Quercia dei briganti di Pisignano
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Era già tanto grande da offrire rifugio sicuro alle bande di malviventi e alle loro refurtive che scorrazzavano nel Leccese in periodo borbonico, la Quercia dei briganti di Pisignano (nel territorio del Comune di Vernole) che può vantare più di quattro secoli di vita.
Conosciuto come “La lizza te lu Motta” (dal cognome dell’originario proprietario del fondo agrario ), è uno dei lecci più grandi del Salento con i suoi 30 metri di chioma, un tronco del diametro di ben 4,60 metri e un’altezza di ben 23 metri. La sua chioma si sviluppa intorno a otto rami principali, che formano così una grande cupola verde capace di proteggere (e nascondere) anche molte decine di persone. Sotto la sua chioma anche il clima, soprattutto in estate, è decisamente più fresco.