((Alluvioni Piovera, Arquata Scrivia, Basaluzzo, Francavilla Bisio, Fresonara, Gavi, Pozzolo Formigaro, Sale, Tassarolo) su Cicloturismo Piemonte dove potrete scoprire anche gli itinerari secondari.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
l percorso che dal Lago Maggiore porta a Domodossola costeggia il Toce e attraversa gli storici borghi della Piana del Toce e importanti siti naturalistici.
L'itinerario ha inizio dalla stazione "Verbania-Pallanza" di Fondotoce e offre un ricco susseguirsi di mutevoli paesaggi che nel periodo primaverile esplodono di colori.
Da visitare lungo il percorso: fondotoce.
Il Parco della Memoria e della Pace con l'imponente Monumento in memoria dei quarantatré partigiani fucilati nel ’44, e la Casa della Resistenza.
Il percorso attraversa la Riserva Naturale del Canneto con il suo osservatorio.
Mergozzo e la sua frazione Candoglia dalla cui cava si estrae ancora oggi l’omonimo marmo per la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
Ornavasso. L’itinerario passa in corrispondenza della Falesia del Cannone e raggiunge la Punta di Migiandone dove ha inizio la strada militare che ospita le trincee della Linea Cadorna con il suo Forte di Bara (che volendo è possibile raggiungere in mtb).
Premosello – Chiovenda. L'Oasi Naturale di Bosco Tenso è stata istituita nel 1990 per la salvaguardia dell’ultima porzione di bosco “tensato”, già tutelata nel 1500 in quanto il bosco posto tra il Toce e le coltivazioni salvava queste ultime dalle esondazioni.
Vogogna, annoverato tra i Borghi più belli d'Italia, è stato Capitale dell'Ossola Inferiore e nel suo centro storico si trovano il Castello Visconteo ed il Palazzo Pretorio.
Pieve Vergonte con il Ponte sul fiume Anza che conduce a Piedimulera, dove svetta il torrione di Palazzo Testoni, realizzato probabilmente per avere controllo sulla mulattiera che conduceva in Valle Anzasca.
Villadossola. Fu un importante sito siderurgico per i metalli estratti in Valle Antrona, tanto da portare alla realizzazione, nel 1940, di un intero villaggio per le maestranze della S.A. Metallurgica Ossolana, che resta tutt’oggi un’opera unica nel suo genere.
Domodossola, principale centro della Val D’Ossola, sorge nella piana all’imbocco della Val Bognanco. È stata un importante crocevia di culture e scambi commerciali ed il suo centro storico, anticamente racchiuso tra mura pentagonali, è ricco di monumenti e palazzi storici. Per il rientro si suggerisce di prendere il treno alla stazione di Domodossola per raggiungere la stazione di Verbania – Pallanza.
a Verbania, sui Laghi, sul Lago Maggiore, nella Val d'Ossola, Premosello-Chiovenda, Vogogna, Macugnaga, sul Toce, Lago di Mergozzo
1° giorno
Ritrovo dei partecipanti ad Acqui, incontro con i referenti, sistemazione in hotel e presentazione del tour.
Per chi arriva in treno a Torino o Alessandria si potrà organizzare un transfer.
Partenza per una passeggiata alla scoperta dei tesori di Acqui iniziando dalla Cattedrale di Maria Assunta e da “La Bollente”. I Romani furono i primi a sfruttare il Bormida con la creazione delle famose terme giunte fino a noi. Arrivarono poi i Gonzaga ed infine i Savoia. Tra le strette vie scopriamo palazzi e resti a testimonianza della millenaria storia di Acqui.
Cena libera in trattoria dove possiamo assaggiare le specialità monferrine.
Rientro e pernottamento in hotel.
2° giorno
Dopo colazione possiamo prendere le nostre E-Bike, ora siamo pronti per questa cavalcata tra vigne degustazioni e panchine giganti.
Pedaliamo in direzione Castel Rocchero tra spettacolari geometrie di filari. E’ la terra della Barbera, del Moscato, del Brachetto. Castel Rocchero è nato come presidio militare posto a guardia della via che da Acqui conduce a Santo Stefano Belbo. Proseguiamo per Fontanile dove troviamo bellissimi affreschi, sostiamo per il pranzo, libero, per ammirare lo splendido panorama prima di partire in direzione Alice Bel Colle dove saliamo sulla torre. Da qui si gode di una vista a 360° sul Monferrato e le Langhe.
Al termine del nostro giro ci attende una degustazione dii vini del territorio accompagnati da assaggi di specialità locali il tutto allietato da racconti su Acqui.
Ritorno in albergo per riposarci in attesa della cena (libera).
3° giorno
Dopo la colazione in albergo, ci rechiamo in E-bike all’acquedotto romano, siamo davanti alla storia, impressione la mole e l’ingegno nel realizzarlo. Percorriamo la ciclabile lungo il Bormida e torniamo in hotel.
Dopo il pranzo, libero, è arrivato il momento di un dolce saluto.
Ci porteremo nel cuore i colori e le emozioni di questo spicchio di Monferrato.
Il tracciato facile interamente in pianura corre lungo il Bormida e il centro cittadino per circa una decina di chilometri.
Fine del viaggio.
Note di viaggio
Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori. I programmi, i trasporti e le sistemazioni nelle strutture ricettive potranno essere modificati in base alle norme nazionali e regionali per la prevenzione da contagio Covid-19. Si prega di comunicare tempestivamente eventuali intolleranze, allergie ed altre esigenze alimentari.
Sono necessari: pantaloncini ciclista o similari con fondello per un maggior comfort, mantellina antipioggia e materiale per riparare eventuali forature ( camera d’aria, pompe…), guanti e occhiali da sole. Casco obbligatorio.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Il Parco della Maremma si estende per 25 km, tra colline, spiagge e alte scogliere circondate da paludi, pinete, campi coltivati e pascoli. Il Parco è aperto tutto l’anno e sono stati predisposti 8 itinerari di varie difficoltà che si possono percorrere sia singolarmente sia in gruppo, accompagnati o meno da una guida in base al periodo dell’anno.
PARCO DELLA MAREMMA – MARINA DI ALBERESE
Partendo da Alberese Paese e percorrendo la ciclabile che porta fino al mare, avremo la possibilità di vedere cavalli e Vacche Maremmane al pascolo, come la possibilità di incontrare volpi e specie di uccelli che nidificano dentro il Parco.
Prima di Arrivare alla spiaggia avrete la possibilità di fare una sosta nell’area ristoro, uno street food per una breve pausa.
Arrivati alla spiaggia di Marina di Alberese potrete parcheggiare le e-bike lungo i porta bici messi a disposizione e godervi un bel bagno nelle acque cristalline.
a Scarlino, a Follonica, a Gavorrano, a Castiglione della Pescaia, a San Vincenzo, a Piombino, a Bolgheri, a Ribolla, a Massa Marittima, in Maremma, a Grosseto, nel Parco dell'Uccellina, a Orbetello, a Pescia, all'Argentario, nella riserva della Feniglia