Via del Sale (Corsano)
Sentieri impervi che si snodano tra la terra e la roccia viva, lungo muretti a secco e terrazzamenti costruiti nel [...]
Sentieri impervi che si snodano tra la terra e la roccia viva, lungo muretti a secco e terrazzamenti costruiti nel corso dei secoli, fino alla scogliera di Corsano: la Via del Sale è una rete di camminamenti che si estende fra il centro abitato e la costa, distante fra i 2 e i 3 chilometri, e che veniva utilizzata per trasportare il sale prodotto sugli scogli vicino la linea di riva.
Fino agli anni Sessanta del secolo scorso i corsanesi più poveri producevano il sale illegalmente, violando il monopolio dello Stato, e trasformavano così questi tratturi in un teatro di scontro con le forze dell’ordine.
Oggi la Via del Sale è uno dei percorsi trekking più singolari di Puglia che, dopo aver percorso sentieri fitti di macchia mediterranea attraverso scenari panoramici spettacolari sul Canale d’Otranto, porta alla scoperta delle “conche”, buche nella scogliera dove si depositava l’acqua di mare per farla evaporare grazie all’azione del sole e del vento e ricavare il prezioso sale. La rete della via del Sale parte da Corsano ed è indicata da apposita segnaletica escursionistica.
“Carcagni tosti” (ovvero calcagni duri) è la nomea che si sono cucita addosso gli abitanti di Corsano. La devono alle lunghe camminate fra il tessuto urbano e il mare, rigorosamente a piedi nudi, per la gran parte sulla roccia viva. L’abilità di muoversi così sulla scogliera si rese necessaria per produrre e trafficare il sale prodotto in riva al mare e prezioso per le conserve alimentari.