Panchina gigante rossa (Clavesana - Gorrea)
The red giant bench in Clavesana, in Borgata Gorrea, is part of the Big Bench Community Project created by Chris [...]

La Torre dell’Alto sorge lungo la costa ionica, dove il blu del mare si fonde con l'azzurro del cielo e la pietra si erge a baluardo contro l'immensità. Un gigante silenzioso che da oltre 500 anni sfida il tempo, raccontando storie di pirati, battaglie e vite intrecciate tra terra e mare.
Torre di Santa Maria dell’Alto fa parte del Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano ed è immersa in un contesto naturalistico di eccezionale valore e bellezza.
La torre è uno dei punti panoramici più suggestivi di tutta la costa del Salento: domina da un lato il borgo di Santa Caterina (marina di Nardò) e dall’altro guarda da una posizione privilegiata la pineta e la costa di Porto Selvaggio, con le sue intime insenature e piccole baie bagnate da acque fresche e limpide.
La Torre di Santa Maria dell’Alto a Nardò ha un corpo possente: è alta 15 metri e domina il panorama con la sua forma troncopiramidale, poggiata su un basamento a pianta quadrata. Un'opera di ingegneria militare che incarna la forza e la resistenza.
La scalinata in tufo a tre arcate conduce all'ingresso, dove una cornice a beccatelli annuncia l'accesso al piano superiore. Merli e piombatoie raccontano di un passato di battaglie e difese, mentre una cisterna custodiva l'acqua preziosa per la sopravvivenza.
Per secoli Torre dell’Alto ha difeso la costa dalle incursioni dei nemici che arrivavano dal mare.
La torre è una delle oltre 100 torri presenti lungo la costa del Salento: realizzate principalmente durante il 1500, costituivano un sistema di difesa necessario per proteggere il territorio dagli attacchi dei pirati e dei Turchi ottomani che minacciavano la popolazione locale e che nel 1480 occuparono la città di Otranto, lasciando un segno indelebile nell’identità del territorio.
La torre si trova nel Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, un'oasi di natura incontaminata. Raggiungerla a piedi o in bicicletta è un'esperienza suggestiva, tra sentieri immersi nella macchia mediterranea e panorami mozzafiato.
Visitare la torre significa rivivere la storia e immergersi nell'atmosfera suggestiva di un luogo ricco di fascino e mistero. Immaginare i cavallari scrutare l'orizzonte, sentire il vento tra i merli e godere del panorama a 360 gradi è un'esperienza che emoziona.